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Archivio Comunicati 2004: Novembre - Dicembre

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2004

Roma, 15 dicembre 2004

ESQUILINO. RAMPELLI: “LA REGIONE LAZIO BATTE IL COMUNE DI ROMA 359 A 36. ALLA SINISTRA IN DONO L’AVARO DI MOLIERE”

“A confronto tutti i numeri della ’sfida’“.

“Sull’Esquilino la Regione batte il Comune 359…a 36”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario della legge sulla riqualificazione dell’Esquilino e delle attività tradizionali nel centro storico.
“Basta fare alcuni esempi: ai bandi, semiclandestini, del Comune – ha puntualizzato l’esponente di An - hanno risposto soltanto in 36 tra artigiani e commercianti.Viceversa al bando regionale del 2003, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro, le domande presentate sono state 325, quelle ammesse 154 e quelle finanziate 59”.
“Altri 2 milioni e 400mila euro sono stati erogati per il bando del 2004. A fronte di questa consistenza numerica raggiunta dalla Regione, il Campidoglio ha ‘racimolato’ per due anni 650mila euro per solo 36 domande presentate, e 24 ammesse”.
“E meno male che Veltroni ha detto di tenere tantissimo all’Esquilino e di aver investito molto su questo rione. Alla sinistra, che fa i piagnistei a comando sui 150 milioni di euro del Governo per Roma Capitale, - ha concluso Rampelli - regaliamo simbolicamente l’Avaro di Molière”.


Roma, 26 novembre 2004

RAMPELLI (AN) SU DISAGI TRENITALIA: «SULLA ORTE-FIUMICINO ODISSEA QUOTIDIANA »

“Troppe cose non funzionano sulla Orte Fiumicino, disatteso il contratto di servizio".

«Quello che è successo oggi sulla tratta Fm1 Orte-Fiumicino è intollerabile perché alla reiterazione del …’reato’ (ritardi su ritardi) si aggiungono i perduranti disservizi sull’unica tratta che collega il Lazio settentrionale alla Capitale e all’aeroporto di Fiumicino».
È quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, commentando i fatti occorsi oggi sulla tratta Fm1 Orte-Fiumicino.
«La disattesa del contratto di servizio da parte di Trenitalia è quotidiana. Ci chiediamo – ha puntualizzato il consigliere - con quale credibilità la società del trasporto pubblico locale si presenta ai pendolari se su questa arteria ferroviaria, strategica per i coll?????9egamenti intercomunali e internazionali, si registrano rallentamenti continui, vetture con le porte rotte, invasioni di greggi con…pecore morte sui binari a causa della mancanza di protezione tra l’area di pertinenza della ferrovia e i pascoli. Arrivare a Roma è un’odissea giornaliera».
«A Poggio Mirteto – ha aggiunto Rampelli- i pendolari per raggiungere l’uscita devono ‘arrampicarsi’ su una scalinata ripida di oltre 50 gradini senza nessun riguardo per gli anziani e per i disabili. Dopo il treno delle 9,15 per arrivare a Roma bisogna aspettare il treno delle 12,15 anche in caso di gravi disservizi come è successo oggi... »
«Trenitalia- ha concluso Rampelli- ha il dovere di rispettare il contratto di servizio, non può considerare le critiche come reati di lesa maestà, soprattutto se in gioco ci sono i diritti dei cittadini».



Roma, 3 novembre 2004

FINI ALLA SAPIENZA. RAMPELLI: “ CONSIGLIO APPROVA ODG DI SOLIDARIETA’ A FINI E AD AZIONE UNIVERSITARIA”

“Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che ho proposto nella seduta odierna del Consiglio regionale per esprimere la solidarietà al vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini, che stamane non ha potuto partecipare ad un convegno alla ‘Sapienza’ organizzato da Azione Universitaria a causa della presenza dei soliti facinorosi dell’ultrasinistra che hanno impedito un civile dibattito su un tema attualissimo, come quello delle radici cristiane dell’Europa”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale e dirigente nazionale di An, Fabio Rampelli.

“Non ci sono parole per commentare quanto accaduto nel maggiore ateneo romano questa mattina – sottolinea Rampelli – ciò la dice lunga sul mai cessato clima di intimidazione contro la destra, che in sede europea ha contribuito in modo determinante, grazie al ruolo svolto dal vicepremier, alla formulazione del testo della Costituzione della Ue siglata la settimana scorsa a Roma”.

“Mi auguro – conclude Rampelli – che tutte le forze politiche vogliano impegnarsi affinché il confronto civile prevalga sull’intolleranza e la violenza, e che dopo Veltroni, altre voci della sinistra istituzionale condannino il pregiudizio ideologico che ancora anima le frange incivili che hanno impedito a Fini di parlare a studenti e mondo accademico”.


Roma, 3 novembre 2004

SNIA VISCOSA. RAMPELLI: “SGOMBERARE IMMEDIATAMENTE LA BARACCOPOLI DELL’EX FABBRICA PER RIQUALIFICARE L’AREA”

Sono migliaia i cittadini che stanno firmando una petizione promossa da Alleanza nazionale diretta al Sindaco e al Prefetto in cui si chiede lo sgombero e la riqualificazione dell’area dell’ex Snia Viscosa sulla via Prenestina, da ormai più di un anno diventata una vera e propria baraccopoli dove persone di ogni etnia vivono in condizioni igieniche e sociali allarmanti”. E’ quanto rende noto il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.

“La scorsa settimana – spiega il consigliere di An del VI Municipio Laura Marsilio - si è finalmente svolta, nella seduta della commissione municipale competente, la relazione, da me richiesta da oltre due mesi, del Presidente del VI Municipio sulla situazione in cui versa l’ex fabbrica. Molti di questi immigrati sbarcano il lunario compiendo atti criminosi nel quartiere Prenestino, rendendo sempre più insicuri gli abitanti e determinando una situazione altrettanto allarmante di ordine pubblico sulla quale urgono interventi non più rinviabili”.

“Il presidente diessino del VI Municipio – precisa Rampelli – che minimizza sulle competenze del Sindaco e cade in diverse contraddizioni riguardo le aspettative della proprietà privata dell’ex fabbrica sulla conferma da parte dell’università di Roma a costruire il polo scientifico universitario, ha dato infine per certo lo sgombero asserendo di essere pronto a chiederlo senza se e senza ma. Ma ci si chiede allora a cosa sia dovuto il ritardo di circa due anni e, cosa più grave, perché finora non è stato chiesto a gran voce al Sindaco e al Prefetto di intervenire”.

“Per questo motivo – conclude il consigliere Laura Marsilio - la Casa delle Libertà ha deciso di vincere le esitazioni del Presidente presentando una mozione, di cui sono la prima firmataria, dove si chiede a Veltroni di chiedere lo sgombero immediato e l’avvio della riqualificazione dell’area”.


Roma, 3 Novembre 2004

RAMPELLI: “ALTRO CHE CONDONO…IL COMUNE DI ROMA HA FATTO MOLTO PEGGIO»

Le 33mila domande di sanatoria a Roma dimostrano l’ipocrisia della battaglia legalitaria di Veltroni.

“Non abbiamo intenzione di prendere lezioni da chi ha fatto scempio della programmazione urbanistica”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, nel suo intervento sulla discussione sulla legge del condono edilizio in Consiglio regionale.

“Il Comune di Roma – ha sottolineato Rampelli – non ha certo le mani pulite, ha fatto molto di peggio di un condono edilizio, ovvero ha ufficializzato l’arbitrio e la discrezionalità attraverso la Variante delle Certezze e al ricorso alla logica di una contrattazione senza regole di trasparenza e priva di qualunque tipo di pari opportunità, prediligendo le grandi lobbies economiche che sullo sfruttamento del territorio hanno fondato la propria speculazione finanziaria”.

“Questo comportamento discriminatorio – ha concluso Rampelli – ha creato una sperequazione fra i cittadini, favorendo così il ricorso all’abusivismo, come dimostrano le oltre 33.000 domande di sanatoria presentate nella sola città di Roma”.

 

 

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Archivio Comunicati 2004: Settembre - Ottobre

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Roma, 14 Ottobre 2004

ECOMOSTRI. RAMPELLI E MARSILIO: “BENE HA FATTO IL GOVERNO A PREVEDERE L’ABBATTIMENTO DI CORVIALE, INTERVENTI DI REGIONE E ATER COMUNQUE OPPORTUNI PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI RESIDENTI DEL SERPENTONE”


“I cittadini che abitano a Corviale non sono delle bestie, per cui è giusto che il Comune, la Regione e l’Ater abbiano previsto interventi per migliorare la qualità dei servizi primari e della vita degli oltre seimila residenti, ma va anche detto che non abbiamo mai fatto mistero di procedere alla sostituzione edilizia per il ‘Serpentone’, cioè alla sua demolizione e ricostruzione, per cui la scelta del governo di procedere all’abbattimento di un quartiere invivibile è comunque valida”.

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di An alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Consentire la realizzazione di un quartiere a bassa densità abitativa – precisano Rampelli e Marsilio – secondo i criteri dell’architettura tradizionale, con edifici con non più di tre o quattro piani, significa dare nuova vita ad un quartiere e uno standard di vita qualitativamente dignitoso a chi vi abita, in tal senso è già da tempo pronto un controprogetto che è anche visionabile”.

“Pertanto – concludono Rampelli e Marsilio – riteniamo del tutto pretestuose le critiche mosse da Veltroni al governo, sarebbe meglio che il Sindaco studiasse di più e si informasse meglio”.


Roma, 3 Settembre 2004

CASE EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI DEGLI INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”


“Lo scorso giugno ho scritto una lettera all’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti chiedendo il suo intervento per risolvere l’annosa questione della vendita delle case dell’ex Istituto nazionale delle Assicurazioni, oggi di proprietà della Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto, via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni, e ho chiesto di recente al viceministro Baldassarri di verificare con urgenza la questione per studiare le più opportune forme di intervento da parte del governo”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio.

“Questi fabbricati – precisa Rampelli – sono case popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’. A seguito della trasformazione dell’Ina in società per azioni e ignorando che detti edifici erano stati sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico, improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati dall’attuale proprietà ad un prezzo pari al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo secondo prezzi di mercato”.

