Rincominciare da chi crede
|
“Valicare il Po e atterrare in maniera sconclusionata e ‘non autorizzata’ sul fiume Tevere, nella terra di Romolo e Remo, come ha fatto oggi il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un momento di ansia per tanti sportivi e tifosi, è stato inopportuno”.
“Mi pare evidente che la banca cui fa riferimento Zaia stia tutelando i propri interessi, come da tempo fanno tutte le banche, tentando di chiudere un accordo con un grande gruppo imprenditoriale per evitare un lungo e dannoso contenzioso”.
“Sarebbe fin troppo facile ricordare quali e quante industrie assistite del Nord hanno beneficiato di vere regalie da parte dei precedenti governi italiani, ma ritengo che la collocazione geografica di un'azienda non possa costituire in alcun caso un pregiudizio e quindi lascio a Zaia la penosa e gratuita illazione”. “Credo comunque che ai due milioni e passa di tifosi di questa squadra, interessi poco il Zaia-pensiero, mentre a tutto il mondo sano dello sport interessa semmai che chi ha ruoli istituzionali vigili affinché speculatori senza scrupoli possano impadronirsi di un'associazione sportiva, che si chiami Roma o Venezia”.
Visualizza il file Messaggero. parole Zaia su As Roma. 7 luglio 2010.pdf
|
| |
Opzioni
|
Argomenti Correlati
 |
|
|