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Archivio Comunicati 2004: Giugno - Luglio - Agosto

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2004

Roma, 9 Luglio 2004

TRUFFA COOP. RAMPELLI E MARSILIO: “SOLIDARIETA’ AI SOCI DELLE COOPERATIVE, LA MAGISTRATURA DISPONGA IL SEQUESTRO DELLE CAMBIALI E IL LORO DISSEQUESTRO SOLO PER CHI E’ IN BUONA FEDE”

“Piena solidarietà alle centinaia di cittadini soci delle cooperative del consorzio ‘Casa Lazio’ che si sono riuniti nel comitato ‘Roma Casa’ e negli altri che questa mattina hanno manifestato a piazzale Clodio per protestare contro la mancata pronuncia della magistratura dell’istanza di fallimento del consorzio di Falco”.

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che stamane hanno partecipato al sit in.

“Riteniamo che la magistratura – sottolineano i due esponenti di An – nel rispetto delle norme vigenti, debba comunque tutelare i cittadini truffati procedendo almeno al sequestro preventivo delle cambiali, dissequestrandole solo nel caso in cui il possessore dimostri di essere in buona fede”.

“Da parte sua la Regione Lazio – precisano Rampelli e Marsilio – è intervenuta tempestivamente sulla vicenda approvando, in sede di Giunta, una proposta di legge per contribuire concretamente ad aiutare coloro che hanno subito danni economici consistenti e defraudati del diritto a costruirsi un’abitazione, legge che adesso seguirà il suo iter nella commissione competente”.

“Chiediamo infine – concludono di due consiglieri di An – che si attivi il tavolo congiunto Regione, Comune e Ministero del Lavoro per snellire le procedure burocratiche e arrivare il prima possibile alla soluzione del problema”.


Roma, 1 Luglio 2004

ATER. RAMPELLI: “SUBITO IL REGOLAMENTO ATTUATIVO PER LE CASE A RISCATTO DEGLI INQUILINI”


“A quattro anni dall’insediamento del nuovo governo regionale, preoccupato dalla perdita di consensi ottenuti da Alleanza nazionale nei quartieri di edilizia residenziale pubblica, chiedo al presidente Storace, all’assessore all’Urbanistica Dionisi e al neo presidente dell’Ater di Roma di provvedere con priorità assoluta all’applicazione dell’art. 15, comma c, della legge di riforma dello Iacp, provvedendo tempestivamente all’emissione del regolamento attuativo per le case a riscatto, offrendo cioè – come contemplato dall’emendamento a mia firma approvato all’unanimità dal Consiglio regionale - la possibilità per gli inquilini delle case popolari di diventare proprietari delle loro abitazioni attraverso la trasformazione del canone di locazione in rata d’acconto sull’acquisto”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.

“Il malcontento, dal Laurentino a Corviale, da Primavalle a Palmarola, da Tor sapienza al Quarticciolo, è alle stelle. Sono ormai nove anni – sottolinea Rampelli – dall’epoca del governo Badaloni, che il centrodestra ha annunciato questo provvedimento ed è giunto il momento di trasformarlo in responsabile azione amministrativa, tesa a far risparmiare alla Regione gli onerosi costi di manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e per tutelare le fasce sociali più deboli. Sarebbe un errore imperdonabile – conclude Rampelli – limitare questo provvedimento solo alle nuove realizzazioni di case popolari”.


Roma, 30 Giugno 2004

ESTRADIZIONE BATTISTI. RAMPELLI: “GIUSTIZIA HA FATTO IL SUO CORSO, ADESSO ASPETTIAMO QUELLA PER LOLLO”

“La risposta della Francia alla richiesta di estradizione del pluriomicida Cesare Battisti non deve restare isolata, per questo rinnovo l’invito al Ministro degli Esteri e quello della Giustizia affinché intervengano con fermezza e decisione per chiedere al Brasile la revoca dello status per Achille Lollo”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio.

“Per Lollo – sostiene l’esponente di An – occorre che il governo agisca con la stessa fermezza che è stata messa in campo per l’ex leader dei Pac, la battaglia per il rientro in Italia di questo terrorista che, come Battisti, non si è mai pentito di quanto ha commesso durante la triste stagione degli anni di piombo, deve essere portata a compimento rapidamente, come chiedono le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare del Comitato giustizia per i fratelli Mattei”.

