| |
Roma, 31 gennaio 2005
LAURENTINO
38. RAMPELLI: “CON L’INIZIO DEI LAVORI DI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PARTE LA RINASCITA DEL QUARTIERE”.
A causa dei ritardi del Comune di Roma,invece,
in stand by la demolizione dei ponti IX, X, XI
“I
lavori di manutenzione straordinaria che sono iniziati
quest’oggi al Laurentino 38 rappresentano un’opera
senza precedenti su questo quartiere che fino ad ora
ha vissuto solo su interventi d’emergenza”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale di
Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
“Questi
lavori – sottolinea Rampelli – sono finanziati
dalla Regione con 7 milioni di euro e comprendono tutti
gli 11 ponti. Certo – ha osservato Rampelli- se
il Comune di Roma avesse rispettato gli impegni presi
a settembre, convocando la conferenza dei servizi per
approvare la variante al piano di zona, adesso avremmo
potuto procedere anche con la demolizione dei ponti
IX, X e XI. Per questo intervento strategico invece
dovremo attendere nonostante vi sia anche su questo
un apposito stanziamento della Regione”.
“I
cantieri – precisa il vicepresidente del XII Municipio
Andrea De Priamo – prevedono il recupero dei prospetti,
dei porticati e dei camminamenti esterni, la colorazione
delle facciate dal I all’VIII ponte, il riordino
delle coperture, l’illuminazione esterne e dei
portici, la sistemazione degli impianti elettrici, dell’arredo
urbano e del manto stradale, una riqualificazione complessiva
del quartiere frutto del lavoro svolto dal XII Municipio
che è riuscito a far sedere allo stesso tavolo
le varie istituzioni per arrivare a concepire la rinascita
del Laurentino 38”.
Roma, 29 gennaio 2005
ROGO
DI PRIMAVALLE:RAMPELLI(AN),UCCIDERE FASCISTI NON E'
REATO?
"Viene
quasi voglia di dire: 'Hanno vinto loro. Uccidere un
fascista non e' un reato. Episodi del genere fanno sorgere
il sospetto che per un pezzo di questo Paese viga l'impunita'''.
E' quanto dichiara Fabio Rampelli, componente dell'Esecutivo
nazionale di An e consigliere regionale del Lazio a
proposito della prescrizione delle condanne per i colpevoli
del rogo di Primavalle.
Rampelli ricorda inoltre ''la liberta' concessa ai guerriglieri
islamici reclutatori di kamikaze; l'assoluzione di Nunzio
D'Erme e dei no global; l'immediata scarcerazione dell'aggressore
di Berlusconi; gli assassini impuniti di decine di ragazzi
di destra uccisi negli anni 70; le mancate estradizioni
per i terroristi comunisti; le fughe teleguidate;
le coperture politiche garantite.... Fatti drammatici
- osserva Rampelli - che ci danno questo senso di giustizia
ingiusta, di impunita', di discriminazione e che fanno
crescere il
risentimento nei confronti degli avversari".
Roma, 5 gennaio 2005
VISITA
DI STORACE E RAMPELLI AL S. ANDREA: PROSEGUONO I LAVORI
PER L’APERTURA DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE.
Nei
giorni scorsi il Presidente della Regione Francesco
Storace e il consigliere regionale di Fabio
Rampelli hanno visitato i cantieri dell’Ospedale
Sant’Andrea, ringraziando tecnici e maestranze
per l’impegno incessante dimostrato.
«Abbiamo
portato a tutti i lavoratori impegnati nel Sant’Andrea
- ha dichiarato Rampelli -i nostri
auguri per le festività appena trascorse e per
il nuovo anno. Ci ha fatto piacere - ha proseguito Rampelli
- trovarli consapevoli di essere protagonisti –
insieme all’istituzione regionale - dell’attivazione
di servizi sanitari strategici per il territorio di
Roma Nord e dell’area Flaminia».
«Con
presidente Storace, abbiamo potuto riscontrare - ha
osservato il consigliere- un ottimo andamento dei lavori
che potrà garantire l’apertura del Pronto
Soccorso, fortemente atteso dalla popolazione, entro
il mese di febbraio. Con esso saranno attivate altre
5 sale operatorie e il nuovo reparto di Rianimazione.
Abbiamo inoltre verificato l’imminente apertura
del reparto di Psichiatria con 12 posti letto, 4 day
hospital e 5 ambulatori, mentre il reparto di Medicina
Nucleare, con PET e Terapia Radiometabolica, sarà
completato entro la metà del mese di marzo».
«Ma
il Sant’Andrea - ha sottolineato Rampelli,-
conferma contemporaneamente la sua vocazione alle prestazioni
di alta specialità con l’apertura, programmata
per la prossima estate, del reparto di terapie radianti
con l’installazione di 3 acceleratori lineari
per la cura di malattie oncologiche. Infine abbiamo
visionato i progetti per il potenziamento dei percorsi
verticali e orizzontali, attraverso la realizzazione
di quattro torri per 12 nuovi ascensori, che garantiranno
le mobilità dei pazienti, totalmente differite
da quelle dei visitatori superando così una criticità
presente in tutti nosocomi».
«Questa
struttura- ha concluso Rampelli - resta
un vero e proprio esempio di funzionalità e di
efficienza, resa possibile grazie alla sensibilità
dimostrata dal Governo regionale e dalla professionalità
e responsabilità testimoniate dallo staff dell’Ospedale».
Roma, 15 dicembre 2004
ESQUILINO.
RAMPELLI: “LA REGIONE LAZIO BATTE IL COMUNE DI
ROMA 359 A 36. ALLA SINISTRA IN DONO L’AVARO DI
MOLIERE”
“A
confronto tutti i numeri della ’sfida’“.
“Sull’Esquilino
la Regione batte il Comune 359…a 36”. È
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario della legge
sulla riqualificazione dell’Esquilino e delle
attività tradizionali nel centro storico.
“Basta fare alcuni esempi: ai bandi, semiclandestini,
del Comune – ha puntualizzato l’esponente
di An - hanno risposto soltanto in 36 tra artigiani
e commercianti.Viceversa al bando regionale del 2003,
per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro,
le domande presentate sono state 325, quelle ammesse
154 e quelle finanziate 59”.
“Altri 2 milioni e 400mila euro sono stati erogati
per il bando del 2004. A fronte di questa consistenza
numerica raggiunta dalla Regione, il Campidoglio ha
‘racimolato’ per due anni 650mila euro per
solo 36 domande presentate, e 24 ammesse”.
“E meno male che Veltroni ha detto di tenere tantissimo
all’Esquilino e di aver investito molto su questo
rione. Alla sinistra, che fa i piagnistei a comando
sui 150 milioni di euro del Governo per Roma Capitale,
- ha concluso Rampelli - regaliamo simbolicamente l’Avaro
di Molière”.
Roma, 26 novembre 2004
RAMPELLI
(AN) SU DISAGI TRENITALIA: «SULLA ORTE-FIUMICINO
ODISSEA QUOTIDIANA »
“Troppe
cose non funzionano sulla Orte Fiumicino, disatteso
il contratto di servizio".
«Quello
che è successo oggi sulla tratta Fm1 Orte-Fiumicino
è intollerabile perché alla reiterazione
del …’reato’ (ritardi su ritardi)
si aggiungono i perduranti disservizi sull’unica
tratta che collega il Lazio settentrionale alla Capitale
e all’aeroporto di Fiumicino».
È quanto ha dichiarato il consigliere regionale
di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, commentando i
fatti occorsi oggi sulla tratta Fm1 Orte-Fiumicino.
«La disattesa del contratto di servizio da parte
di Trenitalia è quotidiana. Ci chiediamo –
ha puntualizzato il consigliere - con quale credibilità
la società del trasporto pubblico locale si presenta
ai pendolari se su questa arteria ferroviaria, strategica
per i coll?????9egamenti intercomunali e internazionali,
si registrano rallentamenti continui, vetture con le
porte rotte, invasioni di greggi con…pecore morte
sui binari a causa della mancanza di protezione tra
l’area di pertinenza della ferrovia e i pascoli.
Arrivare a Roma è un’odissea giornaliera».
«A Poggio Mirteto – ha aggiunto Rampelli-
i pendolari per raggiungere l’uscita devono ‘arrampicarsi’
su una scalinata ripida di oltre 50 gradini senza nessun
riguardo per gli anziani e per i disabili. Dopo il treno
delle 9,15 per arrivare a Roma bisogna aspettare il
treno delle 12,15 anche in caso di gravi disservizi
come è successo oggi... »
«Trenitalia- ha concluso Rampelli- ha il dovere
di rispettare il contratto di servizio, non può
considerare le critiche come reati di lesa maestà,
soprattutto se in gioco ci sono i diritti dei cittadini».
Roma, 3 novembre 2004
FINI
ALLA SAPIENZA. RAMPELLI: “ CONSIGLIO APPROVA ODG
DI SOLIDARIETA’ A FINI E AD AZIONE UNIVERSITARIA”
“Il
Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno
che ho proposto nella seduta odierna del Consiglio regionale
per esprimere la solidarietà al vicepresidente
del Consiglio Gianfranco Fini, che stamane non ha potuto
partecipare ad un convegno alla ‘Sapienza’
organizzato da Azione Universitaria a causa della presenza
dei soliti facinorosi dell’ultrasinistra che hanno
impedito un civile dibattito su un tema attualissimo,
come quello delle radici cristiane dell’Europa”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale e
dirigente nazionale di An, Fabio Rampelli.
“Non
ci sono parole per commentare quanto accaduto nel maggiore
ateneo romano questa mattina – sottolinea Rampelli
– ciò la dice lunga sul mai cessato clima
di intimidazione contro la destra, che in sede europea
ha contribuito in modo determinante, grazie al ruolo
svolto dal vicepremier, alla formulazione del testo
della Costituzione della Ue siglata la settimana scorsa
a Roma”.
“Mi
auguro – conclude Rampelli – che tutte le
forze politiche vogliano impegnarsi affinché
il confronto civile prevalga sull’intolleranza
e la violenza, e che dopo Veltroni, altre voci della
sinistra istituzionale condannino il pregiudizio ideologico
che ancora anima le frange incivili che hanno impedito
a Fini di parlare a studenti e mondo accademico”.
Roma, 3 novembre 2004
SNIA
VISCOSA. RAMPELLI: “SGOMBERARE IMMEDIATAMENTE
LA BARACCOPOLI DELL’EX FABBRICA PER RIQUALIFICARE
L’AREA”
Sono
migliaia i cittadini che stanno firmando una petizione
promossa da Alleanza nazionale diretta al Sindaco e
al Prefetto in cui si chiede lo sgombero e la riqualificazione
dell’area dell’ex Snia Viscosa sulla via
Prenestina, da ormai più di un anno diventata
una vera e propria baraccopoli dove persone di ogni
etnia vivono in condizioni igieniche e sociali allarmanti”.
E’ quanto rende noto il consigliere regionale
di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
“La
scorsa settimana – spiega il consigliere di An
del VI Municipio Laura Marsilio - si è finalmente
svolta, nella seduta della commissione municipale competente,
la relazione, da me richiesta da oltre due mesi, del
Presidente del VI Municipio sulla situazione in cui
versa l’ex fabbrica. Molti di questi immigrati
sbarcano il lunario compiendo atti criminosi nel quartiere
Prenestino, rendendo sempre più insicuri gli
abitanti e determinando una situazione altrettanto allarmante
di ordine pubblico sulla quale urgono interventi non
più rinviabili”.
“Il
presidente diessino del VI Municipio – precisa
Rampelli – che minimizza sulle competenze del
Sindaco e cade in diverse contraddizioni riguardo le
aspettative della proprietà privata dell’ex
fabbrica sulla conferma da parte dell’università
di Roma a costruire il polo scientifico universitario,
ha dato infine per certo lo sgombero asserendo di essere
pronto a chiederlo senza se e senza ma. Ma ci si chiede
allora a cosa sia dovuto il ritardo di circa due anni
e, cosa più grave, perché finora non è
stato chiesto a gran voce al Sindaco e al Prefetto di
intervenire”.
“Per
questo motivo – conclude il consigliere Laura
Marsilio - la Casa delle Libertà ha deciso di
vincere le esitazioni del Presidente presentando una
mozione, di cui sono la prima firmataria, dove si chiede
a Veltroni di chiedere lo sgombero immediato e l’avvio
della riqualificazione dell’area”.
Roma, 3 Novembre 2004
RAMPELLI: “ALTRO CHE CONDONO…IL COMUNE DI
ROMA HA FATTO MOLTO PEGGIO»
Le
33mila domande di sanatoria a Roma dimostrano l’ipocrisia
della battaglia legalitaria di Veltroni.
“Non
abbiamo intenzione di prendere lezioni da chi ha fatto
scempio della programmazione urbanistica”. E’
quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli, nel suo intervento sulla discussione
sulla legge del condono edilizio in Consiglio regionale.
“Il
Comune di Roma – ha sottolineato Rampelli –
non ha certo le mani pulite, ha fatto molto di peggio
di un condono edilizio, ovvero ha ufficializzato l’arbitrio
e la discrezionalità attraverso la Variante delle
Certezze e al ricorso alla logica di una contrattazione
senza regole di trasparenza e priva di qualunque tipo
di pari opportunità, prediligendo le grandi lobbies
economiche che sullo sfruttamento del territorio hanno
fondato la propria speculazione finanziaria”.
“Questo
comportamento discriminatorio – ha concluso Rampelli
– ha creato una sperequazione fra i cittadini,
favorendo così il ricorso all’abusivismo,
come dimostrano le oltre 33.000 domande di sanatoria
presentate nella sola città di Roma”.
Roma, 14 Ottobre 2004
ECOMOSTRI.
RAMPELLI E MARSILIO: “BENE HA FATTO IL GOVERNO
A PREVEDERE L’ABBATTIMENTO DI CORVIALE, INTERVENTI
DI REGIONE E ATER COMUNQUE OPPORTUNI PER MIGLIORARE
LA QUALITA’ DELLA VITA DEI RESIDENTI DEL SERPENTONE”
“I cittadini che abitano a Corviale non sono
delle bestie, per cui è giusto che il Comune,
la Regione e l’Ater abbiano previsto interventi
per migliorare la qualità dei servizi primari
e della vita degli oltre seimila residenti, ma va anche
detto che non abbiamo mai fatto mistero di procedere
alla sostituzione edilizia per il ‘Serpentone’,
cioè alla sua demolizione e ricostruzione, per
cui la scelta del governo di procedere all’abbattimento
di un quartiere invivibile è comunque valida”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di An alla Regione Lazio e al Comune di Roma.
“Consentire la realizzazione di un quartiere a
bassa densità abitativa – precisano Rampelli
e Marsilio – secondo i criteri dell’architettura
tradizionale, con edifici con non più di tre
o quattro piani, significa dare nuova vita ad un quartiere
e uno standard di vita qualitativamente dignitoso a
chi vi abita, in tal senso è già da tempo
pronto un controprogetto che è anche visionabile”.
“Pertanto
– concludono Rampelli e Marsilio – riteniamo
del tutto pretestuose le critiche mosse da Veltroni
al governo, sarebbe meglio che il Sindaco studiasse
di più e si informasse meglio”.
Roma, 3 Settembre 2004
CASE EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI
DEGLI INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”
“Lo scorso giugno ho scritto una lettera all’allora
ministro dell’economia Giulio Tremonti chiedendo
il suo intervento per risolvere l’annosa questione
della vendita delle case dell’ex Istituto nazionale
delle Assicurazioni, oggi di proprietà della
Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto,
via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni, e ho chiesto
di recente al viceministro Baldassarri di verificare
con urgenza la questione per studiare le più
opportune forme di intervento da parte del governo”.
E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Questi
fabbricati – precisa Rampelli – sono case
popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’.
A seguito della trasformazione dell’Ina in società
per azioni e ignorando che detti edifici erano stati
sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico,
improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito
che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati
dall’attuale proprietà ad un prezzo pari
al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo
secondo prezzi di mercato”.
