
Roma,
30.VII.2003
Armando
Dionisi
Assessore allUrbanistica
p.c.
Francesco Storace
Presidente
della Regione Lazio
Loro
sedi
Oggetto:
esposto relativo allAccordo di Programma firmato
dalla Regione Lazio sulla risistemazione dellAra
Pacis e richiesta urgente di ispezione
Caro
Assessore,
nel
ringraziarLa per la sensibilità istituzionale
e culturale dimostrata con la risposta di oggi alla
mia interrogazione a risposta immediata, e per le iniziative
intraprese presso il sindaco di Roma, Walter Veltroni,
e il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, sulla
complessa vicenda dellAra Pacis, mi trovo costretto
a tornare sulla vicenda in forma di esposto.
Sulla
base di alcune informazioni raccolte e nellapprofondimento
della lettura degli atti amministrativi, mi risultano
alcune difformità nellesecuzione dei lavori
rispetto a quanto sancito nellAccordo di Programma
firmato nel 1998 dalla Regione Lazio, insieme al Comune
di Roma e al Ministero dei Beni culturali.
Pertanto
La prego di voler attivare con urgenza il servizio di
vigilanza regionale e, se riscontrate incongruenze con
il progetto approvato nella relativa conferenza dei
servizi, di procedere allimmediato blocco dei
lavori.
La
prego inoltre di pretendere, con cortese determinazione,
la presenza della Regione Lazio nella commissione scientifica
istituita con decreto ministeriale, in accordo con il
Comune di Roma e con la clamorosa e immotivata esclusione
dellamministrazione regionale, e di procedere
comunque alla sospensione dei lavori in corso in Piazza
Augusto Imperatore fino alla conclusione dellapprofondimento
scientifico ritenuto necessario dal Ministro e dal Sindaco
di Roma.
Tanto
per dare un senso compiuto ai lavori della commissione
Cordialmente.
Fabio
Rampelli
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Roma,
30 luglio 2003
COMUNICATO
STAMPA
DIONISI
SU ARA PACIS: "LA REGIONE NON FARA' DA NOTAIO,
RIVENDICHIAMO UN RUOLO ATTIVO"
"La
Regione Lazio non ha nessuna intenzione di fare il notaio
del Comune di Roma e del Ministero dei Beni Culturali.
Sull'Ara Pacis rivendica un ruolo attivo".
È la risposta dell'assessore all'Urbanistica,
Armando Dionisi, all'interrogazione sull'Ara Pacis presentata
dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli.
L'assessore ha reso noto di aver scritto una lettera
al Ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, e al
Sindaco di Roma, Walter Veltroni, nella quale, si denuncia
l'esclusione della Regione Lazio dalla commissione scientifica
formata da rappresentanti del Comune di Roma e del Ministero
dei Beni Culturali.
Si trasmettono i testi della lettera e della risposta
all'interrogazione.
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Dibattuta
in Aula il 30 luglio 2003
Ara
Pacis: Risposta dell'assessore all'Urbanistica, Armando
Dionisi, all'interrogazione del consigliere Fabio Rampelli
(An)
L'Accordo di Programma, sottoscritto nel '98 da Ministero
Beni Culturali, Comune di Roma e Regione Lazio, si rese
necessario in quanto l'intervento sul complesso museale
dell'Ara Pacis prevedeva variante al P.R.G. vigente:
in particolare alcune aree destinate a viabilità
venivano trasformate in zona A e veniva derogato all'art.
3 delle N.T.A. per consentire la demolizione e ricostruzione
del manufatto esistente.
Sulla base di questo Accordo di Programma si è
data esecuzione alle opere previste con la demolizione
della teca realizzata dall'Arch. Morpurgo nel 1938,
che verrà sostituita dal nuovo edificio progettata
dall'Arch. Meyer ed approvato nella Conferenza dei Servizi
del '98.
