Archivio Comunicati 2003: Marzo - Aprile
Roma, 12 aprile 2003 Rampelli su violenza corteo arcobaleno, quelli che vogliono la pace lanciano molotov…i ‘guerrafondai’ portano la libertà in iraq «L’ironia della sorte. Quelli che dicono di volere la pace, fanno la guerra: rompono, sfasciano, lanciano molotov…Quelli che avrebbero voluto la guerra portano la pace e la liberà in Iraq, schiaffeggiando il fronte trasversale dell’immobilismo e della coda di paglia». È quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, commentando gli ennesimi tafferugli degli ultrà ‘pacifisti’. «La sinistra nostrana, spalleggiata da una stampa scandalosamente orientata, - ha aggiunto Rampelli - si consuma tra un pacifismo residuale in cui non crede più nessuno, la tentazione di fare il ‘salto della quaglia’ per unirsi ai vincitori, e la solita violenza gruppettara che si alimenta dopo ogni fallimento politico dei postcomunisti». «È questa contraddittorietà – ha concluso Rampelli - che garantisce la lunga durata della destra di governo».
Roma 30 marzo 2003 MANIFESTAZIONE DI AN AL BRANCACCIO CON GASPARRI, MOFFA, MACERATINI, RAMPELLI E KAPPLER Rampelli: "Alleanza nazionale cresce, radicamento e buongoverno" Oltre 2500 cittadini hanno affollato il teatro È iniziato con un ingorgo tricolore a via Merulana la kermesse di Alleanza nazionale al Teatro Brancaccio di Roma che ha visto la partecipazione di oltre 2500 cittadini e si è conclusa con l'Inno d'Italia suonato dalla banda della Regione Lazio, cantato da tutta la platea. Lo straordinario afflusso ha bloccato il traffico dell'Esquilino per una mezz'ora fino all'inizio della manifestazione 'La destra cresce: radicamento e buongoverno per l'Italia che cambia', promossa dal coordinatore di Destra Protagonista del Lazio e consigliere regionale di An, Fabio Rampelli, a sostegno del presidente della Provincia, Silvano Moffa, con la partecipazione del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, dell'on. Giulio Maceratini, e del senatore Domenico Kappler,presidente della Federazione di An in provincia di Roma e centinaia di circoli. Senso della kermesse, lanciare la mobilitazione dei cittadini per le prossime amministrative di maggio nel segno dell'identità culturale italiana e aggregare nuove adesioni sulla scia dei risultati ottenuti. Ma non si è trattata della solita 'vetrina' politica e della consueta carrellata di promesse. Un sondaggio tra i cittadini per giudicare la destra di governo, un video dal titolo significativo (Le idee che diventano azioni), le testimonianze della società civile, quattro mostre fotografiche che ripercorrono l'identità culturale: "Si tratta - ha spiegato Rampelli - di un appuntamento strategico per lanciare un forte segnale di mobilitazione a sostegno di Silvano Moffa, ma anche per suggerire al nostro movimento i temi su cui impostare il confronto con la sinistra e le scelte che Alleanza nazionale deve perseguire per non implodere nelle diatribe interne". Politica, cultura, musica, storia urbanistica per un incontro che unisce il momento conviviale alla riflessione programmatica, un'occasione in cui la destra si racconta attraverso i fatti, le iniziative concrete, i provvedimenti varati in tutti campi per dimostrare che gli impegni sottoscritti sono stati mantenuti. Dal palco 15 testimonial della società civile hanno portato la loro esperienza di rappresentanti di comitati di cittadini, di associazioni culturali, di volontariato e di categoria. Politica è soprattutto partecipazione attiva. Per questo, l'appuntamento ha costituito un'occasione preziosa per gli elettori e i simpatizzanti chiamati a "dare le pagelle" alla destra di governo, dagli entilocali al governo nazionale, (seguirà comunicato stampa). Durante la manifestazione è stato consegnato un test per verificare gli umori, le aspettative e la soddisfazione per i provvedimenti e le campagne realizzate sul territorio. Nel corso della mattinata, in tempo reale, è stato aggiornato l'esito del questionario (con i voti da 1 a 10) che conferma la vocazione popolare della destra e la sua capacità di ascolto. Un'iniziativa, non solo simbolica, che vale più di mille sondaggi "scientifici" per non smarrire il legame con gli elettori e correggere il tiro là dove fosse necessario. "Partecipazione, concretezza e radicamento - ha concluso Rampelli - sono le nostre armi vincenti per entrare nel vivo della campagna elettorale e contrastare l'ideologismo della sinistra che in queste ore sta dando il peggio di sé. L'errore più grave che la destra rischia di fare in questa fase, e che qualcuno si ostina a commettere, è quello di chiudersi nei recinti della struttura partitica, lasciando scoperti gli orizzonti sterminati dell'associazionismo, del volontariato, delle piazze e dei mercati. Luoghi metaforici e fisici nei quali la destra dimostra di essere presente per rilanciare l'entusiasmo e la passione che l'hanno condotta al governo degli enti locali e della nazione".
