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2 febbraio 2009 » Piacer della lettura: Cina: una scarpa contro...il regime
Politica Nazionale ed Internazionale

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Apc-Cina-Gb/ Lancia scarpa a Wen Jiabao e urla: Alzatevi e protestate

Il premier cinese: non compromessa l'amicizia con Regno Unito

Cambridge, 2 feb. (Apcom) - La scarpa della protesta è caduta a

un metro da Wen Jiabao nella sala da concerto della prestigiosa

università di Cambridge dove il premier cinese stava tenendo una

conferenza. Mentre l'impavido manifestante, un giovane

occidentale, veniva portato via dagli uomini della sicurezza

gridando "è uno scandalo", Wen, rimasto imperturbato di fronte

alla scenata, ha ripreso a parlare rimproverando l'autore del

gesto e affermando: "Questo comportamento riprovevole non

comprometterà l'amicizia tra la Cina e il Regno Unito". Segue

applauso da parte della platea, composta per lo più da studenti

di origine cinese.

"Come potete ascoltare le menzogne che racconta questo

dittatore? Perché non lo contraddite?", ha urlato il manifestante

prima di soffiare nel fischietto che aveva con sé e prima di

essere allontanato. "Alzatevi e protestate", ha detto ai presenti

che gli hanno risposto: "Vergognati!". Il giovane è stato poi

arrestato con l'accusa di disturbo dell'ordine pubblico e

interrogato in un vicino commissariato, ha riferito la portavoce

della polizia, Shelly Spratt.

L'incidente non può che ricordare l'episodio analogo che fece da

apripista a quella che sembra diventata un'usanza da cui si

dovranno guardare i leader mondiali: il lancio della scarpa

scagliata il 14 dicembre contro l'allora presidente degli Stati

Uniti George W. Bush mentre si trovava in un conferenza stampa a

Baghdad insieme al premier iracheno Nouri al-Maliki. A compiere

il gesto fu il giornalista iracheno Muntadhar al Zeidi che venne

immediatamente arrestato e, a detta del fratello di questi,

torturato. Anche in questa occasione il bersaglio, che schivò la

scarpa con inaspettata agilità, non si scompose più di tanto

scherzando anzi sull'evento con gli altri giornalisti presenti.

Ma da allora le scarpe divennero simbolo della protesta contro il

potere e la settimana scorsa in Iraq, a Tikrit, paese natale di

Saddam Hussein, è stato eretto addirittura un monumento in

ricordo della calzatura lanciata all'ex presidente americano.

Opera che è stata prontamente rimossa.

 

(con fonte Afp)

Chb

 



 
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