Archivio Comunicati 2004: Marzo
Roma,
30 marzo 2004
RAMPELLI : FINALMENTE UNA CAMPAGNA
POLITICAMENTE SCORRETTA "PIENO APPOGGIO ALLA TRASFERA
PARIGINA DI AZIONE GIOVANE CONTRO BATTISTI:
ORA AN SI IMPEGNI PER L'ESTRADIZIONE DI LOLLO DAL BRASILE"
"Cesare Battisti in Francia, Achille Lollo in Brasile:
due esempi di giustizia negata sui quali oggi non si
può e non si deve più chiudere gli occhi,
bene ha fatto la neopresidente di Azione Giovani, Giorgia
Meloni, a rilanciare la battaglia della destra per ottenere
l'estradizione di questi due terroristi dai paesi dove
sono rifugiati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli,
dirigente e componente del coordinamento nazionale di
Alleanza nazionale.
"Non credo - sottolinea Rampelli - che l'opinione
pubblica sia rimasta insensibile alle cronache che hanno
evidenziato di quali atroci delitti si sono macchiati
Battisti e Lollo. Non si tratta di rinnegare una cultura
garantista, che personalmente rivendico, ma di assicurare
alla giustizia persone condannati in appello definitivo.
Rinnovo la petizione che ho lanciato nel Lazio per chiedere
la revoca dello status di rifugiato politico al condannato
per il rogo di Primavalle che continua nella sua dorata
latiatanza a Rio de Janeiro. Sono molto soddisfatto
dell'impegno preso dal portavoce di An, Mario Landolfi,
affinché il nostro partito adoperi tutti gli
strumenti per chiedere l'estradizione, anche se i margini
di manovra sono molto ristretti. Sono convinto - conclude
Rampelli - che giustizia possa essere fatta e che sia
possibile ottenere il rientro in patria di questi come
di altri terroristi con una grande mobilitazione di
An e di Ag. Basta crederci fino in fondo".
Roma,
30 marzo 2004
REVOCA DISCARICA DI FALCOGNANA.
RAMPELLI: "VITTORIA DEI CITTADINI E DI ALLEANZA
NAZIONALE"
Il
primo firmatario della mozione per chiedere la revoca
commenta la decisione del commissario ai rifiuti
"La discarica a Falcognana, a ridosso del santuario
del Divino Amore, non si farà più: è
una vittoria dei cittadini residenti e di Alleanza nazionale,
che fin dal primo momento si è opposta a questa
decisione". E' quanto dichiara il consigliere regionale
di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario
della mozione per chiedere la revoca del provvedimento
per la discarica, firmata e approvata all'unanimità
da tutti i gruppi politici della Regione Lazio.
"Il commissario regionale straordinario ai rifiuti
- sottolinea Rampelli - è stato costretto a fare
marcia indietro sulla localizzazione della discarica
destinata allo smaltimento dei materiali di scarto non
metallico delle autodemolizioni, una scelta contestata
dai residenti che hanno manifestato in più occasioni
i timori per un progetto che prevedeva un impianto di
oltre due milioni di metri cubi, che avrebbe stravolto
un area vincolata dove vi sono fonti di acque oligominerali
e aziende vitivinicole e che avrebbe potuto creare seri
rischi per la salute dei cittadini e gravi danni all'ambiente".
"Contro questo atto - ha aggiunto il vicepresidente
del XII Municipio Andrea De Priamo - ci siamo pronunciati
come Municipio per ben due volte all'unanimità,
l'area della Falcognana ricade infatti all'interno delle
aree contigue al parco dell'Appia Antica e la sua ubicazione
in questa zona sarebbe stata perciò quanto di
più autolesionistico per un territorio di così
alto pregio naturalistico".
