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7
febbraio 2001
dal quotidiano on line www.ilnuovo.it
AN brinda a Tormarancia
I
rappresentanti romani del partito di Gianfranco
Fini si sono riuniti all'ingresso del parco dell'Appia
antica per festeggiare l'apliamento della zona
protetta. "E' una nostra vittoria".
ROMA
- Pasticcini, bibite e un brindisi con prosecco
nei giardinetti di Piazza Lante, davanti al Fosso
di Tormarancia. Così Alleanza nazionale
ha festeggiato oggi la delibera regionale per
l'ampliamento del parco dell'Appia Antica e bloccato
una lottizzazione di circa due milioni di metri
cubi.
Davanti a non più di cinquanta persone,
in maggior parte militanti del partito e aderenti
al Comitato per la salvaguardia del Fosso di Tormarancia,
Antonio Cederna e Annalisa Cipriani del direttivo
di Italia Nostra, il capogruppo e coordinatore
regionale Fabio Rampelli e il capogruppo capitolino
Marco Marsilio hanno spiegato la "vittoria"
del loro partito. Dichiarazioni che non hanno
mancato si suscitare polemiche con gli altri partiti
che si erano mobilitati contro l'edificazione.
''La proposta di legge della giunta, che ha un
grande significato politico perché ha anche
unificato le diversità che c'erano nella
maggioranza - ha detto Rampelli - va ora sostenuta
perché passi l'esame del consiglio".
Rampelli ha ricordato i sei anni di battaglie
del partito contro "i poteri forti"
per restituire ai romani il parco archeologico
dell'Appia Antica e scongiurare la speculazione
edilizia a Tormarancia, "prevista dall'amministrazione
Rutelli in complicità con l'ex giunta Badaloni".
Rampelli ha ricordato che la passata
amministrazione capitolina "ha tutelato le
aree di minor pregio ambientale senza preoccuparsi
degli interessi della collettività".
Rampelli ha criticato la posizione presa su Tor
Marancia dai Ds, "le ambiguità dei
Verdi", riconoscendo i meriti di "questa
vittoria" anche all'"estrema sinistra".
Rampelli ha detto anche che An vigilerà
sulle "compensazioni" che dovranno essere
fatte con i proprietari dei terreni a Tor Marancia.
Anche Marsilio ha definito la delibera della giunta
regionale una "vittoria storica" e "la
dimostrazione che la destra mantiene gli impegni
presi". "Abbiamo scritto un pagina importante
- ha detto - nel libro dei rapporti tra politica
e categorie, tra amministratori e poteri forti".
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