"Il convegno promosso stamane dall’Agenzia per la città sul futuro delle periferie è servito a fare un punto sullo stato di salute delle aree ‘marginali’ della Capitale, anche in preparazione del work shop internazionale che il comune di Roma ha programmato per l’inizio del 2010, pur dovendo ricercare concretezza, ingrediente indispensabile per tentare ciò che a nessun sindaco è riuscito, è giunto anche il momento di mettere in discussione l’approccio meramente funzionalista con cui si è proceduto sin qui".
“L’attuale periferia è innanzitutto un non-luogo e quindi ci si deve preoccupare prioritariamente di darle un’anima, un’identità, una ragione di immedesimazione per coloro che la abitano”.
“È per questo che abbiamo lanciato la sfida della micro-chirurgia urbana complementare ai grandi insediamenti fin qui realizzati o programmati da Rutelli e Veltroni. Occorre cioè passare dall’astrazione delle grandi scale urbanistiche che hanno monopolizzato il dibattito degli ultimi decenni alla scala del quartiere, per fare del non-luogo un ‘luogo’ con punti di aggregazione, spazi pedonali, piazze e piazzole, viali e vicoli, monumenti, fontane, terrazze, portici, negozi in strada, edifici multifunzionali con residenze, uffici e commerciale. Insomma l’uomo, con le sue dimensioni, deve tornare il soggetto protagonista della città e riscattarsi dalle astrazioni e dal gigantismo che lo hanno schiacciato dal secondo dopoguerra a oggi”.
“Ogni quartiere della periferia deve essere dotato di un suo centro storico. Praticamente proponiamo di mettere al lavoro, attraverso concorsi pubblici per progetti, migliaia di professionisti, anche neo-laureati, affiancandoli a piccole imprese e a figure manageriali aventi il compito di tenere i collegamenti con le amministrazione pubbliche. Migliaia di persone capaci di creare il nuovo ceto medio produttivo romano in un meccanismo virtuoso appartenente a quell’economia reale che negli ultimi quindici anni ha avuto, a nostro giudizio, poco spazio, perché i precedenti sindaci hanno investito precedentemente sulla speculazione finanziaria. Il tutto agendo sui completamenti e sulla edilizia per rinunciare definitivamente a consumare suolo e cielo, ovvero tutelando ambiente, qualità della vita e paesaggio. Questi Alcuni spunti che intendiamo mettere sul tavolo della discussione, per un confronto , che ci auguriamo possa vedere costruttivamente partecipe anche la sinistra. Perché la città è di tutti e migliorarla è un dovere di ciascuno".
ZCZC
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Periferie Roma, Ghera e Corsini: Colmare gap con resto citta' (4)
Roma, 17 NOV (Velino) - "Bisogna compiere degli
interventi di microchirurgia urbana", spiega il parlamentare
del Pdl Fabio Rampelli. Quindi basta con i mega interventi
urbanistici. "Bisogna scendere di scala, guardando al
quartiere e all'isolato cercando di avviare degli interventi
di qualificazione urbana. Dopo un processo di valutazione che
identifichi le aree da recuperare anche guardando alla
sostituzione edilizia, quindi demolizione e ricostruzioni
parziali anche pensando a un aumento di cubatura che rispetti
le leggi vigenti". Quindi per Rampelli e' necessario compiere
"un lavoro duro in orizzontale che porti alla rinascita di
quei quartieri che adesso sono un 'non-luogo'". Questo e'
possibile per il parlamentare di centrodestra "anche grazie
ai fondi privati senza intaccare le risorse pubbliche". La
citta' "non puo' piu' crescere, l'obiettivo quindi e' quello
di qualificare le periferie" andando a valorizzare quanto
gia' esistente, come piazze, monumenti, facendoli ritornare a
essere pezzi della storia della nostra citta'". (ped)
171712 NOV 09 NNNN
martedì 17 novembre 2009, 12.48
(LZ) PERIFERIE. RAMPELLI: QUALIFICARE ROMA, NON PUÒ PIÙ CRESCERE
(DIRE) Roma, 17 nov. - "E' dal 1933, con Le Corbusier, che si ha
la necessita' di intervenire sulle periferie. L' amministrazione
Alemanno realizzera' un workshop internazionale sul tema delle
periferie. Non bisogna limitare il confronto ai soli aspetti
tecnici: e' indispensabile creare una seconda citta', la citta'
della mobilita'". E' quanto affermato da Fabio Rampelli, deputato
del Pdl, intervenendo al convegno ' Un' altra periferia.