Roma 30 marzo 2003 Alleanza nazionale al Brancaccio, risultati sondaggio: promossa la destra di governo, sull'Iraq forte consenso per la linea dell'esecutivo con il 70% Gli elettori di Alleanza nazionale hanno consegnato "le pagelle". Cinque le domande sulle quali hanno risposto 1358 simpatizzanti (su oltre 2500 presenti) affluiti al Brancaccio esprimendo un voto da 1 a 10 sui Provincia, Regione e governo nazionale. Le schede sono state consegnate ed elaborate in tempo reale attraverso una postazione informatica, mentre il test sarà diffuso anche nei prossimi giorni i tutti i circoli di Roma e Provincia. Ecco i quesiti e le risposte. Indice di gradimento della Destra di governo: la Provincia di Roma ha ottenuto 8,5, la Regione 8,1 e Palazzo Chigi 8,7; molti i 10, pochissime le insufficienze. I provvedimenti della Provincia maggiormente apprezzati risultano: il buono libri con il 31,4 %, la manutenzione scolastica con il 23,9%, la manutenzione delle strade provinciale con il 18,5%; la riforma del collocamento con l'8,1%. Per quanto riguarda la Regione l'elettorato ha espresso la sua preferenza per la legge a tutela di Tor Marancia che ha conquistato il 33,1%, la legge sulla famiglia il 22,9%, la legge sull'Esquilino il 17,7%, le comunità giovanili il 12,5%. Sulle politiche nazionali la maggioranza delle preferenze è stata tributata alla legge sull'immigrazione Fini-Bossi con il 40,2%, al poliziotto di quartiere con il 29,%, alla legge Tremonti con il 18,4%. Occorre rammentare che ciascun elettore poteva esprimere solo una preferenza, quindi le percentuali rilevate sono basse per effetto di questa scelta tecnica. Alla domanda sulla spinosa questione dell'intervento in Iraq il 70 % ha risposto di condividere la posizione del governo italiano, il 26,7 avrebbe preferito che il governo inviasse truppe come accadde nel '99 per i Balcani, solo il 3,2% non condivide la linea di Palazzo Chigi.
