“Il Pdl è un partito in costruzione e in quanto tale non ha ancora raggiunto il livello qualitativo che si richiede per il primo partito italiano. Ma va anche smontata la vulgata secondo la quale Alleanza Nazionale sarebbe stata una ‘perfetta macchina organizzativa’, capace di garantire meritocrazia e partecipazione".
"Il Popolo delle Libertà di domani dovrà essere un movimento nuovo capace di coniugare decisione con partecipazione, diverso da quello attuale ma anche agli antipodi della ‘vecchia’ An, dove i decisori erano un manipolo e le linee politiche si evincevano prevalentemente dalla lettura dei giornali”.