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Fabio Rampelli
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  CHI E' FABIO RAMPELLI

FABIO RAMPELLI, architetto, sposato, 43 anni. Campione azzurro di nuoto, ha vinto titoli nazionali e internazionali, rappresentando i colori italiani ai Campionati del mondo del 1978. Consigliere di Alleanza nazionale alla Regione Lazio al secondo mandato, già capogruppo. Attualmente è componente della Direzione nazionale di Alleanza Nazionale, responsabile dell’ufficio Terzo settore, è stato chiamato dal coordinatore nazionale Ignazio La Russa a far parte del comitato di coordinamento del partito, è direttore politico della rivista mensile “La Politica della Destra”.
Tenace, appassionato, predilige il gioco di squadra e coinvolge nel suo impegno politico e sociale un'intera comunità di persone di tutte le età e di ogni categoria sociale che cercano di costruire un'Italia migliore.
Protagonista. Non solo in politica. Nel volontariato, impegnato in prima persona nell’opera di ricostruzione e di solidarietà internazionale nei Balcani dilaniati dalla guerra. Nel sociale, promuovendo iniziative e associazioni culturali, ricreative e assistenziali, fino a fondare l’Asi-Ciao, che riunisce migliaia di associazioni e cooperative in tutta Italia. Nell’ecologia, contribuendo in maniera determinante, con la sua azione politica e amministrativa, a diffondere e rinnovare nella destra la sensibilità per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio.
Il suo impegno politico comincia da giovanissimo nelle scuole, prosegue nelle università, dove è tra i protagonisti del ritorno della destra negli atenei dopo gli anni di piombo. Un impegno che lo vede premiato con incarichi di livello nazionale nel Fronte della Gioventù, prima di iniziare la sua esperienza negli organismi elettivi Consigliere comunale di Roma nel ’93, eletto al termine dell’entusiasmante sfida che vide Gianfranco Fini mancare di un soffio il successo, consigliere regionale del Lazio dal ’95. Nelle stagioni di opposizione è stato una costante spina nel fianco della sinistra, portando la destra a essere protagonista di importanti battaglie nei territori e tra le categorie. Memorabile la campagna per la difesa della tenuta di Tor Marancia contro la cementificazione voluta da Rutelli, coronata da successo dopo otto anni di lotte a tutti i livelli (dalle oltre 9 ore di intervento ostruzionistico nell'Aula Giulio Cesare fino all’approvazione delle legge regionale per comprendere l’ ultimo lembo di campagna romana nel Parco archeologico dell’Appia Antica). Da coordinatore regionale del Lazio di Alleanza nazionale ha guidato la riscossa dopo l’affermazione dell’Ulivo, portando la destra alla vittoria nelle elezioni regionali del 2000. Nella nuova stagione di governo, ha dimostrato di saper interpretare al meglio il nuovo ruolo che gli elettori avevano assegnato alla destra. Sono sue le principali proposte di legge e di riforma che caratterizzano l’azione di governo del Centrodestra: l’introduzione del principio della casa a riscatto per gli inquilini dell’ex-Iacp (trasformato in Ater), il testo unico sullo sport, la riforma del diritto allo studio universitario mettendo gli studenti al centro degli obiettivi della nuova azienda, l’apertura di nuovi ospedali e il rilancio dell’edilizia sanitaria, l’istituzione delle comunità giovanili, il sostegno alle attività commerciali e artigianali tradizionali, il finanziamento dei programmi di demolizione e ricostruzione dei casermoni residenziali costruiti secondo le folli logiche dell’ideologia collettivistica negli anni settanta e ottanta. Grazie alla sua capacità di interpretare la presenza negli enti locali come occasione per lanciare messaggi di respiro nazionale, è stato protagonista di iniziative dirompenti che hanno avuto il merito di sollevare il dibattito su argomenti di grande respiro culturale: sua, ad esempio, la mozione che diede il via alla polemica contro i libri di testo faziosi, una campagna a tutela del pluralismo culturale che ha permesso al grande pubblico di conoscere le pagine dimenticate della nostra storia. Ottimo amministratore, infaticabile dirigente, geniale inventore di mille iniziative, persona dalle grandi doti umane. A lui si devono importanti intuizioni nel campo della metapolitica e della comunicazione. Ha fondato negli anni dell'isolamento del Msi la rivista "Morbillo", foglio satirico e graffiante che ha fatto parlare di sé avversari e politologi.,
Ha combattuto l'arroganza dei poteri forti sostenendo con provvedimenti e iniziative legislative le piccole imprese e l'economia diffusa, ha difeso le professioni dall'attacco mortale di una sinistra opportunista e livellatrice.