“Siccome
i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra
gli immobili di edilizia residenziale pubblica –
conclude Rampelli - e la loro vendita agli inquilini
regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa
il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale
decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa,
è necessario valutare, di concerto con gli inquilini,
tutte le possibili ipotesi tese ad integrare il prezzo
di acquisto stabilito dalla legge per garantire i legittimi
interessi della proprietà e soprattutto per scongiurare
una macroscopica ingiustizia che colpirebbe circa 700
famiglie che vivono in altrettanti alloggi”.
Roma, 2 Settembre 2004
STRADA
FRATELLI MATTEI. RAMPELLI E MARSILIO: “FINALMENTE
UN ATTO DI CIVILTA’ LUNGAMENTE ATTESO PER RICOSTRUIRE
IL TESSUTO CIVILE DI ROMA E DELL’ITALIA INTERA”
“Finalmente un atto di civiltà, un atto
dovuto, finalmente Roma rende omaggio a due dei tanti
caduti della Destra romana che ha pagato duramente negli
anni 70’ il clima di terrore e di caccia all’uomo
che si era scatenato nei confronti dei nostri militanti”
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale rispettivamente alla Regione Lazio
e al Comune di Roma.
“Fino
ad oggi – sottolineano i due consiglieri di An
– il ricordo di queste tragedie era rimasto confinato
nelle commemorazioni di parte o in coraggiose iniziative
da parte di alcuni Municipi, come l’intitolazione
di un parco ai fratelli Mattei alla Balduina, una targa
dedicata allo studente greco Mikis Mantakas da parte
del XVII Municipio o l’approvazione di un ordine
del giorno per una strada ai caduti di Acca Larentia
cui non è stato dato seguito”.
“Ci
auguriamo – concludono Rampelli e Marsilio –
che a questo primo gesto ne seguano altri per chiudere
definitivamente la stagione dell’odio e degli
opposti estremismi e ricostruire, su una memoria condivisa,
il tessuto civile di una città e di una Nazione”.
Roma, 9 Luglio 2004
TRUFFA
COOP. RAMPELLI E MARSILIO: “SOLIDARIETA’
AI SOCI DELLE COOPERATIVE, LA MAGISTRATURA DISPONGA
IL SEQUESTRO DELLE CAMBIALI E IL LORO DISSEQUESTRO SOLO
PER CHI E’ IN BUONA FEDE”
“Piena
solidarietà alle centinaia di cittadini soci
delle cooperative del consorzio ‘Casa Lazio’
che si sono riuniti nel comitato ‘Roma Casa’
e negli altri che questa mattina hanno manifestato a
piazzale Clodio per protestare contro la mancata pronuncia
della magistratura dell’istanza di fallimento
del consorzio di Falco”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune
di Roma, che stamane hanno partecipato al sit in.
“Riteniamo
che la magistratura – sottolineano i due esponenti
di An – nel rispetto delle norme vigenti, debba
comunque tutelare i cittadini truffati procedendo almeno
al sequestro preventivo delle cambiali, dissequestrandole
solo nel caso in cui il possessore dimostri di essere
in buona fede”.
“Da
parte sua la Regione Lazio – precisano Rampelli
e Marsilio – è intervenuta tempestivamente
sulla vicenda approvando, in sede di Giunta, una proposta
di legge per contribuire concretamente ad aiutare coloro
che hanno subito danni economici consistenti e defraudati
del diritto a costruirsi un’abitazione, legge
che adesso seguirà il suo iter nella commissione
competente”.
“Chiediamo
infine – concludono di due consiglieri di An –
che si attivi il tavolo congiunto Regione, Comune e
Ministero del Lavoro per snellire le procedure burocratiche
e arrivare il prima possibile alla soluzione del problema”.
Roma, 1 Luglio 2004
ATER. RAMPELLI: “SUBITO IL REGOLAMENTO ATTUATIVO
PER LE CASE A RISCATTO DEGLI INQUILINI”
“A quattro anni dall’insediamento del
nuovo governo regionale, preoccupato dalla perdita di
consensi ottenuti da Alleanza nazionale nei quartieri
di edilizia residenziale pubblica, chiedo al presidente
Storace, all’assessore all’Urbanistica Dionisi
e al neo presidente dell’Ater di Roma di provvedere
con priorità assoluta all’applicazione
dell’art. 15, comma c, della legge di riforma
dello Iacp, provvedendo tempestivamente all’emissione
del regolamento attuativo per le case a riscatto, offrendo
cioè – come contemplato dall’emendamento
a mia firma approvato all’unanimità dal
Consiglio regionale - la possibilità per gli
inquilini delle case popolari di diventare proprietari
delle loro abitazioni attraverso la trasformazione del
canone di locazione in rata d’acconto sull’acquisto”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale, Fabio Rampelli.
“Il
malcontento, dal Laurentino a Corviale, da Primavalle
a Palmarola, da Tor sapienza al Quarticciolo, è
alle stelle. Sono ormai nove anni – sottolinea
Rampelli – dall’epoca del governo Badaloni,
che il centrodestra ha annunciato questo provvedimento
ed è giunto il momento di trasformarlo in responsabile
azione amministrativa, tesa a far risparmiare alla Regione
gli onerosi costi di manutenzione del patrimonio di
edilizia residenziale pubblica e per tutelare le fasce
sociali più deboli. Sarebbe un errore imperdonabile
– conclude Rampelli – limitare questo provvedimento
solo alle nuove realizzazioni di case popolari”.
Roma, 30 Giugno 2004
ESTRADIZIONE BATTISTI. RAMPELLI: “GIUSTIZIA HA
FATTO IL SUO CORSO, ADESSO ASPETTIAMO QUELLA PER LOLLO”
“La
risposta della Francia alla richiesta di estradizione
del pluriomicida Cesare Battisti non deve restare isolata,
per questo rinnovo l’invito al Ministro degli
Esteri e quello della Giustizia affinché intervengano
con fermezza e decisione per chiedere al Brasile la
revoca dello status per Achille Lollo”.
E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Per
Lollo – sostiene l’esponente di An –
occorre che il governo agisca con la stessa fermezza
che è stata messa in campo per l’ex leader
dei Pac, la battaglia per il rientro in Italia di questo
terrorista che, come Battisti, non si è mai pentito
di quanto ha commesso durante la triste stagione degli
anni di piombo, deve essere portata a compimento rapidamente,
come chiedono le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto
la petizione popolare del Comitato giustizia per i fratelli
Mattei”.
“Ricordo
– conclude Rampelli - che l’ex attivista
di Potere Operaio è stato condannato per omicidio
volontario aggravato per essere stato l’artefice
del rogo che causò la morte dei fratelli Mattei
nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi
il Brasile ha l’obbligo morale e politico di far
venir meno la condizione che consente a Lollo di non
essere estradato”.
Roma, 30 Giugno 2004
ARA
PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “BONELLI E I VERDI
SONO GLI ULTIMI A POTER PARLARE, LO SCEMPIO E’
STATO COMPIUTO PER MANO DEL SINDACO-VERDE RUTELLI”
“Bonelli
e i Verdi sono gli ultimi a poter parlare perché
lo scempio dell’Ara Pacis nasce dal sindaco–verde
Rutelli, in questi anni di polemica gli esponenti del
partito di Pecoraro Scanio hanno brillato per assenza
o addirittura per il sostegno al progetto di Meier,
che hanno più volte approvato in Giunta e in
Consiglio comunale”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune
di Roma.
“Più
precisamente – sottolinea Rampelli – i Verdi
hanno respinto in Campidoglio la proposta di delibera
presentata dal consigliere Marsilio, che chiedeva di
revocare la progettazione sull’Ara Pacis a Meier
e l’indizione di una gara internazionale. Se l’unico
argomento che ha Bonelli è quello di rinfocolare
vecchie e dadate polemiche urbanistiche usando toni
da trinariciuto degli anni 70’ – aggiunge
Marsilio - è evidente la difficoltà con
cui i Verdi si muovono, pressati da associazioni ambientaliste
serie che costituiscono la loro base elettorale e rispetto
alle quali l’unica cosa che sanno riproporre è
una strumentale polemica contro la Destra che ha avuto
il merito di aver sollevato per prima il problema dei
lavori sull’Ara Pacis”.
Roma, 23 Giugno 2004
RAMPELLI
SU MANCATA ELEZIONE D’ERME
“Peccato, la scelta di Fausto Bertinotti di
non consentire l’elezione a Strasburgo d Nunzio
D’Erme impedirà all’Europa di conoscere
il vero volto della sinistra italiana”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Adesso
– conclude l’esponente di An – speriamo
che da sinistra siano meno imprudenti nell’emettere
giudizi nei confronti del centrodestra”.
Roma, 23 Giugno 2004
LAURENTINO
38. RAMPELLI: “ALLA DESTRA VA IL MERITO DI AVER
FATTO RECEPIRE ALLA SINISTRA L’IDEA DELLA SOSTITUZIONE
EDILIZIA”
“Dopo anni di battaglie tese a far recepire
alla sinistra romana l’idea della sostituzione
edilizia, cioè dell’abbattimento degli
ultimi tre ponti del Laurentino e il trasferimento su
strada delle relative cubature, la Destra è stata
capace di creare il necessario consenso per procedere
alla fase operativa”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Il
lavoro solerte – sottolinea Rampelli – degli
assessori all’urbanistica Dionisi (Regione Lazio)
e De Priamo (Municipio XII), insieme alla sensibilità
dimostrata dal presidente del XII Municipio Pollak,
dalla nuova gestione dell’Ater e dall’abbandono
di ogni pregiudiziale ideologica e conservatrice da
parte dell’assessore comunale alle periferie Nieri
sta consentendo la paziente costruzione di un autentico
miracolo.
“In
una città che demolisce l’Ara Pacis di
Morpurgo nel bel mezzo del centro storico – afferma
ancora Rampelli - ha del miracoloso che vengano accolte
le proposte della Destra da parte di una giunta di sinistra,
ha del miracoloso che – coerentemente con i propri
impegni elettorali – la Regione Lazio abbia in
vestito su quest’opera la considerevole somma
di circa 6 milioni di euro, ha del miracoloso che comitati
di quartiere di diverso orientamento politico, con l’unanimità
del Consiglio del Municipio XII, stiano sorvegliando
la regolare applicazione delle procedure demolitorie”.
“Ieri
e oggi – conclude Rampelli – gli enti interessati
sono tornati al lavoro e, grazie all’assessore
municipale De Priamo, a configurare la giusta procedura
per giungere in tempi rapidi all’apertura del
cantiere”.
Roma, 20 Giugno 2004
LAURENTINO 38. RAMPELLI (AN): “GIUNTA REGIONALE
ACCELERI I TEMPI PER PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE EDLIZIA”
“Ho
presentato un ordine del giorno in Consiglio per impegnare
la Giunta ad accelerare i tempi per la realizzazione
del programma di abbattimento e ricostruzione dei ponti
IX, X e XI al Laurentino 38”
E’
quanto annuncia il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Sono
passati sei mesi da quando è stato stabilito
di dare il via a questo progetto ed è ancora
tutto fermo – sottolinea Rampelli – pur
apprezzando la buona volontà dimostrata dalla
Regione a dar seguito alle indicazioni del XII municipio
per procedere alla sostituzione edilizia mi pare francamente
che sia passato troppo tempo. Ritengo infine inaccettabile
il balletto sulla manutenzione delle aree verdi e dell’illuminazione,
il Comune intervenga per la parte che gli compete –
conclude Rampelli – il degrado al Laurentino sta
portando i cittadini all’esasperazione, come si
è potuto constatare in questi giorni”.
Roma, 18 Giugno 2004
ARA
PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “INDIRE UN CONCORSO
DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO”
AN torna all’attacco dello scempio progettato
dall’americano Meier su commissione di Rutelli
insieme a Italia Nostra e Ecoradicali
“Un
progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio
quando Rutelli affidò la demolizione della teca
di Morpurgo e l’intera opera all’architetto
amico Richard Meier senza indire un concorso internazionale
di idee”. E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli
e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale
alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che questa mattina
hanno apposto una targa all’ingresso del cantiere
dell’Ara Pacis con la scritta ‘Quod non
fecerunt barbari et Barberini fecerunt Rutelli et Veltroni’,
mente i militanti distribuivano una cartolina con l’immagine
della demolizione della teca di Morpurgo con la frase
‘Addio all’Ara Pacis, Veltroni sfregia Roma,
no al progetto Meier’.
“Ora,
purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile
sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su
Lungotevere, uno scenario su cui pesa anche un’indagine
della Corte dei Conti. Si è infatti configurata
una palese violazione della legge Merloni sugli appalti
pubblici che, recependo il dettato di una direttiva
dell’Unione europea, vieta il frazionamento in
lotti progettuali di un’opera e chiede l’indizione
di un concorso internazionale di idee per opere di particolare
rilevanza architettonica. In barba alle leggi comunitarie
- hanno proseguito Rampelli e Marsilio - il Comune di
Roma ha invece provveduto all’affidamento all’architetto
statunitense del progetto e con la delibera comunale
787 del 1996, una decisione che è stata oggetto
di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione
generale per gli appalti pubblici della Commissione
europea da parte dell’associazione Agenzia per
la città”.
“E’
inoltre in atto – aggiungono Rampelli e Marsilio
– un vero e proprio scontro fra la sovrintendenza
architettonica e quella archeologica sulle indagini
sul porto d Ripetta, con un botta e risposta fra Di
Paola e La Regina circa le competenze in merito che
lascerebbe tuttavia pensare alla possibilità
della sua ricostruzione anche sulla base dei resti ritrovati
negli scavi compiuti.
“La
conclusione è comunque una sola – concludono
Rampelli e Marsilio - dopo il tira e molla di questi
anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra,
il parere negativo sull’opera dell’architetto
Fuksas (non certo vicino alla Destra) e delle principali
associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata
pausa di riflessione per decidere il futuro di una della
piazze più belle del centro storico di Roma che
rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina.
Il progetto Meier, sul quale solo An aveva votato contro
nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio.
Un concorso internazionale di idee che raccolga tutte
le correnti di pensiero non può più aspettare,
anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più.
Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo
per il riassetto della piazza, il cui perimetro deve
essere stabilito anche dalle indicazioni provenienti
dal territorio, oltre che da quelle degli esperti delle
sovrintendenze”.
Roma, 14 Giugno 2004
MARSILIO:
«GRAZIE AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DI ROMA E
PROVINCIA PER IL GRANDE RISULTATO DI RAMPELLI, UN RECORD
DI CONSENSI OTTENUTO SOLO CON LA MILITANZA»
L’esponente di An invita a riflettere sul
dato allarmante dell’Ulivo e il calo della destra
nella capitale rispetto alle scorse europee e amministrative.
“A
fronte di un calo che Alleanza nazionale registra a
Roma sia rispetto alle amministrative dello scorso anno
che alle europee del 1999, cui fortunatamente corrisponde
un’avanzata complessiva della destra su scala
nazionale, siamo orgogliosi di poter ringraziare - per
l’ottimo terzo posto ottenuto da Fabio Rampelli
con le 23.000 preferenze raccolte su Roma città
e le 18.000 su Roma Provincia (in tutto circa 64.000
su tutto il collegio dell’Italia centrale) - esclusivamente
i nostri militanti, simpatizzanti ed elettori”,
ha dichiarato Marco Marsilio consigliere
comunale di Roma; “è straordinario e di
grande auspicio per il futuro verificare che si possono
raccogliere così tanti consensi esclusivamente
sul lavoro svolto, senza ricorrere all’arroganza,
allo sperpero di denaro e all’uso improprio del
potere, come accaduto per altre forze politiche. La
nostra - aggiunge Marsilio - è stata una campagna
fatta in mezzo alla strada nel tentativo di arginare
Veltroni e l’Ulivo che, purtroppo, proprio nella
capitale raggiunge il migliore risultato di tutta Italia.
