Roma, 9 Luglio 2004
TRUFFA
COOP. RAMPELLI E MARSILIO: “SOLIDARIETA’
AI SOCI DELLE COOPERATIVE, LA MAGISTRATURA DISPONGA
IL SEQUESTRO DELLE CAMBIALI E IL LORO DISSEQUESTRO SOLO
PER CHI E’ IN BUONA FEDE”
“Piena
solidarietà alle centinaia di cittadini soci
delle cooperative del consorzio ‘Casa Lazio’
che si sono riuniti nel comitato ‘Roma Casa’
e negli altri che questa mattina hanno manifestato a
piazzale Clodio per protestare contro la mancata pronuncia
della magistratura dell’istanza di fallimento
del consorzio di Falco”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune
di Roma, che stamane hanno partecipato al sit in.
“Riteniamo
che la magistratura – sottolineano i due esponenti
di An – nel rispetto delle norme vigenti, debba
comunque tutelare i cittadini truffati procedendo almeno
al sequestro preventivo delle cambiali, dissequestrandole
solo nel caso in cui il possessore dimostri di essere
in buona fede”.
“Da
parte sua la Regione Lazio – precisano Rampelli
e Marsilio – è intervenuta tempestivamente
sulla vicenda approvando, in sede di Giunta, una proposta
di legge per contribuire concretamente ad aiutare coloro
che hanno subito danni economici consistenti e defraudati
del diritto a costruirsi un’abitazione, legge
che adesso seguirà il suo iter nella commissione
competente”.
“Chiediamo
infine – concludono di due consiglieri di An –
che si attivi il tavolo congiunto Regione, Comune e
Ministero del Lavoro per snellire le procedure burocratiche
e arrivare il prima possibile alla soluzione del problema”.
Roma, 1 Luglio 2004
ATER. RAMPELLI: “SUBITO IL REGOLAMENTO ATTUATIVO
PER LE CASE A RISCATTO DEGLI INQUILINI”
“A quattro anni dall’insediamento del
nuovo governo regionale, preoccupato dalla perdita di
consensi ottenuti da Alleanza nazionale nei quartieri
di edilizia residenziale pubblica, chiedo al presidente
Storace, all’assessore all’Urbanistica Dionisi
e al neo presidente dell’Ater di Roma di provvedere
con priorità assoluta all’applicazione
dell’art. 15, comma c, della legge di riforma
dello Iacp, provvedendo tempestivamente all’emissione
del regolamento attuativo per le case a riscatto, offrendo
cioè – come contemplato dall’emendamento
a mia firma approvato all’unanimità dal
Consiglio regionale - la possibilità per gli
inquilini delle case popolari di diventare proprietari
delle loro abitazioni attraverso la trasformazione del
canone di locazione in rata d’acconto sull’acquisto”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale, Fabio Rampelli.
“Il
malcontento, dal Laurentino a Corviale, da Primavalle
a Palmarola, da Tor sapienza al Quarticciolo, è
alle stelle. Sono ormai nove anni – sottolinea
Rampelli – dall’epoca del governo Badaloni,
che il centrodestra ha annunciato questo provvedimento
ed è giunto il momento di trasformarlo in responsabile
azione amministrativa, tesa a far risparmiare alla Regione
gli onerosi costi di manutenzione del patrimonio di
edilizia residenziale pubblica e per tutelare le fasce
sociali più deboli. Sarebbe un errore imperdonabile
– conclude Rampelli – limitare questo provvedimento
solo alle nuove realizzazioni di case popolari”.
Roma, 30 Giugno 2004
ESTRADIZIONE BATTISTI. RAMPELLI: “GIUSTIZIA HA
FATTO IL SUO CORSO, ADESSO ASPETTIAMO QUELLA PER LOLLO”
“La
risposta della Francia alla richiesta di estradizione
del pluriomicida Cesare Battisti non deve restare isolata,
per questo rinnovo l’invito al Ministro degli
Esteri e quello della Giustizia affinché intervengano
con fermezza e decisione per chiedere al Brasile la
revoca dello status per Achille Lollo”.