Sostituzione edilizia, riuso, riqualificazione, valorizzazione'.
"C' e' bisogno di una nuova qualita' della vita, che non si
misura solo in termini di Pil, ma anche e soprattutto di
' felicita' complessiva'. La citta' non puo' piu' crescere- ha
sottolineato Rampelli- l' obiettivo adesso e' qualificare. E'
fondamentale chiamare a raccolta gli imprenditori per rendere
sostenibile la sostituzione edilizia", dando la "priorita' alla
microchirurgia urbana. Bisogna dare- ha concluso- risposte alle
aree di margine, con interventi a misura d' uomo".
(Rel/ Dire)
12:45 17-11-09
NNN
martedì 17 novembre 2009, 12.14
Omniroma-PERIFERIE, GHERA-CORSINI:NECESSARIO ELIMINARE GAP INFRASTRUTTURALE
(OMNIROMA) Roma, 17 nov - "Un' altra periferia". Si chiama così
il convegno in corso alla Casa dell' Architettura organizzato
dall' Agenzia per la città e che mette al centro dell' attenzione
la fascia esterna della città e la sua riqualificazione. Un
convegno per fare il punto sugli interventi da mettere in campo
per migliorare le periferie di Roma da nord a sud, da ovest ad
est. A parlare della città che cambia si sono ritrovati il
deputato Pdl, Fabio Rampelli, gli assessori comunali ai lavori
pubblici e all' urbanistica, rispettivamente Fabrizio Ghera e
Marco Corsini e il presidente Acer, Eugenio Batelli. "Per la
riqualificazione urbana - ha detto Batelli - esaminiamo sia gli
effetti pratici sia gli strumenti legislativi. Ci sono zone
della periferia di Roma costruite ormai da 50 anni, ma non sono
solo le periferie ma anche gli ambiti spontanei. I print, la
possibilità di demolizione e ricostruzione, sono importanti. A
Roma ne sono stati individuati circa 400 di vari tagli questi
però partono da iniziative dei Municipi e c'è una limitazione
legislativa forte. Altra questione è il premio di volumetria che
prevede di ricostruire il 35% in più del demolito che non è
sufficiente per bilanciare un ritorno economico. Questa quota -
afferma Batelli - andrebbe aumentata, ci vorrebbe almeno il 50%,
infine è essenziale uno snellimento delle procedure essenziale".
Durante il suo intervento Ghera ha sottolineato come: "a Roma
abbiamo una rete di cittadini con una partecipazione fortissima.
In alcune zone della città mancano troppe infrastrutture e Roma
non si può più permettere di arrivare in ritardo. Il piano casa
del Governo - per Ghera - deve essere una possibilità. Bisogna
recuperare le piccole e medie aree urbane per poi inserire
questi interventi in una più ampia fase di ristrutturazione. In
periferia vivono il 60% - 70% dei romani ed è giusto che
l' amministrazione investi su questi gap che ci sono oggi". Per
Ghera infine occorre "ragionare anche insieme alla Regione per
realizzare interventi. E' fondamentale ragionare su come
reinvestire le risorse negli stessi quartieri". Anche per
l' assessore Corsini: "il tema delle periferie è essenziale per
un' amministrazione. E' la nostra scommessa è riqualificarla.
