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Monti, Rampelli: ecco il ‘Signore delle Banche’, dalla parte dei poteri forti e non del popolo

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

«Oggi Monti sceglie di mettersi a capo della lista dei poteri forti e di interpretare il ruolo di ‘signore delle banche’ piuttosto che schierarsi dalla parte del popolo. In questo modo finisce la patetica finzione del governo tecnico, dando ragione ai pochi che come noi, anche nel Pdl e nel centrodestra, hanno sempre sostenuto la natura politica del suo Esecutivo. Ora la parola torna al popolo sovrano, l’unico a decidere da chi vuole essere rappresentato». E’ quanto dichiara il deputato di ‘Fratelli d’Italia - Centrodestra nazionale’, Fabio Rampelli.

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Alto Adige: Napolitano, lingua italiana rifiutata

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

 

"Non sappiamo di quale Alto Adige stia parlando il presidente Napolitano. Il principio costituzionale della tutela delle minoranze linguistiche infatti, e' un principio sacrosanto ma in Alto Adige la minoranza linguistica da tutelare e' quella italiana. Questi decenni di autonomia sono stati un fallimento sul fronte del mantenimento e della valorizzazione della lingua italiana e su quello dell'integrazione culturale, stando a oggettivi indicatori che in troppi fanno finta di ignorare". E' quanto dichiara il deputato del Pdl, Fabio Rampelli, a commento delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della visita in Alto Adige.



"Lo dimostrano i percorsi montani delle Dolomiti, scritti soltanto in tedesco, la gran parte dei commercianti sud tirolesi che a mala pena rispondono in italiano ai tanti turisti loro connazionali che visitano citta' e stazioni sciistiche contribuendo alla loro ricchezza, l'arte figurativa nella quale l'italiano e' una lingua marginale - aggiunge - A Brunico, una nota libreria del Corso mostra in vetrina un avviso: 'I libri in lingua italiana li trovate nel piano di sotto'. Lo dimostrano l'ordine gerarchico delle spiegazioni nei pochi casi in cui vengono date in piu' lingue: prima il tedesco, l'insegnamento residuale della nostra lingua nelle scuole. La tutela del bilinguismo presupporrebbe un equilibrio tra le due lingue, ma questo equilibrio manca. Il Capo dello Stato ha gli strumenti e la sensibilita', se fosse bene informato dal suo staff, per intervenire e restituire dignita' alla nostra storia. Intanto uno strumento efficace puo' essere rappresentato dall'approvazione di un progetto di legge d'iniziativa parlamentare per inserire l'Italiano nella nostra Costituzione come lingua nazionale, insieme alla tutela delle lingue locali. Domani depositero' la proposta nella speranza che la sottoscrivano parlamentari di ogni schieramento"

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Sanremo, serve tetto a compensi milionari Rai

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

"Tutti plaudono al bel gesto di Celentano che, dice, invece di introitare i 300.000 euro a serata previsti per la conduzione di Sanremo, li elargirebbe in beneficenza a Emergency e ad altre organizzazioni simili. In realta' permangono molteplici dubbi: perche' la Rai, alimentata prevalentemente dai soldi degli abbonati, non abbassa i cachet degli artisti oltretutto adeguandoli all'attuale crisi economica che colpisce le famiglie italiane?".

"Perche' una trasmissione, stando a certe giustificazioni che sono state addotte, dovrebbe pagarsi da se', per cui se si tratta di un programma ricco come 'Sanremo' o 'Ballando con le stelle' si possono gettare al vento i soldi dei cittadini e degli investitori in regalie, supercompensi e sprechi di produzione, invece di condensarli tra le entrate utili a pagare trasmissioni con audience piu' bassa ma magari piu' sane sotto il profilo civico?".

"Ancora se proprio si vuole ricorrere allo strumento della beneficienza, spesso furbescamente usato per farsi pubblicita', perche' deve essere Celentano e non il servizio pubblico a scegliere i soggetti verso i quali orientare la beneficienza?".

