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Una
spremuta di sole dardeggia sulla distesa
sabbiosa,
qui cullato dal vento lo spirito riposa,
qui naviga veloce la mente,
cercando un porto sicuro nel mare del niente.
Alcune
croci affiorano dalla sabbia, che le custodisce
gelosa
come in un sussulto di rabbia,
sembrano emblemi,
ricordi di un tempo sfiorito nel nulla,
fantasmi sbiaditi che il sole africano trastulla.
Il
silenzio, a tratti frustato dal vento,
cede a una vecchia canzone che parla di
eroi e di ardimento;
per un attimo rivive la loro gloria,
gli occhi accecati da mille bagliori,
il pugnale che scrive la storia.
Poi
torna la quiete assoluta,
subentra il consueto torpore,
e sembra che il cielo commosso
si ammanti di tricolore.
Poesia
composta nel maggio del 1995 dall'avv. Lucio
De Priamo
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EL ALAMEIN -
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