“Siccome i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra gli immobili di edilizia residenziale pubblica – conclude Rampelli - e la loro vendita agli inquilini regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa, è necessario valutare, di concerto con gli inquilini, tutte le possibili ipotesi tese ad integrare il prezzo di acquisto stabilito dalla legge per garantire i legittimi interessi della proprietà e soprattutto per scongiurare una macroscopica ingiustizia che colpirebbe circa 700 famiglie che vivono in altrettanti alloggi”.


Roma, 2 Settembre 2004

STRADA FRATELLI MATTEI. RAMPELLI E MARSILIO: “FINALMENTE UN ATTO DI CIVILTA’ LUNGAMENTE ATTESO PER RICOSTRUIRE IL TESSUTO CIVILE DI ROMA E DELL’ITALIA INTERA”

“Finalmente un atto di civiltà, un atto dovuto, finalmente Roma rende omaggio a due dei tanti caduti della Destra romana che ha pagato duramente negli anni 70’ il clima di terrore e di caccia all’uomo che si era scatenato nei confronti dei nostri militanti”

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale rispettivamente alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Fino ad oggi – sottolineano i due consiglieri di An – il ricordo di queste tragedie era rimasto confinato nelle commemorazioni di parte o in coraggiose iniziative da parte di alcuni Municipi, come l’intitolazione di un parco ai fratelli Mattei alla Balduina, una targa dedicata allo studente greco Mikis Mantakas da parte del XVII Municipio o l’approvazione di un ordine del giorno per una strada ai caduti di Acca Larentia cui non è stato dato seguito”.

“Ci auguriamo – concludono Rampelli e Marsilio – che a questo primo gesto ne seguano altri per chiudere definitivamente la stagione dell’odio e degli opposti estremismi e ricostruire, su una memoria condivisa, il tessuto civile di una città e di una Nazione”.

 

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Archivio Comunicati 2004: Giugno - Luglio - Agosto

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2004

Roma, 9 Luglio 2004

TRUFFA COOP. RAMPELLI E MARSILIO: “SOLIDARIETA’ AI SOCI DELLE COOPERATIVE, LA MAGISTRATURA DISPONGA IL SEQUESTRO DELLE CAMBIALI E IL LORO DISSEQUESTRO SOLO PER CHI E’ IN BUONA FEDE”

“Piena solidarietà alle centinaia di cittadini soci delle cooperative del consorzio ‘Casa Lazio’ che si sono riuniti nel comitato ‘Roma Casa’ e negli altri che questa mattina hanno manifestato a piazzale Clodio per protestare contro la mancata pronuncia della magistratura dell’istanza di fallimento del consorzio di Falco”.

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che stamane hanno partecipato al sit in.

“Riteniamo che la magistratura – sottolineano i due esponenti di An – nel rispetto delle norme vigenti, debba comunque tutelare i cittadini truffati procedendo almeno al sequestro preventivo delle cambiali, dissequestrandole solo nel caso in cui il possessore dimostri di essere in buona fede”.

“Da parte sua la Regione Lazio – precisano Rampelli e Marsilio – è intervenuta tempestivamente sulla vicenda approvando, in sede di Giunta, una proposta di legge per contribuire concretamente ad aiutare coloro che hanno subito danni economici consistenti e defraudati del diritto a costruirsi un’abitazione, legge che adesso seguirà il suo iter nella commissione competente”.

“Chiediamo infine – concludono di due consiglieri di An – che si attivi il tavolo congiunto Regione, Comune e Ministero del Lavoro per snellire le procedure burocratiche e arrivare il prima possibile alla soluzione del problema”.


Roma, 1 Luglio 2004

ATER. RAMPELLI: “SUBITO IL REGOLAMENTO ATTUATIVO PER LE CASE A RISCATTO DEGLI INQUILINI”


“A quattro anni dall’insediamento del nuovo governo regionale, preoccupato dalla perdita di consensi ottenuti da Alleanza nazionale nei quartieri di edilizia residenziale pubblica, chiedo al presidente Storace, all’assessore all’Urbanistica Dionisi e al neo presidente dell’Ater di Roma di provvedere con priorità assoluta all’applicazione dell’art. 15, comma c, della legge di riforma dello Iacp, provvedendo tempestivamente all’emissione del regolamento attuativo per le case a riscatto, offrendo cioè – come contemplato dall’emendamento a mia firma approvato all’unanimità dal Consiglio regionale - la possibilità per gli inquilini delle case popolari di diventare proprietari delle loro abitazioni attraverso la trasformazione del canone di locazione in rata d’acconto sull’acquisto”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.

“Il malcontento, dal Laurentino a Corviale, da Primavalle a Palmarola, da Tor sapienza al Quarticciolo, è alle stelle. Sono ormai nove anni – sottolinea Rampelli – dall’epoca del governo Badaloni, che il centrodestra ha annunciato questo provvedimento ed è giunto il momento di trasformarlo in responsabile azione amministrativa, tesa a far risparmiare alla Regione gli onerosi costi di manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e per tutelare le fasce sociali più deboli. Sarebbe un errore imperdonabile – conclude Rampelli – limitare questo provvedimento solo alle nuove realizzazioni di case popolari”.


Roma, 30 Giugno 2004

ESTRADIZIONE BATTISTI. RAMPELLI: “GIUSTIZIA HA FATTO IL SUO CORSO, ADESSO ASPETTIAMO QUELLA PER LOLLO”

“La risposta della Francia alla richiesta di estradizione del pluriomicida Cesare Battisti non deve restare isolata, per questo rinnovo l’invito al Ministro degli Esteri e quello della Giustizia affinché intervengano con fermezza e decisione per chiedere al Brasile la revoca dello status per Achille Lollo”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio.

“Per Lollo – sostiene l’esponente di An – occorre che il governo agisca con la stessa fermezza che è stata messa in campo per l’ex leader dei Pac, la battaglia per il rientro in Italia di questo terrorista che, come Battisti, non si è mai pentito di quanto ha commesso durante la triste stagione degli anni di piombo, deve essere portata a compimento rapidamente, come chiedono le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare del Comitato giustizia per i fratelli Mattei”.

“Ricordo – conclude Rampelli - che l’ex attivista di Potere Operaio è stato condannato per omicidio volontario aggravato per essere stato l’artefice del rogo che causò la morte dei fratelli Mattei nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi il Brasile ha l’obbligo morale e politico di far venir meno la condizione che consente a Lollo di non essere estradato”.


Roma, 30 Giugno 2004

ARA PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “BONELLI E I VERDI SONO GLI ULTIMI A POTER PARLARE, LO SCEMPIO E’ STATO COMPIUTO PER MANO DEL SINDACO-VERDE RUTELLI”

“Bonelli e i Verdi sono gli ultimi a poter parlare perché lo scempio dell’Ara Pacis nasce dal sindaco–verde Rutelli, in questi anni di polemica gli esponenti del partito di Pecoraro Scanio hanno brillato per assenza o addirittura per il sostegno al progetto di Meier, che hanno più volte approvato in Giunta e in Consiglio comunale”.

E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Più precisamente – sottolinea Rampelli – i Verdi hanno respinto in Campidoglio la proposta di delibera presentata dal consigliere Marsilio, che chiedeva di revocare la progettazione sull’Ara Pacis a Meier e l’indizione di una gara internazionale. Se l’unico argomento che ha Bonelli è quello di rinfocolare vecchie e dadate polemiche urbanistiche usando toni da trinariciuto degli anni 70’ – aggiunge Marsilio - è evidente la difficoltà con cui i Verdi si muovono, pressati da associazioni ambientaliste serie che costituiscono la loro base elettorale e rispetto alle quali l’unica cosa che sanno riproporre è una strumentale polemica contro la Destra che ha avuto il merito di aver sollevato per prima il problema dei lavori sull’Ara Pacis”.



Roma, 23 Giugno 2004

RAMPELLI SU MANCATA ELEZIONE D’ERME


“Peccato, la scelta di Fausto Bertinotti di non consentire l’elezione a Strasburgo d Nunzio D’Erme impedirà all’Europa di conoscere il vero volto della sinistra italiana”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Adesso – conclude l’esponente di An – speriamo che da sinistra siano meno imprudenti nell’emettere giudizi nei confronti del centrodestra”.


Roma, 23 Giugno 2004

LAURENTINO 38. RAMPELLI: “ALLA DESTRA VA IL MERITO DI AVER FATTO RECEPIRE ALLA SINISTRA L’IDEA DELLA SOSTITUZIONE EDILIZIA”


“Dopo anni di battaglie tese a far recepire alla sinistra romana l’idea della sostituzione edilizia, cioè dell’abbattimento degli ultimi tre ponti del Laurentino e il trasferimento su strada delle relative cubature, la Destra è stata capace di creare il necessario consenso per procedere alla fase operativa”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Il lavoro solerte – sottolinea Rampelli – degli assessori all’urbanistica Dionisi (Regione Lazio) e De Priamo (Municipio XII), insieme alla sensibilità dimostrata dal presidente del XII Municipio Pollak, dalla nuova gestione dell’Ater e dall’abbandono di ogni pregiudiziale ideologica e conservatrice da parte dell’assessore comunale alle periferie Nieri sta consentendo la paziente costruzione di un autentico miracolo.

“In una città che demolisce l’Ara Pacis di Morpurgo nel bel mezzo del centro storico – afferma ancora Rampelli - ha del miracoloso che vengano accolte le proposte della Destra da parte di una giunta di sinistra, ha del miracoloso che – coerentemente con i propri impegni elettorali – la Regione Lazio abbia in vestito su quest’opera la considerevole somma di circa 6 milioni di euro, ha del miracoloso che comitati di quartiere di diverso orientamento politico, con l’unanimità del Consiglio del Municipio XII, stiano sorvegliando la regolare applicazione delle procedure demolitorie”.

“Ieri e oggi – conclude Rampelli – gli enti interessati sono tornati al lavoro e, grazie all’assessore municipale De Priamo, a configurare la giusta procedura per giungere in tempi rapidi all’apertura del cantiere”.


