Archivio Comunicati 2004: Aprile
Roma, 21 aprile 2004 AGGRESSIONE MILITANTI AZIONE GIOVANI A LATINA. RAMPELLI: "ATTO CHE DIMOSTRA LA NOSTRA FORZA SUL TERRITORIO NELLA LOTTA ALLA DROGA" "L'aggressione ai militanti di Azione Giovani a Latina compiuto da un gruppo di teppisti armati non identificabili in gruppi politici avversi inquieta soprattutto per le modalità in cui si è svolto, un vero e proprio agguato riconducibile al costante impegno contro la droga che i nostri ragazzi stanno conducendo in tutta Italia, a supporto della legge Fini, per questo ho presentato una mozione in Regione per condannare il vile atto ed esprimere solidarietà agli aggrediti". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli. "Escludo - sottolinea l'esponente di An - che i militanti di Ag si facciano intimidire da azioni violente, tuttavia resta la gravità di un episodio sul quale le forze dell'ordine devono fare chiarezza al più presto, poiché è inaccettabile che chi ha compiuto questa aggressione possa restare impunito. Quella della lotta alla droga è da sempre una battaglia che vede la Destra schierata in prima fila, da una parte per stroncare lo spaccio e dall'altra per recuperare coloro che sono caduti nel tragico tunnel della tossicodipendenza e pertanto - conclude Rampelli - la strada che seguiremo sarà sempre la stessa, una percorso per costruire una speranza e un alternativa all'uso degli stupefacenti, fatta di valori e ideali forti". Il presidente di Azione Giovani di Latina, Francesco Osanna, ha annunciato che "Ag andrà avanti anche se le intimidazioni sono state forti, faremo nei prossimi giorni un nuovo banchetto nel centro della città per divulgare ancora i contenuti della legge Fini e per ribadire il nostro impegno contro la droga e contro chi vive sulle spalle di tanti giovani disagiati".
Roma, 15 aprile 2004 RAMPELLI ANNUNCIA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU RETTORE ATENEO ROMA TRE GUIDO FABIANI "Ho chiesto al deputato di Alleanza nazionale Basilio Catanoso di presentare un'interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni in merito all'atteggiamento del tutto antidemocratico che contraddistingue il rettore dell'Università Roma Tre, Guido Fabiani, che impedisce continuamente le iniziative degli studenti di Azione Universitaria in quell'ateneo". E' annuncia Fabio Rampelli, dirigente nazionale di Alleanza nazionale e consigliere alla Regione Lazio. "L'aver negato agli studenti di destra di poter raccogliere le firme sulla revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo - sostiene Rampelli - è solo l'ultimo di una serie di atteggiamenti recidivi del Rettore di Roma Tre nei confronti di Azione Universitaria, che ha sempre manifestato in maniera civile in questo come negli altri atenei le proprie opinioni e battaglie politiche, come nel caso della situazione cubana, regimi dittatoriali e comunisti in genere". "Non credo - conclude Rampelli - che la più alta carica accademica di un'università statale abbia il diritto di comportarsi in questo modo, per questo ritengo opportuno che il governo faccia luce su questo inaccettabile caso di boicottaggio istituzionale nei confronti di un'organizzazione studentesca che vanta centinaia di rappresentanti negli organi collegiali accademici in tutta Italia".
Roma, 14 aprile 2004 ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI: "IL RETTORE DI ROMA TRE FABIANI SI VERGOGNI PER IL SUO GESTO, L'ESTRADIZIONE DI LOLLO E' STATA RICHIESTA ANCHE DA AMMINISTRAZIONI GOVERNATE DALLA SINISTRA" "Il rettore di Roma Tre, Fabiani, si deve solamente vergognare per aver fatto impedire la raccolta di firme per la petizione popolare per la revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo da parte degli studenti di Azione Universitaria". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di Alleanza nazionale e promotore di una raccolta di firme a sostegno del Comitato giustizia per i fratelli Mattei. "Anche in Municipi e amministrazioni comunali governate dalla sinistra - sottolinea Rampelli - sono stati approvati ordini del giorno e mozioni in cui si chiede al governo di intervenire per chiedere al Brasile l'estradizione dell'omicida dei fratelli Mattei, l'iniziativa di Fabiani va pertanto in controtendenza a quella parte della sinistra che dimostra buon senso non solo sulla vicenda del Rogo di Primvalle ma anche sul caso del prluriomicida Cesare Battisti in Francia". "Abbiamo già raccolto migliaia di firme - conclude Rampelli - il governo deve pensare seriamente ad accogliere le istanze provenienti non solo dalla base di An ma anche da vasti settori dell'opinione pubblica per un'iniziativa forte tesa ad assicurare Lollo alla giustizia italiana una volta per tutte".
Roma, 8 aprile 2004 ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI: "LODEVOLE INIZIATIVA DELLA GIUNTA, LA STRADA DA FARE PER ASSICURARE LOLLO ALLA GIUSTIZIA E' ANCORA LUNGA" "Esprimo viva soddisfazione per la decisione adottata oggi dalla Giunta regionale per ricordare con un concerto il sacrificio dei fratelli Mattei e contestualmente ribadire la necessità di giungere all'estradizione del loro assassino". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, consigliere regionale e dirigente nazionale di Alleanza nazionale. "Stiamo sostenendo - ricorda Rampelli - una raccolta di firme del Comitato giustizia per i fratelli Mattei, che ad oggi ha raggiunto oltre ottomila sottoscrizioni in tutto il Lazio, ma la strada da fare per giungere alla revoca dello status di rifugiato politico di Lollo, condizione necessaria per aprire il varco ad una nuova richiesta di estradizione, è ancora lunga". "Siamo convinti - conclude Rampelli - che l'itinerario compiuto dall'ex attivista di Potere Operaio sia stato reso possibile a causa di gravi complicità di apparati dello Stato, per questo chiedo che il centrodestra, che non ha avuto responsabilità politiche in questa vicenda, faccia piena luce sugli inconfessabili segreti della Prima Repubblica, in testa a tutti su quell'impunità garantita per anni ad un pluriomicida".
