Stampa

No alle archistar, il manifesto contro le avanguardie

Scritto da Super User. Postato in Il Piacere della lettura

Roma, 02 NOV (Velino) - Nel confronto tra l'architettura modernista e quella tradizionale, Rampelli precisa: "La cultura in quanto tale deve essere plurale. Non voglio demonizzare l'architettura modernista ne' esaltare solo quella tradizionalista. Ci deve essere posto per entrambe. Il cittadino e' il beneficiario di uno sforzo creativo e ne e' anche il giudice. Quindi il fatto che oggi si cancelli in maniera inequivocabile l'architettura tradizionale e si dia fiato e corda solo a quella modernista e' un'operazione negativa e anticulturale che alla fine va a danno dell'utente-cittadino. Ricordiamoci sempre che il modernismo a Roma ha prodotto Corviale. E una famiglia che la domenica esce per un gelato non lo va a mangiare li'.

Come non va a Tor Bella Monaca, alla Serpentara, a Spinaceto o al Laurentino, ma va al Pantheon o a piazza Navona o si fa una passeggiata a villa Borghese. Ci sara' pure una ragione. L'architettura modernista proposta dalle archistar alla fine si e' dimostrata elitaria, aristocratica ma anche antisociale perche' va contro gli interessi della comunita'"