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Pdl, noi con i comunisti? Lega pensa a suo elettorato.

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

"Noi stiamo con i comunisti? In altri tempi mi avrebbe spaventato".

"Ormai il rapporto con la Lega prevede la prevedibilita'. Quindi alcune dichiarazioni che sentiamo da loro sono ascrivibili alla necessita' da parte della Lega di recuperare un rapporto con il proprio elettorato ma non sta facendo bene i suoi conti, pero', perche' il futuro della Lega puo' essere maggiormente prosperoso se avra' la capacita' di rappresentare il Paese non solo una parte".

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Manovra, su pensioni d'oro determinante pressing Meloni e Pdl

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

'La proposta del ministro Elsa Fornero, di prevedere sulle pensioni che superano i 200mila euro un contribuito di solidarieta' pari al 25%, e' il frutto di una battaglia che il Pdl e in particolare Giorgia Meloni hanno portando avanti con convinzione e che oggi e' arrivata in Commissione Lavoro. Grazie a questo pressing il governo e' stato 'costretto' a prendere posizioni sulle cosiddette pensioni d'oro: il provvedimento della Fornero e' il risultato di una mediazione, a fronte di una nostra richiesta che voleva ancor piu' incisivita''.

'Tuttavia e' un primo passo che risponde all'esigenza di equita' sociale e di tutela le fasce piu' deboli, che devono ispirare la manovra dell'esecutivo tecnico di Monti'.

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Manovra, Azzerare emolumenti atto di arroganza

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

"Chi ha pensato di azzerare gli emolumenti per consiglieri, assessori e presidenti dei municipi o è vittima di un'abissale ignoranza o protagonista di inaccettabile arroganza".

"Ignoranza perchè evidentemente non sa o non conosce la realtà dei municipi, in particolare nella Capitale, dove si amministrano enti territoriali pari, per dimensione e abitanti, a un capoluogo di provincia. Arroganza, perchè nel caso fosse consapevole di cosa siano i municipi, non pu? pensare che un impegno cos? difficile e gravoso possa essere svolto come se fosse un dopolavoro. Si tratta semplicemente di rispettare la dignità di chi si mette al servizio della propria comunità, ed esercita un mandato in virtù del consenso popolare".

"Speriamo che il governo si renda conto del marchiano errore commesso e lo voglia presto correggere; sarà nostro preciso impegno quello di seguire la vicenda in commissione e in aula per emendare, se necessario, il testo del decreto".

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Intervista a Fabio Rampelli

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

Fabio Rampelli sceglie Affaritaliani.it per fare il punto sulla situazione politica: Senza certezze su mandato e durata non lo voter??. Sul Lazio: ?L'idea dei local bond di Gasbarra ? risibile e sulla scomposizione del Pdl regionale...". E poi: "No alla patrimoniale, s? a prestiti forzosi in Btp".

Sul governo Monti Fabio Rampelli non ha dubbi: "Se il Governo sarà impresentabile e non sarà chiaro il suo mandato e la sua durata, per quello che mi riguarda non lo voterò. Non ci faremo certo intimorire da chi non ha avuto alcun mandato popolare. Molti di noi, non intendono firmare cambiale in bianco, tantomeno a Mario Monti".

Poche parole per segnare una strada nel Pdl e questo a livello nazionale, mentre nel Lazio la crisi è drammatica. La disoccupazione giovanile tocca la punta record del 31, 1% (nel 2010), mentre per il 2012 dalla doppia manovra correttiva sono in arrivo per i Comuni della regione sacrifici finanziari per circa 720, 2 milioni, di cui 342,7 per minori trasferimenti e 377, 5 per minori spese. A Roma solo nei primi 6 mesi del 2011 hanno chiuso 600 imprese. E intanto si teme che nel 2012 nella capitale si blocchino decine di cantieri. Anche quelli di semplice manutenzione stradale.
Sul piano politico, invece, che dobbiamo aspettarci dal congresso di dicembre 2011 che vedrà eletto il nuovo segretario regionale del Pdl? Nomi nuovi, più coesione, o il rischio d'implosione, con l'ex An che torna An e l'ex Fi in mille pezzi? Sulla situazione facciamo il punto con il deputato Pdl Fabio Rampelli, membro della commissione parlamentare Cultura, scienza e istruzione.