Roma, 20 Giugno 2004

LAURENTINO 38. RAMPELLI (AN): “GIUNTA REGIONALE ACCELERI I TEMPI PER PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE EDLIZIA”

“Ho presentato un ordine del giorno in Consiglio per impegnare la Giunta ad accelerare i tempi per la realizzazione del programma di abbattimento e ricostruzione dei ponti IX, X e XI al Laurentino 38”

E’ quanto annuncia il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Sono passati sei mesi da quando è stato stabilito di dare il via a questo progetto ed è ancora tutto fermo – sottolinea Rampelli – pur apprezzando la buona volontà dimostrata dalla Regione a dar seguito alle indicazioni del XII municipio per procedere alla sostituzione edilizia mi pare francamente che sia passato troppo tempo. Ritengo infine inaccettabile il balletto sulla manutenzione delle aree verdi e dell’illuminazione, il Comune intervenga per la parte che gli compete – conclude Rampelli – il degrado al Laurentino sta portando i cittadini all’esasperazione, come si è potuto constatare in questi giorni”.


Roma, 18 Giugno 2004

ARA PACIS. RAMPELLI E MARSILIO: “INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO”


AN torna all’attacco dello scempio progettato dall’americano Meier su commissione di Rutelli insieme a Italia Nostra e Ecoradicali

“Un progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio quando Rutelli affidò la demolizione della teca di Morpurgo e l’intera opera all’architetto amico Richard Meier senza indire un concorso internazionale di idee”. E’ quanto dichiarano Fabio Rampelli e Marco Marsilio, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione Lazio e al Comune di Roma, che questa mattina hanno apposto una targa all’ingresso del cantiere dell’Ara Pacis con la scritta ‘Quod non fecerunt barbari et Barberini fecerunt Rutelli et Veltroni’, mente i militanti distribuivano una cartolina con l’immagine della demolizione della teca di Morpurgo con la frase ‘Addio all’Ara Pacis, Veltroni sfregia Roma, no al progetto Meier’.

“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su Lungotevere, uno scenario su cui pesa anche un’indagine della Corte dei Conti. Si è infatti configurata una palese violazione della legge Merloni sugli appalti pubblici che, recependo il dettato di una direttiva dell’Unione europea, vieta il frazionamento in lotti progettuali di un’opera e chiede l’indizione di un concorso internazionale di idee per opere di particolare rilevanza architettonica. In barba alle leggi comunitarie - hanno proseguito Rampelli e Marsilio - il Comune di Roma ha invece provveduto all’affidamento all’architetto statunitense del progetto e con la delibera comunale 787 del 1996, una decisione che è stata oggetto di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione generale per gli appalti pubblici della Commissione europea da parte dell’associazione Agenzia per la città”.

“E’ inoltre in atto – aggiungono Rampelli e Marsilio – un vero e proprio scontro fra la sovrintendenza architettonica e quella archeologica sulle indagini sul porto d Ripetta, con un botta e risposta fra Di Paola e La Regina circa le competenze in merito che lascerebbe tuttavia pensare alla possibilità della sua ricostruzione anche sulla base dei resti ritrovati negli scavi compiuti.

“La conclusione è comunque una sola – concludono Rampelli e Marsilio - dopo il tira e molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra, il parere negativo sull’opera dell’architetto Fuksas (non certo vicino alla Destra) e delle principali associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa di riflessione per decidere il futuro di una della piazze più belle del centro storico di Roma che rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto Meier, sul quale solo An aveva votato contro nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio. Un concorso internazionale di idee che raccolga tutte le correnti di pensiero non può più aspettare, anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per il riassetto della piazza, il cui perimetro deve essere stabilito anche dalle indicazioni provenienti dal territorio, oltre che da quelle degli esperti delle sovrintendenze”.

 


Roma, 14 Giugno 2004

MARSILIO: «GRAZIE AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DI ROMA E PROVINCIA PER IL GRANDE RISULTATO DI RAMPELLI, UN RECORD DI CONSENSI OTTENUTO SOLO CON LA MILITANZA»


L’esponente di An invita a riflettere sul dato allarmante dell’Ulivo e il calo della destra nella capitale rispetto alle scorse europee e amministrative.

“A fronte di un calo che Alleanza nazionale registra a Roma sia rispetto alle amministrative dello scorso anno che alle europee del 1999, cui fortunatamente corrisponde un’avanzata complessiva della destra su scala nazionale, siamo orgogliosi di poter ringraziare - per l’ottimo terzo posto ottenuto da Fabio Rampelli con le 23.000 preferenze raccolte su Roma città e le 18.000 su Roma Provincia (in tutto circa 64.000 su tutto il collegio dell’Italia centrale) - esclusivamente i nostri militanti, simpatizzanti ed elettori”, ha dichiarato Marco Marsilio consigliere comunale di Roma; “è straordinario e di grande auspicio per il futuro verificare che si possono raccogliere così tanti consensi esclusivamente sul lavoro svolto, senza ricorrere all’arroganza, allo sperpero di denaro e all’uso improprio del potere, come accaduto per altre forze politiche. La nostra - aggiunge Marsilio - è stata una campagna fatta in mezzo alla strada nel tentativo di arginare Veltroni e l’Ulivo che, purtroppo, proprio nella capitale raggiunge il migliore risultato di tutta Italia. Le dannose e autolesionistiche dispute interne sembrano aver talvolta consumato le energie della classe dirigente romana. Se questa tendenza elettorale di An e della CdL dovesse permanere, rischieremo di perdere le regionali del 2005, vanificando anni di duro lavoro. Per arginare la deriva ulivista di Roma, cui la destra in alcuni momenti è sembrata arrendersi, c’è assoluto bisogno di un progetto di lungo respiro, cui si deve lavorare alacremente e con rinnovata umiltà, tornando allo spirito delle regionali del 2000”. “Resta anche il rammarico del seggio perso nell’Italia centrale”, conclude Marsilio, “nonostante il crollo della Lista Bonino e il calo di Forza Italia, di cui non abbiamo saputo adeguatamente approfittare”.


Roma, 8 Giugno 2004

LIBERAZIONE OSTAGGI. RAMPELLI: “GRAZIE AL GOVERNO E ALLA NOSTRA DIPLOMAZIA, MA NON ALLA SINISTRA CHE SULLA CRISI IRACHENA HA SCREDITATO L’ITALIA”

“La notizia della liberazione degli ostaggi ci rende felici, dopo un lungo periodo di angoscia che ha tenuto sospeso tutto il popolo italiano”. E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e candidato alle prossime elezioni europee.

“Ci sentiamo di ringraziare le forze della coalizione, la nostra diplomazia, il nostro governo e tutti coloro che si sono prodigati per rendere possibile la tanto attesa liberazione degli ostaggi – ha sottolineato Rampelli - non ci sentiamo invece di ringraziare la sinistra, la quale su questo episodio e più in generale sulla crisi irachena ha mostrato il suo vero volto antinazionale, non facendosi scrupolo di screditare l’Italia per tentare di lucrare qualche voto in più alle prossime elezioni”.


Roma, 5 Giugno 2004

RAMPELLI: AN SI SOSTITUISCE AL COMUNE DI ROMA E CANCELLA LA SCRITTA “10,100,1000 NASSIRIYA” A SANTA MARIA MAGGIORE.

L’esponente di Alleanza nazionale sollecita il Comune di Roma a ripulire le strade del percorso del corteo anti-Bush: via Merulana e via Cavour sono un tripudio di offese al popolo italiano.

“Questa mattina intorno alle 11 un gruppo di militanti di Alleanza nazionale e di Azione Giovani di Colle Oppio “armato” di vernice bianca e pennello ha ripulito la scritta oltraggiosa “10 100 1000 Nassiriya” che campeggiava a piazza Santa Maria Maggiore accanto alla basilica. A guidarli il capogruppo di An al I municipio, Federico Mollicone.
“Non potevamo aspettare che il Comune di Roma si attivasse, quella scritta non poteva restare un minuto di più perché è un insulto al popolo italiano e alle famiglie dei militari e dei civili che hanno perso la vita facendo il proprio dovere”, ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale. “Con gli slogan inneggianti alla strage di Nassiriya - ha proseguito - è calata la maschera del finto pacifismo della sinistra. Altro che bandiere arcobaleno e pace. A poco servono le imbarazzate prese di distanza dell’Ulivo e di Bertinotti che parla di pagliuzza, purtroppo la sinistra è rimasta quella di sempre, senza patria né radici, pronta a cavalcare l’emergenza internazionale per tentare un’improbabile spallata al governo sulla pelle degli italiani uccisi. Ora il Campidoglio - ha concluso - si attivi per ripulire in fretta le strade percorse dal corteo che sono un inno alla violenza e un insulto all’Italia. Via Merulana e via Cavour pullulano di scritte blasfeme e oltraggiose, com’era prevedibile dopo la calata dei pochi barbari”.


Roma, 5 Giugno 2004

CASE EX INA. RAMPELLI: “SALVAGUARDARE I DIRITTI DEGLI INQUILINI NELLA VENDITA DEGLI ALLOGGI”

L’esponente di An scrive al ministro Tremonti per scongiurare i danni economici a circa 700 famiglie che vivono negli appartamenti di proprietà della Pirelli

“Ho scritto una lettera al ministro dell’economia Giulio Tremonti chiedendo il suo intervento per risolvere l’annosa questione della vendita delle case dell’ex Istituto nazionale delle Assicurazioni, oggi di proprietà della Pirelli s.p.a, che si trovano a Roma in via Taranto, via Pescara e via Sanremo, a S. Giovanni”. E’ quanto annuncia Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio.

“Questi fabbricati – precisa Rampelli – sono case popolari realizzate con fondi statali negli anni 30’. A seguito della trasformazione dell’Ina in società per azioni e ignorando che detti edifici erano stati sovvenzionati direttamente dall’erario pubblico, improvvidi provvedimenti legislativi hanno consentito che questi alloggi fossero messi in vendita e acquistati dall’attuale proprietà ad un prezzo pari al valore catastale, mentre adesso la vendita sta procedendo secondo prezzi di mercato”.

“Siccome i fabbricati in oggetto dovevano essere ricompresi tra gli immobili di edilizia residenziale pubblica – sottolinea Rampelli - e la loro vendita agli inquilini regolata dai criteri della legge 560 del 1993 che fissa il prezzo di cessione agli affittuari nel valore catastale decurtato dalle percentuali sancite nella stessa normativa, ho chiesto al ministro Tremonti di valutare, di concerto con gli inquilini, tutte le possibili ipotesi tese ad integrare il prezzo di acquisto stabilito dalla legge per garantire i legittimi interessi della proprietà e soprattutto per scongiurare una macroscopica ingiustizia che colpirebbe circa 700 famiglie che vivono in altrettanti alloggi”.