“Ricordo – conclude Rampelli - che l’ex attivista di Potere Operaio è stato condannato per omicidio volontario aggravato per essere stato l’artefice del rogo che causò la morte dei fratelli Mattei nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi il Brasile ha l’obbligo morale e politico di far venir meno la condizione che consente a Lollo di non essere estradato”.


Roma, 30 Giugno 2004

ARA PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “BONELLI E I VERDI SONO GLI ULTIMI A POTER PARLARE, LO SCEMPIO E’ STATO COMPIUTO PER MANO DEL SINDACO-VERDE RUTELLI”

“Bonelli e i Verdi sono gli ultimi a poter parlare perché lo scempio dell’Ara Pacis nasce dal sindaco–verde Rutelli, in questi anni di polemica gli esponenti del partito di Pecoraro Scanio hanno brillato per assenza o addirittura per il sostegno al progetto di Meier, che hanno più volte approvato in Giunta e in Consiglio comunale”.

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Più precisamente – sottolinea Rampelli – i Verdi hanno respinto in Campidoglio la proposta di delibera presentata dal consigliere Marsilio, che chiedeva di revocare la progettazione sull’Ara Pacis a Meier e l’indizione di una gara internazionale. Se l’unico argomento che ha Bonelli è quello di rinfocolare vecchie e dadate polemiche urbanistiche usando toni da trinariciuto degli anni 70’ – aggiunge Marsilio - è evidente la difficoltà con cui i Verdi si muovono, pressati da associazioni ambientaliste serie che costituiscono la loro base elettorale e rispetto alle quali l’unica cosa che sanno riproporre è una strumentale polemica contro la Destra che ha avuto il merito di aver sollevato per prima il problema dei lavori sull’Ara Pacis”.



Roma, 23 Giugno 2004

RAMPELLI SU MANCATA ELEZIONE D’ERME


“Peccato, la scelta di Fausto Bertinotti di non consentire l’elezione a Strasburgo d Nunzio D’Erme impedirà all’Europa di conoscere il vero volto della sinistra italiana”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Adesso – conclude l’esponente di An – speriamo che da sinistra siano meno imprudenti nell’emettere giudizi nei confronti del centrodestra”.


Roma, 23 Giugno 2004

LAURENTINO 38. RAMPELLI: “ALLA DESTRA VA IL MERITO DI AVER FATTO RECEPIRE ALLA SINISTRA L’IDEA DELLA SOSTITUZIONE EDILIZIA”


“Dopo anni di battaglie tese a far recepire alla sinistra romana l’idea della sostituzione edilizia, cioè dell’abbattimento degli ultimi tre ponti del Laurentino e il trasferimento su strada delle relative cubature, la Destra è stata capace di creare il necessario consenso per procedere alla fase operativa”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Il lavoro solerte – sottolinea Rampelli – degli assessori all’urbanistica Dionisi (Regione Lazio) e De Priamo (Municipio XII), insieme alla sensibilità dimostrata dal presidente del XII Municipio Pollak, dalla nuova gestione dell’Ater e dall’abbandono di ogni pregiudiziale ideologica e conservatrice da parte dell’assessore comunale alle periferie Nieri sta consentendo la paziente costruzione di un autentico miracolo.

“In una città che demolisce l’Ara Pacis di Morpurgo nel bel mezzo del centro storico – afferma ancora Rampelli - ha del miracoloso che vengano accolte le proposte della Destra da parte di una giunta di sinistra, ha del miracoloso che – coerentemente con i propri impegni elettorali – la Regione Lazio abbia in vestito su quest’opera la considerevole somma di circa 6 milioni di euro, ha del miracoloso che comitati di quartiere di diverso orientamento politico, con l’unanimità del Consiglio del Municipio XII, stiano sorvegliando la regolare applicazione delle procedure demolitorie”.

“Ieri e oggi – conclude Rampelli – gli enti interessati sono tornati al lavoro e, grazie all’assessore municipale De Priamo, a configurare la giusta procedura per giungere in tempi rapidi all’apertura del cantiere”.


