"Un asse trasversale di gerontocrati, alcuni dei quali abituati per formazione mentale a interpretare l'impegno politico come gestione di fondi perchè incapaci di qualunque sussulto di altruismo e sensibilità sociale, hanno oggi determinato il rinvio in commissione di un provvedimento rivoluzionario che, per la prima volta nella storia della Repubblica, si sottrae all'antica logica dei finanziamenti a pioggia per le associazioni di amici degli amici e costruisce vere e proprie ‘oasi della speranza’ per i ragazzi prigionieri del disagio e dell'emarginazione nelle aree più depresse del Paese”.
“Le 'comunità giovanili' – continua Rampelli - rappresentano questo segno innovativo: il passaggio dalle chiacchiere da talk show sulla "condizione giovanile" che si riproducono sterilmente dal '68, a luoghi fisici (quindi verificabili) di aggregazione, occupazione del tempo libero, prevenzione alla devianza”.
“La realizzazione di questi centri di ritrovo gestiti dal privato sociale secondo le regole date dal Parlamento a potenziamento dell'ormai condivisa prassi della sussidiarietà, configura luoghi dove sono interdetti l'uso di droghe, l'abuso di alcool, la discriminazione razziale, religiosa e politica, la violenza. Eppure i "gerontocrati" la considerano un pericolo, usano il linguaggio del "teenager", Padoa Schioppa di bamboccioni, ritengono che non servano soldi per i giovani perchè "ci sono cose più importanti", insomma usano il peggiore armamentario del perfetto reazionario.
“Così mentre il ministro Giorgia Meloni senza auto blu un mix di discrezione e rettitudine indiscussa, costruiva le condizioni affinché il provvedimento fosse largamente condiviso anche da parte dell'opposizione con un incoraggiante clima di collaborazione, meschini personaggi muniti di auto blu, con insulti e illazioni, hanno danneggiato i giovani italiani, abbaiando alla luna”.
“Sono certo che nella conferenza dei capigruppo il disegno di legge sarà ricalendarizzato nei prossimi giorni e si potrà finalmente constatare chi ha a cuore il destino dei giovani e chi invece li vuole strumentalizzare per tutt'altre vicende ben poco edificanti. E finalmente potrà dirsi quel che già è dimostrato nella società reale e cioè che i giovani non sono di sinistra. Sono giovani e, in quanto tali, meritano rispetto, considerazione, fiducia, investimenti. L'esatto opposto di quanto fin qui hanno stabilito i "gerontocrati", di destra e di sinistra”.