“Calderoli avrà anche fatto una dichiarazione demagogica, ma il tema dell’uso improprio del ‘CIP6’ è serio e il Governo deve occuparsene. Ricordo che questo ‘tesoretto’ si alimenta ogni anno grazie a una vera e propria ‘tassa’ che tutti i cittadini italiani, anche chi percepisce pensioni da fame, pagano sulla bolletta con la scusa di sviluppare le fonti rinnovabili di energia.
“Peccato che in forza di alcuni ‘magheggi’ oltre la metà di questo fondo venga utilizzato dai petrolieri per bruciare gli scarti di raffineria e nei termovalorizzatori per rendere sostenibile la produzione di energia. Pratica che ha esposto l’Italia alle infrazioni dell’Ue, che ci ha più volte chiesto conto della ‘distrazione’di questi fondi”.
“Se Calderoli ha finalmente scoperto il CIP6 e del suo uso improprio e lo vuole portare nel CdM per ristabilirne l’originario e più corretto impiego non è mai troppo tardi. Resta il fatto che due anni fa, nel dibattito sull’emergenza rifiuti in Campania, il Gruppo della Lega alla Camera non sembrò particolarmente sensibile all’emendamento che noi presentammo al riguardo, poi riconvertito in Ordine del Giorno accolto dall’Esecutivo”.
“Infatti l’esigenza della Lega all’epoca fu quella di proteggere i termovalorizzatori del Nord. Perché la verità, conclamata anche dall’indagine del Noe sul ciclo dei rifiuti e le mafie ambientali, è che i termovalorizzatori non producono energia elettrica in maniera redditizia: la sostenibilità finanziaria di questi impianti si regge grazie ai contributi statali, altrimenti il costo della produzione dell’energia elettrica attraverso inceneritori sarebbe insostenibile e nessuno li farebbe”.
“Quindi se Moratti e gli altri presidenti di società di calcio strapagano giocatori multi-milionari, è anche a causa di questa iniquità che costringe costringe lo Stato a elargirgli milioni di euro. Essere un petroliere non è un titolo di merito per ricevere regalie dallo Stato e dai cittadini”.