Rincominciare da chi crede
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Comunicati Stampa
“In questi lunghi giorni di campagna elettorale non ho sentito una sola persona chiedere di cambiare il nome al Popolo della Libertà. La gente ci ha chiesto di governare e di non litigare, di non presentare più candidature nell'area del centrodestra per non favorire la sinistra, di presentare persone oneste, radicate, accessibili, umili, con capacità di ascolto, di creare lavoro per i ragazzi, di sconfiggere la piaga del precariato, di difendere l'acqua pubblica e di non costruire centrali nucleari, di risolvere i problemi dei campi nomadi, dei rifiuti, dei trasporti pubblici, del traffico e del degrado urbano. Ci ha chiesto di garantire un'etica pubblica, di non far proliferare i partiti secondo le consuetudini del passato e di poter partecipare alle scelte di governo nelle amministrazioni che hanno contribuito a eleggere”.
La ministra per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo definisce la moratoria di un anno sul nucleare, decisa dal governo Berlusconi, “una decisione basata sul buonsenso”. Ma l’opposizione non lesina accuse e parla di un misero tentativo della maggioranza di scansare l’impopolarità di una scelta che, sull’onda emotiva di Fukushima, può imporre prezzi molto duri. Nient’altro che “una truffa” a danno dei cittadini, secondo alcuni. Una trappola per salvarsi dal referendum e non rischiare troppo alle elezioni amministrative. Per il deputato del Pdl Fabio Rampelli “la preoccupazione esiste ed è normale", in pratica "nulla di scandaloso”, ma "il problema non è questo". Nonostante l’appartenenza alla maggioranza, infatti, lui è molto critico sulla stessa scelta, che rischia di rivelarsi completamente sbagliata per il paese.
“Per quale motivo Paesi che hanno decine di centrali nucleari attive annunciano moratorie, congelano programmi di realizzazione di nuove centrali già approvati, spengono con effetto immediato i reattori giudicati più a rischio e l'Italia, che non ha nulla da perdere, non avendo una sola centrale attiva, si ostina a esibire una posizione isolata nel mondo occidentale, imprudente quanto ingiustificata? Chi ha stabilito e dove la linea del PdL di fronte a una tragedia che ha ulteriormente incrementato il vantaggio che, indipendentemente dall'effetto emotivo di queste ore, gli antinuclearisti in Italia hanno sempre avuto sul partito dell'atomo? Per quale ragione il PdL, attraverso le esternazioni di alcuni suoi ministri, sempre premiato dagli elettori per le sue posizioni di buon senso, oggi assume un atteggiamento ideologico e di chiusura, rischiando di scavare - a pochi mesi dal referendum - un solco incolmabile con i cittadini?"
“Forse non è stato il giorno più adatto per decidere di sospendere un atto che, per il centrodestra, ha un significato molto, troppo importante. La prematura scomparsa di Massimiliano Parsi avrebbe meritato il silenzio, anche quello degli atti amministrativi controversi. Mi risulta siano stati fatti, intorno ai bandi dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze, tutti gli approfondimenti e tutte le verifiche. Non c'era alcun bisogno di sospenderli, gli indirizzi dell'Assemblea capitolina sono chiari, così come sono chiare le linee culturali del centrodestra sulla lotta alla droga. Chi vuole eliminare o rendere non incisivi gli interventi di prevenzione, recupero e reinserimento del tossicodipendente e tornare al dominio della ‘riduzione del danno’, cioè alla distribuzione di droga e suoi derivati, propone le ricette della sinistra”.
''Non e' chiaro il criterio con cui Alemanno ha proceduto al rimpasto di giunta, lo conosco da soli trentacinque anni e so che quando e' in difficolta' non da' certo il meglio di se', perde di lucidita'. E' avvenuto anche adesso con l'estromissione dalla giunta degli assessori Laura Marsilio e Fabio De Lillo, persone che rispondono agli elementari, annunciati ma non rispettati, requisiti di laboriosita', onesta', senso del sacrificio, efficienza, capacita' relazionali con le categorie, radicamento e consenso elettorale''.