Roma, 20 Giugno 2004

LAURENTINO 38. RAMPELLI (AN): “GIUNTA REGIONALE ACCELERI I TEMPI PER PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE EDLIZIA”

“Ho presentato un ordine del giorno in Consiglio per impegnare la Giunta ad accelerare i tempi per la realizzazione del programma di abbattimento e ricostruzione dei ponti IX, X e XI al Laurentino 38”

E’ quanto annuncia il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Sono passati sei mesi da quando è stato stabilito di dare il via a questo progetto ed è ancora tutto fermo – sottolinea Rampelli – pur apprezzando la buona volontà dimostrata dalla Regione a dar seguito alle indicazioni del XII municipio per procedere alla sostituzione edilizia mi pare francamente che sia passato troppo tempo. Ritengo infine inaccettabile il balletto sulla manutenzione delle aree verdi e dell’illuminazione, il Comune intervenga per la parte che gli compete – conclude Rampelli – il degrado al Laurentino sta portando i cittadini all’esasperazione, come si è potuto constatare in questi giorni”.


Roma, 18 Giugno 2004

ARA PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO”


AN torna all’attacco dello scempio progettato dall’americano Meier su commissione di Rutelli insieme a Italia Nostra e Ecoradicali

“Un progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio quando Rutelli affidò la demolizione della teca di Morpurgo e l’intera opera all’architetto amico Richard Meier senza indire un concorso internazionale di idee”. E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che questa mattina hanno apposto una targa all’ingresso del cantiere dell’Ara Pacis con la scritta ‘Quod non fecerunt barbari et Barberini fecerunt Rutelli et Veltroni’, mente i militanti distribuivano una cartolina con l’immagine della demolizione della teca di Morpurgo con la frase ‘Addio all’Ara Pacis, Veltroni sfregia Roma, no al progetto Meier’.

“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su Lungotevere, uno scenario su cui pesa anche un’indagine della Corte dei Conti. Si è infatti configurata una palese violazione della legge Merloni sugli appalti pubblici che, recependo il dettato di una direttiva dell’Unione europea, vieta il frazionamento in lotti progettuali di un’opera e chiede l’indizione di un concorso internazionale di idee per opere di particolare rilevanza architettonica. In barba alle leggi comunitarie - hanno proseguito Rampelli e Marsilio - il Comune di Roma ha invece provveduto all’affidamento all’architetto statunitense del progetto e con la delibera comunale 787 del 1996, una decisione che è stata oggetto di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione generale per gli appalti pubblici della Commissione europea da parte dell’associazione Agenzia per la città”.

“E’ inoltre in atto – aggiungono Rampelli e Marsilio – un vero e proprio scontro fra la sovrintendenza architettonica e quella archeologica sulle indagini sul porto d Ripetta, con un botta e risposta fra Di Paola e La Regina circa le competenze in merito che lascerebbe tuttavia pensare alla possibilità della sua ricostruzione anche sulla base dei resti ritrovati negli scavi compiuti.

“La conclusione è comunque una sola – concludono Rampelli e Marsilio - dopo il tira e molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra, il parere negativo sull’opera dell’architetto Fuksas (non certo vicino alla Destra) e delle principali associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa di riflessione per decidere il futuro di una della piazze più belle del centro storico di Roma che rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto Meier, sul quale solo An aveva votato contro nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio. Un concorso internazionale di idee che raccolga tutte le correnti di pensiero non può più aspettare, anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per il riassetto della piazza, il cui perimetro deve essere stabilito anche dalle indicazioni provenienti dal territorio, oltre che da quelle degli esperti delle sovrintendenze”.

 


Roma, 14 Giugno 2004

MARSILIO: «GRAZIE AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DI ROMA E PROVINCIA PER IL GRANDE RISULTATO DI RAMPELLI, UN RECORD DI CONSENSI OTTENUTO SOLO CON LA MILITANZA»


L’esponente di An invita a riflettere sul dato allarmante dell’Ulivo e il calo della destra nella capitale rispetto alle scorse europee e amministrative.