Le dannose e autolesionistiche dispute interne sembrano
aver talvolta consumato le energie della classe dirigente
romana. Se questa tendenza elettorale di An e della
CdL dovesse permanere, rischieremo di perdere le regionali
del 2005, vanificando anni di duro lavoro. Per arginare
la deriva ulivista di Roma, cui la destra in alcuni
momenti è sembrata arrendersi, c’è
assoluto bisogno di un progetto di lungo respiro, cui
si deve lavorare alacremente e con rinnovata umiltà,
tornando allo spirito delle regionali del 2000”.
“Resta anche il rammarico del seggio perso nell’Italia
centrale”, conclude Marsilio, “nonostante
il crollo della Lista Bonino e il calo di Forza Italia,
di cui non abbiamo saputo adeguatamente approfittare”.
Roma, 8 Giugno 2004
LIBERAZIONE
OSTAGGI. RAMPELLI: “GRAZIE AL GOVERNO E ALLA NOSTRA
DIPLOMAZIA, MA NON ALLA SINISTRA CHE SULLA CRISI IRACHENA
HA SCREDITATO L’ITALIA”
“La notizia della liberazione degli ostaggi ci
rende felici, dopo un lungo periodo di angoscia che
ha tenuto sospeso tutto il popolo italiano”. E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e candidato alle prossime elezioni europee.
“Ci
sentiamo di ringraziare le forze della coalizione, la
nostra diplomazia, il nostro governo e tutti coloro
che si sono prodigati per rendere possibile la tanto
attesa liberazione degli ostaggi – ha sottolineato
Rampelli - non ci sentiamo invece di ringraziare la
sinistra, la quale su questo episodio e più in
generale sulla crisi irachena ha mostrato il suo vero
volto antinazionale, non facendosi scrupolo di screditare
l’Italia per tentare di lucrare qualche voto in
più alle prossime elezioni”.
Roma, 5 Giugno 2004
RAMPELLI:
AN SI SOSTITUISCE AL COMUNE DI ROMA E CANCELLA LA SCRITTA
“10,100,1000 NASSIRIYA” A SANTA MARIA MAGGIORE.
L’esponente di Alleanza nazionale sollecita
il Comune di Roma a ripulire le strade del percorso
del corteo anti-Bush: via Merulana e via Cavour sono
un tripudio di offese al popolo italiano.
“Questa
mattina intorno alle 11 un gruppo di militanti di Alleanza
nazionale e di Azione Giovani di Colle Oppio “armato”
di vernice bianca e pennello ha ripulito la scritta
oltraggiosa “10 100 1000 Nassiriya” che
campeggiava a piazza Santa Maria Maggiore accanto alla
basilica. A guidarli il capogruppo di An al I municipio,
Federico Mollicone.
“Non potevamo aspettare che il Comune di Roma
si attivasse, quella scritta non poteva restare un minuto
di più perché è un insulto al popolo
italiano e alle famiglie dei militari e dei civili che
hanno perso la vita facendo il proprio dovere”,
ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale
di Alleanza nazionale. “Con gli slogan inneggianti
alla strage di Nassiriya - ha proseguito - è
calata la maschera del finto pacifismo della sinistra.
Altro che bandiere arcobaleno e pace. A poco servono
le imbarazzate prese di distanza dell’Ulivo e
di Bertinotti che parla di pagliuzza, purtroppo la sinistra
è rimasta quella di sempre, senza patria né
radici, pronta a cavalcare l’emergenza internazionale
per tentare un’improbabile spallata al governo
sulla pelle degli italiani uccisi. Ora il Campidoglio
- ha concluso - si attivi per ripulire in fretta le
strade percorse dal corteo che sono un inno alla violenza
e un insulto all’Italia. Via Merulana e via Cavour
pullulano di scritte blasfeme e oltraggiose, com’era
prevedibile dopo la calata dei pochi barbari”.
Roma, 5 Giugno 2004
CASE
EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI DEGLI
INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”
L’esponente di An scrive al ministro Tremonti
per scongiurare i danni economici a circa 700 famiglie
che vivono negli appartamenti di proprietà della
Pirelli
“Ho scritto una lettera al ministro dell’economia
Giulio Tremonti chiedendo il suo intervento per risolvere
l’annosa questione della vendita delle case dell’ex
Istituto nazionale delle Assicurazioni, oggi di proprietà
della Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto,
via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni”. E’
quanto annuncia Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Questi
fabbricati – precisa Rampelli – sono case
popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’.
A seguito della trasformazione dell’Ina in società
per azioni e ignorando che detti edifici erano stati
sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico,
improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito
che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati
dall’attuale proprietà ad un prezzo pari
al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo
secondo prezzi di mercato”.
“Siccome
i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra
gli immobili di edilizia residenziale pubblica –
sottolinea Rampelli - e la loro vendita agli inquilini
regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa
il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale
decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa,
ho chiesto al ministro Tremonti di valutare, di concerto
con gli inquilini, tutte le possibili ipotesi tese ad
integrare il prezzo di acquisto stabilito dalla legge
per garantire i legittimi interessi della proprietà
e soprattutto per scongiurare una macroscopica ingiustizia
che colpirebbe circa 700 famiglie che vivono in altrettanti
alloggi”.
Roma, 3 Giugno 2004
RAMPELLI:
FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE LO SGOMBERO DI VIA POLIZIANO
IL COMUNE DIFENDA GLI INQUILINI NELLA CAUSA PENALE.
Il consigliere di An esprime solidarietà
alle 60 famiglie che oggi scenderanno in piazza per
difendere il diritto alla casa
“Il
consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli
ha espresso la propria solidarietà agli inquilini
dello stabile di via Angelo Poliziano, angolo via Merulana,
che questo pomeriggio scenderanno in piazza insieme
per difendere il loro diritto alla casa insieme ai comitati
di quartiere dell’Esquilino. “Tutelare gli
interessi dei residenti è da sempre la nostra
priorità - ha spiegato Rampelli - faremo di tutto
per impedire lo sgombero di 60 famiglie, tra cui molti
pensionati. Ma soprattutto vogliamo vederci chiaro nella
questione che si trascina da troppo tempo chiedendo
al Comune, dopo aver impugnato il ricorso al Tar, di
difendere gli inquilini anche nella causa penale in
corso. Di fronte a quella che si configura come una
vera e propria truffa, ribadiamo che lo stabile di via
Poliziano e le famiglie che lo abitano costituiscono
un patrimonio per il rione Esquilino, che da anni è
abbandonato al completo degrado ed al commercio multietnico.
Alleanza nazionale è da sempre in prima linea
quando si tratta di difendere la tradizione popolare
italiana contro la desertificazione del Centro storico
e il diritto alla casa, come dimostrano la crociata
di dieci anni per evitare lo sfratto dello stabile in
via degli Ibernesi nel cuore del Rione Monti. Ora chiediamo
un intervento risolutivo che metta fine al ping pong
che va avanti ormai da troppo tempo tra gli inquilini
e il commissario ad acta".
Roma, 2 Giugno 2004
ARA
PACIS, RAMPELLI: SGARBI HA RAGIONE MA NON SERVONO LE
BOMBE, BASTA INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE
SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO.
L’esponente di An torna all’attacco
dello scempio progettato dall’americano Meier
su commissione di Rutelli. “Ora Veltroni non faccia
l’indiano, i lavori non rispettano le norme Ue”
“Fa
piacere leggere sui quotidiani del monito dell’ex
sottosegretario ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi,
a demolire lo scempio dell’Ara Pacis. Un progetto
vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio
quando Rutelli affidò a demolizione della teca
di Morpurgo e l’intera opera all’architetto
amico Richard Meier senza indire un concorso di idee”,
ha dichiarato Fabio Rampelli, architetto e consigliere
regionale di Alleanza nazionale.
“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare
il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del
cantiere su Lungotevere. Si è infatti configurata
una palese violazione della legge Merloni sugli appalti
pubblici che, recependo il dettato di una direttiva
dell’Unione europea, vieta il frazionamento in
lotti progettuali di un’opera e l’indizione
di un concorso internazionale di idee per opere di particolare
rilevanza architettonica e per appalti superiori ai
400 milioni di lire. In barba alle leggi comunitarie-
ha proseguito Rampelli - invece il Comune di Roma ha
provveduto all’affidamento all’architetto
statunitense del progetto e con la delibera comunale
787 del 1996. Una decisione che è stata oggetto
di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione
generale per gli appalti pubblici della Commissione
europea da parte dell’Agenzia della città
di Roma”.
“Ora – conclude il consigliere di An –
Veltroni non faccia l’indiano. Dopo il tira e
molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo
d’Inghilterra e delle principali associazioni
culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa
di riflessione per decidere il futuro di una della piazze
più belle del centro storico di Roma che rischia
di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto
Meier, sul quale solo An ha votato contro nell’aula
Giulio Cesare, è un obbrobrio. Il concorso internazionale
di idee non può più aspettare, anche se
la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima
che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per
il riassetto della piazza che adesso rischia di essere
separata dal Tevere laddove un tempo sorgeva il porto
di Ripetta”.
Roma, 2 Giugno 2004
RAMPELLI
ANNUNCIA: SU PROPOSTA DI AN IL IX MUNICIPIO HA OTTENUTO
IL VIA LIBERA ALL’INTITOLAZIONE DI UN’AREA
VERDE AI CADUTI DI NASSIRYA.
Nel giorno della festa della Repubblica il consigliere
di Alleanza nazionale chiede al Comune di accelerare
i tempi di esecuzione della Commissione toponomastica
“Non
c’è occasione migliore del 2 giugno, festa
della Repubblica italiana, per onorare la memoria dei
nostri soldati caduti nella strage di Nassiriya lo scorso
12 novembre”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere
regionale di Alleanza nazionale, “l’ordine
del giorno (primo firmatario Roberto Fedeli) approvato
all’unanimità dal consiglio del IX municipio
per intitolare un viale di una delle ville storiche
del quartiere alle vittime dell’attentato terroristico
ha infatti ricevuto il primo sì dalla commissione
Toponomastica del Comune, che con lettera numero di
protocollo 18415 ha espresso parere favorevole all’inserimento
del toponimo nelle denominazioni viarie di riserva.
Adesso - prosegue Rampelli - il Campidoglio il dovere
morale di andare avanti. Non accettiamo che gli sciacalli
della sinistra no global, che si divertono a guerreggiare
con le forze dell’ordine e abbaiare alla luna,
impediscano l’omaggio doveroso dei cittadini in
segno di riconoscenza e affetto ai nostri militari e
civili uccisi il 12 novembre”.
Roma, 1 Giugno 2004
RAMPELLI:
“LOBEFARO-PINOCCHIO LASCI L’AUTO BLU PAGATA
DAI CITTADINI E RISALGA SULLA BICICLETTA CON CUI HA
VINTO LE ELEZIONI ”.
Dopo lo scandalo emerso dall’inchiesta di
un quotidiano, l’esponente di An rilancia la campagna
contro l’arroganza del potere, l’abuso di
auto blu e cigalini
“Peggio
di Rutelli e Veltroni, il presidente de l municipio,
Giuseppe Lobefaro, ha rifilato ai romani un’altra
patacca. Dimenticandosi dello slogan “lotta alle
vetture dei potenti” che gli ha permesso di vincere
le elezioni ingannando i cittadini del Centro storico,
appena eletto è sceso dalla sua amata bicicletta
e ha chiesto e ottenuto un’altra auto blu oltre
a quella di rappresentanza per gli spostamenti della
scorta fuori dagli orari d’ufficio”, ha
dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di An,
primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità
sull’abuso delle auto blu e il posizionamento
illegale dei lampeggianti di servizio e delle sirene,
che ha suscitato persino l’attenzione di “Striscia
la notizia”. Una denuncia trasversale che non
risparmia nessun partito. “Con quel documento
si è aperto un capitolo nuovo nella vita amministrativa
della Regione Lazio, all’insegna delle regole
e delle sanzioni per chi le disattende” –
ha sottolineato Rampelli - nel caso di Lobefaro lo scandalo
è doppio visto che il presidente del I municipio
della capitale ha impostato un’intera campagna
su questi temi. A che cosa gli servono due auto, una
delle quali sempre parcheggiata davanti al municipio?
Adesso sappiamo dove vanno a finire i fondi del Comune
di Roma che continua a scaricare la colpa degli impegni
non mantenuti sul governo nazionale. Il sindaco Veltroni
faccia immediata chiarezza sull’accaduto invece
di fare campagna elettorale”.
Roma,
30 maggio 2004
RAMPELLI:
“PORTIAMO L’EUROPA NELLA CASE DI TUTTI
BASTA CON L’IPOCRISIA DEI PASSATI GOVERNI DI SINISTRA”.
All’incontro con i cittadini dell’Amiata
ad Arcidosso, l’esponente di An punta all’attenzione
sui finanziamenti comunitari, un’opportunità
che finora l’Italia non ha saputo cogliere
Si
è svolto questa mattina ad Arcidosso, presso
la Sala consiliare del Comune, un incontro con Fabio
Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla
Regione Lazio, candidato alle prossime elezioni europee
del 12 e 13 giugno nel collegio Italia centrale. Alla
manifestazione, organizzata dal locale circolo di An
sono intervenuti anche candidati alle prossime elezioni
provinciali e amministrative e rappresentanti istituzionali
dei comuni della Comunità Montana, fra cui Sergio
Monaci, sindaco di Seggiano, Gennaro Cerullo, candidato
sindaco ad Arcidosso e Gianni Baldi, candidato sindaco
Cinigiano.
“Il primo obiettivo che deve essere raggiunto
con il rinnovo del Parlamento europeo – sottolinea
Rampelli – è quello di riuscire a portare
l’Europa nelle case degli italiani, avvicinare
le istituzioni dell’Unione ai cittadini e alle
amministrazioni locali che quasi sempre soffrono di
una grave carenza di informazioni sull’opportunità
di poter sviluppare iniziative sia nel campo economico
che in quello sociale e culturale. Alleanza nazionale
ha le carte in regola per riuscire a colmare questa
lacuna e far pervenire, anche in una zona come l’Amiata,
notizie e consulenze per dare un supporto concreto agli
amministratori e cittadini che sono armati di buona
volontà e che desiderano lo sviluppo di questo
territorio. Il nostro impegno – conclude Rampelli
– è quello di tutelare gli interessi degli
italiani e della nazione che per troppi anni sono stati
lesi da una classe politica che non ha mai avuto a cuore
la storia e le tradizioni del nostro popolo, provocando
danni cui la destra intende rimediare rapidamente”.
Roma,
29 maggio 2004
RAMPELLI:
“DAL COMUNE DI LADISPOLI
VERGOGNOSO SPOT ELETTORALE CONTRO IL GOVERNO SULL’AUMENTO
DELLA MENSA SCOLASTICA”
L’esponente
di An annuncia un’interrogazione per far luce
sull’aumento del prezzo del servizio di mensa
negli asili e nelle elementari pubblicizzato dal Comune
con volantini elettorali distribuiti ai minori
“Incrementare
il prezzo del servizio di mensa scolastica per migliorare
la qualità dei cibi destinati alla crescita dei
bambini è nel diritto e nel dovere di ogni istituto
e amministrazione, ma attuare variazioni d’importo
nel corso dell’anno senza aver consultato i genitori
trasmettendo per di più la comunicazione della
scelta attraverso lettere consegnate ai minori è
inaudito e scandaloso”, ha dichiarato Fabio Rampelli,
consigliere regionale del Lazio, in merito alla scelta
dell’amministrazione comunale di Ladispoli di
sostituire i tradizionali pasti offerti dai servizi
scolastici con prodotti proveniente da agricoltura biologica.
“Tra le motivazioni che hanno portato ad una simile
presa di posizione del sindaco Gino Ciogli - ha continuato
Rampelli che ha annunciato un’interrogazione -
leggiamo una voce che muove accuse al governo nazionale,
reo di aver “perpetrato tagli indiscriminati agli
enti locali”. Oltre alla disinformazione palese,
dunque, si utilizza una circolare alle famiglie per
fare uno spot elettorale contro il centrodestra a poche
settimane dal voto”.
