“Questi ‘fantomatici’ punti programmatici di cui di tanto in tanto qualcuno blatera, dal vicepresidente della Regione Lazio Montino ai candidati designati nella lotteria dei possibili governatori, dovrebbero cominciare a emergere pubblicamente”.
“Se ne parla da mesi, ma nessuno si esprime concretamente. È legittimo che ci siano trattative tra partiti, piccoli, medi e piccolissimi, ma i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere di cosa si parla”.
“Se all’ordine del giorno non ci sono: rilancio della sanità pubblica e diverso regime di sussidiarietà, nuovo piano-casa con incremento sostanziale del premio di cubatura per demolire e ricostruire e – quindi – riqualificare le aree urbane degradate, sviluppo di un’economia libera dal dirigismo e dalle interferenze della politica, lotta alla droga senza più mezze parole sulla legalizzazione, riduzione dei rifiuti, obiettivo strategico dei ‘rifiuti-zero’ sul modello di San Francisco e minimizzazione del ricorso agli inceneritori, promozione della vita in tutti i settori della società, significa che si sta trattando solo di poltrone, assessorati e posti nel listino. Una strada già vista che porta dritta verso il baratro.
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