AN: APPROVATO ODG MODIFICATO, TUTTI SI' SOLO DUE ASTENUTI =
PROSSIMA ASSEMBLEA NAZIONALE SI OCCUPERA' DI REGIONALIZZAZIONE
PARTITO
Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - La direzione di An ha approvato
con due sole astensioni l'ordine del giorno originariamente proposto
da Ignazio La Russa, Gianni Alemanno, Francesco Storace e Maurizio
Gasparri, integrato pero' con le modifiche richieste dal presidente
Gianfranco Fini.
In particolare, il nuovo passaggio dell'odg, letto dallo stesso
Fini, recita: ''Si avvia il processo di regionalizzazione in attesa di
compiute riforme statutarie da valutare nella prossima assemblea
nazionale, che ai sensi del congresso ha la delega sulle modifiche
allo statuto''.
Un altro ordine del giorno, presentato da Benedetti Valentini e
relativo allo scorporo non e' stato messo ai voti ma accolto come
raccomandazione perche' trattandosi di materia elettorale, e' oggetto
delle discussioni in corso sul tema con tutti gli alleati della Cdl.
(Fan/Pn/Adnkronos)
28-LUG-05 16:39
AN VA A COSTITUENTE E TROVA IN EXTREMIS NUOVA UNITA'/ANSA
ODG ALEMANNO-GASPARRI FIRMATO DA TUTTI, MA DIVISIONI RESTANO
(di Milena Di Mauro)
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Anche oggi Alleanza Nazionale - come
nell'Assemblea dei primi di Luglio - salva in extremis la sua
unita'. L'ennesima sfida dei colonnelli a Fini - proprio come
era accaduto neanche un mese fa - si trasforma prima in un
documento comune di Destra Protagonista e Destra Sociale
(stavolta con 55 firme sui 108 aventi diritto di voto), poi in
un ordine del giorno sottoscritto da tutti e dunque accettato
anche da Fini, quindi nel si' unanime alla relazione del Capo,
con tripudio finale e un po' frettoloso.
Dato politico: la partecipazione ai massimi livelli della
destra all'Assemblea costituente del nuovo soggetto unitario
della Cdl, la garanzia di Fini che An andra' alle politiche del
2006 con il suo simbolo (cosa che gia' Berlusconi aveva
annunciato per tutti i partiti) e che per scelte diverse ci
vorra' il congresso, l'apertura ad una legge elettorale
proporzionale in un quadro rigidamente bipolare. Fini non
ammette deroghe all'ordine del giorno e rinvia ogni altra
discussione sullo stato di salute di An ad una direzione gia'
convocata per il 24 settembre.
Lo schema di oggi e' identico a quello dell'Assemblea
nazionale: i giornali della vigilia che riportano proclami di
una prossima 'resa dei conti nel partito'; Fini che apre con una
relazione durissima verso i colonnelli (''completero' le nomine
dell'esecutivo a settembre - annuncia oggi - senza alcun
riconoscimento politico delle correnti''); Alemanno e Gasparri
che sventolano un documento da mettere ai voti, per contare le
forze (e ormai esiste davvero 'un'area comune' tra le due
componenti storicamente antagoniste del partito).
Ma poi ci si ferma un attimo prima del precipizio, si cerca
una onorevole via d'uscita, si finisce per attribuire le voci di
divisioni alle fantasie di un ''giornalismo spazzatura'' e via
con la mediazione: Fini ottiene che l'ordine del giorno sia
firmato da tutti e lo accoglie (rinviando pero' alla Assemblea
Nazionale la possibilita' di cambiare lo statuto per procedere
all'elezione diretta dei coordinatori regionali, come vuole il
documento Alemanno-Gasparri), passano all'unanimita' sia la
relazione di Fini che l'ordine del giorno, il dibattito si
contrae spontaneamente. E ognuno racconta il finale della storia
a modo suo.
Ecco Fini, in conferenza stampa con i giornalisti: ''Il
documento e' unitario, firmato da tutta la direzione, quindi non
e' assolutamente correntizio e l'ho accolto in quanto
rappresenta un superamento effettivo delle correnti e la
dimostrata capacita' del partito di lavorare unitariamente,
prendendo parte da protagonista alla Assemblea Costituente della
Cdl''. Gli altri - quelli della 'area comune' nata dall'intesa
di Destra Protagonista e Destra Sociale - parlano invece a
taccuini chiusi di una clamorosa vittoria, di un fatto politico
nuovo, della nascita di una grande 'corrente unica' che ha
superato sbarramenti e divisioni sulla base delle idee. E che,
soprattutto, ha dimostrato sulla carta di poter essere
maggioranza, e ha scoperto il tallone d'Achille del Capo.
