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Marino, Rampelli: Dimissioni per gestione campi rom e flussi migratori

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2014

...E’ STATO AL GIOCO DI ODEVAINE? "Il sindaco Marino si deve dimettere per aver tolto al Campidoglio ogni credibilità. Prima la questione ridicola delle multe e della Panda rossa...

...ora le bugie sul rapporto con la Cooperativa 29 giugno”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Ma l'episodio decisivo che dovrebbe indurlo alle dimissioni – ha aggiunto Rampelli-  è l'inqualificabile gestione dei Rom e degli immigrati richiedenti asilo. Sui campi nomadi con i 250 milioni spesi in 10 anni si sarebbero potuti realizzare 3500 alloggi popolari per la povera gente, sicuramente ci sono state risorse sufficienti per vedere container e roulotte decorosi, non fatiscenti, servizi efficienti e pulizia diffusa. Sull'immigrazione invece l'impressione è che mentre scattava l'operazione Mare Nostrum il meccanismo truffaldino fosse già pronto. Il sindaco di Roma ha chiesto o no per la sua città un numero di immigrati superiore a quelli attribuiti inizialmente dal Ministero degli interni? Lo ha fatto per fare il gradasso, per ideologia o per stare al gioco di Odevaine?”

“Ed è vero o no – ha aggiunto -  che l'ex vicecapo gabinetto di Veltroni ed ex capo della polizia provinciale di Zingaretti, appunto il sig. Luca Odevaine, preavvisava qualcuno affinché reperisse strutture idonee a ospitare i profughi i numero sostanzialmente illimitato ingrassando le tasche delle cooperative rosse? È vero o no che questa speculazione sulla disperazione ha creato conflitti sociali in quartieri periferici della capitale dove si è aggiunto al degrado nuova emarginazione sociale?”

“A prescindere dall'esistenza o meno delle condizioni per il commissariamento di Roma per infiltrazioni mafiose – ha concluso Rampelli - sono per ora accertate almeno le incapacità amministrative gravissime di Marino, sulle quali si sono addensati fenomeni certamente corruttivi, prevalentemente orbitanti intorno al PD".