Fabio Rampelli - Alleanza Nazionale Lazio


Benvenuto su Fabio Rampelli - Alleanza Nazionale Lazio
Indice
Fabio Rampelli
Sentimento Popolare
Detto Fatto
Attivitā legislativa
Editoriali
Interventi
Morbillo - Prurito
Approfondimenti
Comunicati
Glossario
Il piacere della lettura
Forum
Pietre Miliari
Libro degli ospiti
Contatti
Collegamenti
Segnala il sito

Rincominciare da chi crede

 



2 novembre 2009 » Piacer della lettura: No alle archistar, il manifesto contro le avanguardie
Politica Nazionale ed Internazionale

ZCZC

VEL0722 3 CLT /R01 /ITA

Archistar/ Rampelli: Cosi' sessantottine, cosi' aristocratiche

 

      Roma, 02 NOV (Velino) - "No alle archistar. Il

manifesto contro le avanguardie". Questo l'eloquente titolo

dell'ultimo libro di Nikos Salingaros, studioso australiano

di fama internazionale, noto per la sua critica

all'architettura moderna e teorico di una urbanistica piu'

aderente ai bisogni e alle aspirazioni fondamentali degli

esseri umani. Il volume verra' presentato a Roma il 5

novembre alla Sala Quadroni, nel Palazzo degli Uffici (via

Ciro il Grande 16) quando l'autore sara' il protagonista del

quinto appuntamento dei "Colloqui di architettura",

organizzati dalla Fondazione Cesar Onlus, Centro Studi di

Architettura Razionalista.



Nel libro Salingaros attacca le

archistar, i grandi interpreti dell'architettura e

dell'urbanistica mondiale al servizio dei giganti della

finanza e della loro visione ipercapitalistica, denuncia i

guasti del modernismo espresso dal decostruttivismo e da

architetture auto referenziali. All'incontro sara' presente,

tra gli altri, il deputato del Pdl Fabio Rampelli, architetto

e componente della commissione Cultura della Camera, grande

sostenitore delle teorie di Salingaros. (segue) (gat)

021859 NOV 09 NNNN

VEL0723 3 CLT /R01 /ITA

Archistar/ Rampelli: Cosi' sessantottine, cosi' aristocratiche (2)

 

      Roma, 02 NOV (Velino) - "Salingaros la pensa in maniera

difforme rispetto al pensiero unico dominante in materia di

architettura e trasformazione urbana: da questo punto di

vista mi sento allineato sulle sue posizioni", spiega al

VELINO Rampelli. Il quale sottolinea lo strapotere raggiunto

dalle archistar. "Si tratta - dice il deputato - di un dato

oggettivo. In Italia in particolare non si fa piu' ricorso ai

concorsi di idee e ai concorsi internazionali. Anzi da quando

i sindaci delle citta' sono eletti direttamente dai

cittadini, li vediamo spesso accompagnarsi a loro per

garantirsi un accesso nel circuito mediatico. Le archistar da

questo punto di vista si comportano come fossero attori o

ballerine. Una popolarita' che prescinde dalla qualita' dei

progetti". Rampelli individua nella fase del Sessantotto il

preciso momento nel quale e' cominciato il dominio delle

archistar. "L'archistar e' tale - spiega - in quanto promulga

delle ideologie che prescindono dal territorio in cui le

opere architettoniche vengono calate. Le varie identita' sono

state distrutte da quella sterzata internazionalista del

sistema universitario italiano prodottasi nel Sessantotto. Le

archistar riescono a spadroneggiare, diffondersi e dilagare

sia per le ragioni di notorieta' di cui ho detto prima, ma

anche perche' offrono prodotti decontestualizzati, cioe' che

possono essere collocati in maniera maldestra in qualunque

latitudine geografica del pianeta. In teoria sono figure che

avrebbero tutti gli strumenti per poter aprire un grande

dibattito sul futuro dell'urbanistica e dell'architettura

mondiale. Nella pratica rimangono arroccati sulle proprie

posizioni a difesa della loro categoria. In questo senso si

puo' parlare anche di una sorta di autoreferenzialita' delle

archistar". (segue) (gat)

021859 NOV 09 NNNN

 

ZCZC

VEL0724 3 CLT /R01 /ITA

Archistar/ Rampelli: Cosi' sessantottine, cosi' aristocratiche (3)

 

      Roma, 02 NOV (Velino) - Rampelli porta qualche esempio.