E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Per
Lollo – sostiene l’esponente di An –
occorre che il governo agisca con la stessa fermezza
che è stata messa in campo per l’ex leader
dei Pac, la battaglia per il rientro in Italia di questo
terrorista che, come Battisti, non si è mai pentito
di quanto ha commesso durante la triste stagione degli
anni di piombo, deve essere portata a compimento rapidamente,
come chiedono le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto
la petizione popolare del Comitato giustizia per i fratelli
Mattei”.
“Ricordo
– conclude Rampelli - che l’ex attivista
di Potere Operaio è stato condannato per omicidio
volontario aggravato per essere stato l’artefice
del rogo che causò la morte dei fratelli Mattei
nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi
il Brasile ha l’obbligo morale e politico di far
venir meno la condizione che consente a Lollo di non
essere estradato”.
Roma, 30 Giugno 2004
ARA
PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “BONELLI E I VERDI
SONO GLI ULTIMI A POTER PARLARE, LO SCEMPIO E’
STATO COMPIUTO PER MANO DEL SINDACO-VERDE RUTELLI”
“Bonelli
e i Verdi sono gli ultimi a poter parlare perché
lo scempio dell’Ara Pacis nasce dal sindaco–verde
Rutelli, in questi anni di polemica gli esponenti del
partito di Pecoraro Scanio hanno brillato per assenza
o addirittura per il sostegno al progetto di Meier,
che hanno più volte approvato in Giunta e in
Consiglio comunale”.
E’
quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri
di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune
di Roma.
“Più
precisamente – sottolinea Rampelli – i Verdi
hanno respinto in Campidoglio la proposta di delibera
presentata dal consigliere Marsilio, che chiedeva di
revocare la progettazione sull’Ara Pacis a Meier
e l’indizione di una gara internazionale. Se l’unico
argomento che ha Bonelli è quello di rinfocolare
vecchie e dadate polemiche urbanistiche usando toni
da trinariciuto degli anni 70’ – aggiunge
Marsilio - è evidente la difficoltà con
cui i Verdi si muovono, pressati da associazioni ambientaliste
serie che costituiscono la loro base elettorale e rispetto
alle quali l’unica cosa che sanno riproporre è
una strumentale polemica contro la Destra che ha avuto
il merito di aver sollevato per prima il problema dei
lavori sull’Ara Pacis”.
Roma, 23 Giugno 2004
RAMPELLI
SU MANCATA ELEZIONE D’ERME
“Peccato, la scelta di Fausto Bertinotti di
non consentire l’elezione a Strasburgo d Nunzio
D’Erme impedirà all’Europa di conoscere
il vero volto della sinistra italiana”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Adesso
– conclude l’esponente di An – speriamo
che da sinistra siano meno imprudenti nell’emettere
giudizi nei confronti del centrodestra”.
Roma, 23 Giugno 2004
LAURENTINO
38. RAMPELLI: “ALLA DESTRA VA IL MERITO DI AVER
FATTO RECEPIRE ALLA SINISTRA L’IDEA DELLA SOSTITUZIONE
EDILIZIA”
“Dopo anni di battaglie tese a far recepire
alla sinistra romana l’idea della sostituzione
edilizia, cioè dell’abbattimento degli
ultimi tre ponti del Laurentino e il trasferimento su
strada delle relative cubature, la Destra è stata
capace di creare il necessario consenso per procedere
alla fase operativa”.
E’
quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Il
lavoro solerte – sottolinea Rampelli – degli
assessori all’urbanistica Dionisi (Regione Lazio)
e De Priamo (Municipio XII), insieme alla sensibilità
dimostrata dal presidente del XII Municipio Pollak,
dalla nuova gestione dell’Ater e dall’abbandono
di ogni pregiudiziale ideologica e conservatrice da
parte dell’assessore comunale alle periferie Nieri
sta consentendo la paziente costruzione di un autentico
miracolo.