Roma, 27 marzo 2003 Domenica 30 marzo dalle ore 10,30 Destra Protagonista apre la campagna elettorale RAMPELLI: "AL TEATRO BRANCACCIO I CITTADINI DANNO LA PAGELLA ALLA DESTRA DI GOVERNO. ALLEANZA NAZIONALE CRESCE CON IL RADICAMENTO SUL TERRITORIO" La destra aperta alla società dialoga con i cittadini. Dal Teatro Brancaccio, in via Merulana …, domenica 30 marzo alle 10,30, parte la mobilitazione del popolo di Alleanza nazionale in vista delle prossime amministrative di maggio con una manifestazione dal titolo 'La destra cresce: radicamento e buongoverno per l'Italia che cambia'. E' prevista la partecipazione del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, dell'on. Giulio Maceratini, del presidente della Provincia di Roma, Silvano Moffa, e del sen. Domenico Kappler, presidente della Federazione provinciale di Alleanza nazionale. Concluderà il promotore dell'iniziativa, Fabio Rampelli, consigliere regionale e coordinatore di Destra protagonista nel Lazio. "Si tratta - ha spiegato Rampelli - di un appuntamento strategico per lanciare un forte segnale di mobilitazione a sostegno di Silvano Moffa, ma anche per suggerire al nostro movimento i temi su cui impostare il confronto con la sinistra e le scelte che Alleanza nazionale deve perseguire per non implodere nelle diatribe interne". L'incontro sarà anche l'occasione per 'dare le pagelle' alla destra al governo (dagli enti locali al governo nazionale) da parte degli elettori di An. Verrà consegnato un test per verificare gli umori, le aspettative e la soddisfazione per i provvedimenti e le campagne realizzate sul territorio. I partecipanti potranno scrivere di proprio pugno una 'pagella di gradimento', rispondendo a un questionario che conferma la vocazione popolare della destra e la sua capacità di ascolto. La manifestazione sarà arricchita da un intrattenimento musicale, dalla proiezione del video 'Le idee che diventano azioni', da quattro mostre fotografiche 'Simboli d'Italia', 'Istria, Fiume e Dalmazia: 2000 anni di cultura italiana', 'Rinascimento urbano nel Lazio' e 'Sessant'anni da El Alamein'. All'esterno del teatro sarà possibile la degustazione di prodotti tipici biologici all'insegna delle tradizioni e dell'identità che restano il riferimento principale del buongoverno della destra. Dal palco, inoltre, prenderanno la parola quindici testimonial rappresentanti della cosiddetta società civile: presidenti di comitati di cittadini, di associazioni culturali, di volontariato e di categoria. "Politica, cultura, musica, storia urbanistica - ha concluso Rampelli - un happening che unisce il momento conviviale alla riflessione programmatica, un'occasione in cui la destra si racconta attraverso i fatti, le iniziative concrete, i provvedimenti varati in tutti campi per dimostrare che gli impegni sottoscritti sono stati mantenuti".
Roma, 27 marzo 2003 AUDITORIUM. RAMPELLI RIVOLGE UN APPELLO A BETTINI SU SPAZI MUSICALI AL PARCO DELLA MUSICA "La sua sensibilità culturale e istituzionale sarà indispensabile per offrire all'organismo-Regione lo spazio che merita all'interno di una struttura pubblica quale è l'Auditorium e alla professionalità indiscussa del Maestro Serio l'opportunità di esibire il suo originale prodotto musicale nel luogo preposto". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, rivolgendosi al presidente di Musica per Roma, Goffredo Bettini, in merito alla polemica sorta sulla cessione degli spazi del Parco della Musica.
AUDITORIUM: BETTINI, IL NO A SERIO PER RAGIONI DI CALENDARIO (ANSA) - ROMA, 27 MARZO Rispondendo all'invito di Rampelli, di cui dice di aver "sempre stimato l'onestà intellettuale", Bettini dice: "Raccolgo senza esitazione le sue parole e ricordo che nelle settimane passate sono stato io a sollecitare la giunta regionale ad avviare una collaborazione con l'Auditorium avanzando in questo senso proposte concrete".
