“Trovo che la decisione del Consiglio dei Ministri di far rimuovere circa 36.000 cartelli scritti in lingua tedesca posizionati sui sentieri di campagna dell’Alto Adige sia sacrosanta”.
"Una scelta operata sulla corretta applicazione del principio del bilinguismo e nel rispetto delle minoranze che devono essere garantite, come prevede tra l’altro l’Unione Europea, per una giusta e legittima convivenza".
"Nessuno può pensare di disattendere queste regole che sono alla base della coesistenza tra italiani che si riconoscono nello Stato unitario e gli italiani altoatesini, sbeffeggiando gli sforzi che nella storia sono stati attuati per arrivare ad una pacifica coabitazione in questo territorio e in molti altri che presentano gli stessi problemi. Anche alla luce del 150° anniversario dell’Unità d’Italia è necessario garantire ogni sforzo affinché la lingua italiana sia tutelata e promossa anche là dove ci siano resistenze culturali, amministrative, istituzionali e costituzionali".