Roma, 14 Ottobre 2004
ECOMOSTRI.
RAMPELLI E MARSILIO: “BENE HA FATTO IL GOVERNO
A PREVEDERE L’ABBATTIMENTO DI CORVIALE, INTERVENTI
DI REGIONE E ATER COMUNQUE OPPORTUNI PER MIGLIORARE
LA QUALITA’ DELLA VITA DEI RESIDENTI DEL SERPENTONE”
“I cittadini che abitano a Corviale non sono
delle bestie, per cui è giusto che il Comune,
la Regione e l’Ater abbiano previsto interventi
per migliorare la qualità dei servizi primari
e della vita degli oltre seimila residenti, ma va anche
detto che non abbiamo mai fatto mistero di procedere
alla sostituzione edilizia per il ‘Serpentone’,
cioè alla sua demolizione e ricostruzione, per
cui la scelta del governo di procedere all’abbattimento
di un quartiere invivibile è comunque valida”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di An alla Regione Lazio e al Comune di Roma.
“Consentire la realizzazione di un quartiere a
bassa densità abitativa – precisano Rampelli
e Marsilio – secondo i criteri dell’architettura
tradizionale, con edifici con non più di tre
o quattro piani, significa dare nuova vita ad un quartiere
e uno standard di vita qualitativamente dignitoso a
chi vi abita, in tal senso è già da tempo
pronto un controprogetto che è anche visionabile”.
“Pertanto
– concludono Rampelli e Marsilio – riteniamo
del tutto pretestuose le critiche mosse da Veltroni
al governo, sarebbe meglio che il Sindaco studiasse
di più e si informasse meglio”.
Roma, 3 Settembre 2004
CASE EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI
DEGLI INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”
“Lo scorso giugno ho scritto una lettera all’allora
ministro dell’economia Giulio Tremonti chiedendo
il suo intervento per risolvere l’annosa questione
della vendita delle case dell’ex Istituto nazionale
delle Assicurazioni, oggi di proprietà della
Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto,
via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni, e ho chiesto
di recente al viceministro Baldassarri di verificare
con urgenza la questione per studiare le più
opportune forme di intervento da parte del governo”.
E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Questi
fabbricati – precisa Rampelli – sono case
popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’.
A seguito della trasformazione dell’Ina in società
per azioni e ignorando che detti edifici erano stati
sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico,
improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito
che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati
dall’attuale proprietà ad un prezzo pari
al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo
secondo prezzi di mercato”.
“Siccome
i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra
gli immobili di edilizia residenziale pubblica –
conclude Rampelli - e la loro vendita agli inquilini
regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa
il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale
decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa,
è necessario valutare, di concerto con gli inquilini,
tutte le possibili ipotesi tese ad integrare il prezzo
di acquisto stabilito dalla legge per garantire i legittimi
interessi della proprietà e soprattutto per scongiurare
una macroscopica ingiustizia che colpirebbe circa 700
famiglie che vivono in altrettanti alloggi”.
Roma, 2 Settembre 2004
STRADA
FRATELLI MATTEI. RAMPELLI E MARSILIO: “FINALMENTE
UN ATTO DI CIVILTA’ LUNGAMENTE ATTESO PER RICOSTRUIRE
IL TESSUTO CIVILE DI ROMA E DELL’ITALIA INTERA”
“Finalmente un atto di civiltà, un atto
dovuto, finalmente Roma rende omaggio a due dei tanti
caduti della Destra romana che ha pagato duramente negli
anni 70’ il clima di terrore e di caccia all’uomo
che si era scatenato nei confronti dei nostri militanti”
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale rispettivamente alla Regione Lazio
e al Comune di Roma.
“Fino
ad oggi – sottolineano i due consiglieri di An
– il ricordo di queste tragedie era rimasto confinato
nelle commemorazioni di parte o in coraggiose iniziative
da parte di alcuni Municipi, come l’intitolazione
di un parco ai fratelli Mattei alla Balduina, una targa
dedicata allo studente greco Mikis Mantakas da parte
del XVII Municipio o l’approvazione di un ordine
del giorno per una strada ai caduti di Acca Larentia
cui non è stato dato seguito”.
“Ci
auguriamo – concludono Rampelli e Marsilio –
che a questo primo gesto ne seguano altri per chiudere
definitivamente la stagione dell’odio e degli
opposti estremismi e ricostruire, su una memoria condivisa,
il tessuto civile di una città e di una Nazione”.