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Clima, Italia ed Europa mettano i cittadini nella condizione di risparmiare

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2009

"La Conferenza delle Parti di Copenhagen è importante se Usa, Cina e India entranno in partita con impegni concreti, altrimenti gli sforzi dell?Europa rischiano di produrre effetti limitati sul clima, penalizzeranno soprattutto l'economia italiana, perchè maggiormente dipendente dall'estero per l'energia".

"Occorre comunque guadagnare un sano scetticismo rispetto alla mega-convention animate da tante chiacchiere e solenni firme. Si tratta troppo spesso di accordi virtuali calibrati su meri obiettivi mediatici, hanno più l'obiettivo di rassicurare che quello di risolvere".

"L'Italia e l'Europa devono mettere i cittadini nelle condizioni di risparmiare e produrre la loro energia: è questa la vera rivoluzione perchè, a parte i risultati tendenziali, si produrrebbe una svolta irreversibile nel rapporto tra persone ed energia. Questa trasformazione sarebbe possibile con costi relativi, ma la domanda sorge spontanea: conviene a Enel, Eni e alle multinazionali dell'energia? Perchè il sospetto è che l'india, cui fa il controcanto la politica dei super accordi internazionali,è legata alle difficoltà dell'economia di scala.

"Il punto critico del risparmio e dell'autoproduzione di energia sembrerebbe dato dalla divergenza tra la grande convenienza per cittadino, l?ambiente e il clima, ma i8l minor vantaggio per le grandi multinazionali. Dunque, lavoriamo pure per ottimizzare il risultato di Copenahgen, ma il lavoro serio va fatto nel cortile di casa nostra e la politica deve capirlo".