"Sui simboli dell'Unita' e dell'identita' nazionale le furbizie della Lega, con gli atteggiamenti vetero-democristiani di chi continua a lanciare il sasso e a nascondere la mano, sono ormai insopportabili".
"Se la Lega vuole boicottare l'Italia con gli atteggiamenti meschini che abbiamo conosciuto in questi mesi, avrebbe dovuto con coerenza inserire nel suo programma elettorale la disgregazione della comunità nazionale, cosa che si e' guardata bene dal fare. La maggioranza dei cittadini, del nord e del sud, aborrisce le secessioni e non avrebbe mai votato Bossi e i suoi se la Lega avesse messo in mostra questo odio per la bandiera tricolore, l'inno di Mameli, la Festa del 2 giugno e la squadra azzurra.
“E' oltretutto estremamente pericoloso in una fase di crisi economica profonda come quella che attraversiamo, lasciar percepire al mondo, alle diplomazie, ai potentati finanziari, questa fibrillazione. Chi vuole approfittare per indebolire l'Italia e la sua economia e' certamente favorito da questo continuo stillicidio anti-nazionale, perfettamente sincrono con gli interessi della grande speculazione. I coordinatori del Pdl chiedano un chiarimento urgente al Carroccio e si facciano promotori di un codice vincolante nei rapporti Pdl-Lega".