Roma,
29 marzo 2004
RAMPELLI: La vittoria di Giorgia
Meloni è un capriccio del più fervido
movimento giovanile italiano
"Giorgia Meloni è la prima donna a guidare
l'organizzazione nazionale giovanile di An", ha
dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale del
Lazio e membro del coordinamento nazionale, "neanche
alla Federazione giovanile comunista italiana prima
e alla Sinistra giovanile poi era capitato di consegnare
la leadership nazionale a una ragazza. La destra si
dimostra anche in questo", ha proseguito Rampelli,
"avanguardia politica d'Italia e il suo movimento
giovanile un vero e proprio 'capriccio'. E' infatti
evidente che il risultato auspicato da buona parte dell'estabilishment
sia stato disatteso per unica volontà di un mondo
fresco e generoso che non si è fatto piegare
dalle interferenze e dai disegni precostituiti e ha
dimostrato con questa conclusione di voler stare nel
mezzo del processo di trasformazione della destra, non
accettando di recitare ruoli marginali o copioni scritti
da altri. Del resto An", ha aggiunto, "non
andrebbe da nessuna parte se Azione giovani fosse semplicemente
il megafono di un capocorrente. Mai come oggi mi sento
in sintonia con Storace. Basta con i rancori. Chi ricopre
ruoli di responsabilità in nome e per conto di
tutto il nostro mondo non può essere un partigiano,
non può portare rancore. I ragazzi che hanno
sostenuto Carlo Fidanza hanno dato vita a un bellissimo
congresso che ha dato insegnamenti a piene mani a una
certa classe dirigente adulta che si è finta
unita sui palchi per dividersi meglio in periferia.
Ora il movimento giovanile deve dichiarare morta la
fase delle divisioni e proiettarsi all'esterno per costruire,
come accadde in passato, gli scenari su cui sperimentare
il futuro percorso della destra italiana. Giorgia Meloni
e Francesco Grillo, ne sono convinto, non commetteranno
l'errore che altri hanno compiuto.
Auguri a Giorgia, cui mi lega una stima e un amicizia
profonde, e complimenti per aver portato la Garbatella
- finora conosciuta per i suoi bellissimi edifici di
architettura popolare e tradizionale e per la presenza
del più violento centro sociale di Roma - ai
vertici nazionali di un partito di governo. Di destra".
Roma,
19 marzo 2004
NUOVA FIERA DI ROMA. RAMPELLI:
"UN PROGETTO ISPIRATO AD UNA CONCEZIONE URBANISTICA
CAPACE SOLO DI CREARE GHETTI"
"Il progetto della nuova Fiera di Roma a Ponte
Galeria pone le basi per un'ulteriore frattura urbanistica
e la creazione di un nuovo ghetto". E' quanto dichiara
il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli.
"Mentre a livello internazionale - sottolinea Rampelli
- il mondo dell'urbanistica e della sociologia che si
ispira al cosiddetto rinascimento urbano riflette sulla
necessità di ritornare a un'integrazione di forme
e funzioni nella città così come essa
è stata concepita nel corso dei secoli sino ad
oggi, il progetto della nuova fiera di Roma insiste
in quella logica delle specializzazioni che determinano
solo consumo di territorio e addobbi architettonici".
"Siamo stufi di ospitare a Roma - aggiunge Rampelli
- gli scarti dell'architettura occidentale: tubi, tiranti,
percorsi, capannoni, essenzialità antiestetica.
Per Roma, Capitale d'Italia e simbolo del classicismo,
del Rinascimento, del barocco, pretendiamo il ritorno
'al bello'".
"Se il progetto della Fiera di Roma - annuncia
Rampelli - non sarà partecipato con tutti i filoni
culturali, anche quello dell'architettura tradizionale,
lo contesteremo in ogni luogo e con il massimo della
forza polemica, e stileremo un controprogetto. Voglio
infine rivolgere un appello a Italia Nostra e alle associazioni
ambientaliste e culturali - conclude Rampelli - affinché
raccolgano le nostre richieste per un impegno comune
che possa far evitare a Roma progetti come questo".
Roma,
18 marzo 2004
STRAGE FRATELLI MATTEI. RAMPELLI:
"PETIZIONE POPOLARE E MOZIONI IN TUTTI GLI ENTI
LOCALI PER LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO DI LOLLO"
Petizione per la raccolta delle firme e mozione in Consiglio
regionale.