“In
una città che demolisce l’Ara Pacis di
Morpurgo nel bel mezzo del centro storico – afferma
ancora Rampelli - ha del miracoloso che vengano accolte
le proposte della Destra da parte di una giunta di sinistra,
ha del miracoloso che – coerentemente con i propri
impegni elettorali – la Regione Lazio abbia in
vestito su quest’opera la considerevole somma
di circa 6 milioni di euro, ha del miracoloso che comitati
di quartiere di diverso orientamento politico, con l’unanimità
del Consiglio del Municipio XII, stiano sorvegliando
la regolare applicazione delle procedure demolitorie”.
“Ieri
e oggi – conclude Rampelli – gli enti interessati
sono tornati al lavoro e, grazie all’assessore
municipale De Priamo, a configurare la giusta procedura
per giungere in tempi rapidi all’apertura del
cantiere”.
Roma, 20 Giugno 2004
LAURENTINO 38. RAMPELLI (AN): “GIUNTA REGIONALE
ACCELERI I TEMPI PER PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE EDLIZIA”
“Ho
presentato un ordine del giorno in Consiglio per impegnare
la Giunta ad accelerare i tempi per la realizzazione
del programma di abbattimento e ricostruzione dei ponti
IX, X e XI al Laurentino 38”
E’
quanto annuncia il consigliere regionale di Alleanza
nazionale Fabio Rampelli.
“Sono
passati sei mesi da quando è stato stabilito
di dare il via a questo progetto ed è ancora
tutto fermo – sottolinea Rampelli – pur
apprezzando la buona volontà dimostrata dalla
Regione a dar seguito alle indicazioni del XII municipio
per procedere alla sostituzione edilizia mi pare francamente
che sia passato troppo tempo. Ritengo infine inaccettabile
il balletto sulla manutenzione delle aree verdi e dell’illuminazione,
il Comune intervenga per la parte che gli compete –
conclude Rampelli – il degrado al Laurentino sta
portando i cittadini all’esasperazione, come si
è potuto constatare in questi giorni”.
Roma, 18 Giugno 2004
ARA
PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “INDIRE UN CONCORSO
DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO”
AN torna all’attacco dello scempio progettato
dall’americano Meier su commissione di Rutelli
insieme a Italia Nostra e Ecoradicali
“Un
progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio
quando Rutelli affidò la demolizione della teca
di Morpurgo e l’intera opera all’architetto
amico Richard Meier senza indire un concorso internazionale
di idee”. E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli
e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale
alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che questa mattina
hanno apposto una targa all’ingresso del cantiere
dell’Ara Pacis con la scritta ‘Quod non
fecerunt barbari et Barberini fecerunt Rutelli et Veltroni’,
mente i militanti distribuivano una cartolina con l’immagine
della demolizione della teca di Morpurgo con la frase
‘Addio all’Ara Pacis, Veltroni sfregia Roma,
no al progetto Meier’.
“Ora,
purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile
sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su
Lungotevere, uno scenario su cui pesa anche un’indagine
della Corte dei Conti. Si è infatti configurata
una palese violazione della legge Merloni sugli appalti
pubblici che, recependo il dettato di una direttiva
dell’Unione europea, vieta il frazionamento in
lotti progettuali di un’opera e chiede l’indizione
di un concorso internazionale di idee per opere di particolare
rilevanza architettonica. In barba alle leggi comunitarie
- hanno proseguito Rampelli e Marsilio - il Comune di
Roma ha invece provveduto all’affidamento all’architetto
statunitense del progetto e con la delibera comunale
787 del 1996, una decisione che è stata oggetto
di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione
generale per gli appalti pubblici della Commissione
europea da parte dell’associazione Agenzia per
la città”.
