Rincominciare da chi crede
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“I 300 milioni in arrivo dal Governo per Roma sono una "testimonianza di affetto", ma non rappresentano ancora la metabolizzazione di alcuni fatti evidenti e troppo spesso ignorati dalla classe politica italiana: Roma, diversamente da ciò che si è voluto far passare, produce molto più di quanto gli viene ritornato dallo Stato".
“La Capitale d’Italia, in quanto tale, si carica di costi eccezionali in nome e per conto dell’intera comunità nazionale che non è giusto far pagare ai cittadini romani. La città vede nel suo territorio la più alta concentrazione al mondo di beni monumentali, artistici e archeologici i cui costi di manutenzione dovrebbero essere scorporati interamente dal bilancio comunale perchè insistono su una dimensione internazionale”. “Non si può non constatare che i precedenti amministratori hanno lasciato Roma con 10 miliardi di euro di debiti cifra che è impossibile ripianare con interventi parziali.Solo così sarà possibile evitare l'istituzione della tassa di soggiorno per i turisti”. “Nel caso in cui questa strada risultasse obbligata ritengo indispensabile che il Sindaco convochi un tavolo di concertazione con l'intero comparto del turismo attraverso il quale studiare ogni formula idonea a garantire che il contributo pesi sul turista e non sugli operatori, già colpiti da un calo del volume di affari collegato con l'attuale crisi economica”.
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