Da una strada chiamata via Palmiro Togliatti che t'aspetti? L'Arcadia o l'Inferno?
Una lettera di una residente svela l'arcano...
Già per me abitare in una traversa di viale Palmiro Togliatti è uno schiaffo
(a buon intenditor.. .)
Un quartiere il mio malservito dai mezzi pubblici dove non esiste una
gestione "intelligente" del traffico e dove sembra che l'imbecillità di
certe scelte sia la prassi. E abito all'Alessandrino dentro il Gra e non
allo sprofondo. Ad uscire e rientrare dal quartiere in auto ci vuole la
pazienza di Giobbe. Poi ora la trovata: una bella corsia preferenziale
delimitata da quei conetti di plastica gialli e le fermate al centro della strada.
Quindi ora la mattina tutti in
fila per due, non per tre come prima...anzi anche in fila per uno perché in
alcuni punti ci sono perennemente automobili in doppia fila, ma chissà
perché di vigili a vigilare, appunto, neanche l'ombra. Ci sarebbero
ovviamente state altre scelte più intelligenti per risolvere il problema
della mobilità nella zona, ma fedeli alla linea la scelta è stata quella più
imbecille... ( ad esempio prolungare il tram dall'incrocio con la Prenestina
fino alla Tuscolana... ma è solo un esempio forse troppo intelligente) .
Quindi adesso scrivo per fare una proposta: stufa di subire le scelte
"estrose" di qualcuno che il mio quartiere neanche lo conosce e magari ci è
passato solo con la scorta e l'auto blu, propongo che il sindaco e gli
assessori vengano a turno ad abitare una quindicina di giorni a casa mia, io
mi trasferisco a casa loro. Ma pretendo anche che tutto resti com'è: quindi
niente auto blu, niente vigili in giro neanche a pagarli (ma lo stipendio
glielo pago anch'io?), niente marciapiede, auto parcheggiate dappertutto,
sporcizia, viabilità impossibile, stessi mezzi pubblici, stesse scuole per i
loro figli, stessi servizi ( ad esempio è da luglio 2006 che ho prenotato
una mammografia nella mia asl...e ancora non sono riuscita a farla). Che
dite potrebbe servire?
Cinzia Negri