Il comportamento del primo cittadino, di tutta l’amministrazione
comunale e dalla Provincia di Roma guidata da Gasbarra
– ha concluso Rampelli – è scandaloso
non solo penalizza le famiglie ma utilizza in modo sconveniente
il proprio ruolo istituzionale condizionando la libertà
di scelta ed utilizzando i minori come veicolo di informazione
politica”.
Roma,
26 maggio 2004
RAMPELLI:
L’IMBARAZZO DI GASBARRA NON BASTA
CHIEDA SCUSA PER LA COMPLICITA’ DELLA PROVINCIA
CON I NO GLOBAL INCAPPUCCIATI
La
Provincia di Roma sarà ritenuta politicamente
responsabile politici di quanto dovesse accadere alla
parata del 2 giugno e al corteo del 4
“Le
foto dei due incappucciati che da un’aula della
Provincia di Roma invitano alla disobbedienza civile
e istigano alla violenza per trasformare la capitale
in una nuova Genova sono scandalose”, ha dichiarato
Fabio Rampelli, consigliere regionale del Lazio. “Il
presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, che mi
risulta essere persona mite e ragionevole, dovrebbe
chiedere scusa per il gravissimo atto compiuto dal presidente
del consiglio Nando Simeone e dimostrare agli elettori
che non è sotto ricatto della sinistra estrema
di Rifondazione. Non basta che confermi imbarazzato
la sua presenza al fianco del presidente Ciampi alla
parata del 2 giugno né può cavarsela come
Ponzio Pilato. La Provincia di Roma sarà politicamente
ritenuta responsabile di quanto dovesse accadere durante
la parata del 2 giugno e la visita di Bush a Roma prevista
per il 4. Certi comportamenti sono un’autentica
istigazione alla violenza di piazza. I no global incappucciati
come gli assassini di Fabrizio Quattrocchi abbiano almeno
il coraggio delle loro azioni invece di continuare a
cercare protezioni istituzionali. O si è disobbedienti
o si sta alle regole del gioco democratico…”
“Nando Simeone - ha proseguito Rampelli - da privato
cittadino è libero di manifestare il suo dissenso
alla visita di Bush e persino alla parata per l’anniversario
della Repubblica italiana ma non può utilizzare
la sede istituzionale come una sezione di Rifondazione
comunista né sobillare contro lo Stato di cui
è un rappresentante. Alleanza nazionale farà
di tutto per impedire che la capitale venga trasformata
in un riedizione di Genova”
Roma,
24 maggio 2004
RAMPELLI:
VELTRONI PRENDA LE DISTANZE DA NUNZIO D’ERME
PER IL NUOVO EPISODIO DI VIOLENZA
AI DANNI DEL CAMPER ELETTORALE DI AN
Il
consigliere capitolino di Rifondazione comunista, già
assessore del sindaco Veltroni, domenica pomeriggio
ha minacciato esponenti di An a bordo di un camper elettorale,
tra i quali il candidato a vicesindaco di Pergola
“Nunzio
D’Erme non conosce le regole più elementari
della democrazia e del confronto politico - ha dichiarato
Fabio Rampelli, consigliere regionale di An e candidato
alle prossime europee - dietro i ritornelli sul pacifismo
del leaderino no global si nascondono nuovi episodi
di violenza e intolleranza che non siamo più
disposti ad accettare”.
Domenica pomeriggio l’esponente no global ha giocato
fuori casa: a Pergola, in provincia di Pesaro, dove
si trovava per un comizio no global, il consigliere
di Rifondazione ha insultato e invitato i presenti a
contestare un camper elettorale di Rampelli con a bordo
Francesco Baldelli, candidato di An alla carica di vicesindaco
di Pergola.
“E’ un episodio inqualificabile che conferma
l’incapacità progettuale e politica dell’estrema
sinistra di proposte politiche e la volontà di
far degenerare in rissa la dialettica elettorale. Il
sindaco Veltroni dovrebbe isolare questo personaggio
ormai più noto alle cronache giudiziarie che
ai resoconti del consiglio comunale di Roma”.
Roma,
21 maggio 2004
RITORNO
RESTI QUATTROCCHI. RAMPELLI: “IN QUESTE ORE IL
NOSTRO PENSIERO DI ITALIANI VA AI FAMILIARI DI FABRIZIO
E AL SUO CORAGGIO”
“Per
quanto penosa, se confermata dall’esame del dna,
la notizia del rientro in patria di alcuni resti della
salma di Fabrizio Quattrocchi, l’ostaggio italiano
ammazzato dai terroristi islamici, è un segnale
di conforto per la famiglia, che avrà una tomba
su cui piangere, ma anche per gli altri tre ostaggi
ancora nelle mani dei Figli di Allah”. E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di Alleanza nazionale, ricordando le parole “ora
vi faccio vedere come muore un italiano”, con
le quali Quattrocchi ha affrontato i suoi giustizieri
cercando di sfilarsi il cappuccio.
“In
questo momento – aggiunge Rampelli – il
nostro pensiero va alla famiglia, che ha reagito con
grande dignità, e alla fidanzata che fin dalle
prime ore ha chiesto al governo di attivarsi per il
rientro in patria della salma. Ora speriamo di poterlo
onorare come si merita, il suo coraggio testimonia la
nobiltà del nostro popolo e smentisce i luoghi
comuni dell’albertosordismo che dipingono ingiustamente
i nostri connazionali come delle pavide macchiette che
se la danno a gambe di fronte al pericolo”.
Roma
21 maggio 2004
RAMPELLI:
VELTRONI PRENDA ESEMPIO DALL’OPPOSIZIONE CAPITOLINA.
L’OBELISCO DI DOGALI A DUE PASSI DA TERMINI
.
Il consigliere di An plaude alla mozione approvata
in I municipio per la valorizzazione di Villa Peretti
e dello storico obelisco. Appello al ministero dei Beni
culturali per la salvaguardia di un altro frammento
di memoria nazionale
“Alleanza
nazionale continua la sua campagna per la tutela e il
sostegno della cultura italiana e della valorizzazione
dei beni monumentali. La mozione approvata oggi in primo
Municipio (Centro Storico), oltre a garantire un serio
piano di recupero ambientale dell’area che circonda
Villa Peretti a due passi dalla Stazione Termini, riveste
un’importanza ancora più significativa
se si pensa al valore storico dell’obelisco di
Dogali, eretto lì in memoria degli oltre cinquecento
uomini partiti per l’Africa alla guida di Tommaso
De Cristoforis”. Fabio Rampelli, consigliere regionale
di Alleanza nazionale, componente la commissione Cultura
della Regione Lazio, ha espresso la sua soddisfazione
per l’approvazione all’unanimità
della mozione presentata da An e ha rivolto un appello
al ministero dei Beni Culturali, che sta dimostrando
la ferma volontà di trasformare in risorsa il
prestigioso patrimonio culturale italiano, per la riqualificazione
della storica villa Peretti e dell’obelisco di
Dogali per riportare alla luce un altro frammento di
memoria nazionale”.
“Ancora una volta - ha proseguito Rampelli - è
l’opposizione capitolina a garantire cittadini
e residenti mentre la giunta guidata da Veltroni continua
nella politica degli annunci e dei tagli di nastri,
come per il mercato dell’Esquilino. Sono anni
che l’area verde di largo Peretti è lasciata
in balia del degrado ambientale e sociale: giardini
incolti, prostituzione notturna, traffici di droga.
La sua tutela è un impegno prioritario della
destra per i residenti, i tradizionali banchi dei libri
e la storia della città”.
Roma, 18 maggio 2004
MERCATO VIA TURATI, AL
BLITZ DI VELTRONI AN E RESIDENTI RISPONDONO CON UN ALTRO
BLITZ, CONSEGNATO PINOCCHIO DI LEGNO AL SINDACO BUGIARDO.
RAMPELI: “VELTRONI CHIEDA SCUSA PER ‘LA PATACCA’”
Un Pinocchio di legno è stato consegnato da una delegazione
di Alleanza nazionale e di residenti del rione Esquilino
al sindaco di Roma Valter Veltroni che, ad un mese dal
voto, ha avuto la faccia tosta di ‘tagliare il nastro’
dell’outlet all’interno del complesso del nuovo mercato
Esquilino, un’opera consegnata con oltre due anni di
ritardo rispetto agli impegni presi dal Comune, mentre
via Merulana è ancora un cantiere a cielo aperto. A
guidare il blitz simbolico di An il capogruppo al I
Municipio, Federico Mollicone, e il consigliere municipale
Mauro Peloso, insieme ad un nutrito numero di militanti
di An e dei comitati di quartiere della zona, al grido
di ‘vergogna, vergogna!’ Fabbio Rampelli, dirigente
nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio ha
dichiarato: “Veltroni, come il suo predecessore Rutelli,
e nella peggior tradizione della Prima Repubblica, inaugura
opere non completate: invece di festeggiare dovrebbe
chiedere scusa ai cittadini per la ‘patacca’”. Il Sindaco,
imbambolato, non ha saputo che dire, mentre le forze
dell’ordine allontanavano gli esponenti di An. L’assessore
Morassut, imbarazzato, ha provveduto a nascondere il
burattino di Collodi fra le mani di Veltroni. Alla manifestazione
era presente anche Luciana Gasperini, presidente del
comitato via Merulana per l’Esquilino, che, alla richiesta
di una maggiore attenzione tutto l’anno ai problemi
del rione, si è sentita rispondere da Veltroni: “Lo
chieda a Berlusconi”.
Roma,
14 maggio 2004
RAMPELLI
APRE A ROMA LA CAMPAGNA ELETTORALE
“VOGLIAMO COSTRUIRE UN’EUROPA FORTE, CAPACE
DI AFFRONTARE A TESTA ALTA LA MINACCIA DEL TERRORE GLOBALE,
MA ANCHE DI ENTRARE NELLE CASE DI TUTTI”.
Un video e la distribuzione del libro su Tor Marancia
ai cittadini. In piazza sfidano il maltempo in tanti.
Tra i presenti Kappler e Buontempo.
Musica, la satira politica di Demo Mura, direttamente
dal Bagaglino, immagini e degustazioni di prodotti tipici
questa sera in piazza San Lorenzo in Lucina per l’apertura
della campagna elettorale di Fabio Rampelli, candidato
di An alle prossime europee. Un video di cinque minuti,
“Figli d’Italia, Figli d’Europa”,
ha catturato l’attenzione dei tantissimi in piazza
che hanno sfidato la fitta pioggia prima che Rampelli
prendesse la parola dal palco sullo sfondo di una gigantesca
farfalla tricolore dove campeggiava la scritta “Liberi
da terroristi, politicanti, affaristi”,
“Liberi di amare l’Italia, dominare
il potere, costruire il futuro”. “Lontani
dalla demagogia pacifista che ancora oggi, mentre i
funzionari italiani sono in pericolo a Nassiriya, solleva
la voce contro il governo - ha detto l’esponente
di An nel corso del suo intervento – vogliamo
costruire un’Europa forte, in grado di affrontare
a testa alta la minaccia del terrore globale, ma anche
di entrare nella case di tutti, portando in Italia le
risorse che i governi di sinistra non hanno saputo cogliere”.
Identità nazionale ed Europa delle patrie, delle
cattedrali, della storia millenaria ma anche politica,
sicurezza, sviluppo compatibile. Questi, in sintesi,
i temi affrontati con l’orgoglio “di essere
figli di un’Italia che grazie al governo di centrodestra,
dopo cinquanta anni di limbo, può sedere con
pari dignità al tavolo della grande politica
estera”. Ai microfoni si sono alternati esponenti
di An e della società civile: Teodoro Buontempo,
Domenico Kappler, Enzo Savarese e la presidente di Azione
Giovani Giorgia Meloni mentre veniva distribuito ai
cittadini il libro “Esempio Tor Marancia,
storia di un parco strappato al cemento”. La serata
si è poi conclusa con la degustazione di vini
e prodotti tipici all’insegna del “made
in Italy”.
Roma,
13 maggio 2004
RIQUALIFICAZIONE
ESQUILINO: LA REGIONE PUBBLICA NUOVO BANDO DI FINANZIAMENTI.
RAMPELLI:
“PROVVEDIMENTO STRUTTURALE CHE SI ESTENDE ANCHE
A COLORO CHE INTENDONO INTRAPRENDERE NUOVE ATTIVITÀ
NELL’ESQUILINO E NEL CENTRO STORICO. LA DESTRA
MANTIENE GLI IMPEGNI COL TERRITORIO”
.
“Per il terzo anno consecutivo la Regione Lazio
finanzia la legge per riqualificare il tessuto distributivo
commerciale e artigianale del centro storico di Roma
e in particolare dell’Esquilino, uno stanziamento
che quest’anno ammonta a 2 milioni e 400mila euro
e che stavolta si estende anche a coloro che intendono
intraprendere nuove attività nell’Esquilino
e nel centro storico”. E’ quanto dichiara
Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere
alla Regione Lazio, firmatario degli emendamenti alla
finanziaria dello scorso anno che hanno consentito l’erogazione
dei nuovi finanziamenti.
“Come
per il precedente bando – sottolinea Rampelli
– anche stavolta Alleanza nazionale metterà
a disposizione i propri esperti per assistere coloro
che presenteranno le domande per ottenere i contributi,
attivando lo sportello presso il circolo di Colle Oppio,
cui gli interessati potranno rivolgersi anche contattando
il numero 06/4874808. Si tratta di un provvedimento
strutturale, un progetto pilota che non esclude la possibilità
di estendere la legge “Esquilino” a più
zone di Roma e perché no, dell’Italia,
che necessitano di interventi di tutela e di sviluppo
economico – sociale”.
“Alleanza
nazionale – prosegue Rampelli – è
stata ed è ancora protagonista all’Esquilino
e nel centro della Capitale della battaglia contro la
desertificazione abitativa e culturale e per la difesa
delle nostre tradizioni, costumi e mestieri, vedi l’esempio
della riapertura della bottega di barbiere a via Bixio
nel settembre dello scorso anno. Grazie all’impegno
di tanti militanti e simpatizzanti, che hanno messo
a disposizione la propria competenza e buona volontà
– conclude Rampelli - siamo riusciti a concretizzare
risultati importanti, come ad esempio l’introduzione
di rigide sanzioni per chi esercita abusivamente il
commercio all’ingrosso, raccogliendo e trasformando
in legge le istanze provenienti dal territorio”.
Roma,
12 maggio 2004
MADE
IN ITALY E CULTURA POPOLARE AL TEATRO ROSSINI PREMIATI
ALFIERO ALFIERI e FABIO RAMPELLI PER I QUINDICI ANNI
DI ATTIVITA’ DELLA CASTELLUM.
“Mamma nun lo sa e papà?” in
scena ieri sera per la serata all’insegna della
grande tradizione romana: l’associazione culturale
Castellum ha consegnato al maestro Alfieri Alfieri e
a Fabio Rampelli il premio per il rilancio della cultura
popolare:
Serata da ricordare per gli amanti della cultura
tradizionale popolare e del grande teatro romanesco.
Ieri sera il Teatro Rossini (piazza Santa Chiara 14,
Pantheon) ha ospitato la soireé dell’Associazione
culturale Castellum che ha inaugurato un mosaico di
iniziative per festeggiare i 15 anni d’attività.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato
al maestro Alfiero Alfieri, grande interprete del teatro
romanesco, e a Fabio Rampelli, deputato regionale di
Alleanza nazionale autore di provvedimenti per la promozione
della cultura popolare, un premio per il riconoscimento
dell’opera svolta.
“La targa – spiega Francesco Quintiliani,
presidente dell’Associazione Castellum –
vuole essere un ringraziamento sentito degli operatori
per la meritoria opera svolta dai nostri beniamini e
uno sprone per il futuro”.