Roma, 27 marzo 2003 RAMPELLI SCRIVE A D'ASCENZO SU VIOLENZA GALLERANO "Ritengo indispensabile un approfondimento: quanto è accaduto non può restare nel limbo dell'arbitraria ricostruzione fatta dal docente, né può godere di un'impunità pregiudiziale espressa da professori poco inclini a prendere provvedimenti nei confronti di un collega. Auspico che Ella voglia esprimere un fermo e inequivocabile monito di condanna contro gli atti di violenza perpetrati dal professore e, accertati i fatti, prendere un provvedimento disciplinare esemplare nei confronti di Gallerano, a tutela innanzitutto della prestigiosa istituzione che rappresenta". Questo l'invito, il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, rivolto al rettore della Sapienza di Roma, Giuseppe D'Ascenzo e contenuto in una lettera per chiarire i fatti accaduti il 26 marzo scorso nei locali di Ingegneria. Il senatore accademico Simone Pelosi e studenti di Azione Universitaria sono stati minacciati e strattonati dal professore perché responsabili di aver organizzato una mostra sulla storia del volo. Rampelli, dopo aver ricostruito i fatti, rivela che "il professor Gallerano è solito ricorrere ad atti di violenza contro i giovani studenti di Azione Universitari. Il professore recentemente si è già reso responsabile di un assalto all'emoteca dell'Avis promossa dagli studenti di Destra che gli procurò l'identificazione da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza dell'Università. Non solo, il 1^ dicembre del 1995, Gallerano incitò alla violenza gli studenti invitandoli a condurre i colleghi lettori del 'Secolo d'Italia' nei giardinetti adiacenti e a spezzare loro le gambe. Sull'accadimento fu presentata un'interrogazione alla Camera dei Deputati da parte di Alleanza nazionale. Inoltre, risulta che il professore Gallerano sia stato allontanato dall'Università di Latina per aver dimostrato più volte la sua incontrollabile e pericolosa attitudine alla prevaricazione". "Durante - ha osservato Rampelli - l'ultimo Consiglio d'Amministrazione de 'La Sapienza', il nostro esponente Massimo Romeo ha chiesto una dura condanna per i fatti di ieri nei confronti del docente. Nonostante la gravità degli avvenimenti, il Consiglio ha ritenuto di non procedere causando la comprensibile indignazione di Azione Universitaria che ha abbandonato i lavori. Tutto ciò appare ancora più incomprensibile a fronte dell'inoppugnabilità dei fatti e del crescente clima di tensione che sta attraversano l'Italia, che meriterebbe una condanna tempestiva ed evidente per scongiurare possibili quanto deleteri fenomeni emulativi". "Sono certo che - ha concluso l'esponente di Alleanza nazionale - l'alto incarico che ricopre e la grande responsabilità che ne deriva, La inducano a fugare il sospetto che la più importante università italiana sia connivente con docenti estremisti intolleranti e violenti che riportano la nostra nazione indietro di decenni e che recano un inevitabile danno al mondo accademico".
Roma, 19 marzo 2003 CORVIALE. RAMPELLI: "MENTRE VELTRONI FA RADERE AL SUOLO LA COLLINA DI CORVIALE PER FAR POSTO AD UN CENTRO COMMERCIALE VOLUTO DA RUTELLI, NON VI E’ ANCORA NESSUNA TRACCIA DEL PIANO DI RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE" "Mentre le ruspe stanno radendo al suolo la collina di Via Sampieri per costruirvi un grande centro commerciale, i cittadini di Coviale aspettano ancora il piano di riqualificazione del quartiere da parte del Comune". E’ quanto dichiara il consigliere regionale di An Fabio Rampelli. "La collina di via Sampieri – osserva l’esponente di An – fu dotata nel 1997 di 50 alberi e di panchine dall’allora sindaco Rutelli, il quale, in piena campagna per le elezioni amministrative di allora, aveva compiuto quest’operazione di facciata nascondendo alla cittadinanza di aver nel frattempo concesso le licenze (delibera di Giunta n. 3292 del 5 agosto 1997) per farvi costruire un centro commerciale alla Lega San Paolo Auto, un consorzio edilizio di cooperative legato alla Aic (Associazione italiana casa, la stessa che aveva in programma di vendere lotti abitativi a Tor Marancia prima ancora che venisse approvato il piano delle certezze del 1997). Due settimane fa le ruspe sono entrate in azione buttando giù due alberi, ma l’operazione, per ora, non è proseguita a seguito delle forti proteste dei residenti della zona. Vi sono inoltre seri rischi di stabilità per il VI Lotto del Serpentone, il più limitrofo a questo terreno, perché il progetto prevede che la collina venga rasa al suolo per costruirvi tre piani interrati e due sopra la superficie". " Questo progetto è una sciagura ambientale per Corviale – conclude Rampelli – non c’è bisogno di un nuovo centro commerciale e di altro cemento in una collina molto frequentata dai residenti, ma del completamento del mercato coperto e degli altri servizi nella spina centrale del Serpentone".