“E’
inoltre in atto – aggiungono Rampelli e Marsilio
– un vero e proprio scontro fra la sovrintendenza
architettonica e quella archeologica sulle indagini
sul porto d Ripetta, con un botta e risposta fra Di
Paola e La Regina circa le competenze in merito che
lascerebbe tuttavia pensare alla possibilità
della sua ricostruzione anche sulla base dei resti ritrovati
negli scavi compiuti.
“La
conclusione è comunque una sola – concludono
Rampelli e Marsilio - dopo il tira e molla di questi
anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra,
il parere negativo sull’opera dell’architetto
Fuksas (non certo vicino alla Destra) e delle principali
associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata
pausa di riflessione per decidere il futuro di una della
piazze più belle del centro storico di Roma che
rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina.
Il progetto Meier, sul quale solo An aveva votato contro
nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio.
Un concorso internazionale di idee che raccolga tutte
le correnti di pensiero non può più aspettare,
anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più.
Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo
per il riassetto della piazza, il cui perimetro deve
essere stabilito anche dalle indicazioni provenienti
dal territorio, oltre che da quelle degli esperti delle
sovrintendenze”.
Roma, 14 Giugno 2004
MARSILIO:
«GRAZIE AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DI ROMA E
PROVINCIA PER IL GRANDE RISULTATO DI RAMPELLI, UN RECORD
DI CONSENSI OTTENUTO SOLO CON LA MILITANZA»
L’esponente di An invita a riflettere sul
dato allarmante dell’Ulivo e il calo della destra
nella capitale rispetto alle scorse europee e amministrative.
“A
fronte di un calo che Alleanza nazionale registra a
Roma sia rispetto alle amministrative dello scorso anno
che alle europee del 1999, cui fortunatamente corrisponde
un’avanzata complessiva della destra su scala
nazionale, siamo orgogliosi di poter ringraziare - per
l’ottimo terzo posto ottenuto da Fabio Rampelli
con le 23.000 preferenze raccolte su Roma città
e le 18.000 su Roma Provincia (in tutto circa 64.000
su tutto il collegio dell’Italia centrale) - esclusivamente
i nostri militanti, simpatizzanti ed elettori”,
ha dichiarato Marco Marsilio consigliere
comunale di Roma; “è straordinario e di
grande auspicio per il futuro verificare che si possono
raccogliere così tanti consensi esclusivamente
sul lavoro svolto, senza ricorrere all’arroganza,
allo sperpero di denaro e all’uso improprio del
potere, come accaduto per altre forze politiche. La
nostra - aggiunge Marsilio - è stata una campagna
fatta in mezzo alla strada nel tentativo di arginare
Veltroni e l’Ulivo che, purtroppo, proprio nella
capitale raggiunge il migliore risultato di tutta Italia.
Le dannose e autolesionistiche dispute interne sembrano
aver talvolta consumato le energie della classe dirigente
romana. Se questa tendenza elettorale di An e della
CdL dovesse permanere, rischieremo di perdere le regionali
del 2005, vanificando anni di duro lavoro. Per arginare
la deriva ulivista di Roma, cui la destra in alcuni
momenti è sembrata arrendersi, c’è
assoluto bisogno di un progetto di lungo respiro, cui
si deve lavorare alacremente e con rinnovata umiltà,
tornando allo spirito delle regionali del 2000”.
“Resta anche il rammarico del seggio perso nell’Italia
centrale”, conclude Marsilio, “nonostante
il crollo della Lista Bonino e il calo di Forza Italia,
di cui non abbiamo saputo adeguatamente approfittare”.
Roma, 8 Giugno 2004
LIBERAZIONE
OSTAGGI. RAMPELLI: “GRAZIE AL GOVERNO E ALLA NOSTRA
DIPLOMAZIA, MA NON ALLA SINISTRA CHE SULLA CRISI IRACHENA
HA SCREDITATO L’ITALIA”
“La notizia della liberazione degli ostaggi ci
rende felici, dopo un lungo periodo di angoscia che
ha tenuto sospeso tutto il popolo italiano”. E’
quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e candidato alle prossime elezioni europee.