Clou della serata lo spettacolo teatrale in tre atti
comici “Mamma nun lo sa e papà?”
di e con Alfiero Alfieri che sta avendo grande successo.
Artista fin da bambino, ha calcato i palcoscenici del
Volturno e dell’Ambra Jovinelli. Dal 1970 ha lavorato
con Checco Durante, prima come suggeritore poi come
attore giovane e infine come capo comico. Ad Alfieri
si deve l’apertura della scuola di prosa in romanesco
nel “suo” teatro Rossini. “
“L’arte e il teatro tradizionali hanno bisogno
di interventi mirati e di sensibilità amministrativa
per non essere inghiottiti nel tritacarne del grande
mercato globale”, ha dichiarato Rampelli ringraziando
gli organizzatori e il maestro Alfieri per aver saputo
coltivare le radici della tradizione tra le giovani
generazioni”. Rampelli, già capogruppo
di An alla Regione Lazio, è stato il promotore
di importanti provvedimenti legislativi all’insegna
del pluralismo culturale e della difesa dell’identità
nazionale”.
Roma,
11 maggio 2004
SFRATTO
A VIA DEGLI IBERNESI, RINVIO AL 10 GIUGNO
FABIO RAMPELLI: “NON LASCEREMO SOLE LE FAMIGLIE,
LA BATTAGLIA VA AVANTI FINO ALLA FINE”.
Una nutrita delegazione di An all’alba ha
assistito le famiglie residenti nel Rione monticano
e ottenuto un nuovo rinvio dello sfratto. Venerdì
incontro con il Comune
Nuovo presidio di Alleanza nazionale - questa
mattina - in via degli Ibernesi, per dire no allo sfratto
esecutivo delle famiglie che abitano da decenni nello
storico Rione Monti. Un nutrito gruppo di militanti
e dirigenti di An - presente il consigliere regionale
Fabio Rampelli - si sono trovati ancora una volta davanti
la palazzina antistante la Salita del Grillo per evitare
lo sgombero dei residenti.
”Quella di via degli Ibernesi - ha dichiarato
Fabio Rampelli - è una battaglia che la destra
si è impegnata a condurre fino alla fine. Non
abbandoneremo i residenti perché i proprietari
dello stabile hanno intenzione di adibire i locali ad
altro utilizzo alimentando la fuga dei romani dal centro
storico. Non permetteremo che famiglie intere siano
costrette a lasciare le loro case perdendo la loro storia
e i loro ricordi. Tutelare la tradizione di un quartiere
storico come quello di Monti nel cuore del centro storico
è una nostra priorità assoluta. Siamo
riusciti a ottenere un nuovo rinvio dello sfratto per
il 10 giugno, inoltre venerdì prossimo è
previsto un incontro in Comune tra le parti, che saranno
ricevute dal delegato sindaco per l’emergenza
casa per trovare una soluzione che finora il Campidoglio
non ha saputo trovare dopo quindici anni di confronto”.
“Anche questa mattina - hanno dichiarato Marco
Marsilio, consigliere comunale, e Federico Mollicone
capogruppo in I municipio - eravamo presenti, eravamo
lì per far sentire il nostro dissenso. Inutile
perciò annunciare che anche il 10 giugno saremo
lì. Non intendiamo far spegnere la causa dei
residenti di via degli Ibernesi”.
Roma,
11 maggio 2004
RAMPELLI:
VELTRONI SI VERGOGNI, IL PARCO ARCHEOLOGICO DI COLLE
OPPIO HA BISOGNI DI SERVIZI, NON DI ROSETI E FINTI CONCORSI
BOTANICI A UN MESE DAL VOTO. Il SINDACO CINEFILO LASCI
“LE STANGATE” A ROBERT REDFORD E GOVERNI
LA CITTA’.
La visita a sorpresa dello staff del sindaco Veltroni
per simulare un tardivo interessamento per lo storico
degrado del parco archeologico del Colle Oppio ha scatenato
la reazione durissima di Alleanza nazionale. “E’
una vera e propria stangata quella inscenata dal sindaco
di Roma, Walter Veltroni, che, come nel celebre film
interpretato da Robert Redford e Paul Newman, questa
mattina ha finto un improvviso interesse per l’area
verde a due passi dal Colosseo lasciata da anni all’incuria
e all’abbandono. Per l’occasione pre-elettorale
– ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale
di An – il parco si è trasformato in un
paradiso artificiale grazie al montaggio di un set cinematografico
in piena regola. Pulizia eccezionale, aiuole potate,
roseti di qualità pregiata: così si è
presentato per qualche ore il parco noto a tutti i romani
per essere diventato nel corso degli anni una discarica
a cielo aperto. Il concorso-segreto per il miglior roseto
si è trasformato in un blitz in piena regola
– prosegue Rampelli - che dimostra la consapevolezza
del primo cittadino di aver abbandonato a se stesso
uno dei quartiere tra più antichi e prestigiosi
della capitale. Come nella peggiore tradizione della
prima repubblica, a un mese dall’appuntamento
con le urne Veltroni improvvisa un maquillage al parco
per nascondere le inadempienze di anni”.
“I cittadini non meritano iniziative di facciata
che stravolgono la realtà delle cose: altro che
roseti profumati e costoso materiale informativo, il
parco di Colle Oppio ha bisogno di immediati lavori
di recupero e riassetto e interventi a favore del centro
anziani che ha sede nell’area verde grazie all’impegno
di Alleanza nazionale, che da anni è al fianco
dei residenti per salvare l’area archeologica
dal vandalismo della sinistra. Il sindaco di Roma abbandoni
i set cinematografici e torni sulla terra!”
Roma,
11 maggio 2004
RIL
CANDIDATO ALLE ELEZIONI EUROPEE FABIO RAMPELLI ED IL
MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI MAURIZIO GASPARRI PRESENTANO
I CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ASCOLI PICENO,
S. ELPIDIO A MARE, MACERATA E PESARO.
Giornata ricca di appuntamenti, domani, per la regione
Marche. Fabio Rampelli, candidato di An al Parlamento
Europeo, e il Ministro delle Comunicazioni, on. Maurizio
Gasparri, presenteranno infatti i candidati alle elezioni
amministrative del 12 e 13 giugno prossimo di Ascoli
Piceno, S. Elpidio a mare, Macerata e Pesaro.
Si comincia alle ore 15.00 presso il Polo culturale
di Sant’Agostino di Ascoli Piceno con una conferenza
stampa alla quale parteciperanno Piero Celani, candidato
a sindaco per la Casa delle Libertà, Gian Luigi
Scaltritti, candidato alla presidenza della Provincia
e, ovviamente, Fabio Rampelli, candidato di An al Parlamento
Europeo e Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni.
Alle 17.00 Gasparri e Rampelli si sposteranno a S. Elpidio
a Mare, presso il Teatro Cicconi, per la presentazione
del candidato a Sindaco Giovanni Martinelli. All’incontro
parteciperà anche il consigliere regionale di
An, Franca Romagnoli.
Alle 18.00, al Teatro della Filarmonica di Macerata,
verrà presentato invece Franco Capponi, candidato
alla Provincia di An. Moderatore dell’incontro-dibattito
sarà il consigliere e presidente provinciale
di An, Franco Pistarelli.
Infine, alle 20.00, appuntamento a Pesaro, presso il
Teatro Sperimentale, dove sempre Rampelli e Gasparri
presenteranno la candidata alla presidenza della Provincia,
Elisabetta Foschi
Roma,
7 maggio 2004
RAMPELLI:
APPELLO AL PRESIDENTE CIAMPI SULLO STATO DI ABBANDONO
DELLA BIBLIOTECA E DELL’ARCHIVIO GENTILE DONATO
ALLA FACOLTA’ DI FILOSOFIA DELLA SAPIENZA.
Nell’ambito del convegno all’ex Hotel
Bologna, presentata la proposta dell’esponente
di An di intitolare a Gentile un’aula del maggiore
ateneo europeo:
“Un doveroso omaggio al filosofo, al riformatore
e all’uomo”
“L’opera di Giovanni Gentile, le sue doti
intellettuali, morali e umane, hanno lasciato un’impronta
indelebile nella storia politica e culturale dell’Italia
del secolo scorso – ha dichiarato Fabio Rampelli,
portando il saluto alla giornata di studi sull’attualità
del pensiero gentiliano all’ex hotel Bologna –
è doveroso onorare la memoria di questo grande
pensatore e conservare la sua memoria per le giovani
generazione. E’ scandaloso lo stato in cui versano
il prezioso Archivio e la Biblioteca della Fondazione
Giovanni Gentile, donati all’Università
di Roma per integrare la biblioteca dell’Istituto
di Filosofia di Villa Mirafiori. Mi rivolgo al presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,, al presidente
del Senato Marcello Pera, che si è impegnato
a raccogliere in volumi gli interventi del senatore
Giovanni Gentile, e al Rettore della Sapienza perché
il patrimonio gentiliano abbia il giusto riconoscimento
e possa ricevere la tutela adeguata”. L’esponente
di An, infine, ha proposto l’intitolazione al
grande filosofo della biblioteca di Villa Mirafiori
dove trovano ubicazione oltre ventimila volumi su Gentile
e altre migliaia di suoi inediti”.Rampelli ha
sottolineato la speciale sensibilità umana del
padre della riforma della scuola e il suo infaticabile
impegno civile votato alla concordia nazionale e al
superamento degli steccati tra fascisti e antifascisti
dimostrato dalla collaborazione di tutti i massimi esponenti
dell’intelligenza italiana alla stesura dell’Enciclopedia.
La giornata di studi voluta e curata dalla associazione
Giovanni Gentile nella ricorrenza del sessantesimo anniversario
del suo assassinio, è stata aperta dal capogruppo
di An al Senato, Domenico Nania. Il professore Antonio
Fede, presidente dell’associazione, ha coordinato
gli interventi di Marcello Veneziani, Giano Accame,
Luigi Tallarico, Aldo Di Lello e Francesco Mercadante.
“Relegando Giovanni Gentile nell’oblio per
oltre mezzo secolo, la cultura italiana in tutte le
sue componenti più attive e autorevoli ha consumato
un parricidio. Oggi è unanime il riconoscimento
dell’influenza avuta dal filosofo di Castel Vetrano
su tutte le più alte forme del pensiero nazionale.
Purtroppo- ha concluso Veneziani- i nostri tempi di
nichilismo gaio sono inadeguati a comprendere l’idealismo
gentiliano”.
Roma, 5 maggio 2004
RAMPELLI: PER NON DIMENTICARE
GIOVANNI GENTILE
INTOTILIAMO UN’AULA DELLA SAPIENZA DI ROMA
AL PADRE DELL’ATTUALISMO E DELLA RIFORMA
In occasione del convegno di venerdì 7 maggio,
l’esponente di An presenterà la proposta.
“Un doveroso omaggio al filosofo, al riformatore
e all’uomo”
In occasione del sessantesimo anniversario dell’assassinio
di Giovanni Gentile, l’associazione filosofica
“Giovanni Gentile”, già “Istituto
Studi Gentiliani”, ha organizzato un convegno
con mostra dal titolo: “Di Giovanni Gentile (15
aprile 1944/2004) sta emergendo una necessaria ricerca
filosofica e storica del suo pensiero, ma con alcune
avventurose interpretazioni. Parliamone.”
Alla vigilia di questa importante giornata di studi
(venerdì 7 maggio dalle ore 9,30 alle ore 19
in via Santa Chiara 4 ex Hotel Bologna) Fabio Rampelli
– tra i promotori dell’iniziativa –
propone l’intitolazione a Giovanni Gentile di
un’aula della Sapienza di Roma, il più
grande ateneo d’Europa.
“Gentile – spiega Rampelli – ebbe
un ruolo fondamentale nella cultura italiana. Il suo
sistema di pensiero e la riforma della scuola, completata
nel 1924, hanno orientato il lavoro degli studiosi di
destra e di sinistra per decenni, formando generazioni
di italiani. Se l’obiettivo del prestigioso convegno,
che gode del patrocinio della Vicepresidenza del Consiglio,
del Ministero dei Beni culturali, del gruppo parlamentare
di An di Camera e Senato e dell’Assessorato alla
Cultura della Regione Lazio, è quello di non
smarrire l’attualità del patrimonio gentiliano,
l’intitolazione di un’aula all’interno
della città universitaria della capitale rappresenta
un omaggio doveroso della comunità scientifica
agli indubbi meriti del filosofo e del riformatore che
seppe superare il concetto di appartenenza politica,
valorizzando l’uomo non in funzione della tessera
di partito ma in virtù del suo valore morale
e culturale”. “La concordia nella quale
credeva e che permise la collaborazione proficua di
fascisti ed antifascisti in molti campi del sapere –
aggiunge l’esponente di An - era per lui un valore:
un valore purtroppo sconosciuto a quanti ne istigarono
l’eliminazione fisica”.
Tra gli altri partecipano al convegno Marcello Veneziani,
Giano Accame, Gianni Borgna, Nicola Bono, Antimo Negri,
Giacomo Marramao, Francesco Mercadante, Aldo Di Lello,
Luigi Tallarico, Lino Di Stefano e Luigi Gagliardi.
I lavori saranno aperti dal capogruppo di An al Senato,
Domenico Nania, e coordinati da Antonio Fede.
ROMA, 4 MAGGIO 2004
RAMPELLI (AN), MARSILIO
(AN): RICONOSCIUTA LA SERIETÀ DEL CONSIGLIERE
PEZZOTTI.
“L’elezione del Consigliere
Giuseppe Pezzotti alla carica di Presidente della Commissione
Urbanistica del Municipio Roma XI è il più
limpido riconoscimento alla sua serietà e competenza,
ma non solo. Il lavoro di Alleanza nazionale in un Municipio
difficile, sul cui territorio è localizzata la
tenuta di Tormarancia, strappata alle mire della speculazione
edilizia attraverso una battaglia epocale vinta grazie
al costante appoggio della Comunità di quartiere
e delle associazioni ambientaliste, è stato finalmente
premiato anche da un riconoscimento formale che premia
non solamente Pezzotti ma tutta la Comunità umana
e politica da lui rappresentata”. La dichiarazione
congiunta è resa dall’On. Fabio Rampelli
(Regione Lazio) e dall’On. Marco Marsilio (Comune
di Roma). “Ora non ci resta che augurare il più
affettuoso in bocca al lupo a Pezzotti per il nuovo
incarico, unitamente agli auspici di buon lavoro”.
Pezzotti, 42 anni, architetto, succede al consigliere
Remo Angelilli della Margherita. Da ricordare che lo
stesso Pezzotti, circa un anno fa, subito dopo la votazione
sull’edificazione di 400.000 mc a via di Grottaperfetta
rassegnò per protesta le proprie dimissioni dalla
carica di vicepresidente della commissione urbanistica.
“Un gesto – chiosa Glauco Rosati, presidente
del gruppo di Alleanza nazionale del Municipio Roma
XI – che fa capire la levatura dell’Uomo
prima che del politico. In un mondo sempre più
attaccato alle poltrone, è difficile trovare
una persona come Giuseppe capace di rinunciarvi solo
per motivi ideali e di coerenza. Sono sicuro –
conclude Rosati – che con Pezzotti alla guida
della commissione Urbanistica sia tutto il municipio
a guadagnarci e non solo Alleanza nazionale”.
Roma,
21 aprile 2004
AGGRESSIONE MILITANTI AZIONE
GIOVANI A LATINA. RAMPELLI: "ATTO CHE DIMOSTRA
LA NOSTRA FORZA SUL TERRITORIO NELLA LOTTA ALLA DROGA"
"L'aggressione ai militanti di Azione Giovani a
Latina compiuto da un gruppo di teppisti armati non
identificabili in gruppi politici avversi inquieta soprattutto
per le modalità in cui si è svolto, un
vero e proprio agguato riconducibile al costante impegno
contro la droga che i nostri ragazzi stanno conducendo
in tutta Italia, a supporto della legge Fini, per questo
ho presentato una mozione in Regione per condannare
il vile atto ed esprimere solidarietà agli aggrediti".