“In un Parlamento impegnato nell'approvazione della Riforma universitaria, ma dilaniato da manovre di palazzo e tentativi di congiure, emergono gli importanti e concreti numeri dei provvedimenti assunti in favore dei giovani dal ministro Meloni: 216 milioni messi in campo dal ministro della gioventù che diventano 300 grazie al cofinanziamento pubblico e privato. 100 milioni per l’impresa giovanile, il talento e l’innovazione tecnologica; 51 milioni per creare 10.000 posti di lavoro a tempo indeterminato destinati a giovani genitori; 50 per garanzie bancarie legate all’acquisto della prima casa per le coppie under 35 e, ancora, investimenti per la formazione e gli enti locali; 11,5 milioni per favorire l’incontro tra 40.000 neulaureati e le aziende; 15 milioni per progetti di creatività urbana, servizi agli universitari, progetti sulla sicurezza stradale e ambientale; 19 milioni per un prestito garantito per gli studenti più meritevoli; 53,5 milioni per avvicinamento ad arti e mestieri della tradizioni, per la valorizzazione della creatività e dei talenti dei giovani in relazione a professioni artistiche”.
"Al di là della dialettica tra Berlusconi e Fini, coloro che si riconoscono nel centrodestra vogliono sapere (e ne hanno pieno diritto) quale sia la posizione del PdL sui temi sensibili intorno ai quali si è consumato lo scollamento tra una parte del nostro partito e l'elettorato: nuova cittadinanza, lotta all'immigrazione clandestina, protezione e promozione dell'identità nazionale, velo integrale per le donne mussulmane, famiglia tradizionale, coppie di fatto, coppie omosessuali, tutela della vita (dalla prevenzione all'aborto, dall'uso della pillola RU 486 alla fecondazione assistita fino al "fine vita"), integrazione dei bambini stranieri nelle scuole, equa distribuzione, insegnamento del corano, costruzione di moschee e minareti”.
Si svolgerà martedì 17, a partire dalle ore 10, presso la Casa dell’Architettura a piazza Manfredo Fanti 47, il convegno dal titolo ‘Un’altra periferia, sostituzione edilizia, riuso, riqualificazione, valorizzazione’. All’incontro interverranno il deputato del Pdl, arch. Fabio Rampelli, e numerosi esponenti del mondo politico, imprenditoriale, professionale e associativo.
“Un altro futuro. Scuola e università verso la rivoluzione del merito”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Pdl, promosso dall’on. Fabio Rampelli, che si terrà domani, giovedì 5 novembre alle ore 17.00, in via del pozzetto 158 nella sala Conferenze. Parteciperanno il ministro dell’Istruzione, Università e ricerca, Mariastella Gelmini, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, l’on. Valentina Aprea, Presidente Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, l’on. Fabio Rampelli, deputato del Pdl e membro della Commissione Cultura, Laura Marsilio, Assessore Politiche Scolastiche e Università del comune di Roma, Matteo Petrella, presidente Azione Universitaria. Modera il dibattito Gennaro Sangiuliano, vicedirettore Tg1.
Domani, 5 novembre alle ore 14,30, presso la Sala Mappamondo , alla Camera dei Deputati, il deputato del PdL, arch. Fabio Rampelli , e il prof. Nikos Salingaros presenteranno alla stampa il saggio ‘No alle archistar, il manifesto contro le avanguardie’, scritto da Salingaros, e pubblicato dalla Libreria Editrice Fiorentina.
Ospitiamo il commento del presidente del Centro studi architettura razionalista, arch. Cristiano Rosponi.
"Le archistar per rifare L'Aquila? Hanno già prodotto abbastanza danni. Ci manca solo un altro cubo di cemento al posto della chiesa di Collemaggio. Invito il sindaco de L'Aquila a rivolgersi e all'Università e agli Enti culturali oltre a tanti geometri, ingegneri ed architetti locali, per ricostruire la propria città. Se non saranno in grado loro, dei quali alcuni magari hanno perso la casa e lo studio professionale a causa del terremoto, a ricostruire gli spazi a loro tanto familiari, non sarà certo l'archistar di turno, che nulla conosce della storia della città, e che certo non si può imparare dalle guide turistiche, a ricostruire una città più bella. Affidare il futuro di questa città, riflesso della Città Santa, alle velleità di qualche artista di turno pagato con parcelle milionarie, per costruire altre fontane come quelle di Toyo Ito a Pescara recentemente miseramente crollata, non metterà d'accordo tutti gli Italiani per pagare una tassa di scopo. In un momeno così difficile, il Sindaco dovrebbe inorgoglire i cittadini valorizzando le loro radici. Ci ripensi". E' quanto dichiara il presidente del Centro Studi Architettura Razionalista, arch. Cristiano Rosponi, a commento delle affermazioni rilasciate dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.