Roma, 3 Giugno 2004

RAMPELLI: FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE LO SGOMBERO DI VIA POLIZIANO
IL COMUNE DIFENDA GLI INQUILINI NELLA CAUSA PENALE.


Il consigliere di An esprime solidarietà alle 60 famiglie che oggi scenderanno in piazza per difendere il diritto alla casa

“Il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli ha espresso la propria solidarietà agli inquilini dello stabile di via Angelo Poliziano, angolo via Merulana, che questo pomeriggio scenderanno in piazza insieme per difendere il loro diritto alla casa insieme ai comitati di quartiere dell’Esquilino. “Tutelare gli interessi dei residenti è da sempre la nostra priorità - ha spiegato Rampelli - faremo di tutto per impedire lo sgombero di 60 famiglie, tra cui molti pensionati. Ma soprattutto vogliamo vederci chiaro nella questione che si trascina da troppo tempo chiedendo al Comune, dopo aver impugnato il ricorso al Tar, di difendere gli inquilini anche nella causa penale in corso. Di fronte a quella che si configura come una vera e propria truffa, ribadiamo che lo stabile di via Poliziano e le famiglie che lo abitano costituiscono un patrimonio per il rione Esquilino, che da anni è abbandonato al completo degrado ed al commercio multietnico. Alleanza nazionale è da sempre in prima linea quando si tratta di difendere la tradizione popolare italiana contro la desertificazione del Centro storico e il diritto alla casa, come dimostrano la crociata di dieci anni per evitare lo sfratto dello stabile in via degli Ibernesi nel cuore del Rione Monti. Ora chiediamo un intervento risolutivo che metta fine al ping pong che va avanti ormai da troppo tempo tra gli inquilini e il commissario ad acta".


Roma, 2 Giugno 2004

ARA PACIS, RAMPELLI: SGARBI HA RAGIONE MA NON SERVONO LE BOMBE, BASTA INDIRE UN CONCORSO DI IDEE E SOSPENDERE SUBITO I LAVORI DEL CANTIERE ILLEGITTIMO.

L’esponente di An torna all’attacco dello scempio progettato dall’americano Meier su commissione di Rutelli. “Ora Veltroni non faccia l’indiano, i lavori non rispettano le norme Ue”

“Fa piacere leggere sui quotidiani del monito dell’ex sottosegretario ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, a demolire lo scempio dell’Ara Pacis. Un progetto vergognoso che abbiamo combattuto fin dal principio quando Rutelli affidò a demolizione della teca di Morpurgo e l’intera opera all’architetto amico Richard Meier senza indire un concorso di idee”, ha dichiarato Fabio Rampelli, architetto e consigliere regionale di Alleanza nazionale.
“Ora, purtroppo, non c’è che da salvare il salvabile sospendendo immediatamente i lavori del cantiere su Lungotevere. Si è infatti configurata una palese violazione della legge Merloni sugli appalti pubblici che, recependo il dettato di una direttiva dell’Unione europea, vieta il frazionamento in lotti progettuali di un’opera e l’indizione di un concorso internazionale di idee per opere di particolare rilevanza architettonica e per appalti superiori ai 400 milioni di lire. In barba alle leggi comunitarie- ha proseguito Rampelli - invece il Comune di Roma ha provveduto all’affidamento all’architetto statunitense del progetto e con la delibera comunale 787 del 1996. Una decisione che è stata oggetto di un ricorso nell’autunno del 1998 alla direzione generale per gli appalti pubblici della Commissione europea da parte dell’Agenzia della città di Roma”.
“Ora – conclude il consigliere di An – Veltroni non faccia l’indiano. Dopo il tira e molla di questi anni, la bocciatura del Principe Carlo d’Inghilterra e delle principali associazioni culturali e ambientaliste, serve una immediata pausa di riflessione per decidere il futuro di una della piazze più belle del centro storico di Roma che rischia di vedersi trasformata in una pompa di benzina. Il progetto Meier, sul quale solo An ha votato contro nell’aula Giulio Cesare, è un obbrobrio. Il concorso internazionale di idee non può più aspettare, anche se la teca di Morpurgo ormai non esiste più. Prima che sia troppo tardi serve un progetto complessivo per il riassetto della piazza che adesso rischia di essere separata dal Tevere laddove un tempo sorgeva il porto di Ripetta”.


Roma, 2 Giugno 2004

RAMPELLI ANNUNCIA: SU PROPOSTA DI AN IL IX MUNICIPIO HA OTTENUTO IL VIA LIBERA ALL’INTITOLAZIONE DI UN’AREA VERDE AI CADUTI DI NASSIRYA.

Nel giorno della festa della Repubblica il consigliere di Alleanza nazionale chiede al Comune di accelerare i tempi di esecuzione della Commissione toponomastica

“Non c’è occasione migliore del 2 giugno, festa della Repubblica italiana, per onorare la memoria dei nostri soldati caduti nella strage di Nassiriya lo scorso 12 novembre”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di Alleanza nazionale, “l’ordine del giorno (primo firmatario Roberto Fedeli) approvato all’unanimità dal consiglio del IX municipio per intitolare un viale di una delle ville storiche del quartiere alle vittime dell’attentato terroristico ha infatti ricevuto il primo sì dalla commissione Toponomastica del Comune, che con lettera numero di protocollo 18415 ha espresso parere favorevole all’inserimento del toponimo nelle denominazioni viarie di riserva. Adesso - prosegue Rampelli - il Campidoglio il dovere morale di andare avanti. Non accettiamo che gli sciacalli della sinistra no global, che si divertono a guerreggiare con le forze dell’ordine e abbaiare alla luna, impediscano l’omaggio doveroso dei cittadini in segno di riconoscenza e affetto ai nostri militari e civili uccisi il 12 novembre”.


Roma, 1 Giugno 2004

RAMPELLI: “LOBEFARO-PINOCCHIO LASCI L’AUTO BLU PAGATA DAI CITTADINI E RISALGA SULLA BICICLETTA CON CUI HA VINTO LE ELEZIONI ”.

Dopo lo scandalo emerso dall’inchiesta di un quotidiano, l’esponente di An rilancia la campagna contro l’arroganza del potere, l’abuso di auto blu e cigalini

“Peggio di Rutelli e Veltroni, il presidente de l municipio, Giuseppe Lobefaro, ha rifilato ai romani un’altra patacca. Dimenticandosi dello slogan “lotta alle vetture dei potenti” che gli ha permesso di vincere le elezioni ingannando i cittadini del Centro storico, appena eletto è sceso dalla sua amata bicicletta e ha chiesto e ottenuto un’altra auto blu oltre a quella di rappresentanza per gli spostamenti della scorta fuori dagli orari d’ufficio”, ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale di An, primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità sull’abuso delle auto blu e il posizionamento illegale dei lampeggianti di servizio e delle sirene, che ha suscitato persino l’attenzione di “Striscia la notizia”. Una denuncia trasversale che non risparmia nessun partito. “Con quel documento si è aperto un capitolo nuovo nella vita amministrativa della Regione Lazio, all’insegna delle regole e delle sanzioni per chi le disattende” – ha sottolineato Rampelli - nel caso di Lobefaro lo scandalo è doppio visto che il presidente del I municipio della capitale ha impostato un’intera campagna su questi temi. A che cosa gli servono due auto, una delle quali sempre parcheggiata davanti al municipio? Adesso sappiamo dove vanno a finire i fondi del Comune di Roma che continua a scaricare la colpa degli impegni non mantenuti sul governo nazionale. Il sindaco Veltroni faccia immediata chiarezza sull’accaduto invece di fare campagna elettorale”.

 

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rchivio Comunicati 2004: Maggio

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2004

Roma, 30 maggio 2004

RAMPELLI: “PORTIAMO L’EUROPA NELLA CASE DI TUTTI
BASTA CON L’IPOCRISIA DEI PASSATI GOVERNI DI SINISTRA”.


All’incontro con i cittadini dell’Amiata ad Arcidosso, l’esponente di An punta all’attenzione sui finanziamenti comunitari, un’opportunità che finora l’Italia non ha saputo cogliere

Si è svolto questa mattina ad Arcidosso, presso la Sala consiliare del Comune, un incontro con Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio, candidato alle prossime elezioni europee del 12 e 13 giugno nel collegio Italia centrale. Alla manifestazione, organizzata dal locale circolo di An sono intervenuti anche candidati alle prossime elezioni provinciali e amministrative e rappresentanti istituzionali dei comuni della Comunità Montana, fra cui Sergio Monaci, sindaco di Seggiano, Gennaro Cerullo, candidato sindaco ad Arcidosso e Gianni Baldi, candidato sindaco Cinigiano.
“Il primo obiettivo che deve essere raggiunto con il rinnovo del Parlamento europeo – sottolinea Rampelli – è quello di riuscire a portare l’Europa nelle case degli italiani, avvicinare le istituzioni dell’Unione ai cittadini e alle amministrazioni locali che quasi sempre soffrono di una grave carenza di informazioni sull’opportunità di poter sviluppare iniziative sia nel campo economico che in quello sociale e culturale. Alleanza nazionale ha le carte in regola per riuscire a colmare questa lacuna e far pervenire, anche in una zona come l’Amiata, notizie e consulenze per dare un supporto concreto agli amministratori e cittadini che sono armati di buona volontà e che desiderano lo sviluppo di questo territorio. Il nostro impegno – conclude Rampelli – è quello di tutelare gli interessi degli italiani e della nazione che per troppi anni sono stati lesi da una classe politica che non ha mai avuto a cuore la storia e le tradizioni del nostro popolo, provocando danni cui la destra intende rimediare rapidamente”.

