Stampa

Immigrati, questione cittadinanza no nell'agenda di governo

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

"Fermo restando che la questione della cittadinanza non deve a mio giudizio stare nell'agenda di un governo tecnico e che, quindi, ritengo un errore che il ministro Riccardi intervenga costantemente al riguardo, rischiando l'effetto inverso rispetto alle sue intenzioni, vale la pena precisare che i bambini con genitori stranieri hanno il diritto di scegliersi la cittadinanza che vogliono".

"Non siamo una 'razza eletta' che talmente si sente superiore da stabilire per editto a chi concedere la cittadinanza italiana e a chi no, perchè questo atteggiamento è punitivo del pluralismo culturale e non viceversa. Se io fossi nato in Canada da genitori emigranti italiani magari avrei preferito assumere la cittadinanza italiana, per affinità con le origini della mia famiglia, con i suoi pezzi lasciati nella terra d'origine, per orgoglio verso ciò che l'Italia poteva rappresentare per un emigrante. Mi pare invece che - more solito - emerga una sola soluzione, di stampo socio-economico o evangelizzatore, per la quale chi nasce in Italia dovrebbe essere italiano a prescindere. Non viene presa minimamente in considerazione l'ipotesi che non sia interessato a mantenere la sua identità originaria, diamo per scontata la rincorsa alla cittadinanza italiana, che noi dovremmo elargire come un grande regalo compassionevole verso gente di cultura 'inferiore'".

"E' ora di piantarla con un approccio dogmatico e, questo sì, vagamente razzista e dare la possibilità a chi nasce qui da genitori stranieri di scegliersi la cittadinanza che vuole, nel momento stesso in cui ha conseguito le condizioni e la maturità per farlo. La cittadinanza alla nascita, cioè lo 'ius soli' e tutti i suoi derivati, rappresenta una inaccettabile coercizione e un modo sbagliato di considerare persone e culture diverse dalla nostra".