E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale, Fabio Rampelli.
"Escludo - sottolinea l'esponente di An - che i
militanti di Ag si facciano intimidire da azioni violente,
tuttavia resta la gravità di un episodio sul
quale le forze dell'ordine devono fare chiarezza al
più presto, poiché è inaccettabile
che chi ha compiuto questa aggressione possa restare
impunito. Quella della lotta alla droga è da
sempre una battaglia che vede la Destra schierata in
prima fila, da una parte per stroncare lo spaccio e
dall'altra per recuperare coloro che sono caduti nel
tragico tunnel della tossicodipendenza e pertanto -
conclude Rampelli - la strada che seguiremo sarà
sempre la stessa, una percorso per costruire una speranza
e un alternativa all'uso degli stupefacenti, fatta di
valori e ideali forti".
Il presidente di Azione Giovani di Latina, Francesco
Osanna, ha annunciato che "Ag andrà avanti
anche se le intimidazioni sono state forti, faremo nei
prossimi giorni un nuovo banchetto nel centro della
città per divulgare ancora i contenuti della
legge Fini e per ribadire il nostro impegno contro la
droga e contro chi vive sulle spalle di tanti giovani
disagiati".
Roma,
15 aprile 2004
RAMPELLI ANNUNCIA INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE SU RETTORE ATENEO ROMA TRE GUIDO FABIANI
"Ho chiesto al deputato di Alleanza
nazionale Basilio Catanoso di presentare un'interrogazione
parlamentare per chiedere spiegazioni in merito all'atteggiamento
del tutto antidemocratico che contraddistingue il rettore
dell'Università Roma Tre, Guido Fabiani, che
impedisce continuamente le iniziative degli studenti
di Azione Universitaria in quell'ateneo". E' annuncia
Fabio Rampelli, dirigente nazionale di Alleanza nazionale
e consigliere alla Regione Lazio.
"L'aver negato agli studenti di destra di poter
raccogliere le firme sulla revoca dello status di rifugiato
politico ad Achille Lollo - sostiene Rampelli - è
solo l'ultimo di una serie di atteggiamenti recidivi
del Rettore di Roma Tre nei confronti di Azione Universitaria,
che ha sempre manifestato in maniera civile in questo
come negli altri atenei le proprie opinioni e battaglie
politiche, come nel caso della situazione cubana, regimi
dittatoriali e comunisti in genere".
"Non credo - conclude Rampelli - che la più
alta carica accademica di un'università statale
abbia il diritto di comportarsi in questo modo, per
questo ritengo opportuno che il governo faccia luce
su questo inaccettabile caso di boicottaggio istituzionale
nei confronti di un'organizzazione studentesca che vanta
centinaia di rappresentanti negli organi collegiali
accademici in tutta Italia".
Roma,
14 aprile 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"IL RETTORE DI ROMA TRE FABIANI SI VERGOGNI PER
IL SUO GESTO, L'ESTRADIZIONE DI LOLLO E' STATA RICHIESTA
ANCHE DA AMMINISTRAZIONI GOVERNATE DALLA SINISTRA"
"Il rettore di Roma Tre, Fabiani, si
deve solamente vergognare per aver fatto impedire la
raccolta di firme per la petizione popolare per la revoca
dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo
da parte degli studenti di Azione Universitaria".
E' quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di Alleanza nazionale e promotore di una raccolta di
firme a sostegno del Comitato giustizia per i fratelli
Mattei.
"Anche in Municipi e amministrazioni comunali governate
dalla sinistra - sottolinea Rampelli - sono stati approvati
ordini del giorno e mozioni in cui si chiede al governo
di intervenire per chiedere al Brasile l'estradizione
dell'omicida dei fratelli Mattei, l'iniziativa di Fabiani
va pertanto in controtendenza a quella parte della sinistra
che dimostra buon senso non solo sulla vicenda del Rogo
di Primvalle ma anche sul caso del prluriomicida Cesare
Battisti in Francia".
"Abbiamo già raccolto migliaia di firme
- conclude Rampelli - il governo deve pensare seriamente
ad accogliere le istanze provenienti non solo dalla
base di An ma anche da vasti settori dell'opinione pubblica
per un'iniziativa forte tesa ad assicurare Lollo alla
giustizia italiana una volta per tutte".
Roma,
8 aprile 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"LODEVOLE INIZIATIVA DELLA GIUNTA, LA STRADA DA
FARE PER ASSICURARE LOLLO ALLA GIUSTIZIA E' ANCORA LUNGA"
"Esprimo viva soddisfazione per la decisione adottata
oggi dalla Giunta regionale per ricordare con un concerto
il sacrificio dei fratelli Mattei e contestualmente
ribadire la necessità di giungere all'estradizione
del loro assassino". E' quanto dichiara Fabio Rampelli,
consigliere regionale e dirigente nazionale di Alleanza
nazionale.
"Stiamo sostenendo - ricorda Rampelli - una raccolta
di firme del Comitato giustizia per i fratelli Mattei,
che ad oggi ha raggiunto oltre ottomila sottoscrizioni
in tutto il Lazio, ma la strada da fare per giungere
alla revoca dello status di rifugiato politico di Lollo,
condizione necessaria per aprire il varco ad una nuova
richiesta di estradizione, è ancora lunga".
"Siamo convinti - conclude Rampelli - che l'itinerario
compiuto dall'ex attivista di Potere Operaio sia stato
reso possibile a causa di gravi complicità di
apparati dello Stato, per questo chiedo che il centrodestra,
che non ha avuto responsabilità politiche in
questa vicenda, faccia piena luce sugli inconfessabili
segreti della Prima Repubblica, in testa a tutti su
quell'impunità garantita per anni ad un pluriomicida".
Roma,
6 aprile 2004
RAMPELLI: "BATTISTI DEVE
ESSERE ESTRADATO, ANCHE VIOLANTE SE NE E' ACCORTO. PER
ASSICURARE LOLLO ALLA GIUSTIZIA ITALIANA REVOCHIAMO
LO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO ALL'ASSASSINO DEI FRATELLI
MATTEI"
Prosegue con successo la raccolta di firme promossa
dal consigliere di An.
Alleanza nazionale chiede - attraverso una petizione
popolare - la revoca dello status di rifugiato politico
ad Achille Lollo, condannato con sentenza definitiva
per il rogo di Primavalle nel quale persero la vita
Virgilio e Stefano Mattei. L'iniziativa è di
Fabio Rampelli, consigliere regionale del Lazio e dirigente
nazionale di An, che ha inviato a tappeto ai cittadini
il testo della petizione e agli amministratori della
Cdl il testo di una mozione analoga.
"Battisti, come Lollo - sottolinea Rampelli - deve
essere assicurato alla giustizia italiana, finalmente
anche i Ds riconoscono che gli omicidi compiuti dall'ex
leader dei Pac sono crimini comuni".
"Per ciò che concerne Achille Lollo l'obiettivo
- spiega Rampelli, soddisfatto per il successo della
raccolta - è quello di far sentire lo sdegno
popolare contro un assurdo stato di cose. Non si tratta
di essere 'forcaioli' ma di pretendere giustizia. A
fronte dello scandaloso rifiuto di estradizione da parte
del tribunale di Rio (dove l'ex militante di Potere
Operaio vive da decenni al riparo dalla condanna definitiva),
occorre una massiccia mobilitazione affinché
il pluriomicida venga assicurato alla giustizia italiana".
"Latitante dal 1975, Lollo gode dello status di
rifugiato politico, condizione grazie alla quale, già
nel 1993, è riuscito ad evitare l'estradizione
in Italia. Se avremo successo, il governo non potrà
fare a meno di impegnarsi ufficialmente per ottenere
quanto chiediamo" - conclude Rampelli - annunciando
l'adesione al corteo del 16 aprile promosso da Azione
Giovani nel 31esimo anniversario del rogo di Primavalle.
Roma,
1 aprile 2004
DOMANI FIACCOLTA CONTRO IL
DEGRADO ALL'OSTIENSE E PER LO SGOMBERO DEL CAMPO NOMADI
DI VIA PALOS. RAMPELLI E MARSILIO: "COMUNE E MUNICIPIO
XI INCAPACI DI GARANTIRE SICUREZZA E CONDIZIONI IGIENICO
SANITARIE NORMALI"
Domani avrà luogo alle ore 19, con partenza da
via Santa Galla, una fiaccolata organizzata dai partiti
della Casa delle libertà e dai comitati di cittadini
del quartiere Ostiense per denunciare il degrado in
cui versa il quadrante della Circonvallazione compreso
fra via della Moletta, via A. da Noli, via Pigafetta,
via P.R. Giuliani, via Palos, via Capitan Bavastro e
altre strade limitrofe. All'iniziativa parteciperanno
Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale,
Marco Marsilio, consigliere capitolino di An e Glauco
Rosati, capogruppo di An in XI Municipio.
"Strade e marciapiedi dissestati, strisce pedonali
inesistenti, carenza di potature e manutenzione del
verde - osservano Rampelli e Marsilio - sono solo alcuni
elementi che testimoniano il malgoverno del centrosinistra
del Comune e dell'XI Municipio all'Ostiense. A questo
si deve aggiungere la gravosa situazione che si è
creata da alcuni mesi a questa parte nell'area adiacente
all'Air Terminal, proprio di fronte agli uffici regionali
e comunali di via Capitan Bavastro, dove nei ruderi
che ancora qui sorgono si sono insediati circa un centinaio
di Rom, allontanati ad ottobre dal campo della Muratella,
la cui presenza ha provocato e provoca disagi e tensioni
fra i residenti".
"Il Municipio XI - spiega Rosati - ha approvato
ad ottobre scorso un odg di An per chiedere il reperimento
dei fondi necessari alle demolizioni dei fabbricati
e serbatoi dove è sorto il campo nomadi di via
Palos, l'area dove dovrebbe sorgere il cosiddetto 'Campidoglio
2', la nuova cittadella amministrativa del Comune di
Roma. La stessa cosa, all'unanimità, è
avvenuta per iniziativa del consigliere Marsilio in
Consiglio comunale, ma ad oggi ancora nulla è
cambiato, nonostante gli interventi della Polizia municipale,
di cui l'ultimo oggi, per sgombrare ed abbattere le
baracche: se non si demoliscono i ruderi, la situazione
continuerà a persistere".
"Quello di via Palos - concludono Rampelli e Marsilio
- è solo la punta di un iceberg, nell'XI Municipio
proliferano gli insediamenti abusivi, la sinistra deve
smetterla di speculare per meri fini elettorali sugli
oltre seimila nomadi che vivono sparsi per la Capitale
e affrontare senza reticenze questa emergenza nell'interesse
di tutti".
Roma,
30 marzo 2004
RAMPELLI : FINALMENTE UNA CAMPAGNA
POLITICAMENTE SCORRETTA "PIENO APPOGGIO ALLA TRASFERA
PARIGINA DI AZIONE GIOVANE CONTRO BATTISTI:
ORA AN SI IMPEGNI PER L'ESTRADIZIONE DI LOLLO DAL BRASILE"
"Cesare Battisti in Francia, Achille Lollo in Brasile:
due esempi di giustizia negata sui quali oggi non si
può e non si deve più chiudere gli occhi,
bene ha fatto la neopresidente di Azione Giovani, Giorgia
Meloni, a rilanciare la battaglia della destra per ottenere
l'estradizione di questi due terroristi dai paesi dove
sono rifugiati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli,
dirigente e componente del coordinamento nazionale di
Alleanza nazionale.
"Non credo - sottolinea Rampelli - che l'opinione
pubblica sia rimasta insensibile alle cronache che hanno
evidenziato di quali atroci delitti si sono macchiati
Battisti e Lollo. Non si tratta di rinnegare una cultura
garantista, che personalmente rivendico, ma di assicurare
alla giustizia persone condannati in appello definitivo.
Rinnovo la petizione che ho lanciato nel Lazio per chiedere
la revoca dello status di rifugiato politico al condannato
per il rogo di Primavalle che continua nella sua dorata
latiatanza a Rio de Janeiro. Sono molto soddisfatto
dell'impegno preso dal portavoce di An, Mario Landolfi,
affinché il nostro partito adoperi tutti gli
strumenti per chiedere l'estradizione, anche se i margini
di manovra sono molto ristretti. Sono convinto - conclude
Rampelli - che giustizia possa essere fatta e che sia
possibile ottenere il rientro in patria di questi come
di altri terroristi con una grande mobilitazione di
An e di Ag. Basta crederci fino in fondo".
Roma,
30 marzo 2004
REVOCA DISCARICA DI FALCOGNANA.
RAMPELLI: "VITTORIA DEI CITTADINI E DI ALLEANZA
NAZIONALE"
Il
primo firmatario della mozione per chiedere la revoca
commenta la decisione del commissario ai rifiuti
"La discarica a Falcognana, a ridosso del santuario
del Divino Amore, non si farà più: è
una vittoria dei cittadini residenti e di Alleanza nazionale,
che fin dal primo momento si è opposta a questa
decisione". E' quanto dichiara il consigliere regionale
di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario
della mozione per chiedere la revoca del provvedimento
per la discarica, firmata e approvata all'unanimità
da tutti i gruppi politici della Regione Lazio.
"Il commissario regionale straordinario ai rifiuti
- sottolinea Rampelli - è stato costretto a fare
marcia indietro sulla localizzazione della discarica
destinata allo smaltimento dei materiali di scarto non
metallico delle autodemolizioni, una scelta contestata
dai residenti che hanno manifestato in più occasioni
i timori per un progetto che prevedeva un impianto di
oltre due milioni di metri cubi, che avrebbe stravolto
un area vincolata dove vi sono fonti di acque oligominerali
e aziende vitivinicole e che avrebbe potuto creare seri
rischi per la salute dei cittadini e gravi danni all'ambiente".
"Contro questo atto - ha aggiunto il vicepresidente
del XII Municipio Andrea De Priamo - ci siamo pronunciati
come Municipio per ben due volte all'unanimità,
l'area della Falcognana ricade infatti all'interno delle
aree contigue al parco dell'Appia Antica e la sua ubicazione
in questa zona sarebbe stata perciò quanto di
più autolesionistico per un territorio di così
alto pregio naturalistico".
Roma,
29 marzo 2004
RAMPELLI: La vittoria di Giorgia
Meloni è un capriccio del più fervido
movimento giovanile italiano
"Giorgia Meloni è la prima donna a guidare
l'organizzazione nazionale giovanile di An", ha
dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale del
Lazio e membro del coordinamento nazionale, "neanche
alla Federazione giovanile comunista italiana prima
e alla Sinistra giovanile poi era capitato di consegnare
la leadership nazionale a una ragazza. La destra si
dimostra anche in questo", ha proseguito Rampelli,
"avanguardia politica d'Italia e il suo movimento
giovanile un vero e proprio 'capriccio'. E' infatti
evidente che il risultato auspicato da buona parte dell'estabilishment
sia stato disatteso per unica volontà di un mondo
fresco e generoso che non si è fatto piegare
dalle interferenze e dai disegni precostituiti e ha
dimostrato con questa conclusione di voler stare nel
mezzo del processo di trasformazione della destra, non
accettando di recitare ruoli marginali o copioni scritti
da altri. Del resto An", ha aggiunto, "non
andrebbe da nessuna parte se Azione giovani fosse semplicemente
il megafono di un capocorrente. Mai come oggi mi sento
in sintonia con Storace. Basta con i rancori. Chi ricopre
ruoli di responsabilità in nome e per conto di
tutto il nostro mondo non può essere un partigiano,
non può portare rancore. I ragazzi che hanno
sostenuto Carlo Fidanza hanno dato vita a un bellissimo
congresso che ha dato insegnamenti a piene mani a una
certa classe dirigente adulta che si è finta
unita sui palchi per dividersi meglio in periferia.
