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17
novembre 2000
dal quotidiano on line www.ilnuovo.it
Tormarancia,
lottizzazione sospesa
Esclusa
dalla variante delle certezze, in attesa che vengano
applicate le procedure comunitarie sulla Valutazione
d'impatto ambientale. Oggi e domani si riunisce
la conferenza urbanistica.
di Manuela Perrone
ROMA
- La lottizzazione di Tormarancia è rimasta
esclusa dall'approvazione della variante delle
certezze, il documento preliminare al piano regolatore.
Tutto fermo, in attesa che si decida l'applicazione
delle procedure comunitarie in materia di valutazione
d'impatto ambientale. Oggi e domani, alla XI circoscrizione,
si riunisce la Conferenza urbanistica che dovrà
elaborare il parere sul Prg da trasmettere al
consiglio comunale. Circa trenta associazioni
si batteranno affinché venga impedita la
megacementificazione della zona: quasi due milioni
di metri cubi di cemento, come deliberato dalla
Giunta due anni fa.
La battaglia di residenti e ambientalisti va avanti
da allora. E si gioca su due piani. Da un lato,
la richiesta, partita dai gruppi consiliari alla
Regione dei verdi, di Rifondazione e dei Comunisti
italiani, di rispettare le norme Ue. Dall'altro,
la speranza che la soluzione al problema possa
arrivare dall'estensione del Parco dell'Appia
Antica.
Nelle
ultime due settimane, le novità non sono
mancate. Il ministro per le Politiche comunitarie,
Gianni Mattioli, è intervenuto per assicurare
l'impegno del dicastero affinché le procedure
comunitarie siano espletate. Una vittoria per
chi lo chiedeva da tempo. "Il 16 luglio scorso
- racconta Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi
alla Pisana - ho inviato una lettera all'assessore
all'Ambiente, Marco Verzaschi, in cui chiedevo
l'istituzione della commissione pubblica d'inchiesta,
come previsto dalla normativa sulla Via. Nessuna
risposta. Il 23 settembre sono intervenuto in
aula. Verzaschi ha detto di non aver mai ricevuto
nulla. Ho spedito un'altra missiva".
Su Tormarancia, il Polo in Regione non è
compatto. Alleanza nazionale ha criticato il progetto
di edificazione intensiva: il capogruppo, Fabio
Rampelli, ha più volte sottolineato come
An abbia presentato tre interrogazioni parlamentari
sulla vicenda, contro l'"indifferenza"
della Giunta Badaloni. Secondo gli esponenti del
partito di Fini, non si può pretendere
che, ora, la patata bollente creata da Rutelli
venga gestita e risolta dalla nuova Giunta. Forza
Italia, invece, non interviene. Lasciando presupporre
un atteggiamento favorevole al polo edilizio.
"Siamo
riusciti - spiega Bonelli - a far iscrivere all'ordine
del giorno dei lavori del Consiglio la proposta
di legge sull'estensione del parco dell'Appia
Antica". Si tratterebbe di 180 ettari in
più a Tormarancia; circa 900 nella zona
dei Castelli romani. Se il provvedimento dovesse
essere approvato, decadrebbero le previsioni del
piano regolatore, perché il territorio
passerebbe sotto la tutela dell'ente gestore del
parco. Si aspettano anche le prescrizioni del
ministero dei Beni culturali, per quanto concerne
le aree sottoposte a vincolo.
L'estensione
del parco è anche la speranza del presidente
della XI Circoscizione, Rosario Mocciaro: "Il
dibattito è vivace. Certamente ci aspettiamo
che almeno venga ridotta la cubatura prevista.
Ma la soluzione ideale sarebbe l'allargamento
del parco". "Occorre ridiscutere tutto",
commenta Annalisa Cipriani, di Italia Nostra.
"Non ci sono - aggiunge - le condizioni di
sostenibilità per realizzare la cementificazione
selvaggia che è stata approvata".
Perché, ad aggravare la situazione e a
fornire nuovi elementi a chi combatte contro la
lottizzazione, c'è anche il rischio idrogeologico.
L'avvocato Roberto Pazienza, che da un anno cerca
di richiamare l'attenzione sui palazzi gravemente
lesionati nella zona da Tormarancia all'Ostiense,
presenterà domani in conferenza un dossier
dettagliato. "Quale lottizzazione - sostiene
- qui c'è da preoccuparsi degli edifici
che stentano a tenersi in piedi".
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