"Il nuovo Centro congressi progettato da Fuksas, che dovra'

sorgere all'Eur, mi sembra che sia l'esatto opposto delle

simmetrie e dei richiami dell'architettura tradizionale di

quel quartiere - rileva il deputato -. Anche i grattacieli di

Purini, che saranno realizzati sempre nel quadrante sud di

Roma, sono un'altra degenerazione che prescinde da tutti i

riferimenti simbolici e paesaggistici di quell'area. Chi

verra' dalla Pontina, invece di percepire la bellezza del

palazzo dello Sport, vedra' questi due enormi grattacieli a

fianco del gia' realizzato e orribile centro commerciale

anche esso di matrice modernista. E in questa lista va messo

purtroppo un altro guru, Renzo Piano, autore dell'Auditorium

del Parco della Musica di architettura nipponica. Sono

interventi di decostruzione della cultura italiana, dei suoi

valori simbolici, della sua identita'". Il fenomeno delle

archistar e' tipicamente italiano o riguarda anche altri

paesi? "Tendenzialmente e' un fenomeno planetario, figlio di

quella matrice culturale che non punta a legare

l'architettura a un determinato territorio e alla cultura di

quel territorio - risponde Rampelli -. E' un difetto tipico

del nostro tempo. Se qualcuno non arrestera' questo processo,

nell'arco dei prossimi 500 anni le citta' saranno tutte

uguali e si esaurira' anche il turismo". (segue) (gat)

021859 NOV 09 NNNN

 

ZCZC

VEL0725 3 CLT /R01 /ITA

Archistar/ Rampelli: Cosi' sessantottine, cosi' aristocratiche (4)

 

      Roma, 02 NOV (Velino) - Anche l'urbanistica ha subito

delle trasformazioni. "Il tema dell'urbanistica non e' stato

tralasciato - spiega Rampelli -. Si e' piuttosto adeguato

alla logica che prevede che la trasformazione del territorio

sia dettata da interessi economici. L'urbanistica, in quanto

materia scientifica, sicuramente e' un po' scomparsa dalla

scena. Il tema della pianificazione territoriale, invece,

resta ed e' fortemente condizionato dal business. E quindi

chi elabora un piano regolatore non e' piu' un architetto o

un ingegnere ma e' di fatto un immobiliarista. Non vorrei

apparire catastrofista, ma la classe politica che avrebbe

dovuto mediare fra interessi diversi ha abbandonato il

proprio ruolo. Se oggi si potesse fare tutto in regime di

collaborazione tra pubblico e privato, con il pubblico pero'

nelle condizioni di riconoscere gli obiettivi della comunita'

e quindi di andarli a concretizzare, andrebbe tutto bene.

Purtroppo la politica ha fatto un passo indietro e la logica

degli interessi ha preso il sopravvento nella trasformazione

del territorio". I media hanno una duplice responsabilita' in

questo processo. "La prima  - sottolinea Rampelli - e' di

aver impedito l'accesso alla cultura non conformista e

tradizionale, assecondando cosi' l'egemonia culturale della

sinistra nel mondo accademico. La seconda responsabilita' e'

invece indiretta: siccome i media esistono, sono lo strumento

che meglio riproducono la logica delle archistar, che e' una

logica mediatica". (segue) (gat)

021859 NOV 09 NNNN

 

ZCZC

VEL0726 3 CLT /R01 /ITA

Archistar/ Rampelli: Cosi' sessantottine, cosi' aristocratiche (5)

 

      Roma, 02 NOV (Velino) - Nel confronto tra

l'architettura modernista e quella tradizionale, Rampelli

precisa: "La cultura in quanto tale deve essere plurale. Non

voglio demonizzare l'architettura modernista ne' esaltare

solo quella tradizionalista. Ci deve essere posto per

entrambe. Il cittadino e' il beneficiario di uno sforzo

creativo e ne e' anche il giudice. Quindi il fatto che oggi

si cancelli in maniera inequivocabile l'architettura

tradizionale e si dia fiato e corda solo a quella modernista

e' un'operazione negativa e anticulturale che alla fine va a

danno dell'utente-cittadino. Ricordiamoci sempre che il

modernismo a Roma ha prodotto Corviale. E una famiglia che la

domenica esce per un gelato non lo va a mangiare li'. Come

non va a Tor Bella Monaca, alla Serpentara, a Spinaceto o al

Laurentino, ma va al Pantheon o a piazza Navona o si fa una

passeggiata a villa Borghese. Ci sara' pure una ragione.

L'architettura modernista proposta dalle archistar alla fine

si e' dimostrata elitaria, aristocratica ma anche antisociale

perche' va contro gli interessi della comunita'". (gat)

021859 NOV 09 NNNN

 


 



 
Opzioni

  Sito a cura dell'Ufficio Stampa di Fabio Rampelli    · info@comitatoelettorale.com 06/88644196 ·   Webmaster:Raffaele Persichetti.
PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license. sitemap