Roma, 29 maggio 2004

RAMPELLI: “DAL COMUNE DI LADISPOLI
VERGOGNOSO SPOT ELETTORALE CONTRO IL GOVERNO SULL’AUMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA”

L’esponente di An annuncia un’interrogazione per far luce sull’aumento del prezzo del servizio di mensa negli asili e nelle elementari pubblicizzato dal Comune con volantini elettorali distribuiti ai minori

“Incrementare il prezzo del servizio di mensa scolastica per migliorare la qualità dei cibi destinati alla crescita dei bambini è nel diritto e nel dovere di ogni istituto e amministrazione, ma attuare variazioni d’importo nel corso dell’anno senza aver consultato i genitori trasmettendo per di più la comunicazione della scelta attraverso lettere consegnate ai minori è inaudito e scandaloso”, ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale del Lazio, in merito alla scelta dell’amministrazione comunale di Ladispoli di sostituire i tradizionali pasti offerti dai servizi scolastici con prodotti proveniente da agricoltura biologica.
“Tra le motivazioni che hanno portato ad una simile presa di posizione del sindaco Gino Ciogli - ha continuato Rampelli che ha annunciato un’interrogazione - leggiamo una voce che muove accuse al governo nazionale, reo di aver “perpetrato tagli indiscriminati agli enti locali”. Oltre alla disinformazione palese, dunque, si utilizza una circolare alle famiglie per fare uno spot elettorale contro il centrodestra a poche settimane dal voto”.
Il comportamento del primo cittadino, di tutta l’amministrazione comunale e dalla Provincia di Roma guidata da Gasbarra – ha concluso Rampelli – è scandaloso non solo penalizza le famiglie ma utilizza in modo sconveniente il proprio ruolo istituzionale condizionando la libertà di scelta ed utilizzando i minori come veicolo di informazione politica”.

Roma, 26 maggio 2004

RAMPELLI: L’IMBARAZZO DI GASBARRA NON BASTA
CHIEDA SCUSA PER LA COMPLICITA’ DELLA PROVINCIA
CON I NO GLOBAL INCAPPUCCIATI

La Provincia di Roma sarà ritenuta politicamente responsabile politici di quanto dovesse accadere alla parata del 2 giugno e al corteo del 4

“Le foto dei due incappucciati che da un’aula della Provincia di Roma invitano alla disobbedienza civile e istigano alla violenza per trasformare la capitale in una nuova Genova sono scandalose”, ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale del Lazio. “Il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, che mi risulta essere persona mite e ragionevole, dovrebbe chiedere scusa per il gravissimo atto compiuto dal presidente del consiglio Nando Simeone e dimostrare agli elettori che non è sotto ricatto della sinistra estrema di Rifondazione. Non basta che confermi imbarazzato la sua presenza al fianco del presidente Ciampi alla parata del 2 giugno né può cavarsela come Ponzio Pilato. La Provincia di Roma sarà politicamente ritenuta responsabile di quanto dovesse accadere durante la parata del 2 giugno e la visita di Bush a Roma prevista per il 4. Certi comportamenti sono un’autentica istigazione alla violenza di piazza. I no global incappucciati come gli assassini di Fabrizio Quattrocchi abbiano almeno il coraggio delle loro azioni invece di continuare a cercare protezioni istituzionali. O si è disobbedienti o si sta alle regole del gioco democratico…”
“Nando Simeone - ha proseguito Rampelli - da privato cittadino è libero di manifestare il suo dissenso alla visita di Bush e persino alla parata per l’anniversario della Repubblica italiana ma non può utilizzare la sede istituzionale come una sezione di Rifondazione comunista né sobillare contro lo Stato di cui è un rappresentante. Alleanza nazionale farà di tutto per impedire che la capitale venga trasformata in un riedizione di Genova”

Roma, 24 maggio 2004

RAMPELLI: VELTRONI PRENDA LE DISTANZE DA NUNZIO D’ERME
PER IL NUOVO EPISODIO DI VIOLENZA
AI DANNI DEL CAMPER ELETTORALE DI AN

Il consigliere capitolino di Rifondazione comunista, già assessore del sindaco Veltroni, domenica pomeriggio ha minacciato esponenti di An a bordo di un camper elettorale, tra i quali il candidato a vicesindaco di Pergola

“Nunzio D’Erme non conosce le regole più elementari della democrazia e del confronto politico - ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale di An e candidato alle prossime europee - dietro i ritornelli sul pacifismo del leaderino no global si nascondono nuovi episodi di violenza e intolleranza che non siamo più disposti ad accettare”.
Domenica pomeriggio l’esponente no global ha giocato fuori casa: a Pergola, in provincia di Pesaro, dove si trovava per un comizio no global, il consigliere di Rifondazione ha insultato e invitato i presenti a contestare un camper elettorale di Rampelli con a bordo Francesco Baldelli, candidato di An alla carica di vicesindaco di Pergola.
“E’ un episodio inqualificabile che conferma l’incapacità progettuale e politica dell’estrema sinistra di proposte politiche e la volontà di far degenerare in rissa la dialettica elettorale. Il sindaco Veltroni dovrebbe isolare questo personaggio ormai più noto alle cronache giudiziarie che ai resoconti del consiglio comunale di Roma”.


Roma, 21 maggio 2004

RITORNO RESTI QUATTROCCHI. RAMPELLI: “IN QUESTE ORE IL NOSTRO PENSIERO DI ITALIANI VA AI FAMILIARI DI FABRIZIO E AL SUO CORAGGIO

“Per quanto penosa, se confermata dall’esame del dna, la notizia del rientro in patria di alcuni resti della salma di Fabrizio Quattrocchi, l’ostaggio italiano ammazzato dai terroristi islamici, è un segnale di conforto per la famiglia, che avrà una tomba su cui piangere, ma anche per gli altri tre ostaggi ancora nelle mani dei Figli di Allah”. E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di Alleanza nazionale, ricordando le parole “ora vi faccio vedere come muore un italiano”, con le quali Quattrocchi ha affrontato i suoi giustizieri cercando di sfilarsi il cappuccio.

“In questo momento – aggiunge Rampelli – il nostro pensiero va alla famiglia, che ha reagito con grande dignità, e alla fidanzata che fin dalle prime ore ha chiesto al governo di attivarsi per il rientro in patria della salma. Ora speriamo di poterlo onorare come si merita, il suo coraggio testimonia la nobiltà del nostro popolo e smentisce i luoghi comuni dell’albertosordismo che dipingono ingiustamente i nostri connazionali come delle pavide macchiette che se la danno a gambe di fronte al pericolo”.

Roma 21 maggio 2004

RAMPELLI: VELTRONI PRENDA ESEMPIO DALL’OPPOSIZIONE CAPITOLINA. L’OBELISCO DI DOGALI A DUE PASSI DA TERMINI
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Il consigliere di An plaude alla mozione approvata in I municipio per la valorizzazione di Villa Peretti e dello storico obelisco. Appello al ministero dei Beni culturali per la salvaguardia di un altro frammento di memoria nazionale

“Alleanza nazionale continua la sua campagna per la tutela e il sostegno della cultura italiana e della valorizzazione dei beni monumentali. La mozione approvata oggi in primo Municipio (Centro Storico), oltre a garantire un serio piano di recupero ambientale dell’area che circonda Villa Peretti a due passi dalla Stazione Termini, riveste un’importanza ancora più significativa se si pensa al valore storico dell’obelisco di Dogali, eretto lì in memoria degli oltre cinquecento uomini partiti per l’Africa alla guida di Tommaso De Cristoforis”. Fabio Rampelli, consigliere regionale di Alleanza nazionale, componente la commissione Cultura della Regione Lazio, ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della mozione presentata da An e ha rivolto un appello al ministero dei Beni Culturali, che sta dimostrando la ferma volontà di trasformare in risorsa il prestigioso patrimonio culturale italiano, per la riqualificazione della storica villa Peretti e dell’obelisco di Dogali per riportare alla luce un altro frammento di memoria nazionale”.
“Ancora una volta - ha proseguito Rampelli - è l’opposizione capitolina a garantire cittadini e residenti mentre la giunta guidata da Veltroni continua nella politica degli annunci e dei tagli di nastri, come per il mercato dell’Esquilino. Sono anni che l’area verde di largo Peretti è lasciata in balia del degrado ambientale e sociale: giardini incolti, prostituzione notturna, traffici di droga. La sua tutela è un impegno prioritario della destra per i residenti, i tradizionali banchi dei libri e la storia della città”.


Roma, 18 maggio 2004

MERCATO VIA TURATI, AL BLITZ DI VELTRONI AN E RESIDENTI RISPONDONO CON UN ALTRO BLITZ, CONSEGNATO PINOCCHIO DI LEGNO AL SINDACO BUGIARDO. RAMPELI: ?VELTRONI CHIEDA SCUSA PER ?LA PATACCA??

Il consigliere circoscrizionale Federico Mollicone in un momento del Blitz Un Pinocchio di legno ? stato consegnato da una delegazione di Alleanza nazionale e di residenti del rione Esquilino al sindaco di Roma Valter Veltroni che, ad un mese dal voto, ha avuto la faccia tosta di ?tagliare il nastro? dell?outlet all?interno del complesso del nuovo mercato Esquilino, un?opera consegnata con oltre due anni di ritardo rispetto agli impegni presi dal Comune, mentre via Merulana ? ancora un cantiere a cielo aperto. A guidare il blitz simbolico di An il capogruppo al I Municipio, Federico Mollicone, e il consigliere municipale Mauro Peloso, insieme ad un nutrito numero di militanti di An e dei comitati di quartiere della zona, al grido di ?vergogna, vergogna!? Fabbio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio ha dichiarato: ?Veltroni, come il suo predecessore Rutelli, e nella peggior tradizione della Prima Repubblica, inaugura opere non completate: invece di festeggiare dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per la ?patacca??. Il Sindaco, imbambolato, non ha saputo che dire, mentre le forze dell?ordine allontanavano gli esponenti di An. L?assessore Morassut, imbarazzato, ha provveduto a nascondere il burattino di Collodi fra le mani di Veltroni. Alla manifestazione era presente anche Luciana Gasperini, presidente del comitato via Merulana per l?Esquilino, che, alla richiesta di una maggiore attenzione tutto l?anno ai problemi del rione, si ? sentita rispondere da Veltroni: ?Lo chieda a Berlusconi?.

Roma, 14 maggio 2004

RAMPELLI APRE A ROMA LA CAMPAGNA ELETTORALE
“VOGLIAMO COSTRUIRE UN’EUROPA FORTE, CAPACE DI AFFRONTARE A TESTA ALTA LA MINACCIA DEL TERRORE GLOBALE, MA ANCHE DI ENTRARE NELLE CASE DI TUTTI”.