“Ci
sentiamo di ringraziare le forze della coalizione, la
nostra diplomazia, il nostro governo e tutti coloro
che si sono prodigati per rendere possibile la tanto
attesa liberazione degli ostaggi – ha sottolineato
Rampelli - non ci sentiamo invece di ringraziare la
sinistra, la quale su questo episodio e più in
generale sulla crisi irachena ha mostrato il suo vero
volto antinazionale, non facendosi scrupolo di screditare
l’Italia per tentare di lucrare qualche voto in
più alle prossime elezioni”.
Roma, 5 Giugno 2004
RAMPELLI:
AN SI SOSTITUISCE AL COMUNE DI ROMA E CANCELLA LA SCRITTA
“10,100,1000 NASSIRIYA” A SANTA MARIA MAGGIORE.
L’esponente di Alleanza nazionale sollecita
il Comune di Roma a ripulire le strade del percorso
del corteo anti-Bush: via Merulana e via Cavour sono
un tripudio di offese al popolo italiano.
“Questa
mattina intorno alle 11 un gruppo di militanti di Alleanza
nazionale e di Azione Giovani di Colle Oppio “armato”
di vernice bianca e pennello ha ripulito la scritta
oltraggiosa “10 100 1000 Nassiriya” che
campeggiava a piazza Santa Maria Maggiore accanto alla
basilica. A guidarli il capogruppo di An al I municipio,
Federico Mollicone.
“Non potevamo aspettare che il Comune di Roma
si attivasse, quella scritta non poteva restare un minuto
di più perché è un insulto al popolo
italiano e alle famiglie dei militari e dei civili che
hanno perso la vita facendo il proprio dovere”,
ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale
di Alleanza nazionale. “Con gli slogan inneggianti
alla strage di Nassiriya - ha proseguito - è
calata la maschera del finto pacifismo della sinistra.
Altro che bandiere arcobaleno e pace. A poco servono
le imbarazzate prese di distanza dell’Ulivo e
di Bertinotti che parla di pagliuzza, purtroppo la sinistra
è rimasta quella di sempre, senza patria né
radici, pronta a cavalcare l’emergenza internazionale
per tentare un’improbabile spallata al governo
sulla pelle degli italiani uccisi. Ora il Campidoglio
- ha concluso - si attivi per ripulire in fretta le
strade percorse dal corteo che sono un inno alla violenza
e un insulto all’Italia. Via Merulana e via Cavour
pullulano di scritte blasfeme e oltraggiose, com’era
prevedibile dopo la calata dei pochi barbari”.
Roma, 5 Giugno 2004
CASE
EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI DEGLI
INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”
L’esponente di An scrive al ministro Tremonti
per scongiurare i danni economici a circa 700 famiglie
che vivono negli appartamenti di proprietà della
Pirelli
“Ho scritto una lettera al ministro dell’economia
Giulio Tremonti chiedendo il suo intervento per risolvere
l’annosa questione della vendita delle case dell’ex
Istituto nazionale delle Assicurazioni, oggi di proprietà
della Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto,
via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni”. E’
quanto annuncia Fabio Rampelli, dirigente nazionale
di An e consigliere alla Regione Lazio.
“Questi
fabbricati – precisa Rampelli – sono case
popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’.
A seguito della trasformazione dell’Ina in società
per azioni e ignorando che detti edifici erano stati
sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico,
improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito
che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati
dall’attuale proprietà ad un prezzo pari
al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo
secondo prezzi di mercato”.