Apc-Cina-Gb/ Lancia scarpa a Wen Jiabao e urla: Alzatevi e protestate
Il premier cinese: non compromessa l'amicizia con Regno Unito
Cambridge, 2 feb. (Apcom) - La scarpa della protesta è caduta a
un metro da Wen Jiabao nella sala da concerto della prestigiosa università di Cambridge dove il premier cinese stava tenendo una conferenza. Mentre l'impavido manifestante, un giovane occidentale, veniva portato via dagli uomini della sicurezza gridando "è uno scandalo", Wen, rimasto imperturbato di fronte alla scenata, ha ripreso a parlare rimproverando l'autore del gesto e affermando: "Questo comportamento riprovevole non
comprometterà l'amicizia tra la Cina e il Regno Unito". Segue
applauso da parte della platea, composta per lo più da studenti
di origine cinese. "Come potete ascoltare le menzogne che racconta questo
dittatore? Perché non lo contraddite?", ha urlato il manifestante
prima di soffiare nel fischietto che aveva con sé e prima di essere allontanato. "Alzatevi e protestate", ha detto ai presenti che gli hanno risposto: "Vergognati!". Il giovane è stato poi arrestato con l'accusa di disturbo dell'ordine pubblico e interrogato in un vicino commissariato, ha riferito la portavoce della polizia, Shelly Spratt. L'incidente non può che ricordare l'episodio analogo che fece da apripista a quella che sembra diventata un'usanza da cui si dovranno guardare i leader mondiali: il lancio della scarpa scagliata il 14 dicembre contro l'allora presidente degli Stati
Uniti George W. Bush mentre si trovava in un conferenza stampa a
Baghdad insieme al premier iracheno Nouri al-Maliki. A compiere
il gesto fu il giornalista iracheno Muntadhar al Zeidi che venne
immediatamente arrestato e, a detta del fratello di questi, torturato. Anche in questa occasione il bersaglio, che schivò la scarpa con inaspettata agilità, non si scompose più di tanto scherzando anzi sull'evento con gli altri giornalisti presenti. Ma da allora le scarpe divennero simbolo della protesta contro il potere e la settimana scorsa in Iraq, a Tikrit, paese natale di
Saddam Hussein, è stato eretto addirittura un monumento in ricordo della calzatura lanciata all'ex presidente americano. Opera che è stata prontamente rimossa.
(con fonte Afp)
Chb
DIR1039 3 AMB 0 RR1 / DIR NUCLEARE. E RAMPELLI (PDL) HA VOTATO SEMPRE CON L'OPPOSIZIONE ITALIA NON IDONEA, PIUTTOSTO SI FACCIA PIANO EUROPEO (DIRE) Roma, 30 ott. - "Oggi ero l'unico pallino rosso tra una marea di pallini verdi". Cosi' Fabio Rampelli, deputato Pdl, commenta la sua giornata 'all'opposizione', almeno per quel che riguarda l'intenzione della maggioranza della quale fa parte di far tornare l'Italia- a tappe forzate- al nucleare. E Rampelli argomenta la sua posizione: "riaccendere i reattori tradizionali e' un passo indietro", spiega, si "poteva approfittare" dei 21 anni dal referendum anti-atomo per ripartire dal nucleare di nuova generazione, quello "pulito", e se l'Italia "non e' idonea" si pensi piuttosto a "un piano europeo" per l'energia. E poi "non credo che una grande questione come questa si possa ridurre al dibattito parlamentare di un giorno- dice Rampelli- servirebbe una conferenza sull'energia", una valutazione "rispettosa anche del voto popolare" di 21 anni fa".