Un video e la distribuzione del libro su Tor Marancia ai cittadini. In piazza sfidano il maltempo in tanti. Tra i presenti Kappler e Buontempo.

Musica, la satira politica di Demo Mura, direttamente dal Bagaglino, immagini e degustazioni di prodotti tipici questa sera in piazza San Lorenzo in Lucina per l’apertura della campagna elettorale di Fabio Rampelli, candidato di An alle prossime europee. Un video di cinque minuti, “Figli d’Italia, Figli d’Europa”, ha catturato l’attenzione dei tantissimi in piazza che hanno sfidato la fitta pioggia prima che Rampelli prendesse la parola dal palco sullo sfondo di una gigantesca farfalla tricolore dove campeggiava la scritta “Liberi da terroristi, politicanti, affaristi”, “Liberi di amare l’Italia, dominare il potere, costruire il futuro”. “Lontani dalla demagogia pacifista che ancora oggi, mentre i funzionari italiani sono in pericolo a Nassiriya, solleva la voce contro il governo - ha detto l’esponente di An nel corso del suo intervento – vogliamo costruire un’Europa forte, in grado di affrontare a testa alta la minaccia del terrore globale, ma anche di entrare nella case di tutti, portando in Italia le risorse che i governi di sinistra non hanno saputo cogliere”. Identità nazionale ed Europa delle patrie, delle cattedrali, della storia millenaria ma anche politica, sicurezza, sviluppo compatibile. Questi, in sintesi, i temi affrontati con l’orgoglio “di essere figli di un’Italia che grazie al governo di centrodestra, dopo cinquanta anni di limbo, può sedere con pari dignità al tavolo della grande politica estera”. Ai microfoni si sono alternati esponenti di An e della società civile: Teodoro Buontempo, Domenico Kappler, Enzo Savarese e la presidente di Azione Giovani Giorgia Meloni mentre veniva distribuito ai cittadini il libro “Esempio Tor Marancia, storia di un parco strappato al cemento”. La serata si è poi conclusa con la degustazione di vini e prodotti tipici all’insegna del “made in Italy”.

Roma, 13 maggio 2004

RIQUALIFICAZIONE ESQUILINO: LA REGIONE PUBBLICA NUOVO BANDO DI FINANZIAMENTI. RAMPELLI:
“PROVVEDIMENTO STRUTTURALE CHE SI ESTENDE ANCHE A COLORO CHE INTENDONO INTRAPRENDERE NUOVE ATTIVITÀ NELL’ESQUILINO E NEL CENTRO STORICO. LA DESTRA MANTIENE GLI IMPEGNI COL TERRITORIO”
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“Per il terzo anno consecutivo la Regione Lazio finanzia la legge per riqualificare il tessuto distributivo commerciale e artigianale del centro storico di Roma e in particolare dell’Esquilino, uno stanziamento che quest’anno ammonta a 2 milioni e 400mila euro e che stavolta si estende anche a coloro che intendono intraprendere nuove attività nell’Esquilino e nel centro storico”. E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale di An e consigliere alla Regione Lazio, firmatario degli emendamenti alla finanziaria dello scorso anno che hanno consentito l’erogazione dei nuovi finanziamenti.

“Come per il precedente bando – sottolinea Rampelli – anche stavolta Alleanza nazionale metterà a disposizione i propri esperti per assistere coloro che presenteranno le domande per ottenere i contributi, attivando lo sportello presso il circolo di Colle Oppio, cui gli interessati potranno rivolgersi anche contattando il numero 06/4874808. Si tratta di un provvedimento strutturale, un progetto pilota che non esclude la possibilità di estendere la legge “Esquilino” a più zone di Roma e perché no, dell’Italia, che necessitano di interventi di tutela e di sviluppo economico – sociale”.

“Alleanza nazionale – prosegue Rampelli – è stata ed è ancora protagonista all’Esquilino e nel centro della Capitale della battaglia contro la desertificazione abitativa e culturale e per la difesa delle nostre tradizioni, costumi e mestieri, vedi l’esempio della riapertura della bottega di barbiere a via Bixio nel settembre dello scorso anno. Grazie all’impegno di tanti militanti e simpatizzanti, che hanno messo a disposizione la propria competenza e buona volontà – conclude Rampelli - siamo riusciti a concretizzare risultati importanti, come ad esempio l’introduzione di rigide sanzioni per chi esercita abusivamente il commercio all’ingrosso, raccogliendo e trasformando in legge le istanze provenienti dal territorio”.

Roma, 12 maggio 2004

MADE IN ITALY E CULTURA POPOLARE AL TEATRO ROSSINI PREMIATI ALFIERO ALFIERI e FABIO RAMPELLI PER I QUINDICI ANNI DI ATTIVITA’ DELLA CASTELLUM.
“Mamma nun lo sa e papà?” in scena ieri sera per la serata all’insegna della grande tradizione romana: l’associazione culturale Castellum ha consegnato al maestro Alfieri Alfieri e a Fabio Rampelli il premio per il rilancio della cultura popolare:

Serata da ricordare per gli amanti della cultura tradizionale popolare e del grande teatro romanesco. Ieri sera il Teatro Rossini (piazza Santa Chiara 14, Pantheon) ha ospitato la soireé dell’Associazione culturale Castellum che ha inaugurato un mosaico di iniziative per festeggiare i 15 anni d’attività. Nel corso dell’incontro è stato consegnato al maestro Alfiero Alfieri, grande interprete del teatro romanesco, e a Fabio Rampelli, deputato regionale di Alleanza nazionale autore di provvedimenti per la promozione della cultura popolare, un premio per il riconoscimento dell’opera svolta.
“La targa – spiega Francesco Quintiliani, presidente dell’Associazione Castellum – vuole essere un ringraziamento sentito degli operatori per la meritoria opera svolta dai nostri beniamini e uno sprone per il futuro”.
Clou della serata lo spettacolo teatrale in tre atti comici “Mamma nun lo sa e papà?” di e con Alfiero Alfieri che sta avendo grande successo. Artista fin da bambino, ha calcato i palcoscenici del Volturno e dell’Ambra Jovinelli. Dal 1970 ha lavorato con Checco Durante, prima come suggeritore poi come attore giovane e infine come capo comico. Ad Alfieri si deve l’apertura della scuola di prosa in romanesco nel “suo” teatro Rossini. “
“L’arte e il teatro tradizionali hanno bisogno di interventi mirati e di sensibilità amministrativa per non essere inghiottiti nel tritacarne del grande mercato globale”, ha dichiarato Rampelli ringraziando gli organizzatori e il maestro Alfieri per aver saputo coltivare le radici della tradizione tra le giovani generazioni”. Rampelli, già capogruppo di An alla Regione Lazio, è stato il promotore di importanti provvedimenti legislativi all’insegna del pluralismo culturale e della difesa dell’identità nazionale”.

Roma, 11 maggio 2004

SFRATTO A VIA DEGLI IBERNESI, RINVIO AL 10 GIUGNO
FABIO RAMPELLI: “NON LASCEREMO SOLE LE FAMIGLIE, LA BATTAGLIA VA AVANTI FINO ALLA FINE”
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Una nutrita delegazione di An all’alba ha assistito le famiglie residenti nel Rione monticano e ottenuto un nuovo rinvio dello sfratto. Venerdì incontro con il Comune
Nuovo presidio di Alleanza nazionale - questa mattina - in via degli Ibernesi, per dire no allo sfratto esecutivo delle famiglie che abitano da decenni nello storico Rione Monti. Un nutrito gruppo di militanti e dirigenti di An - presente il consigliere regionale Fabio Rampelli - si sono trovati ancora una volta davanti la palazzina antistante la Salita del Grillo per evitare lo sgombero dei residenti.
”Quella di via degli Ibernesi - ha dichiarato Fabio Rampelli - è una battaglia che la destra si è impegnata a condurre fino alla fine. Non abbandoneremo i residenti perché i proprietari dello stabile hanno intenzione di adibire i locali ad altro utilizzo alimentando la fuga dei romani dal centro storico. Non permetteremo che famiglie intere siano costrette a lasciare le loro case perdendo la loro storia e i loro ricordi. Tutelare la tradizione di un quartiere storico come quello di Monti nel cuore del centro storico è una nostra priorità assoluta. Siamo riusciti a ottenere un nuovo rinvio dello sfratto per il 10 giugno, inoltre venerdì prossimo è previsto un incontro in Comune tra le parti, che saranno ricevute dal delegato sindaco per l’emergenza casa per trovare una soluzione che finora il Campidoglio non ha saputo trovare dopo quindici anni di confronto”.
“Anche questa mattina - hanno dichiarato Marco Marsilio, consigliere comunale, e Federico Mollicone capogruppo in I municipio - eravamo presenti, eravamo lì per far sentire il nostro dissenso. Inutile perciò annunciare che anche il 10 giugno saremo lì. Non intendiamo far spegnere la causa dei residenti di via degli Ibernesi”.

Roma, 11 maggio 2004

RAMPELLI: VELTRONI SI VERGOGNI, IL PARCO ARCHEOLOGICO DI COLLE OPPIO HA BISOGNI DI SERVIZI, NON DI ROSETI E FINTI CONCORSI BOTANICI A UN MESE DAL VOTO. Il SINDACO CINEFILO LASCI “LE STANGATE” A ROBERT REDFORD E GOVERNI LA CITTA’.
La visita a sorpresa dello staff del sindaco Veltroni per simulare un tardivo interessamento per lo storico degrado del parco archeologico del Colle Oppio ha scatenato la reazione durissima di Alleanza nazionale. “E’ una vera e propria stangata quella inscenata dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, che, come nel celebre film interpretato da Robert Redford e Paul Newman, questa mattina ha finto un improvviso interesse per l’area verde a due passi dal Colosseo lasciata da anni all’incuria e all’abbandono. Per l’occasione pre-elettorale – ha dichiarato Fabio Rampelli, consigliere regionale di An – il parco si è trasformato in un paradiso artificiale grazie al montaggio di un set cinematografico in piena regola. Pulizia eccezionale, aiuole potate, roseti di qualità pregiata: così si è presentato per qualche ore il parco noto a tutti i romani per essere diventato nel corso degli anni una discarica a cielo aperto. Il concorso-segreto per il miglior roseto si è trasformato in un blitz in piena regola – prosegue Rampelli - che dimostra la consapevolezza del primo cittadino di aver abbandonato a se stesso uno dei quartiere tra più antichi e prestigiosi della capitale. Come nella peggiore tradizione della prima repubblica, a un mese dall’appuntamento con le urne Veltroni improvvisa un maquillage al parco per nascondere le inadempienze di anni”.
“I cittadini non meritano iniziative di facciata che stravolgono la realtà delle cose: altro che roseti profumati e costoso materiale informativo, il parco di Colle Oppio ha bisogno di immediati lavori di recupero e riassetto e interventi a favore del centro anziani che ha sede nell’area verde grazie all’impegno di Alleanza nazionale, che da anni è al fianco dei residenti per salvare l’area archeologica dal vandalismo della sinistra. Il sindaco di Roma abbandoni i set cinematografici e torni sulla terra!”

