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Valorizziamo il Foro italico

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2005

"Un disegno di legge nazionale per la tutela delle citt? e dei nuclei urbani fondati tra gli Anni Venti e Quaranta da Aosta a Caltanissetta, intervento dell?Unesco e valorizzazione del Foro Italico come citt? dello sport quale sede naturale per le Olimpiadi del 2016". 

"Un disegno di legge nazionale per la tutela delle citt? e dei nuclei urbani fondati tra gli Anni Venti e Quaranta da Aosta a Caltanissetta, intervento dell?Unesco e valorizzazione del Foro Italico come citt? dello sport quale sede naturale per le Olimpiadi del 2016".

Rampelli ? anche il primo firmatario dell?Ordine del Giorno presentato alla Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune per l?identificazione del Foro Italico quale sede delle Olimpiadi 2016.

"Ci troviamo di fronte a veri e propri paradossi l?Italia, centro mondiale del patrimonio artistico e monumentale, si permette di nascondere i suoi tesori negli scantinati museali e ospedalieri. Si tutelano frammenti infinitesimali di scavi archeologici ma si distruggono, con un semplice atto amministrativo, esempi di architettura razionalista nel centro storico di Roma (la Teca di Morpurgo che custodiva l?Ara Pacis). Si fanno leggi sui frontalini dei balconi ma s?ignorano le citt? di Fondazione. Proprio cos?: nel Paese a pi? alto tasso europeo di legificazione, regolamentazione, classificazione, catalogazione, quegli esempi urbanistici di architettura razionalista sorti tra gli Anni Venti e Quaranta del XX secolo non compaiono nelle normative di tutela nazionale. Si tutelano gli uccelli, le patate, le baie, i pozzi, le borgate, ma non citt? come Latina e Sestriere, non quartieri-modello tipo Macchia Scantona nel grossetano, Fertilia in provincia di Alghero, l?Eur e il Foro Italico a Roma".

"La politica degli ultimi 60 anni ha preferito rimuovere quella parte della storia politica e architettonica italiana, censurando per furore ideologico non solo un modello urbanistico ma anche una prospettiva di sviluppo urbano compatibile. E mentre le universit? di tutto il mondo da almeno tre decenni riscrivono una parte della nostra storia architettonica pubblicando centinaia di libri, l?Italia ha appena cominciato? Noi ci siamo gi? messi al lavoro e non da oggi. Gi? nel 2001 Alleanza nazionale fece approvare una legge in Consiglio regionale del Lazio per la loro valorizzazione".

"Per quanto riguarda il caso Foro Italico e Olimpiadi del 2016, ci troviamo oggi davanti a scelte responsabili che siamo ben felici di fare. Di fronte al protocollo d?intesa tra Campidoglio, Regione Lazio, Coni Spa e direzione generale per i Beni Culturali e paesaggistici del Lazio che intende trasformare questo gioiello dell?architettura razionalista, nato con finalit? sociali, al servizio della Nazione e del mondo, in qualcosa di diverso con esercizi commerciali, centri fitness e benessere, parcheggi sotterranei, box per vip e punti ristoro a gog?, lanciamo una proposta diversa. Non ? contro, ? per?Non ? contro il principio della privatizzazione dei servizi museali, prassi ormai diffusa in tutto il mondo e applicata da tutti - dico tutti - gli amministratori locali, ma ? per sottolineare l?interesse nazionale di un?area che ha un valore architettonico e culturale di immensa portata e che non pu? essere gestita come si trattasse di una semplice area dismessa da ?riallocare? sul ?mercato? per fare cassa e creare svago cittadino. Non ? contro la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016 ma ? per rafforzarne la vocazione culturale e sportiva internazionale attraverso la ristrutturazione e l?ampliamento dell?esistente. Non ? contro la sua modernizzazione, ma ? per la sua valorizzazione. Non ce la sentiamo di assistere rassegnati a processi di trasformazione a cos? elevato rischio di snaturamento. Il nostro progetto ? ambizioso ma perfettamente percorribile e a basso impatto ambientale: si tratta di recuperare non solo il Foro Italico e ristrutturare gli stadi gi? esistenti, rinnovare le statue e i mosaici, riscattare la Casa della Scherma, ma anche creare attraverso il Tevere, definitivamente riqualificato, una cerniera con la zona sportiva dell?Acqua Acetosa e con i circoli canottieri sul lungotevere. La citt? dello Sport esiste e deve essere valorizzata per farne il polo della Cultura internazionale".

"Per questo abbiamo presentato una proposta di legge nazionale per il recupero e la valorizzazione delle citt? e dei nuclei di fondazione in Italia affinch? quei centri urbani nati tra gli Anni Venti e Quaranta del Ventesimo secolo siano recuperati e tutelati dallo Stato e inseriti nel patrimonio mondiale dell?Unesco. Soltanto in questo modo, infatti, si possono rivitalizzare decine e decine di centri urbani sparsi in tutta Italia con Latina candidata nel disegno di legge a diventare Capitale delle citt? di Fondazione. Solo cos? si possono valorizzarne espressioni architettoniche uniche per il loro valore storico e culturale, figli di una concezione urbanistica che sapeva coniugare funzione sociale e pregio architettonico".

"Sar? forse azzardata come ipotesi ma sono certo che questo ? il primo vero passo culturale e identitario di un?Italia unita e federalista che trova nella valorizzazione delle realt? locali quel filo rosso che le unisce alla memoria storica comune".