Abbiamo un gap infrastrutturale spaventoso. Sono convinto della
scommessa di migliorare l' aspetto della città anche con l' aiuto
degli archistar". Infine Rampelli ha sottolineato la necessità
"di tornare sul tema delle periferie. L' amministrazione ha
l' obbiettivo di migliorare la città. A gennaio ci sarà un
workshop internazionale sulle aree urbane periferiche della
città".
flo
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martedì 17 novembre 2009, 12.40
(LZ) PERIFERIE. GHERA: DARE IDENTITÀ E SERVIZI A QUESTE AREE
(DIRE) Roma, 17 nov. - "Roma deve molto alla periferia e vi e'
una grande rete di organizzazioni e di associazioni di cittadini.
Bisognerebbe introdurre un ' registro della partecipazione', per
premiare il loro lavoro per il territorio. Bisogna portare i
servizi alle periferie e pensare a nuove delibere". Lo ha detto
l' assessore ai Lavori pubblici e Periferie, Fabrizio Ghera,
intervenendo al convegno ' Un' altra periferia. Sostituzione
edilizia, riuso, riqualificazione, valorizzazione'.
"In questo senso- ha aggiunto Ghera- e' importante aver
sbloccato il ' Consorzio di recupero urbano'. Dobbiamo anche
sistemare la delibera sui toponimi. Il Piano casa e' fondamentale
e dev' essere una risorsa per le periferie. Oggi e' il momento di
passare ai fatti: in alcune zone abbiamo degli immobili da
recuperare e da togliere al degrado, infrastrutturando questi
territori effettuando interventi di microchirurgia urbana. Queste
sfide possono essere un' opportunita' per i giovani architetti,
ingegneri e geometri e per le tante aziende in difficolta'".
In conclusione, Ghera ha invitato a ricordare che "Roma e'
tutta, non solo il centro con il cosiddetto ' museo a cielo
aperto'. Questo messaggio va dato ai giovani delle scuole.
Infine, ' l' Atlante delle periferie' e' un' idea importante per
dare un' identita' a queste aree".
(Rel/ Dire)
12:37 17-11-09
NNN
martedì 17 novembre 2009, 13.37
COMUNI:ROMA;CORSINI E GHERA,SFIDA E' RIQUALIFICARE PERIFERIE
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Riqualificare le periferie dotandole
delle infrastrutture e dei servizi necessari, per aumentare sia
la qualita' di vita dei cittadini sia il livello di sicurezza.
Questa '' la sfida'' dell' amministrazione capitolina, illustrata
nel corso di un convegno alla Casa dell' Architettura dagli
assessori all' Urbanistica e ai Lavori pubblici Marco Corsini e
Fabrizio Ghera .
'' Il tema delle periferie e' essenziale per
un' amministrazione - ha detto Corsini - E la nostra scommessa e'
riqualificarla. Abbiamo un gap infrastrutturale spaventoso''.
'' In periferia vivono il 60%, 70% dei romani ed e' giusto che
l' amministrazione investa su questi gap - gli ha fatto eco Ghera
-. Ci sono intere zone ex abusive in cui mancano ancora le
infrastrutture primarie''. Secondo Ghera non bisogna investire
solo nelle opere pubbliche, ma anche '' in scuole, centri
culturali, centri per anziani, e tutto quanto possa contribuire
a migliorare la vivibilita' delle periferie. Dobbiamo mettere in
campo interventi di ' microchirurgia urbana' anche in un ottica
di sicurezza del territorio, perche' il controllo delle forze
dell' ordine e' fondamentale ma da solo non basta''. (ANSA)
YJ4-TZ
17-NOV-09 13:34 NNN
martedì 17 novembre 2009, 15.24
Roma, qualificazione periferie: dal riuso alla valorizzazione
Roma, 17 NOV (Velino) - La periferia della Capitale e'
l' organismo vivente piu' grande d' Europa. Questo e', secondo
il direttore del XIX dipartimento del Comune di Roma
professore Francesco Coccia, l' immagine piu' adeguata per
"raccontare" le periferie romane, verso cui la politica si
deve scontrare. Un punto questo che vede nel recupero della
fascia piu' esterna della citta' la grande sfida
dell' amministrazione guidata dal sindaco Gianni Alemanno che