“A fronte di un calo che Alleanza nazionale registra a Roma sia rispetto alle amministrative dello scorso anno che alle europee del 1999, cui fortunatamente corrisponde un’avanzata complessiva della destra su scala nazionale, siamo orgogliosi di poter ringraziare - per l’ottimo terzo posto ottenuto da Fabio Rampelli con le 23.000 preferenze raccolte su Roma città e le 18.000 su Roma Provincia (in tutto circa 64.000 su tutto il collegio dell’Italia centrale) - esclusivamente i nostri militanti, simpatizzanti ed elettori”, ha dichiarato Marco Marsilio consigliere comunale di Roma; “è straordinario e di grande auspicio per il futuro verificare che si possono raccogliere così tanti consensi esclusivamente sul lavoro svolto, senza ricorrere all’arroganza, allo sperpero di denaro e all’uso improprio del potere, come accaduto per altre forze politiche. La nostra - aggiunge Marsilio - è stata una campagna fatta in mezzo alla strada nel tentativo di arginare Veltroni e l’Ulivo che, purtroppo, proprio nella capitale raggiunge il migliore risultato di tutta Italia. Le dannose e autolesionistiche dispute interne sembrano aver talvolta consumato le energie della classe dirigente romana. Se questa tendenza elettorale di An e della CdL dovesse permanere, rischieremo di perdere le regionali del 2005, vanificando anni di duro lavoro. Per arginare la deriva ulivista di Roma, cui la destra in alcuni momenti è sembrata arrendersi, c’è assoluto bisogno di un progetto di lungo respiro, cui si deve lavorare alacremente e con rinnovata umiltà, tornando allo spirito delle regionali del 2000”. “Resta anche il rammarico del seggio perso nell’Italia centrale”, conclude Marsilio, “nonostante il crollo della Lista Bonino e il calo di Forza Italia, di cui non abbiamo saputo adeguatamente approfittare”.


Roma, 8 Giugno 2004

LIBERAZIONE OSTAGGI. RAMPELLI: “GRAZIE AL GOVERNO E ALLA NOSTRA DIPLOMAZIA, MA NON ALLA SINISTRA CHE SULLA CRISI IRACHENA HA SCREDITATO L’ITALIA”

“La notizia della liberazione degli ostaggi ci rende felici, dopo un lungo periodo di angoscia che ha tenuto sospeso tutto il popolo italiano”. E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e candidato alle prossime elezioni europee.

“Ci sentiamo di ringraziare le forze della coalizione, la nostra diplomazia, il nostro governo e tutti coloro che si sono prodigati per rendere possibile la tanto attesa liberazione degli ostaggi – ha sottolineato Rampelli - non ci sentiamo invece di ringraziare la sinistra, la quale su questo episodio e più in generale sulla crisi irachena ha mostrato il suo vero volto antinazionale, non facendosi scrupolo di screditare l’Italia per tentare di lucrare qualche voto in più alle prossime elezioni”.


Roma, 5 Giugno 2004

RAMPELLI: AN SI SOSTITUISCE AL COMUNE DI ROMA E CANCELLA LA SCRITTA “10,100,1000 NASSIRIYA” A SANTA MARIA MAGGIORE.

L’esponente di Alleanza nazionale sollecita il Comune di Roma a ripulire le strade del percorso del corteo anti-Bush: via Merulana e via Cavour sono un tripudio di offese al popolo italiano.

“Questa mattina intorno alle 11 un gruppo di militanti di Alleanza nazionale e di Azione Giovani di Colle Oppio “armato” di vernice bianca e pennello ha ripulito la scritta oltraggiosa “10 100 1000 Nassiriya” che campeggiava a piazza Santa Maria Maggiore accanto alla basilica. A guidarli il capogruppo di An al I municipio, Federico Mollicone.
“Non potevamo aspettare che il Comune di Roma si attivasse, quella scritta non poteva restare un minuto di più perché è un insulto al popolo italiano e alle famiglie dei militari e dei civili che hanno perso la vita facendo il proprio dovere”, ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale. “Con gli slogan inneggianti alla strage di Nassiriya - ha proseguito - è calata la maschera del finto pacifismo della sinistra. Altro che bandiere arcobaleno e pace. A poco servono le imbarazzate prese di distanza dell’Ulivo e di Bertinotti che parla di pagliuzza, purtroppo la sinistra è rimasta quella di sempre, senza patria né radici, pronta a cavalcare l’emergenza internazionale per tentare un’improbabile spallata al governo sulla pelle degli italiani uccisi. Ora il Campidoglio - ha concluso - si attivi per ripulire in fretta le strade percorse dal corteo che sono un inno alla violenza e un insulto all’Italia. Via Merulana e via Cavour pullulano di scritte blasfeme e oltraggiose, com’era prevedibile dopo la calata dei pochi barbari”.


