Condivido le parole del sindaco Alemanno, non devono esserci tabł sull'altezza dell'edilizia in periferia, nel senso che in questi decenni sono stati realizzati solo casermoni alienanti e spersonalizzati da otto a dodici piani ovvero orribili case a schiera a due piani che hanno consumato territorio prezioso.Entrambi rappresentano tipologie disumane, non-luoghi urbanistici, vecchie concezioni ideologiche dell'architettura".
Nessun tabł deve essere pił esercitato sul ritorno al quartiere, al borgo, al verde consortile, alle corti, ai portici, alle altezze variabili di uno stesso fabbricato (da tre a sei piani), al network di piazze e strade di diversa taglia, insomma alla 'cittą giardino' di tipo tradizionale, prediletta dai cittadini e snobbata da intellettuali e 'social-confusi' ormai abituati a trattare le persone come cavie.
Non ci sono, purtroppo, mai stati tabł sullo sviluppo in altezza degli edifici anche di uso residenziale, come dimostrano Castel Giubileo, Serpentara, Tor Bella Monaca, Corviale, Laurentino, Spinaceto, Casilino.
Il PdL ha vinto le elezioni del 2008 anche per questo per dare un segnale di discontinuitą culturale sul modello dell'abitare e sulla centralitą della qualitą della vita in periferia, certamente non garantita dai citati 'mostri' e da quelli che dovessero arrivare in futuro.
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