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Sanremo, serve tetto a compensi milionari Rai

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

"Tutti plaudono al bel gesto di Celentano che, dice, invece di introitare i 300.000 euro a serata previsti per la conduzione di Sanremo, li elargirebbe in beneficenza a Emergency e ad altre organizzazioni simili. In realta' permangono molteplici dubbi: perche' la Rai, alimentata prevalentemente dai soldi degli abbonati, non abbassa i cachet degli artisti oltretutto adeguandoli all'attuale crisi economica che colpisce le famiglie italiane?".

"Perche' una trasmissione, stando a certe giustificazioni che sono state addotte, dovrebbe pagarsi da se', per cui se si tratta di un programma ricco come 'Sanremo' o 'Ballando con le stelle' si possono gettare al vento i soldi dei cittadini e degli investitori in regalie, supercompensi e sprechi di produzione, invece di condensarli tra le entrate utili a pagare trasmissioni con audience piu' bassa ma magari piu' sane sotto il profilo civico?".

"Ancora se proprio si vuole ricorrere allo strumento della beneficienza, spesso furbescamente usato per farsi pubblicita', perche' deve essere Celentano e non il servizio pubblico a scegliere i soggetti verso i quali orientare la beneficienza?".

 "Ci rendiamo conto dell'assurdita' nell'impiegare soldi provenienti anche da pensionati sociali, persone indigenti e poveri in genere, ancorche' possessori di apparecchio Tv, per fare beneficienza? Perche' di questo si tratta", sottolinea poi Rampelli.

"Nei 300.000 euro a sera che la Rai ha inopinatamente concordato con Celentano non ci sono solo i quattrini degli sponsor, ma anche quelli dei cittadini italiani, che pretendono una loro gestione piu' sobria e parsimoniosa, in linea con il taglio delle pensioni e dei servizi delle ultime manovre economiche".