Roma, 5 Giugno 2004

CASE EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI DEGLI INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”

L’esponente di An scrive al ministro Tremonti per scongiurare i danni economici a circa 700 famiglie che vivono negli appartamenti di proprietà della Pirelli

“Ho scritto una lettera al ministro dell’economia Giulio Tremonti chiedendo il suo intervento per risolvere l’annosa questione della vendita delle case dell’ex Istituto nazionale delle Assicurazioni, oggi di proprietà della Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto, via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni”. E’ quanto annuncia Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio.

“Questi fabbricati – precisa Rampelli – sono case popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’. A seguito della trasformazione dell’Ina in società per azioni e ignorando che detti edifici erano stati sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico, improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati dall’attuale proprietà ad un prezzo pari al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo secondo prezzi di mercato”.

“Siccome i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra gli immobili di edilizia residenziale pubblica – sottolinea Rampelli - e la loro vendita agli inquilini regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa, ho chiesto al ministro Tremonti di valutare, di concerto con gli inquilini, tutte le possibili ipotesi tese ad integrare il prezzo di acquisto stabilito dalla legge per garantire i legittimi interessi della proprietà e soprattutto per scongiurare una macroscopica ingiustizia che colpirebbe circa 700 famiglie che vivono in altrettanti alloggi”.


Roma, 3 Giugno 2004

RAMPELLI: FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE LO SGOMBERO DI VIA POLIZIANO
IL COMUNE DIFENDA GLI INQUILINI NELLA CAUSA PENALE.


Il consigliere di An esprime solidarietà alle 60 famiglie che oggi scenderanno in piazza per difendere il diritto alla casa

“Il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli ha espresso la propria solidarietà agli inquilini dello stabile di via Angelo Poliziano, angolo via Merulana, che questo pomeriggio scenderanno in piazza insieme per difendere il loro diritto alla casa insieme ai comitati di quartiere dell’Esquilino. “Tutelare gli interessi dei residenti è da sempre la nostra priorità - ha spiegato Rampelli - faremo di tutto per impedire lo sgombero di 60 famiglie, tra cui molti pensionati. Ma soprattutto vogliamo vederci chiaro nella questione che si trascina da troppo tempo chiedendo al Comune, dopo aver impugnato il ricorso al Tar, di difendere gli inquilini anche nella causa penale in corso. Di fronte a quella che si configura come una vera e propria truffa, ribadiamo che lo stabile di via Poliziano e le famiglie che lo abitano costituiscono un patrimonio per il rione Esquilino, che da anni è abbandonato al completo degrado ed al commercio multietnico. Alleanza nazionale è da sempre in prima linea quando si tratta di difendere la tradizione popolare italiana contro la desertificazione del Centro storico e il diritto alla casa, come dimostrano la crociata di dieci anni per evitare lo sfratto dello stabile in via degli Ibernesi nel cuore del Rione Monti. Ora chiediamo un intervento risolutivo che metta fine al ping pong che va avanti ormai da troppo tempo tra gli inquilini e il commissario ad acta".


Roma, 2 Giugno 2004

ARA PACIS, RAMPELLI: SGARBI HA RAGIONE MA NON SERVONO LE BOMBE, BASTA INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO.

L’esponente di An torna all’attacco dello scempio progettato dall’americano Meier su commissione di Rutelli. “Ora Veltroni non faccia l’indiano, i lavori non rispettano le norme Ue”