“Siccome
i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra
gli immobili di edilizia residenziale pubblica –
sottolinea Rampelli - e la loro vendita agli inquilini
regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa
il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale
decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa,
ho chiesto al ministro Tremonti di valutare, di concerto
con gli inquilini, tutte le possibili ipotesi tese ad
integrare il prezzo di acquisto stabilito dalla legge
per garantire i legittimi interessi della proprietà
e soprattutto per scongiurare una macroscopica ingiustizia
che colpirebbe circa 700 famiglie che vivono in altrettanti
alloggi”.
Roma, 3 Giugno 2004
RAMPELLI:
FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE LO SGOMBERO DI VIA POLIZIANO
IL COMUNE DIFENDA GLI INQUILINI NELLA CAUSA PENALE.
Il consigliere di An esprime solidarietà
alle 60 famiglie che oggi scenderanno in piazza per
difendere il diritto alla casa
“Il
consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli
ha espresso la propria solidarietà agli inquilini
dello stabile di via Angelo Poliziano, angolo via Merulana,
che questo pomeriggio scenderanno in piazza insieme
per difendere il loro diritto alla casa insieme ai comitati
di quartiere dell’Esquilino. “Tutelare gli
interessi dei residenti è da sempre la nostra
priorità - ha spiegato Rampelli - faremo di tutto
per impedire lo sgombero di 60 famiglie, tra cui molti
pensionati. Ma soprattutto vogliamo vederci chiaro nella
questione che si trascina da troppo tempo chiedendo
al Comune, dopo aver impugnato il ricorso al Tar, di
difendere gli inquilini anche nella causa penale in
corso. Di fronte a quella che si configura come una
vera e propria truffa, ribadiamo che lo stabile di via
Poliziano e le famiglie che lo abitano costituiscono
un patrimonio per il rione Esquilino, che da anni è
abbandonato al completo degrado ed al commercio multietnico.
Alleanza nazionale è da sempre in prima linea
quando si tratta di difendere la tradizione popolare
italiana contro la desertificazione del Centro storico
e il diritto alla casa, come dimostrano la crociata
di dieci anni per evitare lo sfratto dello stabile in
via degli Ibernesi nel cuore del Rione Monti. Ora chiediamo
un intervento risolutivo che metta fine al ping pong
che va avanti ormai da troppo tempo tra gli inquilini
e il commissario ad acta".
Roma, 2 Giugno 2004
ARA
PACIS, RAMPELLI: SGARBI HA RAGIONE MA NON SERVONO LE
BOMBE, BASTA INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE
SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO.
L’esponente di An torna all’attacco
dello scempio progettato dall’americano Meier
su commissione di Rutelli. “Ora Veltroni non faccia
l’indiano, i lavori non rispettano le norme Ue”
“Fa
piacere leggere sui quotidiani del monito dell’ex
sottosegretario ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi,
a demolire lo scempio dell’Ara Pacis. Un progetto
vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio
quando Rutelli affidò a demolizione della teca
di Morpurgo e l’intera opera all’architetto
amico Richard Meier senza indire un concorso di idee”,
ha dichiarato Fabio Rampelli, architetto e consigliere
regionale di Alleanza nazionale.
“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare
il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del
cantiere su Lungotevere. Si è infatti configurata
una palese violazione della legge Merloni sugli appalti
pubblici che, recependo il dettato di una direttiva
dell’Unione europea, vieta il frazionamento in
lotti progettuali di un’opera e l’indizione
di un concorso internazionale di idee per opere di particolare
rilevanza architettonica e per appalti superiori ai
400 milioni di lire. In barba alle leggi comunitarie-
ha proseguito Rampelli - invece il Comune di Roma ha
provveduto all’affidamento all’architetto
statunitense del progetto e con la delibera comunale
787 del 1996. Una decisione che è stata oggetto
di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione
generale per gli appalti pubblici della Commissione
europea da parte dell’Agenzia della città
di Roma”.
