“Era ora. Ci voleva un governo di centrodestra, dopo anni di inedia di fronte alle molteplici segnalazioni, per assestare un colpo alla mafia cinese e, soprattutto, per aprire il capitolo dei flussi di denaro sporco legati al fenomeno dell’immigrazione”.
“Per troppo tempo le istituzioni hanno fatto finta di nulla di fronte allo sfruttamento del lavoro nero, al lavoro minorile e alla enorme disponibilità di contanti con cui i cinesi offrivano “buonuscite” ad aziende italiane prendendone il posto”.
“Tre anni fa durante una circostanziata interrogazione parlamentare presentata al riguardo, il governo rispondeva allegando dati precisi sulla preoccupante crescita del volume d’affari illeciti intorno alla comunità cinese, senza riuscire a spiegare la ragione per la quale tale fenomeno, così ben conosciuto, non veniva tempestivamente colpito”.
“Giungano anche le mie congratulazioni al Comande Generale della Guardia di Finanza, Nino Di Paolo riguardo la maxi operazione contro la mafia cinese, con l’incoraggiamento a proseguire su questa strada anche a tutela di una limpida e paritetica concorrenza tra imprese italiane e cinesi, che in Italia non c’è mai stata.
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