Ma, come ricordava Fini stesso, proprio in Assemblea
Nazionale, ''dividere il partito a undici mesi dalle elezioni
non ha alcun senso''. Unita', allora. Ma con uno sguardo gia'
rivolto al congresso, che dopo le politiche potrebbe riservare
sorprese, (tanto che si racconta di un lungo colloquio di Gianni
Alemanno con il Cardinale Gianbattista Re, prefetto del
dicastero vaticano per i vescovi, e delle 'interlocuzioni alte'
con gerarchie ecclesiastiche, industria e sindacato del giovane
ministro, che studia da 'segretario').
Di questa direzione restano comunque alcune istantanee, che
parlano di cambiamenti forse irreversibili: Fini al palco della
presidenza circondato da fedelissimi dal volto non noto ai piu'
(Martinelli, Collino, Moffa, La Morte, Menia, Ronchi); i
colonnelli seduti invece in ordine sparso in platea, nelle file
piu' indietro (non a gruppi ben divisi, come un tempo, ma con
Gasparri vicino a Storace, la Santanche' davanti alla
Angelilli). E poi ancora c'e' il flash di La Russa, che si
commuove quando ricorda ''i giorni di tragedia'', quelli del
'dopo Caffettiera', dell'azzeramento e delle decisioni spietate
di Fini. E dunque la foto finale: non piu' Fini in mezzo al
palco, abbracciato dai colonnelli in maniche di camicia, ma
Alemanno e La Russa, Gasparri e Storace, Briguglio e Bocchino
tutti a pranzo insieme alla fine della direzione, una tavolata
lunga lunga. Con Fini solitario che li osserva a distanza, dalle
poltroncine rosse del bar. E poi, invitato ad andare a sedersi,
scivola via: no grazie, ho molto da fare.(ANSA).
DU
28-LUG-05 19:31 NNNN
AN: MOFFA, PER NOI PARTITO UNICO E' UN'OPPORTUNITA'
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - ''Oggi AN si e' espressa in maniera
unitaria e chiara su due questioni politiche importanti: la
irrinunciabilita' del valore della democrazia dell'alternanza,
della logica bipolare e del vincolo di coalizione, da un alto,
l'adesione alla fase costituente del partito unico del
centro-destra, dall'altro'': lo afferma Silvano Moffa,
responsabile del programma elettorale del partito.
''Mi sembrano - spiega - due questioni importanti ed
essenziali. Il fatto che la direzione di AN abbia condiviso
all'unanimita' il percorso tracciato da Fini dimostra che quando
il confronto, all'interno del partito si fa sui temi politici,
le differenze si riducono a sfumature. L'adesione al processo
costituente del nuovo soggetto politico rappresenta una grande
opportunita' per AN. La destra ha su di se' il compito di
portare in questo processo fondativo contenuti ed idee moderne,
capaci di costruire un nuovo inventario di valori e dar vita ad
un progetto politico in grado di portare definitivamente
l'Italia fuori dalla lunga transizione - conclude - che ne ha
caratterizzato il passaggio dalla prima alla seconda
Repubblica''. (ANSA).
PH
28-LUG-05 17:04 NNNN
AN: FISICHELLA, BASTA SCELTE TATTICHE, SERVE STRATEGIA
PESANTI DIFFICOLTA' PER IL PARTITO DI FINI
(ANSA) - ROMA, 28 lug - ''Le difficolta' di An sono molto
pesanti e c'e' il timore che ancora una volta si persegua un
politica fatta prevalentemente di scelte tattiche rispetto ad
una linea capace di respiro strategico''. E' quanto afferma il
senatore Domenico Fisichella, in un' intervista pubblicata sul
settimanale del Pdci 'Rinascita della sinistra'.
Secondo il vicepresidente del Senato, ''An discute temi messi
sul tappeto da altri, ma non ne propone mai di propri con forza
intellettuale''. Conseguentemente ''si configura una ulteriore
fase di trasformazione'', anche perche' il partito di Fini ''ha
dato l'impressione che ci si volesse concentrare sulla logica
del potere e ogni tentativo di riflessione fosse visto come un'
azione di disturbo''.