Impegno a tutto campo per chiedere la revoca dello status
di rifugiato politico di Achille Lollo, l'assassino
dei fratelli Mattei. Fabio Rampelli, dirigente nazionale
e componente il coordinamento nazionale di An, punta
alla mobilitazione popolare e istituzionale attraverso
una petizione e una mozione per far intervenire i ministri
degli Esteri e di Giustizia, affinché si facciano
promotori presso il governo brasiliano della richiesta
di revoca dello status di rifugiato politico ad Achille
Lollo.
"Siamo certi che con una massiccia campagna di
adesioni alla petizione popolare - osserva Rampelli
- il governo italiano non potrà fare a meno di
impegnarsi a chiedere al Brasile la revoca dello status
di rifugiato politico ad Achille Lollo e a inoltrare
una nuova richiesta per la sua estradizione. Oltre alla
petizione, ho già formalizzato in Regione una
mozione per chiedere l'impegno della Giunta in questa
battaglia, che deve coinvolgere tutti gli enti locali
affinché le istituzioni territoriali facciano
sentire la propria voce: l'assassino dei fratelli Mattei
- aggiunge Rampelli - deve tornare in Italia a scontare
la sua pena come tutti i cittadini che commettono dei
reati e che sono condannati dalla giustizia".
"Le protezioni e i privilegi - conclude Rampelli
- di cui Lollo ha goduto in questi decenni grazie alla
complicità della sinistra devono cessare".
Roma,
17 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"IL GOVERNO CHIEDA AL BRASILE LA REVOCA DELLO STATUS
DI RIFUGIATO POLITICO PER OTTENERE L'ESTRADIZIONE"
"L'articolo 1 comma f lettera b della Convenzione
di Ginevra del 28 luglio 1951, sottoscritta da tutti
i paesi dell'Onu (quindi anche dal Brasile), relativa
allo status di rifugiato, stabilisce testualmente che
'le disposizioni di questa convenzione non saranno applicabili
alle persone delle quali si abbiano serie ragioni per
credere che esse abbiano commesso un grave reato comune
fuori dal paese di accoglimento prima di esservi ammesse
come rifugiati': Lollo è stato condannato per
omicidio volontario aggravato per essere stato l'artefice
del rogo che causò la morte dei Fratelli Mattei
nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi
il Brasile ha l'obbligo morale e politico di far venir
meno la condizione che consente all'ex attivista di
Potere Operaio di non essere estradato". E' quanto
dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale componente
il coordinamento nazionale di An.
"Nel ringraziare l'avvocato Luciano Randazzo, legale
della famiglia Mattei, per l'impegno e la collaborazione
che sta mettendo per portare avanti questa battaglia,
sottolineo che è inammissibile - osserva Rampelli
- che il Brasile possa considerare Lollo un rifugiato
alla stregua dei profughi curdi che sono venuti in Italia
per sfuggire dalle persecuzioni di Saddam Hussein: un
conto è non concedere l'estradizione, come fa
l'Italia, per quei ricercati nei paesi che ancora praticano
la pena di morte, altra cosa è dare ospitalità
ad una persona che si è macchiata di un atroce
delitto e che deve essere rimpatriato per scontare la
giusta pena, passata in giudicato".
"Il Ministro degli Esteri e quello della Giustizia
- conclude Rampelli - devono intervenire con fermezza
e decisione per chiedere al Brasile la revoca dello
status di cui Lollo gode e inoltrare una nuova richiesta
di estradizione, come è stato fatto più
volte per ottenere dalla Francia quella per l'ex leader
dei Pac, Cesare Battisti".
Roma,
11 marzo 2004
AVVISO DI GARANZIA A TOTARO
PER DICHIARAZIONI SUL GAPPISTA FANCIULLACCI. RAMPELLI:
"ACCUSA ASSURDA, LA SINISTRA E' ANCORA PRIGIONIERA
DELLA CULTURA DELL'ODIO"
"L'avviso di garanzia al consigliere Achille Totaro
per aver definito il gappista Bruno Fanciullacci 'assassino'
in riferimento alla morte del filosofo Giovanni Gentile
rappresenta un assurdità e dimostra quanto la
sinistra sia ancora prigioniera di schemi ideologici
ormai superati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli,
dirigente nazionale e componente il coordinamento nazionale
di Alleanza nazionale, che nel 2000 si fece promotore
di una mozione per il pluralismo culturale e contro
la faziosità dei manuali scolastici di storia.