“Fa piacere leggere sui quotidiani del monito dell’ex sottosegretario ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, a demolire lo scempio dell’Ara Pacis. Un progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio quando Rutelli affidò a demolizione della teca di Morpurgo e l’intera opera all’architetto amico Richard Meier senza indire un concorso di idee”, ha dichiarato Fabio Rampelli, architetto e consigliere regionale di Alleanza nazionale.
“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su Lungotevere. Si è infatti configurata una palese violazione della legge Merloni sugli appalti pubblici che, recependo il dettato di una direttiva dell’Unione europea, vieta il frazionamento in lotti progettuali di un’opera e l’indizione di un concorso internazionale di idee per opere di particolare rilevanza architettonica e per appalti superiori ai 400 milioni di lire. In barba alle leggi comunitarie- ha proseguito Rampelli - invece il Comune di Roma ha provveduto all’affidamento all’architetto statunitense del progetto e con la delibera comunale 787 del 1996. Una decisione che è stata oggetto di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione generale per gli appalti pubblici della Commissione europea da parte dell’Agenzia della città di Roma”.
“Ora – conclude il consigliere di An – Veltroni non faccia l’indiano. Dopo il tira e molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra e delle principali associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa di riflessione per decidere il futuro di una della piazze più belle del centro storico di Roma che rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto Meier, sul quale solo An ha votato contro nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio. Il concorso internazionale di idee non può più aspettare, anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per il riassetto della piazza che adesso rischia di essere separata dal Tevere laddove un tempo sorgeva il porto di Ripetta”.


Roma, 2 Giugno 2004

RAMPELLI ANNUNCIA: SU PROPOSTA DI AN IL IX MUNICIPIO HA OTTENUTO IL VIA LIBERA ALL’INTITOLAZIONE DI UN’AREA VERDE AI CADUTI DI NASSIRYA.

Nel giorno della festa della Repubblica il consigliere di Alleanza nazionale chiede al Comune di accelerare i tempi di esecuzione della Commissione toponomastica

“Non c’è occasione migliore del 2 giugno, festa della Repubblica italiana, per onorare la memoria dei nostri soldati caduti nella strage di Nassiriya lo scorso 12 novembre”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di Alleanza nazionale, “l’ordine del giorno (primo firmatario Roberto Fedeli) approvato all’unanimità dal consiglio del IX municipio per intitolare un viale di una delle ville storiche del quartiere alle vittime dell’attentato terroristico ha infatti ricevuto il primo sì dalla commissione Toponomastica del Comune, che con lettera numero di protocollo 18415 ha espresso parere favorevole all’inserimento del toponimo nelle denominazioni viarie di riserva. Adesso - prosegue Rampelli - il Campidoglio il dovere morale di andare avanti. Non accettiamo che gli sciacalli della sinistra no global, che si divertono a guerreggiare con le forze dell’ordine e abbaiare alla luna, impediscano l’omaggio doveroso dei cittadini in segno di riconoscenza e affetto ai nostri militari e civili uccisi il 12 novembre”.


Roma, 1 Giugno 2004

RAMPELLI: “LOBEFARO-PINOCCHIO LASCI L’AUTO BLU PAGATA DAI CITTADINI E RISALGA SULLA BICICLETTA CON CUI HA VINTO LE ELEZIONI ”.

Dopo lo scandalo emerso dall’inchiesta di un quotidiano, l’esponente di An rilancia la campagna contro l’arroganza del potere, l’abuso di auto blu e cigalini

“Peggio di Rutelli e Veltroni, il presidente de l municipio, Giuseppe Lobefaro, ha rifilato ai romani un’altra patacca. Dimenticandosi dello slogan “lotta alle vetture dei potenti” che gli ha permesso di vincere le elezioni ingannando i cittadini del Centro storico, appena eletto è sceso dalla sua amata bicicletta e ha chiesto e ottenuto un’altra auto blu oltre a quella di rappresentanza per gli spostamenti della scorta fuori dagli orari d’ufficio”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di An, primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità sull’abuso delle auto blu e il posizionamento illegale dei lampeggianti di servizio e delle sirene, che ha suscitato persino l’attenzione di “Striscia la notizia”. Una denuncia trasversale che non risparmia nessun partito. “Con quel documento si è aperto un capitolo nuovo nella vita amministrativa della Regione Lazio, all’insegna delle regole e delle sanzioni per chi le disattende” – ha sottolineato Rampelli - nel caso di Lobefaro lo scandalo è doppio visto che il presidente del I municipio della capitale ha impostato un’intera campagna su questi temi. A che cosa gli servono due auto, una delle quali sempre parcheggiata davanti al municipio? Adesso sappiamo dove vanno a finire i fondi del Comune di Roma che continua a scaricare la colpa degli impegni non mantenuti sul governo nazionale. Il sindaco Veltroni faccia immediata chiarezza sull’accaduto invece di fare campagna elettorale”.