Nell' intervista Fisichella si preoccupa anche del sistema
elettorale proporzionale. A suo avviso non e' ''incompatibile
con il bipolarismo, ma ci sono partiti che non sono pronti ad
individuare un valido sistema proporzionale''. In definitiva per
Fisichella e' necessario ''valutare attentamente se i costi di
una modifica in senso proporzionale non siano superiori ai
ricavi''. (ANSA).
CSS/IAT
28-LUG-05 16:44 NNNN
AN: FINI PROPONE DELEGAZIONE PER COSTITUENTE PARTITO UNICO (2)
(ANSA) - ROMA, 28 lug - Della delegazione di An faranno parte
anche i tre esponenti del partito che hanno partecipato ai
lavori del comitato di Todi: Maurizio Gasparri, Adolfo Urso e
Gennaro Malgieri. (ANSA).
DEL/FV
28-LUG-05 16:33 NNNN
CDL: FINI, IN ASSEMBLEA COSTITUENTE ANCHE URSO MALGIERI GASPARRI =
Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - ''L'assemblea costituente sara'
composta, oltre che dai membri del comitato di Todi, di cui fanno
parte per An, con il mio consenso, Urso, Malgieri, Gasparri, e dai
leader della Cdl, da venti rappresentanti del partito, piu' esponenti
della societa' civile e dei partiti minori''. Lo ha detto il
presidente di An, Gianfranco Fini, durante la sua relazione alla
direzione nazionale di An.
(Rif/Zn/Adnkronos)
28-LUG-05 15:42
NNNN
ZCZC
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AN: ALEMANNO A FINI, SUGGERISCI SUPERAMENTO CORRENTI VERSO IL BASSO =
Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - ''Ci sono due modi per superare le
correnti: verso il basso e verso l'alto. Nel primo caso, per quello
che ci suggerisci tu, significa farlo con la logica del minimo comune
denominatore come hai fatto tu nella tua relazione. Verso l'alto con
un progetto politico convincente per la destra, in particolare per
quanto riguarda l'adesione del costituente del nuovo soggetto
politico. Quando tu ci chiedi di andare a rappresentare An
all'assemblea costituente, lo vogliamo dare un mandato?'' ha chiesto
Alemanno.
Il ministro ha 'rimproverato' Fini per non aver fatto
riferimento nella sua relazione all'assemblea programmatica, ''che
deve essere fatta in autunno. An non deve essere l'anima rassegnata
del centrodestra, ma l'anima propositiva''.
(Rif/Pn/Adnkronos)
ADN0804 6 POL 0 RTX POL NAZ
AN: ALEMANNO, INGIUSTE SOSTITUZIONI MANTOVANO E LA RUSSA =
Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - ''Qualcosa che non va nella
regionalizzazione di An c'e'. Non siamo riusciti a comprendere la
sostituzione di Mantovano, che pure aveva lavorato bene''. Lo ha detto
il ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, riferendosi
alle recenti nomine dei coordinatori regionali fatte da Gianfranco
Fini, che ha sostituito in Puglia Alfredo Mantovano con Adriana Poli
Bortone.
Alemanno prende anche le difese del capogruppo di An alla
Camera, Ignazio La Russa. ''Ci lascia perplessi anche l'avvicendamento
in Lombardia nei confronti di Ignazio. Si poteva cercare un altro nome
per rispetto all'impegno profuso in questi anni da La Russa.
All'interno di queste nomine regionali, ha sottolineato Alemanno,
qualcosa non concorde al territorio c'e'''. Sul passaggio nell'ordine
del giorno presentato da Alemanno e Gasparri che prevedeva la
regionalizzazione del partito, il ministro per le Politiche agricole
ha detto che ''potrebbe avviarsi anche fin d'ora con forme di
coinvolgimento delle singole assemblee regionali. Sarebbe opportuno
politicamente che si facesse una verifica sul territorio''.
(Rif/Pn/Adnkronos)
28-LUG-05 15:27
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AN: FINI, PREMIERSHIP NON COLLEGATA A PARTITO UNICO
(ANSA) - ROMA, 28 lug - Gianfranco Fini tiene distinte le
questioni della futura premiership della CdL da quella del
processo di costituzione del partito unico, che si avvia domani.
''Non credo siano questioni collegate tra loro - risponde Fini
in conferenza stampa - tra pochi mesi si vota. Il presidente del
Consiglio uscente ha annunciato di essere pronto a ricandidarsi
o anche di essere pronto a fare un passo indietro. Ma la CdL
oggi deve concentrarsi sul rapporto con gli elettori in vista
delle elezioni: deve spiegare cosa di positivo ha fatto il
governo, cosa fara' nella prossima legislatura se verra'
confermato il consenso e deve denunciare la sostanziale
inaffidabilita' del centrosinistra su molte materie''. (ANSA).