Roma, 11 maggio 2004

RIL CANDIDATO ALLE ELEZIONI EUROPEE FABIO RAMPELLI ED IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI MAURIZIO GASPARRI PRESENTANO I CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ASCOLI PICENO, S. ELPIDIO A MARE, MACERATA E PESARO.
Giornata ricca di appuntamenti, domani, per la regione Marche. Fabio Rampelli, candidato di An al Parlamento Europeo, e il Ministro delle Comunicazioni, on. Maurizio Gasparri, presenteranno infatti i candidati alle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno prossimo di Ascoli Piceno, S. Elpidio a mare, Macerata e Pesaro.
Si comincia alle ore 15.00 presso il Polo culturale di Sant’Agostino di Ascoli Piceno con una conferenza stampa alla quale parteciperanno Piero Celani, candidato a sindaco per la Casa delle Libertà, Gian Luigi Scaltritti, candidato alla presidenza della Provincia e, ovviamente, Fabio Rampelli, candidato di An al Parlamento Europeo e Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni.
Alle 17.00 Gasparri e Rampelli si sposteranno a S. Elpidio a Mare, presso il Teatro Cicconi, per la presentazione del candidato a Sindaco Giovanni Martinelli. All’incontro parteciperà anche il consigliere regionale di An, Franca Romagnoli.
Alle 18.00, al Teatro della Filarmonica di Macerata, verrà presentato invece Franco Capponi, candidato alla Provincia di An. Moderatore dell’incontro-dibattito sarà il consigliere e presidente provinciale di An, Franco Pistarelli.
Infine, alle 20.00, appuntamento a Pesaro, presso il Teatro Sperimentale, dove sempre Rampelli e Gasparri presenteranno la candidata alla presidenza della Provincia, Elisabetta Foschi

 

Roma, 7 maggio 2004

RAMPELLI: APPELLO AL PRESIDENTE CIAMPI SULLO STATO DI ABBANDONO DELLA BIBLIOTECA E DELL’ARCHIVIO GENTILE DONATO ALLA FACOLTA’ DI FILOSOFIA DELLA SAPIENZA.
Nell’ambito del convegno all’ex Hotel Bologna, presentata la proposta dell’esponente di An di intitolare a Gentile un’aula del maggiore ateneo europeo:
“Un doveroso omaggio al filosofo, al riformatore e all’uomo”
“L’opera di Giovanni Gentile, le sue doti intellettuali, morali e umane, hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia politica e culturale dell’Italia del secolo scorso – ha dichiarato Fabio Rampelli, portando il saluto alla giornata di studi sull’attualità del pensiero gentiliano all’ex hotel Bologna – è doveroso onorare la memoria di questo grande pensatore e conservare la sua memoria per le giovani generazione. E’ scandaloso lo stato in cui versano il prezioso Archivio e la Biblioteca della Fondazione Giovanni Gentile, donati all’Università di Roma per integrare la biblioteca dell’Istituto di Filosofia di Villa Mirafiori. Mi rivolgo al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,, al presidente del Senato Marcello Pera, che si è impegnato a raccogliere in volumi gli interventi del senatore Giovanni Gentile, e al Rettore della Sapienza perché il patrimonio gentiliano abbia il giusto riconoscimento e possa ricevere la tutela adeguata”. L’esponente di An, infine, ha proposto l’intitolazione al grande filosofo della biblioteca di Villa Mirafiori dove trovano ubicazione oltre ventimila volumi su Gentile e altre migliaia di suoi inediti”.Rampelli ha sottolineato la speciale sensibilità umana del padre della riforma della scuola e il suo infaticabile impegno civile votato alla concordia nazionale e al superamento degli steccati tra fascisti e antifascisti dimostrato dalla collaborazione di tutti i massimi esponenti dell’intelligenza italiana alla stesura dell’Enciclopedia. La giornata di studi voluta e curata dalla associazione Giovanni Gentile nella ricorrenza del sessantesimo anniversario del suo assassinio, è stata aperta dal capogruppo di An al Senato, Domenico Nania. Il professore Antonio Fede, presidente dell’associazione, ha coordinato gli interventi di Marcello Veneziani, Giano Accame, Luigi Tallarico, Aldo Di Lello e Francesco Mercadante. “Relegando Giovanni Gentile nell’oblio per oltre mezzo secolo, la cultura italiana in tutte le sue componenti più attive e autorevoli ha consumato un parricidio. Oggi è unanime il riconoscimento dell’influenza avuta dal filosofo di Castel Vetrano su tutte le più alte forme del pensiero nazionale. Purtroppo- ha concluso Veneziani- i nostri tempi di nichilismo gaio sono inadeguati a comprendere l’idealismo gentiliano”.

Roma, 5 maggio 2004
RAMPELLI: PER NON DIMENTICARE GIOVANNI GENTILE
INTOTILIAMO UN’AULA DELLA SAPIENZA DI ROMA
AL PADRE DELL’ATTUALISMO E DELLA RIFORMA

In occasione del convegno di venerdì 7 maggio, l’esponente di An presenterà la proposta. “Un doveroso omaggio al filosofo, al riformatore e all’uomo”
In occasione del sessantesimo anniversario dell’assassinio di Giovanni Gentile, l’associazione filosofica “Giovanni Gentile”, già “Istituto Studi Gentiliani”, ha organizzato un convegno con mostra dal titolo: “Di Giovanni Gentile (15 aprile 1944/2004) sta emergendo una necessaria ricerca filosofica e storica del suo pensiero, ma con alcune avventurose interpretazioni. Parliamone.”
Alla vigilia di questa importante giornata di studi (venerdì 7 maggio dalle ore 9,30 alle ore 19 in via Santa Chiara 4 ex Hotel Bologna) Fabio Rampelli – tra i promotori dell’iniziativa – propone l’intitolazione a Giovanni Gentile di un’aula della Sapienza di Roma, il più grande ateneo d’Europa.
“Gentile – spiega Rampelli – ebbe un ruolo fondamentale nella cultura italiana. Il suo sistema di pensiero e la riforma della scuola, completata nel 1924, hanno orientato il lavoro degli studiosi di destra e di sinistra per decenni, formando generazioni di italiani. Se l’obiettivo del prestigioso convegno, che gode del patrocinio della Vicepresidenza del Consiglio, del Ministero dei Beni culturali, del gruppo parlamentare di An di Camera e Senato e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, è quello di non smarrire l’attualità del patrimonio gentiliano, l’intitolazione di un’aula all’interno della città universitaria della capitale rappresenta un omaggio doveroso della comunità scientifica agli indubbi meriti del filosofo e del riformatore che seppe superare il concetto di appartenenza politica, valorizzando l’uomo non in funzione della tessera di partito ma in virtù del suo valore morale e culturale”. “La concordia nella quale credeva e che permise la collaborazione proficua di fascisti ed antifascisti in molti campi del sapere – aggiunge l’esponente di An - era per lui un valore: un valore purtroppo sconosciuto a quanti ne istigarono l’eliminazione fisica”.
Tra gli altri partecipano al convegno Marcello Veneziani, Giano Accame, Gianni Borgna, Nicola Bono, Antimo Negri, Giacomo Marramao, Francesco Mercadante, Aldo Di Lello, Luigi Tallarico, Lino Di Stefano e Luigi Gagliardi. I lavori saranno aperti dal capogruppo di An al Senato, Domenico Nania, e coordinati da Antonio Fede.


ROMA, 4 MAGGIO 2004
RAMPELLI (AN), MARSILIO (AN): RICONOSCIUTA LA SERIETÀ DEL CONSIGLIERE PEZZOTTI.
“L’elezione del Consigliere Giuseppe Pezzotti alla carica di Presidente della Commissione Urbanistica del Municipio Roma XI è il più limpido riconoscimento alla sua serietà e competenza, ma non solo. Il lavoro di Alleanza nazionale in un Municipio difficile, sul cui territorio è localizzata la tenuta di Tormarancia, strappata alle mire della speculazione edilizia attraverso una battaglia epocale vinta grazie al costante appoggio della Comunità di quartiere e delle associazioni ambientaliste, è stato finalmente premiato anche da un riconoscimento formale che premia non solamente Pezzotti ma tutta la Comunità umana e politica da lui rappresentata”. La dichiarazione congiunta è resa dall’On. Fabio Rampelli (Regione Lazio) e dall’On. Marco Marsilio (Comune di Roma). “Ora non ci resta che augurare il più affettuoso in bocca al lupo a Pezzotti per il nuovo incarico, unitamente agli auspici di buon lavoro”. Pezzotti, 42 anni, architetto, succede al consigliere Remo Angelilli della Margherita. Da ricordare che lo stesso Pezzotti, circa un anno fa, subito dopo la votazione sull’edificazione di 400.000 mc a via di Grottaperfetta rassegnò per protesta le proprie dimissioni dalla carica di vicepresidente della commissione urbanistica. “Un gesto – chiosa Glauco Rosati, presidente del gruppo di Alleanza nazionale del Municipio Roma XI – che fa capire la levatura dell’Uomo prima che del politico. In un mondo sempre più attaccato alle poltrone, è difficile trovare una persona come Giuseppe capace di rinunciarvi solo per motivi ideali e di coerenza. Sono sicuro – conclude Rosati – che con Pezzotti alla guida della commissione Urbanistica sia tutto il municipio a guadagnarci e non solo Alleanza nazionale”.