l' ha posta come uno dei fulcri del suo programma di governo
della citta'. A poche ore dalla presentazione del Piano casa
del Campidoglio, l' amministrazione capitolina ha incontrato
durante un convegno nella Casa dell' Architettura di Roma -
promosso dall' associazione "Agenzia per la citta'" e dal
titolo Un' altra periferia - il mondo dell' imprenditoria
romana che nel progetto e' inserita come uno dei motori della
rinascita delle periferie. Un Piano che Roma non ha mai avuto
e che adesso diventa sempre piu' pressante: i quartieri della
cinta esterna della citta' sono aglomerati urbani
"monofunzionali", cioe' solo residenziali. Mancano di tutte
quelle strutture funzionali di cui una citta' nella citta' ha
bisogno e che l' uomo crea per sopravvivere. Le periferie
inoltre sono quella parte della citta' dove si registra il
maggiore stress urbano. In questo la scelta del Campidoglio
di puntare sulla sostituzione edilizia, il riuso, la
(ri)qualificazione e la valorizzazione del territorio - tema
centrale del convegno di oggi - e' una delle chiavi di volta
in quanto la Capitale non puo' piu' espandersi, ma deve
guardare verso la strutturazione del tessuto urbano gia'
esistente. (segue) (ped)
171520 NOV 09 NNN
martedì 17 novembre 2009, 15.24
Roma, qualificazione periferie: dal riuso alla valorizzazzione (2)
Roma, 17 NOV (Velino) - Il Comune di Roma ha fatto,
anche recentemente, delle scelte di emergenza: luce,
urbanizzazione dei quartieri con un occhio alla viabilita' e
alla mobilita'. Ma sempre di emergenza si parla: ora bisogna
disegnare la periferia donandogli la possibilita' di
identificarsi nel territorio. Interventi economicamente non
secondari, certo: per questo parlano i numeri. Per illuminare
quella parte di citta' che adesso e' scarsamente o per niente
illuminata servirebbero 50 mila pali della luce. Le strade da
riqualificare o da asfaltare raggiungono i 1.200 chilometri
senza pensare poi all' adeguamento dei marciapiedi. Da qui la
scelta del Campidoglio di esigere dal costruttore gli oneri
di urbanizzazione. I terreni per fare le strade devono essere
ceduti da chi costruisce e non rimediati dall' amministrazione
diventando quindi inadeguati alle esigenze del traffico di
oggi. La periferia romana e', inoltre, la piu' grande
d' Europa. Accoglie l' 80 per cento della popolazione, produce
il 70 per cento del Pil ma raccoglie solo il 30 per cento dei
fondi disponibili alla qualificazione del territorio. Ma
perche' la cinta esterna urbana della Capitale ha bisogno di
qualificazione e non (ri)qualificazione: lo spiega bene
l' assessore ai Lavori pubblici e alle periferie Fabrizio
Ghera che ricorda come la (ri)qualificazione e' necessaria
quando c' e' gia' stata una qualificazione. (segue) (ped)
171520 NOV 09 NNN
martedì 17 novembre 2009, 15.24
Roma, qualificazione periferie: dal riuso alla valorizzazzione (3)
Roma, 17 NOV (Velino) - "Le periferie della Capitale
non hanno mai ricevuto alcun genere di sostegno: sia
strutturale che di servizi", spiega Ghera. Un sostegno che
secondo la giunta di centrodestra non e' mai arrivato dalle
amministrazione che la hanno preceduta. Da qui l' esigenza di
qualificare il territorio; dargli un' identita', investendo
insieme ai privati nella valorizzazione quando possibile, nel
riuso, nella sostituzione edilizia e nella (ri)qualificazione
quando necessario. Nel passato la legge Bucalossi non ha
finanziato il recupero delle periferie, se non in minima
parte. Anzi e' servita spesso per finanziare feste, eventi e
la riqualificazione del Centro storico. (ped)
171520 NOV 09 NNN
Visualizza il file Giornale un'altra periferia 18.11.2009.pdf
Visualizza il file Tempo un'altra periferia 18.11.2009.pdf
Visualizza il file Tempo un'altra periferia 2 18.11.2009.pdf
Visualizza il file Libero Rm[1]. periferie. 18 nov 09.pdf