Roma, 7 marzo 2003 LAURENTINO 38. RAMPELLI: "LA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE PASSA OBBLIGATORIAMENTE ATTRAVERSO LA SOSTITUZIONE EDILIZIA" L'esponente di An presenta in Regione una mozione di indirizzo per l'Ater "Riqualificare il Laurentino significa procedere sulla via della sostituzione edilizia dei ponti che si trovano lungo via Ignazio Silone e via Filippo Tommaso Martinetti". E' quanto dichiara il consigliere regionale di An, Fabio Rampelli. "Occorre ripensare l'assetto del settore edilizio dei quartieri più degradati - sottolinea l'esponente di An - di cui il Laurentino rappresenta uno degli esempi più tristemente noti, riconvertendo l'espansione edilizia in riqualificazione urbanistica. A tal scopo ho presentato in Regione una mozione di indirizzo all'Ater che impegna la Giunta ad intervenire presso l'Azienda affinché essa valuti la possibilità di interventi basati sul metodo della sostituzione edilizia". "L'ipotesi su cui occorre lavorare - spiega il consigliere comunale Marco Marsilio - è quella che prevede la demolizione del ponti IX, X e XI, che sono i più degradati, e la ricollocazione delle medesime cubature non residenziali a livello stradale, salvaguardando il diritto di abitazione delle famiglie residenti. E' inoltre necessario trasformare via Silone e via Martinetti in un 'corso urbano' attraverso l'allocazione delle attività commerciali in strada, la creazione di rotatorie con l'allestimento di strade attrezzate e, da ultimo, la verifica delle reali ipotesi di demolizione dei ponti V, VI, VII e VII che non versano in condizioni migliori degli altri. Alla luce degli ultimi avvenimenti che si sono verificati nel quartiere, e cioè numerose e gravi risse scoppiate a metà febbraio tra gli inquilini regolari e gli occupanti - conclude Marsilio - è anche auspicabile la riapertura del posto di Polizia che si trova a via Marinetti, all'altezza del IX ponte, chiuso oramai da parecchio tempo". "Per rendere più efficace questa strategia - precisa il vicepresidente del XII Municipio e assessore all'Ambiente, Andrea De Priamo - il Municipio XII ha attivato, con uno stanziamento di diecimila euro inserito nel bilancio comunale 2002 grazie ad un emendamento presentato da An, una convenzione con la facoltà di Ingegneria dell'Università la Sapienza per la realizzazione di uno studio di fattibilità per la trasformazione dei ponti, i cui risultati sono prossimi alla conclusione". "Se la Sinistra pensa di riqualificare il Laurentino seguendo il metodo della sostituzione edilizia - conclude Rampelli - non deve far altro che accogliere l'emendamento che il consigliere Marco Marsilio ha presentato al Prg, che prevede appunto questa ipotesi".