Ora il movimento giovanile deve dichiarare morta la
fase delle divisioni e proiettarsi all'esterno per costruire,
come accadde in passato, gli scenari su cui sperimentare
il futuro percorso della destra italiana. Giorgia Meloni
e Francesco Grillo, ne sono convinto, non commetteranno
l'errore che altri hanno compiuto.
Auguri a Giorgia, cui mi lega una stima e un amicizia
profonde, e complimenti per aver portato la Garbatella
- finora conosciuta per i suoi bellissimi edifici di
architettura popolare e tradizionale e per la presenza
del più violento centro sociale di Roma - ai
vertici nazionali di un partito di governo. Di destra".
Roma,
19 marzo 2004
NUOVA FIERA DI ROMA. RAMPELLI:
"UN PROGETTO ISPIRATO AD UNA CONCEZIONE URBANISTICA
CAPACE SOLO DI CREARE GHETTI"
"Il progetto della nuova Fiera di Roma a Ponte
Galeria pone le basi per un'ulteriore frattura urbanistica
e la creazione di un nuovo ghetto". E' quanto dichiara
il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli.
"Mentre a livello internazionale - sottolinea Rampelli
- il mondo dell'urbanistica e della sociologia che si
ispira al cosiddetto rinascimento urbano riflette sulla
necessità di ritornare a un'integrazione di forme
e funzioni nella città così come essa
è stata concepita nel corso dei secoli sino ad
oggi, il progetto della nuova fiera di Roma insiste
in quella logica delle specializzazioni che determinano
solo consumo di territorio e addobbi architettonici".
"Siamo stufi di ospitare a Roma - aggiunge Rampelli
- gli scarti dell'architettura occidentale: tubi, tiranti,
percorsi, capannoni, essenzialità antiestetica.
Per Roma, Capitale d'Italia e simbolo del classicismo,
del Rinascimento, del barocco, pretendiamo il ritorno
'al bello'".
"Se il progetto della Fiera di Roma - annuncia
Rampelli - non sarà partecipato con tutti i filoni
culturali, anche quello dell'architettura tradizionale,
lo contesteremo in ogni luogo e con il massimo della
forza polemica, e stileremo un controprogetto. Voglio
infine rivolgere un appello a Italia Nostra e alle associazioni
ambientaliste e culturali - conclude Rampelli - affinché
raccolgano le nostre richieste per un impegno comune
che possa far evitare a Roma progetti come questo".
Roma,
18 marzo 2004
STRAGE FRATELLI MATTEI. RAMPELLI:
"PETIZIONE POPOLARE E MOZIONI IN TUTTI GLI ENTI
LOCALI PER LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO DI LOLLO"
Petizione per la raccolta delle firme e mozione in Consiglio
regionale.
Impegno a tutto campo per chiedere la revoca dello status
di rifugiato politico di Achille Lollo, l'assassino
dei fratelli Mattei. Fabio Rampelli, dirigente nazionale
e componente il coordinamento nazionale di An, punta
alla mobilitazione popolare e istituzionale attraverso
una petizione e una mozione per far intervenire i ministri
degli Esteri e di Giustizia, affinché si facciano
promotori presso il governo brasiliano della richiesta
di revoca dello status di rifugiato politico ad Achille
Lollo.
"Siamo certi che con una massiccia campagna di
adesioni alla petizione popolare - osserva Rampelli
- il governo italiano non potrà fare a meno di
impegnarsi a chiedere al Brasile la revoca dello status
di rifugiato politico ad Achille Lollo e a inoltrare
una nuova richiesta per la sua estradizione. Oltre alla
petizione, ho già formalizzato in Regione una
mozione per chiedere l'impegno della Giunta in questa
battaglia, che deve coinvolgere tutti gli enti locali
affinché le istituzioni territoriali facciano
sentire la propria voce: l'assassino dei fratelli Mattei
- aggiunge Rampelli - deve tornare in Italia a scontare
la sua pena come tutti i cittadini che commettono dei
reati e che sono condannati dalla giustizia".
"Le protezioni e i privilegi - conclude Rampelli
- di cui Lollo ha goduto in questi decenni grazie alla
complicità della sinistra devono cessare".
Roma,
17 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"IL GOVERNO CHIEDA AL BRASILE LA REVOCA DELLO STATUS
DI RIFUGIATO POLITICO PER OTTENERE L'ESTRADIZIONE"
"L'articolo 1 comma f lettera b della Convenzione
di Ginevra del 28 luglio 1951, sottoscritta da tutti
i paesi dell'Onu (quindi anche dal Brasile), relativa
allo status di rifugiato, stabilisce testualmente che
'le disposizioni di questa convenzione non saranno applicabili
alle persone delle quali si abbiano serie ragioni per
credere che esse abbiano commesso un grave reato comune
fuori dal paese di accoglimento prima di esservi ammesse
come rifugiati': Lollo è stato condannato per
omicidio volontario aggravato per essere stato l'artefice
del rogo che causò la morte dei Fratelli Mattei
nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi
il Brasile ha l'obbligo morale e politico di far venir
meno la condizione che consente all'ex attivista di
Potere Operaio di non essere estradato". E' quanto
dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale componente
il coordinamento nazionale di An.
"Nel ringraziare l'avvocato Luciano Randazzo, legale
della famiglia Mattei, per l'impegno e la collaborazione
che sta mettendo per portare avanti questa battaglia,
sottolineo che è inammissibile - osserva Rampelli
- che il Brasile possa considerare Lollo un rifugiato
alla stregua dei profughi curdi che sono venuti in Italia
per sfuggire dalle persecuzioni di Saddam Hussein: un
conto è non concedere l'estradizione, come fa
l'Italia, per quei ricercati nei paesi che ancora praticano
la pena di morte, altra cosa è dare ospitalità
ad una persona che si è macchiata di un atroce
delitto e che deve essere rimpatriato per scontare la
giusta pena, passata in giudicato".
"Il Ministro degli Esteri e quello della Giustizia
- conclude Rampelli - devono intervenire con fermezza
e decisione per chiedere al Brasile la revoca dello
status di cui Lollo gode e inoltrare una nuova richiesta
di estradizione, come è stato fatto più
volte per ottenere dalla Francia quella per l'ex leader
dei Pac, Cesare Battisti".
Roma,
11 marzo 2004
AVVISO DI GARANZIA A TOTARO
PER DICHIARAZIONI SUL GAPPISTA FANCIULLACCI. RAMPELLI:
"ACCUSA ASSURDA, LA SINISTRA E' ANCORA PRIGIONIERA
DELLA CULTURA DELL'ODIO"
"L'avviso di garanzia al consigliere Achille Totaro
per aver definito il gappista Bruno Fanciullacci 'assassino'
in riferimento alla morte del filosofo Giovanni Gentile
rappresenta un assurdità e dimostra quanto la
sinistra sia ancora prigioniera di schemi ideologici
ormai superati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli,
dirigente nazionale e componente il coordinamento nazionale
di Alleanza nazionale, che nel 2000 si fece promotore
di una mozione per il pluralismo culturale e contro
la faziosità dei manuali scolastici di storia.
"Achille Lollo e Cesare Battisti, acclarati pluriomicidi
- sottolinea Rampelli - scorrazzano liberi per il mondo
con lo status di rifugiati politici (come se fossero
stati condannati per reati d'opinione e non per strage),
l'intellighenzia rossa rivendica la grazia per un altro
assassino, Adriano Sofri, senza neanche che il condannato
si abbassi a chiederla, mentre definire assassino chi
ha stroncato la vita a un'inerme uomo di Stato e maestro
di filosofia corrisponde a essere denunciati e addirittura,
cosa ancora più grave, a ricevere un avviso di
garanzia".
"Voglio pertanto esprimere a Totaro e ai militanti
di Azione Giovani raggiunti da questo assurdo provvedimento
la mia solidarietà - aggiunge Rampelli - l'aver
affermato che quello di Giovanni Gentile è stato
un assassinio corrisponde alla verità storica,
si trattò di un atto di vigliaccheria e non di
un gesto di eroismo, come invece a sinistra continuano
a sostenere".
"Qualche decina di milioni di persone sono convinte
che Gentile sia stato ammazzato e che gli esecutori
sono, dunque, assassini: sarebbe interessante - conclude
Rampelli - se tutti costoro si autodenuciassero
".
Roma,
10 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"IL GOVERNO ITALIANO INTERVENGA SUL BRASILE PER
CHIDERE LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO
A LOLLO"
"Il governo intervenga immediatamente per chiedere
al Brasile la revoca dello status di rifugiato politico
ad Achille Lollo". E' quanto chiede il consigliere
regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Lollo - precisa Rampelli - è stato condannato
in contumacia per duplice omicidio volontario aggravato
per motivi abbietti e futili e con efferatezza: ciò
nonostante vive indisturbato in Brasile, dove, per effetto
dello status di rifugiato politico di cui gode da molti
anni, si è costruito un attività editoriale
e politica di sostegno alla sinistra brasiliana, senza
contare il libero accesso al consolato per firmare il
sostegno ad una lista che fa riferimento all'Ulivo".
"E' necessario ed urgente che il nostro governo
intervenga con estrema decisione - aggiunge Rampelli
- per ottenere la revoca dello status di rifugiato politico
a Lollo, condizione della quale questo assassino si
fa scudo per non essere estradato. Oltre a ciò,
il suo nome deve essere cancellato dalle liste elettorali
dei Comites al Ministero degli Interni, perché
un condannato per omicidio e contumace non può
godere dei diritti politici".
"E' veramente il colmo - conclude Rampelli - che
questo soggetto, dopo essersi macchiato di uno dei più
atroci delitti della stagione degli anni di piombo,
possa addirittura fare politica attiva, e sarebbe anche
interessante sapere se, per la pubblicazione dei suoi
giornali, non usufruisca magari di contributi da parte
dello Stato italiano".
Rampelli ha infine annunciato la presentazione di un
ordine del giorno per chiedere che la Regione Lazio
metta a disposizione il suo ufficio legale per sostenere
la battaglia per l'estradizione dell'attivista di Potere
Operaio.
Roma,
10 marzo 2004
APPROVATA ALL'UNANIMITA' MOZIONE
DI RAMPELLI PER CHIEDERE LA REVOCA PER LA DISCARICA
DI FALCOGNANA
Tutti contro la discarica di Falcognana: tutti i gruppi
regionali hanno sottoscritto e approvato oggi, nella
seduta del Consiglio regionale, la mozione presentata
dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli, per la revoca dell'autorizzazione dell'un
impianto per il trattamento del fluff, il materiale
di scarto non metallico delle autodemolizioni.
"Il decreto, firmato dal commissario ai rifiuti
- ha spiegato Rampelli - sta sollevando le proteste
dei residenti della zona del Divino Amore e sta creando
preoccupazione perché le dimensioni di questa
discarica, costituita da un impianto di oltre due milioni
di metri cubi, andrebbero a stravolgere un area vincolata
dove vi sono fonti di acque oligominerali e aziende
vitivinicole e che ricade all'interno delle aree contigue
al parco dell'Appia Antica".
"Adesso - sottolinea Rampelli - il commissario
deve prendere atto che i cittadini di questa zona hanno
il pieno sostegno di tutte le forze politiche e che
per questo motivo non si può più far finta
di nulla, la localizzazione di questa discarica dovrà
essere un altra".
In merito alla approvazione della mozione è intervenuto
anche il presidente della commissione Ambiente, Luigi
Celori: "Il provvedimento regionale per la realizzazione
della discarica è stato preso con l'avallo del
Comune di Roma, il Consiglio regionale di oggi si è
espresso chiaramente, non mi pare che attualmente sia
altrettanto nitida la posizione del Campidoglio tramite
il suo assessore all'Ambiente e ai suoi tecnici".
Roma,
10 marzo 2004
VARIANTE AUTOSTRADA CISTERNA
VALMONTONE. RAMPELLI PROPONE COMMISSIONE CONGIUNTA A
VELLETRI: "PARERE AMMINISTRAZIONI COMUNALI NON
SARA' SCAVALCATO DA REGIONE"
Due delegazioni di cittadini, una appartenente al Comitato
'per Malatesta' di Velletri e l'altra di Cisterna sono
state ricevute oggi in Consiglio regionale da una rappresentanza
di consiglieri regionali e dall'assessore ai Lavori
pubblici per discutere sul tracciato della Cisterna-Valmontone
e sulle eventuali proposte di variante.
"Abbiamo avuto conferma - ha dichiarato il consigliere
di Alleanza nazionale Fabio Rampelli - della totale
disponibilità della Regione a prendere in considerazione
ipotesi di tracciato alternativo e migliorativio. Non
verranno quindi scavalcate, come accaduto in passato,
le indicazioni che perverranno dalle amministrazioni
comunali e dai cittadini, e questo mi pare un dato importante
e innovativo".
"Per evitare comunque - aggiunge Rampelli - che
la Regione si esprima su questioni che non conosce e
che non domina, ho proposto la convocazione delle commissioni
Lavori pubblici e Ambiente sul posto. Tutte le forze
politiche presenti si sono espresse favorevolmente,
quindi - conclude Rampelli - saremo a Velletri e Cisterna
per effettuare il sopralluogo e celebrare i lavori della
Commissione".
Roma,
2 marzo 2004
OCCUPAZIONE GALILEI, RAMPELLI
REPLICA A ROSA RINALDI: "STIAMO PREPARANDO DOSSIER"
"Prendiamo atto con rammarico che nel comunicato
della vicepresidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi,
si trovi lo spazio per condannare una qualificata presenza
democratica degli esasperati cittadini residenti nel
rione Esquilino e non ci sia una sola riga di condanna
per l'ennesima occupazione abusiva effettuata a danno
della collettività". È quanto dichiara
il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli, a commento delle affermazioni rilasciate da
Rosa Rinaldi.
"Spero che il presidente Gasbarra - ha aggiunto
Rampelli - abbia proceduto in queste ore, tutelando
i cittadini che istituzionalmente rappresenta, a denunciare
il reato di occupazione che fino a ieri non era stato
rilevato. Un conto è decidere di utilizzare le
armi della dialettica per convincere chi ha commesso
un reato a pentirsi, altro è ignorare che il
reato sia stato commesso".
"An - ha concluso Rampelli - intende comunque supplire
alla scarsa sensibilità istituzionale dimostrata
dalla Provincia di Roma e preannuncia la presentazione,
nei prossimi giorni, di un dossier sulla palazzina dell'Istituto
Galilei occupata divulgandolo il documento ai cittadini
romani ed, eventualmente, anche alla magistratura ordinaria".
Roma,
10 febbraio 2004
RAMPELLI: APPLICARE IL PRINCIPIO
DELLE CASE A RISCATTO E BLOCCARE LE VENDITE DEGLI IMMOBILI
IMMESSI SUL MERCATO DOPO LA RIFORMA
L'esponente di An, promotore del principio della
casa a riscatto, invierà una lettera a Storace
e Dionisi per sollecitare il varo dei criteri attuativi
"La vera rivoluzione della riforma dell'Ater è
nell'applicazione del principio della casa a riscatto.
Per questo è fondamentale procedere alla tempestiva
applicazione della nuova legge, interrompendo vendite
di quegli immobili immessi sul mercato dopo il varo
della nuova legge in modo da evitare futuri ricorsi
degli inquilini. Mi sento quindi di condividere le preoccupazioni
di Giachetti. Se qualcuno non è d'accordo deve
chiedere un nuovo passaggio in aula e la modifica della
legge con l'eliminazione dell'art. 15 comma C".
E' quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere
regionale di Alleanza nazionale, primo firmatario dell'articolo
sulle case a riscatto, che preannuncia una lettera al
presidente Storace e all'assessore Dionisi per sollecitare
il varo dei criteri attuativi dell'acquisto della casa
a riscatto.
"I vantaggi per la Regione e per l'Ater sono evidenti-
ha proseguito Rampelli- Attraverso questa operazione
si consente il risparmio sugli elevati costi della manutenzione
ordinaria e straordinaria, quantificabili in centinaia
di miliardi l'anno di vecchie lire, che passerebbero
nelle mani degli inquilini divenuti proprietari e condomini.
