"Il rapporto presentato dai carabinieri alla Commissione Bicamerale sul ciclo dei rifiuti e le mafie ambientali dice parole decisive e sacrosante su quale sia la strada da seguire. Oltre a condannare impietosamente le politiche regionali e comunali seguite nei decenni passati in regione e in Campidoglio, condizionate dagli interessi di un oligopolio che ha frenato la raccolta differenziata e la riduzione a monte per lucrare sulla gestione delle discariche, i carabinieri delNoe spiegano che anche la strada dei termovalorizzatori è sbagliata".
"Non solo per gli abusi commessi (come a Colleferro), ma anche perché continuano i deputati - il costo del trattamento è superiore ai ricavi energetici. Tanto più se si considera che a far quadrare i conti di questi investimenti sono i ricchi contributi pubblici riconosciuti ai Kw prodotti dagli inceneritori".
"Ancora una volta gli studi e le relazioni prodotti da soggetti terzi, estranei agli interessi in campo, imparziali e scientifici dimostrano che ha ragione chi spinge per una politica radicalmente diversa, che attraverso riuso, riciclo, riduzione a monte, raccolta porta a porta, punta all'obiettivo 'rifiuti zero'", obiettivo verso il quale si dirigono già grandi città europee e statunitensi”.
“Il sindaco Alemanno ha l'occasione di fare di Roma la capitale della sostenibilità ambientale: da tempo abbiamo costruito, insieme ad alcune associazioni ambientaliste, il viaggio del Sindaco a San Francisco per conoscere più approfonditamente, studiare e possibilmente adottare il sistema scelto da quella grande città californiana, il cui obiettivo strategico è quello di giungere tra 10 anni al pareggio assoluto tra rifiuti prodotti e rifiuti riciclati eliminando ogni inquinamento, ma sradicando anche il business sull'inquinamento.
“Roma insomma che ha già visto migliorare molto le sue performance sulla differenziata, può dare ancora una sterzata decisiva alle sue politiche sul trattamento dei rifiuti, incrementando ancora il 'porta a porta' e archiviando ogni arcaica perplessità su quale debba essere la direzione strategica da intraprendere per i prossimi decenni: zero discariche, zero inceneritori".