Rampelli,nel Lazio la crisi picchia duro soprattutto sui giovani under 25 e under 35: la disoccupazione giovanile (31%) è addirittura superiore alla media nazionale (27%). Monica Lucarelli, presidente del Gruppo dei giovani imprenditori romani, tuttavia, spiega che il problema non dipende solo dalla crisi, ma che i giovani spesso sono impreparati. Non hanno le competenze necessarie, manca a monte la formazione lavoro.

"Sono assolutamente d'accordo con lei. A questo proposito, fra i tanti provvedimenti a favore dei giovani il Ministro Giorgia Meloni ha puntato moltissimo proprio su questi percorsi formativi. Ad esempio la recente edizione del progetto Campus Mentis è servita a mettere in contatto 3mila giovani talenti usciti dalle università con il mondo del lavoro e le aziende del territorio, facendo ottenere un posto di lavoro al 75% dei partecipanti al progetto. Ma il problema che pone la Lucarelli è ancora più ampio".

Ossia?

"Deriva dal gap del nostro sistema formativo. L'università non svolge più il proprio compito, spesso sforna degli asini. Anche il livello dei docenti universitari dal '68 in poi si è fortemente abbassato, con cattedre assegnate per nepotismo o clientelismo, decine di corsi con un solo iscritto".

Nel Lazio per trovare risorse il deputato del Pd Enrico Gasbarra propone una grande operazione che metta insieme industriali, imprese, banche, Comuni e Provincie, per l' emissione di Bond locali.

"Un'iniziativa del genere a livello regionale mi sembra francamente risibile. Non ci sono i numeri. Meglio raggiungere lo scopo attraverso il prestito forzoso di Btp, Buoni del Tesoro poliennali, ad esempio quinquennali, al tasso dell'1-2%. Sarebbe sempre meglio per i cittadini che vedersi tartassare sul reddito o con la patrimoniale".

In vista del congresso regionale del Pdl, il senatore Andrea Augello afferma che su piano nazionale il rischio di implosione nel partito è alto, che a Roma e nel Lazio il Pdl deve saper reggere anche a un'eventuale scomposizione del centro-destra. Ha ragione?

"Certamente bisogna stare con i piedi ben piantati a terra. Ma credo che nella difficile fase storica che stiamo attraversando non si possa trovare nessuna giustificazione per rallentare il percorso avviato. Semmai, in Italia bisogna fare la riforma dei partiti. Che si devono impegnare a garantire la partecipazione di militanti e simpatizzanti non solo alla vigilia delle elezioni, ma 365 giorni all'anno. Se un partito fa come gli pare, senza mai consultare gli organi statutari, ad esempio, non deve percepire il finanziamento pubblico. Su questo ho anche avanzato una proposta di legge".
 
Rampelli, quanto peserà sui cittadini il ddl stabilita? Come si esce dalla crisi?

"In un paese normale si dovrebbe fare squadra per difendere il paese messo sotto schiaffo dalla speculazione internazionale. L'opposizione invece ha continuato a perseguire solo l'abbattimento del governo. La sinistra non avrebbe dovuto cercare una crisi al buio. Bersani & company ora vanno in giro a sventolare trionfalmente le proprie bandiere".

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Debito pubblico, Governo accoglie ODG Rampelli su abbattimento

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

"E' il primo impegno concreto che il governo assume con il Parlamento per raggiungere questo storico e ambizioso obiettivo, l'unico intervento veramente strutturale per uscire dalla crisi e rispondere alla speculazione internazionale".

"Un vasto fronte parlamentare si sta pronunciando a sostegno di questa strategia. Sono molto soddisfatto che il governo condivida questa sensibilità".