“Ora – conclude il consigliere di An –
Veltroni non faccia l’indiano. Dopo il tira e
molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo
d’Inghilterra e delle principali associazioni
culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa
di riflessione per decidere il futuro di una della piazze
più belle del centro storico di Roma che rischia
di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto
Meier, sul quale solo An ha votato contro nell’aula
Giulio Cesare, è un obbrobrio. Il concorso internazionale
di idee non può più aspettare, anche se
la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima
che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per
il riassetto della piazza che adesso rischia di essere
separata dal Tevere laddove un tempo sorgeva il porto
di Ripetta”.
Roma, 2 Giugno 2004
RAMPELLI
ANNUNCIA: SU PROPOSTA DI AN IL IX MUNICIPIO HA OTTENUTO
IL VIA LIBERA ALL’INTITOLAZIONE DI UN’AREA
VERDE AI CADUTI DI NASSIRYA.
Nel giorno della festa della Repubblica il consigliere
di Alleanza nazionale chiede al Comune di accelerare
i tempi di esecuzione della Commissione toponomastica
“Non
c’è occasione migliore del 2 giugno, festa
della Repubblica italiana, per onorare la memoria dei
nostri soldati caduti nella strage di Nassiriya lo scorso
12 novembre”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere
regionale di Alleanza nazionale, “l’ordine
del giorno (primo firmatario Roberto Fedeli) approvato
all’unanimità dal consiglio del IX municipio
per intitolare un viale di una delle ville storiche
del quartiere alle vittime dell’attentato terroristico
ha infatti ricevuto il primo sì dalla commissione
Toponomastica del Comune, che con lettera numero di
protocollo 18415 ha espresso parere favorevole all’inserimento
del toponimo nelle denominazioni viarie di riserva.
Adesso - prosegue Rampelli - il Campidoglio il dovere
morale di andare avanti. Non accettiamo che gli sciacalli
della sinistra no global, che si divertono a guerreggiare
con le forze dell’ordine e abbaiare alla luna,
impediscano l’omaggio doveroso dei cittadini in
segno di riconoscenza e affetto ai nostri militari e
civili uccisi il 12 novembre”.
Roma, 1 Giugno 2004
RAMPELLI:
“LOBEFARO-PINOCCHIO LASCI L’AUTO BLU PAGATA
DAI CITTADINI E RISALGA SULLA BICICLETTA CON CUI HA
VINTO LE ELEZIONI ”.
Dopo lo scandalo emerso dall’inchiesta di
un quotidiano, l’esponente di An rilancia la campagna
contro l’arroganza del potere, l’abuso di
auto blu e cigalini
“Peggio
di Rutelli e Veltroni, il presidente de l municipio,
Giuseppe Lobefaro, ha rifilato ai romani un’altra
patacca. Dimenticandosi dello slogan “lotta alle
vetture dei potenti” che gli ha permesso di vincere
le elezioni ingannando i cittadini del Centro storico,
appena eletto è sceso dalla sua amata bicicletta
e ha chiesto e ottenuto un’altra auto blu oltre
a quella di rappresentanza per gli spostamenti della
scorta fuori dagli orari d’ufficio”, ha
dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di An,
primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità
sull’abuso delle auto blu e il posizionamento
illegale dei lampeggianti di servizio e delle sirene,
che ha suscitato persino l’attenzione di “Striscia
la notizia”. Una denuncia trasversale che non
risparmia nessun partito. “Con quel documento
si è aperto un capitolo nuovo nella vita amministrativa
della Regione Lazio, all’insegna delle regole
e delle sanzioni per chi le disattende” –
ha sottolineato Rampelli - nel caso di Lobefaro lo scandalo
è doppio visto che il presidente del I municipio
della capitale ha impostato un’intera campagna
su questi temi. A che cosa gli servono due auto, una
delle quali sempre parcheggiata davanti al municipio?
Adesso sappiamo dove vanno a finire i fondi del Comune
di Roma che continua a scaricare la colpa degli impegni
non mantenuti sul governo nazionale. Il sindaco Veltroni
faccia immediata chiarezza sull’accaduto invece
di fare campagna elettorale”.