 "Ci rendiamo conto dell'assurdita' nell'impiegare soldi provenienti anche da pensionati sociali, persone indigenti e poveri in genere, ancorche' possessori di apparecchio Tv, per fare beneficienza? Perche' di questo si tratta", sottolinea poi Rampelli.

"Nei 300.000 euro a sera che la Rai ha inopinatamente concordato con Celentano non ci sono solo i quattrini degli sponsor, ma anche quelli dei cittadini italiani, che pretendono una loro gestione piu' sobria e parsimoniosa, in linea con il taglio delle pensioni e dei servizi delle ultime manovre economiche".

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Governo, nel percorso governo tecnico qualcosa non convince

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

"C'è qualcosa che non mi convince nel percorso del Governo tecnico e cercherò di rappresentarlo al PDL con chiarezza e convinzione. Gli italiani avevano bisogno di un governo che abbattesse di almeno 500 miliardi di euro il debito pubblico, mentre con la recessione economica nella quale siamo entrati anche in forza dei provvedimenti fin qui imposti il debito rischia di aumentare. Abbiamo fatto sacrifici che non lo hanno intaccato di un centesimo e, invece, si stanno facendo riforme che dovrebbero essere compito di un governo legittimo, scelto nelle urne dai cittadini".

"Quali liberalizzazioni fare e come, quale mercato progettare dopo il fallimento dello scontro tra capitale e lavoro, quale riforma della giustizia, del fisco, della cittadinanza, del credito, delle pensioni, ecc. dovrebbe deciderlo l'autorità e la rappresentatività della politica. E per quelle riforme che richiedono una collaborazione bipartisan spero sia l'ultima volta che i partiti, dimostrandosi incapaci di dialogare tra loro, ricorrano a una specie di tutore esterno, certificando così la loro inadeguatezza".

"Il PDL non metta al presidente del Consiglio Monti in questi giorni solo i paletti su taxi, farmacie, professioni, gestione idrocarburi, assicurazioni, ma si faccia dire in che modo e in quali tempi intende liberare l'Italia dalla zavorra costituita dai 1900 miliardi di debito che pesano sulla nostra economia e sulla qualità della vita di ogni famiglia. Che è esattamente la ragione per la quale Monti si trova a fare il premier senza mai essere stato scelto dagli italiani".

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Immigrati, questione cittadinanza no nell'agenda di governo

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2012

"Fermo restando che la questione della cittadinanza non deve a mio giudizio stare nell'agenda di un governo tecnico e che, quindi, ritengo un errore che il ministro Riccardi intervenga costantemente al riguardo, rischiando l'effetto inverso rispetto alle sue intenzioni, vale la pena precisare che i bambini con genitori stranieri hanno il diritto di scegliersi la cittadinanza che vogliono".

"Non siamo una 'razza eletta' che talmente si sente superiore da stabilire per editto a chi concedere la cittadinanza italiana e a chi no, perchè questo atteggiamento è punitivo del pluralismo culturale e non viceversa. Se io fossi nato in Canada da genitori emigranti italiani magari avrei preferito assumere la cittadinanza italiana, per affinità con le origini della mia famiglia, con i suoi pezzi lasciati nella terra d'origine, per orgoglio verso ciò che l'Italia poteva rappresentare per un emigrante. Mi pare invece che - more solito - emerga una sola soluzione, di stampo socio-economico o evangelizzatore, per la quale chi nasce in Italia dovrebbe essere italiano a prescindere. Non viene presa minimamente in considerazione l'ipotesi che non sia interessato a mantenere la sua identità originaria, diamo per scontata la rincorsa alla cittadinanza italiana, che noi dovremmo elargire come un grande regalo compassionevole verso gente di cultura 'inferiore'".

"E' ora di piantarla con un approccio dogmatico e, questo sì, vagamente razzista e dare la possibilità a chi nasce qui da genitori stranieri di scegliersi la cittadinanza che vuole, nel momento stesso in cui ha conseguito le condizioni e la maturità per farlo. La cittadinanza alla nascita, cioè lo 'ius soli' e tutti i suoi derivati, rappresenta una inaccettabile coercizione e un modo sbagliato di considerare persone e culture diverse dalla nostra".