Europee: RAMPELLI, SE RIAPRONO TERMINI NE PRESENTO 1 PER MONO-PREFERENZA
(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Una ventina di parlamentari di An
hanno sottoscritto un emendamento alla riforma della legge
elettorale europea in discussione in Aula alla Camera che
propone due preferenze per circoscrizione. Tra gli altri Silvano
Moffa, Mario Landolfi, Barbara Saltamartini, Maurizio Leo,
Gennaro Malgieri, Luca Bellotti, Edmondo Cirielli, Angela
Napoli, Manlio Contento e Niccolo' Cristaldi. Anche Fabio
Rampelli e Marco Marsilio sarebbero pronti a sottoscrivere la
proposta di modifica
MAW9655 4 pol gn00 412 ITA0655;
Apc-Scuola/ Studenti pro-Gelmini incontrano Pdl: Avanti su riforma
_Gasparri attacca: "Coglione chi segue baroni". Distinguo di An
Roma, 28 ott. (Apcom) - Sulla "strumentalizzazione della
sinistra" sulla riforma Gelmini al teatro Capranica, pieno centro
di Roma, sono tutti d'accordo, da Fabrizio Cicchitto a Maurizio
Gasparri, fino a tutti i rappresentanti dei giovani di
centrodestra. Azione studentesca, Azione universitaria, giovani
di Forza Italia, Studenti per la libertà incontrano i gruppi
parlamentari del centrodestra, uniti nella denuncia, favorevoli
alla riforma Gelmini. Per il resto si registrano posizioni
diverse, dal valore della protesta alle occupazioni fino ai
possibili tagli all'università.
da Fabio Rampelli
"Quel che scrivo non appartiene solo a me, ma a tutti. Ieri abbiamo salutato, a centinaia, Sergio Sabatini, al quale ho chiesto la mano di sua figlia Gloria tredici anni fa.
Il suo stato di debolezza ormai congenita non gli ha consentito
di sconfiggere l'ultimo malanno che l'ha preso d'assalto, nonostante le cure gentili e capaci dello staff dell'ospedale S. Andrea. Sergio ha costruito la sua vita pezzo per pezzo, nell'amore verso Elsa e i suoi tre figli, nella tenacia con cui ha affrontato la morte del primogenito Stefano, nella solerte dedizione al suo lavoro e, soprattutto, nella militanza totale e suprema, scandita da una fedeltà assoluta e cristallina. E' rimasto con noi, dall'aquila al gabbiano, senza tentennare, mai confondendo i ricordi con i valori e il progetto. Un esempio di vita..."
Leggi la commemorazione
Grattacieli o architettura tradizionale, tutela dei beni monumentali e dell'ambiente o spoliazione del pianeta. Come conciliare le diverse antinomie delle città metropolitane per garantire qualità della vita e sicurezza sociale? Su questi argomenti si confronteranno domani, alla festa di Atreju, alle ore 17, al Parco del Celio, ingresso via di San Gregorio, il deputato romano del PdL-An, Fabio Rampelli, uno degli ideatori della nuova urbanistica romana, il presidente della sezione romana di Italia Nostra, l'esponente dei Verdi, Angelo Bonelli, lo scrittore e regista Folco Quilici, e il geologo Mario Tozzi. L'incontro sarà moderato da Francesco Fera.
ROMA: RAMPELLI (PDL-AN), LAVORI SOSPETTI ALL'OBELISCO FORO ITALICO = CHIESTO INTERVENTO DEI CARABINIERI
Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - "Un gruppo di nostri militanti si e' recato oggi al Foro italico dove, dopo circa 2 anni di inedia, si sono notati improvvisi movimenti all'interno dell'impalcatura che avvolge e oscura l'obelisco in travertino degli anni '30. Bene, a domanda specifica alcuni operai, che tutto sembravano fuorche' restauratori, hanno risposto che stavano usando una sabbiatrice per ripulire velocemente il monolite. E' praticamente in atto un tentativo subdolo di fare in 30 giorni i lavori che non sono iniziati in questi due anni, rischiando di produrre danni irreversibili al monumento". E' quanto afferma Fabio Rampelli, deputato del Pdl-An, in merito ai lavori di pulitura dell'obelisco al Foro Italico.
Domani, martedì 8 aprile, alle ore 19 allo Spazio Etoile (piazza san Lorenzo in Lucina) si terrà la manifestazione spettacolo "Roma cambia, la cultura incontra Alemanno. Non solo politica: video, musica, intrattenimento". Alla no stop, promossa dal deputato romano di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, candidato del PdL alla Camera, interverranno esponenti del mondo della cultura, attori e musicisti.
Tra i testimonial Luca Barbareschi, Pasquale Squitieri, Gino Agnese e altri artisti a sorpresa, delusi dalla sinistra, che hanno aderito al progetto per il pluralismo culturale del Popolo della libertà. Partecipano Fiorella Ceccacci e Marco Marsilio.
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