Roma, 6 aprile 2004 RAMPELLI: "BATTISTI DEVE ESSERE ESTRADATO, ANCHE VIOLANTE SE NE E' ACCORTO. PER ASSICURARE LOLLO ALLA GIUSTIZIA ITALIANA REVOCHIAMO LO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO ALL'ASSASSINO DEI FRATELLI MATTEI" Prosegue con successo la raccolta di firme promossa dal consigliere di An. Alleanza nazionale chiede - attraverso una petizione popolare - la revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo, condannato con sentenza definitiva per il rogo di Primavalle nel quale persero la vita Virgilio e Stefano Mattei. L'iniziativa è di Fabio Rampelli, consigliere regionale del Lazio e dirigente nazionale di An, che ha inviato a tappeto ai cittadini il testo della petizione e agli amministratori della Cdl il testo di una mozione analoga. "Battisti, come Lollo - sottolinea Rampelli - deve essere assicurato alla giustizia italiana, finalmente anche i Ds riconoscono che gli omicidi compiuti dall'ex leader dei Pac sono crimini comuni". "Per ciò che concerne Achille Lollo l'obiettivo - spiega Rampelli, soddisfatto per il successo della raccolta - è quello di far sentire lo sdegno popolare contro un assurdo stato di cose. Non si tratta di essere 'forcaioli' ma di pretendere giustizia. A fronte dello scandaloso rifiuto di estradizione da parte del tribunale di Rio (dove l'ex militante di Potere Operaio vive da decenni al riparo dalla condanna definitiva), occorre una massiccia mobilitazione affinché il pluriomicida venga assicurato alla giustizia italiana". "Latitante dal 1975, Lollo gode dello status di rifugiato politico, condizione grazie alla quale, già nel 1993, è riuscito ad evitare l'estradizione in Italia. Se avremo successo, il governo non potrà fare a meno di impegnarsi ufficialmente per ottenere quanto chiediamo" - conclude Rampelli - annunciando l'adesione al corteo del 16 aprile promosso da Azione Giovani nel 31esimo anniversario del rogo di Primavalle.
Roma, 1 aprile 2004 DOMANI FIACCOLTA CONTRO IL DEGRADO ALL'OSTIENSE E PER LO SGOMBERO DEL CAMPO NOMADI DI VIA PALOS. RAMPELLI E MARSILIO: "COMUNE E MUNICIPIO XI INCAPACI DI GARANTIRE SICUREZZA E CONDIZIONI IGIENICO SANITARIE NORMALI" Domani avrà luogo alle ore 19, con partenza da via Santa Galla, una fiaccolata organizzata dai partiti della Casa delle libertà e dai comitati di cittadini del quartiere Ostiense per denunciare il degrado in cui versa il quadrante della Circonvallazione compreso fra via della Moletta, via A. da Noli, via Pigafetta, via P.R. Giuliani, via Palos, via Capitan Bavastro e altre strade limitrofe. All'iniziativa parteciperanno Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale, Marco Marsilio, consigliere capitolino di An e Glauco Rosati, capogruppo di An in XI Municipio. "Strade e marciapiedi dissestati, strisce pedonali inesistenti, carenza di potature e manutenzione del verde - osservano Rampelli e Marsilio - sono solo alcuni elementi che testimoniano il malgoverno del centrosinistra del Comune e dell'XI Municipio all'Ostiense. A questo si deve aggiungere la gravosa situazione che si è creata da alcuni mesi a questa parte nell'area adiacente all'Air Terminal, proprio di fronte agli uffici regionali e comunali di via Capitan Bavastro, dove nei ruderi che ancora qui sorgono si sono insediati circa un centinaio di Rom, allontanati ad ottobre dal campo della Muratella, la cui presenza ha provocato e provoca disagi e tensioni fra i residenti". "Il Municipio XI - spiega Rosati - ha approvato ad ottobre scorso un odg di An per chiedere il reperimento dei fondi necessari alle demolizioni dei fabbricati e serbatoi dove è sorto il campo nomadi di via Palos, l'area dove dovrebbe sorgere il cosiddetto 'Campidoglio 2', la nuova cittadella amministrativa del Comune di Roma. La stessa cosa, all'unanimità, è avvenuta per iniziativa del consigliere Marsilio in Consiglio comunale, ma ad oggi ancora nulla è cambiato, nonostante gli interventi della Polizia municipale, di cui l'ultimo oggi, per sgombrare ed abbattere le baracche: se non si demoliscono i ruderi, la situazione continuerà a persistere". "Quello di via Palos - concludono Rampelli e Marsilio - è solo la punta di un iceberg, nell'XI Municipio proliferano gli insediamenti abusivi, la sinistra deve smetterla di speculare per meri fini elettorali sugli oltre seimila nomadi che vivono sparsi per la Capitale e affrontare senza reticenze questa emergenza nell'interesse di tutti".
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