Il cantiere tuttora in corso e visibile a chi percorre
il lungotevere, si riferisce proprio a questa opera
che, arricchita di ulteriori funzioni culturali, sostituirà
il precedente manufatto e risulta conforme a quanto
previsto dall'Accordo di Programma a suo tempo firmato.
Il dibattito culturale sorto in questi anni, e che con
toni polemici e accesi ha interessato anche la stampa
e i media imponendo anche una sospensione dei lavori
fino al definitivo sblocco del Provveditorato Opere
Pubbliche nella primavera del 2002, riguardava l'intera
area investita dal progetto, con particolare riferimento
alle soluzioni progettuali proposte per la piazza, la
fontana, l'obelisco, i muri sul lungotevere giudicate
eccessivamente invasive e pregiudizievoli per il contesto
urbano nonché le problematiche di carattere archeologico
sicuramente presenti nella zona, un tempo adibita a
"Porto di Ripetta".
Su questi temi si è aperto il confronto tra il
Comune di Roma e il Ministero dei Beni Culturali e che
ha investito la stampa e l'opinione pubblica.
Il risultato di questo dibattito ha portato il 13 marzo
2003, alla emissione di un D.M. da parte del Ministero
BB.CC. per la formulazione delle linee guida per la
riqualificazione delle aree di Piazza Augusto Imperatore
e aree limitrofe e alla creazione di una commissione
scientifica di cui fanno parte membri del Comune di
Roma e del Ministero per i Beni Culturali. Le tematiche
da indagare sono quelle archeologiche, floristico-vegetazionali
architettonico-urbanistiche.
Non
si tratta, in sostanza, di indizione di un concorso
internazionale, ma di un gruppo di lavoro che dovrà
fissare le linee di un progetto urbanistico-architettonico
per la piazza, progetto che, se in variante, dovrà
essere ratificato con un nuovo specifico Accordo di
Programma al quale la Regione dovrà necessariamente
partecipare.
Sono d'accordo con il Consigliere Rampelli quando lamenta
il fatto che la Regione sia stata tenuta all'oscuro
di tutto ed in questo senso ho già attivato gli
uffici con il Ministero e con il Comune di Roma affinchè
vengano fornite notizie e documentazioni relativamente
ai contenuti del lavoro che la commissione scientifica
sta portando avanti, rammentando che il ruolo della
Regione non potrà essere quello del notaio che
ratifica scelte delle quali non è stata resa
partecipe.
L'ASSESSORE
(Armando Dionisi)
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Al
Ministero per i
Beni e le Attività Culturali
Via del Collegio Romano 27
R O M A
Al
Sindaco del Comune di
R O M A
OGGETTO:
Commissione scientifica per la formulazione delle linee
guida per la riqualificazione dell'area urbana di Piazza
Augusto Imperatore e delle aree limitrofe.
Il
13 marzo 2003 con Decreto Ministeriale del Ministero
Beni Culturali è stata creata una commissione
scientifica con rappresentanti del Ministero e del Comune
di Roma con il compito di formulare le linee guida per
la riqualificazione dell'area di Piazza Augusto Imperatore
ed aree limitrofe interessate dal progetto elaborato
dall'Arch. Meyer a suo tempo approvato con Accordo di
Programma.
Dobbiamo rilevare che la Regione Lazio è stata
esclusa dalla possibilità di una diretta partecipazione
alla commissione scientifica; ciò appare incomprensibile,
in considerazione che la competenza urbanistica regionale
richiede una partecipazione attiva nella definizione
del nuovo progetto.
La presenza alla commissione scientifica di rappresentanti
regionali avrebbe consentito, attraverso una conoscenza
diretta delle problematiche, di procedere più
agevolmente alla definizione del nuovo Accordo di Programma.
Alla luce di quanto su esposto chiediamo di tenerci
informati sullo stato dei lavori e di fornirci ogni
utile documentazione al riguardo.
L'ASSESSORE
(Armando Dionisi)
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