DU/IAT
28-LUG-05 15:15 NNNN
CDL: FINI, PARTITO IMPEGNATO SENZA RISERVE IN COSTITUENTE =
NON E' PIU' COMITATO TODI, C'E' TUTTA UNA CLASSE DIRIGENTE
Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - ''E' un fatto politico
significativo che un partito, in una sede come la Direzione nazionale,
impegni tutta la sua classe dirigente in un importante progetto come
quello della Costituente del centrodestra che parte domani''.
Gianfranco Fini, in una conferenza stampa tenuta al termine della
Direzione nazionale di An, sottolinea che in tale processo il partito
''e' impegnato senza riserve'' e che si passa ad una fase diversa
rispetto a quella, pur importante, in cui ''singoli esponenti di
partito si esprimevano nell'ambito di organismi come il Comitato di
Todi''. E sulla questione pero' del simbolo per le prossime elezioni
politiche Fini ha ribadito che ''arrivare al voto senza i simboli di
partito e' pericolosissimo in termini di consenso elettorale''.
(Fan/Pn/Adnkronos)
AN: STORACE A FINI, SU COORDINATORI NON DECIDERE DA SOLO =
NON BISOGNA VIVERE CON LA SINDROME DELLE FIRME
Roma, 28 lug. (Adnkronos) - ''Sulla regionalizzazione del
partito ti si chiede di non decidere da solo. E' un problema davvero
insormontabile coinvolgere l'assemblea regionale''. E' quanto chiede
il ministro della Sanita', Francesco Storace, al presidente di An,
Gianfranco Fini, che durante la Direzione nazionale ha manifestato di
non apprezzare quanto scritto nell'ordine del giorno presentato da
Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri, sull'elezione dei coordinatori
regionali.
''Il 95% del documento ci vede uniti -ha aggiunto l'esponente di
An- e' soltanto una questione marginale e si puo' risolvere con un po'
di saggezza da parte di tutti''. Sull'osservazione fatta dal
presidente del partito che l'ordine del giorno avrebbe dovuto
presentare le firme di tutti i componenti della Direzione nazionale
per non essere un documento correntizio, Storace ha replicato: ''non
possiamo vivere con la sindrome delle firme per cui se ci sono si
tratta di correnti e quindi il documento non si puo' approvare se non
viene firmato da tutti''.
(Rif/Pe/Adnkronos)
28-LUG-05 14:52
AN: FINI FA CAMBIARE ODG SU ELEZIONE COORDINATORI
BOTTA E RISPOSTA CON STORACE: FINI, SIAMO A BISANZIO
(ANSA) - ROMA, 28 lug - Al termine di un botta e risposta con
Francesco Storace, il segretario di An, Gianfranco Fini ha
ottenuto il cambiamento della proposta sull'elezione diretta dei
coordinatori regionali che secondo lo statuto sono oggi nominati
direttamente dal leader del partito. ''C'e' lo statuto che
dobbiamo rispettare. Non capisco il senso di questa proposta:
e' roba da Bisanzio...'' dice Fini prima di chiudere la
direzione nazionale. Dalla sale interviene Francesco Storace:
''Tutti viviamo questa liturgia del superamento delle
correnti'', esordisce. Fini lo interrompe subito: ''guarda che
io sono intenzionato a farlo''. Riprende il ministro della
Salute: ''va bene, pero' non possiamo vivere con la sindrome
della firma: chi ha firmato l'ordine del giorno che abbiamo
presentato non fa parte di una corrente''. Poi cerca di
rassicurare Fini sull'elezione dei coordinatori: ''nessuno deve
pensare che ti vogliamo togliere i poteri''. Fini e'
irremovibile: ''fin quando c'e' questo statuto il coordinatore
nazionale e' nominato dal presidente del partito''.
Alla fine arriva la proposta di mediazione del presidente di
An: ''se si ritiene che i segretari regionali debbano essere
scelti con procedure diverse faremo una sessione ad hoc della
prossima assemblea nazionale con una mia proposta e
eventualmente modificheremo lo statuto''. La proposta convince i
presentatori dell'ordine del giorno e la direzione si puo'
chiudere con la votazione unanime della relazione di Fini.
(ANSA).
DEL/MRC
28-LUG-05 14:37 NNNN