Roma, 6 marzo 2003 RAMPELLI- LOLLOBRIGIDA SU SAMPIETRINI A TRASTEVERE, TROPPI DUBBI SULLA LORO SOSTITUZIONE Dove finiscono i sampietrini? Chi controlla i depositi, chi decide e dove si decide?condannati a morte i selciaioli e scalpellini. An chiede che sia aperto un dibattito sul destino del caratteristica pavimentazione romana "Il rione più caratteristico di Roma, già considerato roccaforte rossa, è stato ripagato dalla sinistra con l'incuria e l'abbandono e l'assoluta carenza di investimenti. Ci uniamo a Moffa nel richiedere un urgente progetto di riqualificazione che trasformi definitivamente Trastevere nel salotto caratteristico romano che gli italiani e gli stranieri desiderano. Quel che è peggio è che anche a Trastevere si va affermando la cultura della distruzione del tipico sampietrino romano, già vittima degli ex assessori Tocci e Montino e ancora oggi presi di mira da Veltroni e company". È il commento del consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, e del consigliere provinciale di Alleanza nazionale, Francesco Lollobrigida alle dichiarazioni del presidente Moffa e in replica all'ass. Morassut. "Ci auguriamo che - hanno detto Rampelli e Lollobrigida - si apra un dibattito culturale sulla sostituzione della pavimentazione con lastre di basaltino in Piazza Santa Maria. Già a suo tempo riuscimmo grazie alla nostra mobilitazione a far recedere l'ex assessore Tocci dall'intenzione di sostituire i sampietrini di Via Nazione, ancora più pregiati perché erano in porfido". "La caratteristica pietra in selce tagliata a mano - hanno aggiunto Rampelli e Lollobrigida - rappresenta ancora oggi con il suo suggestivo significato culturale il materiale più resistente più duraturo per strade e camminamenti pedonali. Ci piacerebbe sapere dove finiscono le migliaia di sampietrini che vengono rimosse, chi controlla i depositi all'interno dei quali si segnalano sparizioni degli stessi sampietrini romani, perché la manutenzione delle strade le stesse pietre vengono ricoperte da manti in asfalto, in luogo del loro ripristino. Ma soprattutto ci chiediamo chi decide e dove si decide il futuro del sampietrino romano". "Con la sua scomparsa - hanno concluso Rampelli e Lollobrigida - si condanna a morte un antico mestiere, scompariranno definitivamente scalpellini e selciaioli e quel che è più grave, le nuove pavimentazioni saranno sempre sottosopra ad ingrassare le solite imprese che occuperanno le strade negli interminabili lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria".
5 marzo 2003 ARA PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: "UN ACCORDO SENZA IL PARERE DEI CITTADINI, CHIEDIAMO AL SOTTOSEGRETARIO BONO DI RIPRISTINARE LA LEGALITA' INTORNO ALL'ARA PACIS" "Quello sull'Ara Pacis è un dibattito pubblico e nessun accordo bilaterale fra Ministero e Comune può assumere valore senza il preventivo consenso dei comitati dei cittadini, degli ambientalisti e dei professionisti". E' quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma. "Questo concorso internazionale - sostengono i due esponenti di An - arriva con quattro anni di ritardo, visto che Rutelli e Cecchini lo avevano previsto proprio in quel periodo e non ne avevano fatto poi nulla, e ne è sbagliata l'impostazione. Quello di Meyer è un progetto incongruo rispetto all'urbanistica e all'architettura del centro storico di Roma, non si può progettare per parti ma occorre avere una visione d'insieme che ricomprenda nel progetto l'Ara Pacis e piazza Augusto Imperatore allo stesso tempo: per questo motivo il concorso, che nasce con il vincolo del progetto Meyer, potrà essere vinto solo da architetti che si adeguino a quella scuola". "Per questo motivo - concludono Rampelli e Marsilio - annunciamo l'invio di una lettera al sottosegretario di An al Ministero dei Beni Culturali, Nicola Bono, in cui chiediamo il ripristino della legalità intorno all'Ara Pacis: se concorso deve essere, che almeno preveda l'inclusione dell'Ara Pacis al suo interno".
rampelli: enel-civitavecchia SODDISFAZIONE DEL DIETROFRONT «Era una scelta sinistramente simile all’epoca in cui certe decisioni erano prese calpestando i cittadini» «Prendiamo atto con soddisfazione del dietrofront dell’Enel sulla trasformazione della centrale di Torre Valdaliga da olio combustibile a carbone. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di un confronto schietto e trasparente tra Enel, enti locali e popolazione. Tale confronto – quando si è svolto – è stato insoddisfacente». È quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, in merito alle dichiarazioni di Pietro Gnudi. «Ci auguriamo – ha concluso Rampelli - che l’Enel non commetta in futuro, sia sul territorio laziale che nel resto d’Italia, questi errori grossolani con in quali si è manifestata su Civitavecchia, sinistramente simili a quell’epoca lontana in cui scelte importanti come questa venivano fatte calpestando i diritti dei cittadini».
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