"Achille Lollo e Cesare Battisti, acclarati pluriomicidi
- sottolinea Rampelli - scorrazzano liberi per il mondo
con lo status di rifugiati politici (come se fossero
stati condannati per reati d'opinione e non per strage),
l'intellighenzia rossa rivendica la grazia per un altro
assassino, Adriano Sofri, senza neanche che il condannato
si abbassi a chiederla, mentre definire assassino chi
ha stroncato la vita a un'inerme uomo di Stato e maestro
di filosofia corrisponde a essere denunciati e addirittura,
cosa ancora più grave, a ricevere un avviso di
garanzia".
"Voglio pertanto esprimere a Totaro e ai militanti
di Azione Giovani raggiunti da questo assurdo provvedimento
la mia solidarietà - aggiunge Rampelli - l'aver
affermato che quello di Giovanni Gentile è stato
un assassinio corrisponde alla verità storica,
si trattò di un atto di vigliaccheria e non di
un gesto di eroismo, come invece a sinistra continuano
a sostenere".
"Qualche decina di milioni di persone sono convinte
che Gentile sia stato ammazzato e che gli esecutori
sono, dunque, assassini: sarebbe interessante - conclude
Rampelli - se tutti costoro si autodenuciassero
".
Roma,
10 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI:
"IL GOVERNO ITALIANO INTERVENGA SUL BRASILE PER
CHIDERE LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO
A LOLLO"
"Il governo intervenga immediatamente per chiedere
al Brasile la revoca dello status di rifugiato politico
ad Achille Lollo". E' quanto chiede il consigliere
regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Lollo - precisa Rampelli - è stato condannato
in contumacia per duplice omicidio volontario aggravato
per motivi abbietti e futili e con efferatezza: ciò
nonostante vive indisturbato in Brasile, dove, per effetto
dello status di rifugiato politico di cui gode da molti
anni, si è costruito un attività editoriale
e politica di sostegno alla sinistra brasiliana, senza
contare il libero accesso al consolato per firmare il
sostegno ad una lista che fa riferimento all'Ulivo".
"E' necessario ed urgente che il nostro governo
intervenga con estrema decisione - aggiunge Rampelli
- per ottenere la revoca dello status di rifugiato politico
a Lollo, condizione della quale questo assassino si
fa scudo per non essere estradato. Oltre a ciò,
il suo nome deve essere cancellato dalle liste elettorali
dei Comites al Ministero degli Interni, perché
un condannato per omicidio e contumace non può
godere dei diritti politici".
"E' veramente il colmo - conclude Rampelli - che
questo soggetto, dopo essersi macchiato di uno dei più
atroci delitti della stagione degli anni di piombo,
possa addirittura fare politica attiva, e sarebbe anche
interessante sapere se, per la pubblicazione dei suoi
giornali, non usufruisca magari di contributi da parte
dello Stato italiano".
Rampelli ha infine annunciato la presentazione di un
ordine del giorno per chiedere che la Regione Lazio
metta a disposizione il suo ufficio legale per sostenere
la battaglia per l'estradizione dell'attivista di Potere
Operaio.
Roma,
10 marzo 2004
APPROVATA ALL'UNANIMITA' MOZIONE
DI RAMPELLI PER CHIEDERE LA REVOCA PER LA DISCARICA
DI FALCOGNANA
Tutti contro la discarica di Falcognana: tutti i gruppi
regionali hanno sottoscritto e approvato oggi, nella
seduta del Consiglio regionale, la mozione presentata
dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli, per la revoca dell'autorizzazione dell'un
impianto per il trattamento del fluff, il materiale
di scarto non metallico delle autodemolizioni.
