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18
FEBBRAIO 2002
dal quotidiano on line www.ilnuovo.it
"Tormarancia sarà
un parco cittadino"
Il consiglio comunale prende la decisione che
si era arenata durante la gestione Rutelli. L'assessore
all'urbanistica, Morassut: "sposteremo le
cubature in altri settori".
ROMA
- I duecento ettari di Tormarancia diventano parco,
e andranno a far parte della zona protetta dell'Appia
antica. Il consiglio comunale, coerente con la
memoria di giunta che era stata presentata nei
giorni scorsi, ha approvato con trentuno sì
e tredici no una mozione che mette la giunta nelle
consizioni di trovare nuove aree per compensare
quelle edificabili che erano previste nella zona,
in coerenza - naturalmente - con le direttive
del nuovo piano regolatore generale. Le nuove
aree per le costruzione dovranno essere indicati
in consiglio prima dell'approvazione del Prg.
Soddisfatto
il commento dell'assessore all'Urbanistica, Roberto
Morassut: "Con questa mozione vengono coniugate
secondo il buon senso e un ragionevole equilibrio,
le esigenze di tutela naturalistica e ambientale
e la proprietà pubblica delle aree, con
i diritti legalmente maturati negli anni da chi
aveva investito in Tormarancia puntando sulla
sua edificabilità".
"Roma
com'era prima di Roma'', così i verdi capitolini
definiscono Tormarancia, e già soltanto
questa definizione lascia comprendere l'importanza
che gli ambientalisti attribuiscono da sempre
a quell'area. Silvio di Francia, coordinatore
della maggioranza e capogruppo dei Verdi in consiglio,
è soddisfatto: "E' una vittoria della
città. Per la prima volta in un documento
ufficiale, laddove era prevista l'edificazione
di 1,9 milioni di metri cubi, il consiglio comunale
manifesta l'intenzione di acquisire l'area e farne
un parco. Con il meccanismo delle compensazioni
costruiremo altrove, dove sarà utile per
la città".
E
Di Francia riserva una stilettata anche all'opposizione
di An: "Su Tormarancia ha presentato una
mozione analoga a quella della maggioranza, ma
evita di far chiarezza sul fatto che la regione
Lazio, dove An governa, sta facendo decadere i
vincoli sul piano delle certezze, che tutela alcune
aree''. In aula, a illustrare la posizione della
minoranza, era stato MArco MArsilio, capogruppo
di An, che non ha rinunciato ai toni ironici:
"Il centrosinistra fino all' altro ieri stava
con la cazzuola per cementificare, oggi corre
per approvare il parco, nel tentativo di precedere
l'approvazione in regione Lazio della legge per
l'ampliamento del Parco dell' Appia Antica. Noi
chiedevamo - ha commentato - che l'intero comprensorio
edificatorio fosse azzerato, invece il centrosinistra
ha previsto di mantenere 300 mila metri cubi dove
non c'è il vincolo posto dal sovrintendente
La Regina". Marsilio, tra l'altro, chiede
che al più presto sia reso pubblico il
piano organico per le compensazioni, per consentire
di aprire il dibattito con i cittadini e con i
municipi.
Il
nodo della questione è adesso rappresentato
dalle compensazioni, le aree cioé in cui
- proprio per compensare quelle che saranno messe
sotto il vincolo della protezione naturalistica
- sarà consentita l'edificazione. E si
prospetta un dibattito serrato. I terreni che
il Comune potrebbe liberare per la costruzione
saranno probabilmente nel quadrante Ovest tra
Aurelia e Magliana, ma forse anche a Nord della
Capitale. Ma alcune componenti della maggioranza
preferirebbe piccole lottizzazioni, soprattutto
nelle zone in cui la città ha bisogno di
riqualificazione urbanistica.
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