Dall'altra parte l'affittuario dello Iacp, che appartiene
a una fascia di reddito bassa, non sarà più
povero perché diventerà proprietario di
un bene immobile la cui valutazione di mercato si aggira
mediamente intorno ai 150 milioni delle vecchie lire".
"Il problema dell'Ater di risanare i conti non
è dunque dato dal prezzo di vendita, - ha puntualizzato
Rampelli- al contrario la vendita deve avvenire a prezzi
scontatissimi se non stracciati, in modo da favorire
l'inquilino nell'acquisto. In tal modo si trasferiscono
i costi dei lavori di manutenzione ai nuovi proprietari.
In più l'inquilino, che oggi vive nella maggior
parte dei casi in alloggi con gravi carenze strutturali
e non sente propria la casa nella quale vive, sarebbe
stimolato nell'intervenire su un bene divenuto suo a
tutti gli effetti, impedendo la costante avanzata del
degrado che contraddistingue gli attuali alloggi di
Edilizia Residenziale Pubblica".
· Questa la cronistoria della legge di riforma
Ater e delle case a riscatto
Durante la precedente legislatura, con Badaloni presidente
della Regione, Bonadonna (Prc) assessore alla Casa e
Appetecchia (Ds) presidente dello Iacp di Roma, furono
presentate da Alleanza nazionale due proposte tese a
consentire agli inquilini regolari di poter diventare
proprietari dell'alloggio.
Il meccanismo della casa a riscatto, nell'elaborazione
formulata consisteva nel considerare il canone mensile
versato per l'affitto alla stregua di una rata per riscattare
l'abitazione nella quale l'inquilino regolare viveva,
opportunità offerta anche all'affittuario moroso
che si fosse messo in regola con gli arretrati.Questa
proposta è stata rilanciata durante la campagna
elettorale del 2000 vinta dal centrodestra, la cui amministrazione
ha varato un anno e mezzo fa la riforma dello Iacp che
diventa Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale
pubblica). Nell'originaria formulazione della legge
di riforma non era tuttavia prevista la proposta per
la casa a riscatto, introdotta nel corso del dibattito
da un emendamento riproposto da Fabio Rampelli e approvato
dal Consiglio regionale.
Il comma C recita:"La Giunta regionale emana direttive
per l'assegnazione a riscatto di alloggi di edilizia
residenziale pubblica destinata all'assistenza abitativa,
sia con patto di futura vendita, sia in proprietà
immediata, definendo in particolare tempi, costi, garanzie
e facilitazioni ai sensi della normativa vigente".
Roma,
5 febbraio 2004
PALAZZO
RIVALDI, RAMPELLI: FARNE UN MUSEO DEI FORI, NON DISPERDERE
LA FRUTTUOSA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI
"In questi annI il rapporto di collaborazione tra
Ipab e Comune di Roma ha prodotto la salvaguardia di
Palazzo Rivaldi rispetto ad altri disegni che lo avrebbero
comunque sottratto alla città. La tutela e la
valorizzazione di Palazzo Rivaldi sono state una battaglia
sociale condotta da Alleanza nazionale che per anni
si è mobilitata per sollecitare la ristrutturazione
e il restauro dell'immobile per utilizzarlo a beneficio
della collettività".
È quanto ha dichiarato il consigliere regionale
di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento delle
polemiche sorte sui destini del palazzo.
"Il circolo di Alleanza nazionale di Colle Oppio,-
ha aggiunto- convergendo su una proposta fatta dalla
Sovrintendenze e da Italia Nostra, riprese una idea
di Cederna per fare del prestigioso immobile un museo
dei Fori, raccogliendo oltre 1500 firme".
"Sono certo che - ha concluso Rampelli - la fruttuosa
collaborazione tra le istituzioni non andrà dispersa"
Roma,
2 febbraio 2004
RAMPELLI,
SU ACQUISTO CASE EX IACP, BENE STORACE, MA
"Apprezziamo l'iniziativa di Storace di dare priorità,
in questa nuova gestione degli Ater, all'acquisto delle
case popolari da parte degli inquilini. Tuttavia, sono
convinto che il presidente Storace ricorderà
agli amministratori degli Ater che è da un anno
e mezzo ormai che la riforma sull'edilizia residenziale
pubblica prevede la possibilità di applicare
i parametri delle case a riscatto (ovvero di considerare
gli oneri d'affitto pagati come anticipo sull'acquisto).
Per applicare questo principio mancano degli adempimenti
amministrativi non più prorogabili: gli inquilini
sono in attesa che le aziende emanino i regolamenti
attuativi. Soltanto così si potrà attuare
quella vera rivoluzione per la quale i cittadini delle
fasce sociali più deboli dei quartieri Erp ci
hanno votato nelle scorse elezioni".
È quanto dichiara il consigliere regionale di
Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario
dell'emendamento che introduce il principio della casa
a riscatto, a commento della lettera inviata dal presidente
Storace ai presidenti di Ater di Roma e del Lazio.
Roma,
31 gennaio 2004
TRAM EUR - TOR DE' CENCI. RAMPELLI:
"STOP AL PROGETTO PER TRASFORMARE LA ROMA LIDO
IN METROPOLITANA"
"No allo sventramento dell'Eur, occorre impegnare
i fondi governativi previsti per realizzare una linea
ferroviaria fino a Tor De' Cenci per trasformare in
metropolitana la Roma Lido". E' quanto dichiara
il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli, in merito all'ordine del giorno approvato
dal Consiglio regionale nell'ambito della manovra finanziaria
sul progetto del Comune relativo a quest'opera.
"Far attraversare via della Grande Muraglia al
Torrino e via Borghi a Mostacciano da una linea tranviaria
- sottolinea l'esponente di An - comporterebbe gravi
disagi all'assetto viario attuale, su quest'ipotesi
si sono del resto già pronunciati negativamente
sia i comitati dei residenti che il XII Municipio con
una specifica risoluzione".
"Mi sembra molto più ragionevole - osserva
Rampelli - l'ipotesi di trasformare la linea attualmente
esistente, la Roma Lido, in una metropolitana che si
fermerebbe in località Mezzcammino, utilizzando
parte dei fondi stanziati per il progetto del tram e
i 70 milioni di euro stanziati dalla Regione per acquistare
le nuove vetture di questa linea: in questo caso si
andrebbe a creare un nodo di scambio per raggiungere
su gomma Spinaceto e Tor De' Cenci senza martoriare
l'Eur".
"Questa soluzione - conclude Rampelli - con la
previsione di nuove stazioni e idonei collegamenti tangenziali
di trasporto pubblico, potrà infatti garantire
un rapido collegamento con i quartieri del XII e XIII
Municipio di Spinaceto, Tre Pini, Vitinia, Casal Brunori
per finire a Mostacciano senza invadere il territorio
e creare altri problemi ad una viabilità che
è già caotica".
Roma,
31 gennaio 2004
ODG CONTRO PROGETTO PER AUDITORIUM
B. RAMPELLI: "LA REGIONE NON FIRMERA' L'ACCORDO
DI PROGRAMMA"
"La proposta della Giunta capitolina per realizzare
il cosiddetto Auditorium B è scandalosa e sbagliata
sotto tutti i punti di vista, per recuperare gli enormi
costi di costruzione e di gestione dell'Auditorium,
infatti, Veltroni e Morassut vogliono edificare 250.000
metri cubi di nuove costruzioni nelle aree circostanti
lo stadio Flaminio che verrebbe completamente soffocato
e non potrebbe più essere utilizzato per i grandi
eventi sportivi". E' quanto dichiara il consigliere
regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento
dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio a margine
della manovra finanziaria che impegna la Regione a non
dar corso all'Accordo di programma promosso dal Comune
su questo progetto.
"Quest'opera - sottolinea l'esponente di An - stravolgerebbe
il quartiere e danneggerebbe irrimediabilmente l'unico
esempio di architettura moderna del dopoguerra che si
salva a Roma, oltre allo stadio, il cavalcavia di Nervi,
il Villaggio Olimpico e lo stesso Auditorium di Piano".
"Si tratta di una speculazione in piena regola
- aggiunge il consigliere di An Francesco Aracri - per
la quale sono stati già pagati a Renzo Piano
526.000 euro solo di consulenza, mentre i dati della
Ragioneria del Comune ci dicono che per la realizzazione
dell'Auditorium abbiamo toccato oltre 207 milioni di
euro, senza contare le spese correnti, cioè quello
che la città paga ogni anno per la gestione del
complesso, che ammonta a oltre 10 milioni di euro".
"Tenuto conto che il nuovo Prg di Roma - concludono
Rampelli e Aracri - non prevede per quest'area alcuna
nuova edificazione, riteniamo fondamentale che, grazie
all'approvazione di questo ordine del giorno, la Giunta
si impegni a tutelare il quartiere da questa vergognosa
speculazione, attivando al contrario tutte le iniziative
tese a riqualificare il Villaggio Olimpico e il quartiere
Flaminio".
"Bloccare questo progetto - precisa ancora l'assessore
all'Urbanistica del II Municipio, Lavinia Mennuni -
significa anche evitare lo sbancamento della collina
di Villa Glori, che ospita il parco della Rimembranza,
considerato che è lì prevista la realizzazione
di un parcheggio interrato. E' infine importante ricoradare
che la Regione ha dato seguito ad una petizione firmata
da oltre 11.000 cittadini che si sono opposti alla decisione
del Comune di Roma, raccogliendo e facendo proprie queste
istanze".
Roma,
31 gennaio 2004
LA
REGIONE LAZIO SPERIMENTA LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE:
PASSA EMENDAMENTO DI RAMPELLI PER 5 MILIONI DI EURO
"Roma sperimenterà la demolizione e la ricostruzione
con l'emendamento di cui sono il firmatario, approvato
oggi dal Consiglio regionale del Lazio". E' quanto
dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale,
Fabio Rampelli.
"Adesso - sottolinea l'esponente di An - si potranno
iniziare a riqualificare le periferie più degradate
non attraverso l'espansione edilizia, ma attraverso
la 'sostituzione', strumento da tempo usato in tutto
il mondo occidentale e misteriosamente inattivo in Italia".
"Abbattere gli 'ecomostri' - conclude Rampelli
- come Corviale e i ponti del Laurentino 38, non è
più un sogno, l'obiettivo è quello di
ridare nuova dignità urbanistica alle nostre
periferie, rendendole vivibili e a misura d'uomo, e
perciò mi auguro che la Regione non abbandoni
questa strada, sviluppando sempre più le idee
per riconvertire l'espansione edilizia in riqualificazione
urbanistica".
Roma,
29 gennaio 2003
RAMPELLI: "VIOLANTE PARTECIPI
ALLA GIORNATA DEI VALORI NAZIONALI INDETTA DALLA REGIONE
E LANCIAMO UN APPELLO AGLI EDITORI, MAI PIU' DEFINIZIONI
DELLE FOIBE COME GOLINE CARSICHE"
"Apprezziamo la ritrovata serenità di giudizio
su uno dei drammi più atroci vissuto dai cittadini
italiani nel corso della guerra civile e per questo
invitiamo l'on. Luciano Violante a partecipare alla
giornata della celebrazione dei valori nazionali indetta
dalla Regione Lazio". È quanto ha dichiarato
Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale,
autore della proposta di legge per istituire la giornata
della memoria in onore delle vittime delle foibe e degli
esuli Giuliano-Dalmati e Fiumani.
"La tanto decantata pacificazione nazionale - ha
aggiunto Rampelli - deve passare attraverso i conti
con il proprio passato, la destra lo ha fatto anche
rischiando incomprensioni ed emorragie, ora si tratta
di rimboccarsi trasversalmente le maniche perché
le foibe non siano più parole impronunciabili
o politicamente scorrette. Invitiamo allora gli editori
e gli autori a scrivere la verità sui manuali
di storia ad uso dei licei e sui dizionari. Da un attento
monitoraggio, che anni fa scatenò una isterica
levata di scudi dell'intelligenza di sinistra, è
risultato che i maggiori libri di testo ignorano la
persecuzione titina ai danni di giovani e donne italiane
o, peggio ancora, come nel dizionario della lingua dell'ex
ministro Tullio De Mauro, si definiscono le foibe semplicemente
<doline carsiche>, quando addirittura non si manipola
la realtà storica dicendo che si tratta di <cavità
dove i nazisti gettavano le vittime delle rappresaglie>.
Ben vengano tutte le iniziative che spengano il fuoco
dell'odio ideologico e recuperino le radici di un'identità
nazionale che va al di là della destra e della
sinistra, ma è semplicemente italiana. Come dimostra
l'origine romana dell'anfiteatro di Pola e di tutte
le terre istriane".
"Evitiamo però - conclude Rampelli - il
balletto delle date e il copyright sulla toponomastica.
Su proposta di An alla Camera la giornata della memoria
tricolore è stata individuata per il 10 febbraio.
Perché proporne un altra?".
22
gennaio 2004
VIA DEGLI IBERNESI. RAMPELLI
E MARSILIO: "SFRATTO RINVIATO GRAZIE AI MILITANTI
DI AN CHE SI SONO OPPOSTI ALL'INTERVENTO DELLA FORZA
PUBBLICA".
"L'intervento forza pubblica non è stato
sufficiente a sfrattare gli inquilini di via degli Ibernesi,
decine di militanti di Alleanza nazionale hanno impedito
che ciò avvenisse schierandosi al fianco dei
residenti fino dalle prime ore dell'alba". E' quanto
dichiarano il consigliere regionale di Alleanza nazionale,
Fabio Rampelli e il consigliere comunale Marco Marsilio.
"Grazie alla resistenza passiva dei nostri ragazzi
- hanno precisato Rampelli e Marsilio - che si sono
schierati barricati dentro l'edificio e degli inquilini
che hanno fatto picchetto davanti al portone, alla fine
la Polizia ha dovuto recedere dall'intenzione di sfrattare
gli inquilini, anche se restano i rischi di nuovi blitz
a breve termine poiché il rinvio non è
stato notificato dall'ufficiale giudiziario. Questo
decennale problema sociale, che oggi ha raggiunto un
altissima tensione, ha mobilitato molti consiglieri
del I Municipio e consiglieri comunali delle varie forze
politiche, a testimonianza che la battaglia di An contro
la desertificazione del centro storico sia definitivamente
diventata un patrimonio comune".
"E' vergognoso - hanno aggiunto i due esponenti
di An - che gli appartamenti dello stabile siano già
stati messi in vendita, con tanto di annunci sui giornali,
senza che sia stata fatta nessuna proposta di acquisto
agli inquilini".
"Chiediamo pertanto alla proprietà - hanno
concluso Rampelli e Marsilio - un atto di ragionevolezza
e lanciamo la proposta affinché il Comune acquisti
in blocco l'immobile per risolvere la vicenda".
Roma,
22 gennaio 2004
RAMPELLI SU MUSEO DELLA SHOAH
IN VIA CAPO D'AFRICA
"Siamo ovviamente favorevoli all' istituzione di
un museo della Shoah a Roma e penso che le istituzioni
debbano insieme individuare una localizzazione idonea".
È quanto dichiara il consigliere regionale di
Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, che precisa: "L'immobile
di via Capo d'Africa mi pare però che sia poco
adatto a ospitare una tale struttura. Voglio rammentare
che abitanti e operatori del rione Celio aspettano da
decenni dalle istituzioni il trasferimento del locale
centro anziani. Quello attuale è insufficiente
e insalubre nella sua ubicazione. E sarebbe bello, in
una prospettiva di continuità, affiancare una
nuova biblioteca e ludoteca per ragazzi all'interno
della quale custodire - magari - come propose il primo
Municipio all'epoca governato dal centrodestra, una
sorta di casa dei rioni. Un luogo dell'identità
di Roma dove conservare e valorizzare simboli e tradizioni
della nostra città".
"Penso comunque - ha concluso Rampelli - che la
Regione debba trovare il modo di preservare l'esperienza
dell'attuale gruppo di giovani occupanti".
|
|