"Il decreto, firmato dal commissario ai rifiuti
- ha spiegato Rampelli - sta sollevando le proteste
dei residenti della zona del Divino Amore e sta creando
preoccupazione perché le dimensioni di questa
discarica, costituita da un impianto di oltre due milioni
di metri cubi, andrebbero a stravolgere un area vincolata
dove vi sono fonti di acque oligominerali e aziende
vitivinicole e che ricade all'interno delle aree contigue
al parco dell'Appia Antica".
"Adesso - sottolinea Rampelli - il commissario
deve prendere atto che i cittadini di questa zona hanno
il pieno sostegno di tutte le forze politiche e che
per questo motivo non si può più far finta
di nulla, la localizzazione di questa discarica dovrà
essere un altra".
In merito alla approvazione della mozione è intervenuto
anche il presidente della commissione Ambiente, Luigi
Celori: "Il provvedimento regionale per la realizzazione
della discarica è stato preso con l'avallo del
Comune di Roma, il Consiglio regionale di oggi si è
espresso chiaramente, non mi pare che attualmente sia
altrettanto nitida la posizione del Campidoglio tramite
il suo assessore all'Ambiente e ai suoi tecnici".
Roma,
10 marzo 2004
VARIANTE AUTOSTRADA CISTERNA
VALMONTONE. RAMPELLI PROPONE COMMISSIONE CONGIUNTA A
VELLETRI: "PARERE AMMINISTRAZIONI COMUNALI NON
SARA' SCAVALCATO DA REGIONE"
Due delegazioni di cittadini, una appartenente al Comitato
'per Malatesta' di Velletri e l'altra di Cisterna sono
state ricevute oggi in Consiglio regionale da una rappresentanza
di consiglieri regionali e dall'assessore ai Lavori
pubblici per discutere sul tracciato della Cisterna-Valmontone
e sulle eventuali proposte di variante.
"Abbiamo avuto conferma - ha dichiarato il consigliere
di Alleanza nazionale Fabio Rampelli - della totale
disponibilità della Regione a prendere in considerazione
ipotesi di tracciato alternativo e migliorativio. Non
verranno quindi scavalcate, come accaduto in passato,
le indicazioni che perverranno dalle amministrazioni
comunali e dai cittadini, e questo mi pare un dato importante
e innovativo".
"Per evitare comunque - aggiunge Rampelli - che
la Regione si esprima su questioni che non conosce e
che non domina, ho proposto la convocazione delle commissioni
Lavori pubblici e Ambiente sul posto. Tutte le forze
politiche presenti si sono espresse favorevolmente,
quindi - conclude Rampelli - saremo a Velletri e Cisterna
per effettuare il sopralluogo e celebrare i lavori della
Commissione".
Roma,
2 marzo 2004
OCCUPAZIONE GALILEI, RAMPELLI
REPLICA A ROSA RINALDI: "STIAMO PREPARANDO DOSSIER"
"Prendiamo atto con rammarico che nel comunicato
della vicepresidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi,
si trovi lo spazio per condannare una qualificata presenza
democratica degli esasperati cittadini residenti nel
rione Esquilino e non ci sia una sola riga di condanna
per l'ennesima occupazione abusiva effettuata a danno
della collettività". È quanto dichiara
il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio
Rampelli, a commento delle affermazioni rilasciate da
Rosa Rinaldi.
"Spero che il presidente Gasbarra - ha aggiunto
Rampelli - abbia proceduto in queste ore, tutelando
i cittadini che istituzionalmente rappresenta, a denunciare
il reato di occupazione che fino a ieri non era stato
rilevato. Un conto è decidere di utilizzare le
armi della dialettica per convincere chi ha commesso
un reato a pentirsi, altro è ignorare che il
reato sia stato commesso".
"An - ha concluso Rampelli - intende comunque supplire
alla scarsa sensibilità istituzionale dimostrata
dalla Provincia di Roma e preannuncia la presentazione,
nei prossimi giorni, di un dossier sulla palazzina dell'Istituto
Galilei occupata divulgandolo il documento ai cittadini
romani ed, eventualmente, anche alla magistratura ordinaria".
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