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Archivio Comunicati 2004: Marzo

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2004

Roma, 30 marzo 2004
RAMPELLI : FINALMENTE UNA CAMPAGNA POLITICAMENTE SCORRETTA "PIENO APPOGGIO ALLA TRASFERA PARIGINA DI AZIONE GIOVANE CONTRO BATTISTI:
ORA AN SI IMPEGNI PER L'ESTRADIZIONE DI LOLLO DAL BRASILE"

"Cesare Battisti in Francia, Achille Lollo in Brasile: due esempi di giustizia negata sui quali oggi non si può e non si deve più chiudere gli occhi, bene ha fatto la neopresidente di Azione Giovani, Giorgia Meloni, a rilanciare la battaglia della destra per ottenere l'estradizione di questi due terroristi dai paesi dove sono rifugiati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente e componente del coordinamento nazionale di Alleanza nazionale.
"Non credo - sottolinea Rampelli - che l'opinione pubblica sia rimasta insensibile alle cronache che hanno evidenziato di quali atroci delitti si sono macchiati Battisti e Lollo. Non si tratta di rinnegare una cultura garantista, che personalmente rivendico, ma di assicurare alla giustizia persone condannati in appello definitivo. Rinnovo la petizione che ho lanciato nel Lazio per chiedere la revoca dello status di rifugiato politico al condannato per il rogo di Primavalle che continua nella sua dorata latiatanza a Rio de Janeiro. Sono molto soddisfatto dell'impegno preso dal portavoce di An, Mario Landolfi, affinché il nostro partito adoperi tutti gli strumenti per chiedere l'estradizione, anche se i margini di manovra sono molto ristretti. Sono convinto - conclude Rampelli - che giustizia possa essere fatta e che sia possibile ottenere il rientro in patria di questi come di altri terroristi con una grande mobilitazione di An e di Ag. Basta crederci fino in fondo".

Roma, 30 marzo 2004
REVOCA DISCARICA DI FALCOGNANA. RAMPELLI: "VITTORIA DEI CITTADINI E DI ALLEANZA NAZIONALE"
Il primo firmatario della mozione per chiedere la revoca commenta la decisione del commissario ai rifiuti
"La discarica a Falcognana, a ridosso del santuario del Divino Amore, non si farà più: è una vittoria dei cittadini residenti e di Alleanza nazionale, che fin dal primo momento si è opposta a questa decisione". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario della mozione per chiedere la revoca del provvedimento per la discarica, firmata e approvata all'unanimità da tutti i gruppi politici della Regione Lazio.
"Il commissario regionale straordinario ai rifiuti - sottolinea Rampelli - è stato costretto a fare marcia indietro sulla localizzazione della discarica destinata allo smaltimento dei materiali di scarto non metallico delle autodemolizioni, una scelta contestata dai residenti che hanno manifestato in più occasioni i timori per un progetto che prevedeva un impianto di oltre due milioni di metri cubi, che avrebbe stravolto un area vincolata dove vi sono fonti di acque oligominerali e aziende vitivinicole e che avrebbe potuto creare seri rischi per la salute dei cittadini e gravi danni all'ambiente".
"Contro questo atto - ha aggiunto il vicepresidente del XII Municipio Andrea De Priamo - ci siamo pronunciati come Municipio per ben due volte all'unanimità, l'area della Falcognana ricade infatti all'interno delle aree contigue al parco dell'Appia Antica e la sua ubicazione in questa zona sarebbe stata perciò quanto di più autolesionistico per un territorio di così alto pregio naturalistico".

Roma, 29 marzo 2004
RAMPELLI: La vittoria di Giorgia Meloni è un capriccio del più fervido movimento giovanile italiano
"Giorgia Meloni è la prima donna a guidare l'organizzazione nazionale giovanile di An", ha dichiarato Fabio Rampelli consigliere regionale del Lazio e membro del coordinamento nazionale, "neanche alla Federazione giovanile comunista italiana prima e alla Sinistra giovanile poi era capitato di consegnare la leadership nazionale a una ragazza. La destra si dimostra anche in questo", ha proseguito Rampelli, "avanguardia politica d'Italia e il suo movimento giovanile un vero e proprio 'capriccio'. E' infatti evidente che il risultato auspicato da buona parte dell'estabilishment sia stato disatteso per unica volontà di un mondo fresco e generoso che non si è fatto piegare dalle interferenze e dai disegni precostituiti e ha dimostrato con questa conclusione di voler stare nel mezzo del processo di trasformazione della destra, non accettando di recitare ruoli marginali o copioni scritti da altri. Del resto An", ha aggiunto, "non andrebbe da nessuna parte se Azione giovani fosse semplicemente il megafono di un capocorrente. Mai come oggi mi sento in sintonia con Storace. Basta con i rancori. Chi ricopre ruoli di responsabilità in nome e per conto di tutto il nostro mondo non può essere un partigiano, non può portare rancore. I ragazzi che hanno sostenuto Carlo Fidanza hanno dato vita a un bellissimo congresso che ha dato insegnamenti a piene mani a una certa classe dirigente adulta che si è finta unita sui palchi per dividersi meglio in periferia. Ora il movimento giovanile deve dichiarare morta la fase delle divisioni e proiettarsi all'esterno per costruire, come accadde in passato, gli scenari su cui sperimentare il futuro percorso della destra italiana. Giorgia Meloni e Francesco Grillo, ne sono convinto, non commetteranno l'errore che altri hanno compiuto.
Auguri a Giorgia, cui mi lega una stima e un amicizia profonde, e complimenti per aver portato la Garbatella - finora conosciuta per i suoi bellissimi edifici di architettura popolare e tradizionale e per la presenza del più violento centro sociale di Roma - ai vertici nazionali di un partito di governo. Di destra".

Roma, 19 marzo 2004
NUOVA FIERA DI ROMA. RAMPELLI: "UN PROGETTO ISPIRATO AD UNA CONCEZIONE URBANISTICA CAPACE SOLO DI CREARE GHETTI"
"Il progetto della nuova Fiera di Roma a Ponte Galeria pone le basi per un'ulteriore frattura urbanistica e la creazione di un nuovo ghetto". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Mentre a livello internazionale - sottolinea Rampelli - il mondo dell'urbanistica e della sociologia che si ispira al cosiddetto rinascimento urbano riflette sulla necessità di ritornare a un'integrazione di forme e funzioni nella città così come essa è stata concepita nel corso dei secoli sino ad oggi, il progetto della nuova fiera di Roma insiste in quella logica delle specializzazioni che determinano solo consumo di territorio e addobbi architettonici".
"Siamo stufi di ospitare a Roma - aggiunge Rampelli - gli scarti dell'architettura occidentale: tubi, tiranti, percorsi, capannoni, essenzialità antiestetica. Per Roma, Capitale d'Italia e simbolo del classicismo, del Rinascimento, del barocco, pretendiamo il ritorno 'al bello'".
"Se il progetto della Fiera di Roma - annuncia Rampelli - non sarà partecipato con tutti i filoni culturali, anche quello dell'architettura tradizionale, lo contesteremo in ogni luogo e con il massimo della forza polemica, e stileremo un controprogetto. Voglio infine rivolgere un appello a Italia Nostra e alle associazioni ambientaliste e culturali - conclude Rampelli - affinché raccolgano le nostre richieste per un impegno comune che possa far evitare a Roma progetti come questo".

Roma, 18 marzo 2004
STRAGE FRATELLI MATTEI. RAMPELLI: "PETIZIONE POPOLARE E MOZIONI IN TUTTI GLI ENTI LOCALI PER LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO DI LOLLO"
Petizione per la raccolta delle firme e mozione in Consiglio regionale.
Impegno a tutto campo per chiedere la revoca dello status di rifugiato politico di Achille Lollo, l'assassino dei fratelli Mattei. Fabio Rampelli, dirigente nazionale e componente il coordinamento nazionale di An, punta alla mobilitazione popolare e istituzionale attraverso una petizione e una mozione per far intervenire i ministri degli Esteri e di Giustizia, affinché si facciano promotori presso il governo brasiliano della richiesta di revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo.
"Siamo certi che con una massiccia campagna di adesioni alla petizione popolare - osserva Rampelli - il governo italiano non potrà fare a meno di impegnarsi a chiedere al Brasile la revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo e a inoltrare una nuova richiesta per la sua estradizione. Oltre alla petizione, ho già formalizzato in Regione una mozione per chiedere l'impegno della Giunta in questa battaglia, che deve coinvolgere tutti gli enti locali affinché le istituzioni territoriali facciano sentire la propria voce: l'assassino dei fratelli Mattei - aggiunge Rampelli - deve tornare in Italia a scontare la sua pena come tutti i cittadini che commettono dei reati e che sono condannati dalla giustizia".
"Le protezioni e i privilegi - conclude Rampelli - di cui Lollo ha goduto in questi decenni grazie alla complicità della sinistra devono cessare".

Roma, 17 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI: "IL GOVERNO CHIEDA AL BRASILE LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO PER OTTENERE L'ESTRADIZIONE"
"L'articolo 1 comma f lettera b della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, sottoscritta da tutti i paesi dell'Onu (quindi anche dal Brasile), relativa allo status di rifugiato, stabilisce testualmente che 'le disposizioni di questa convenzione non saranno applicabili alle persone delle quali si abbiano serie ragioni per credere che esse abbiano commesso un grave reato comune fuori dal paese di accoglimento prima di esservi ammesse come rifugiati': Lollo è stato condannato per omicidio volontario aggravato per essere stato l'artefice del rogo che causò la morte dei Fratelli Mattei nella loro abitazione a Primavalle nel 1973, quindi il Brasile ha l'obbligo morale e politico di far venir meno la condizione che consente all'ex attivista di Potere Operaio di non essere estradato". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale componente il coordinamento nazionale di An.
"Nel ringraziare l'avvocato Luciano Randazzo, legale della famiglia Mattei, per l'impegno e la collaborazione che sta mettendo per portare avanti questa battaglia, sottolineo che è inammissibile - osserva Rampelli - che il Brasile possa considerare Lollo un rifugiato alla stregua dei profughi curdi che sono venuti in Italia per sfuggire dalle persecuzioni di Saddam Hussein: un conto è non concedere l'estradizione, come fa l'Italia, per quei ricercati nei paesi che ancora praticano la pena di morte, altra cosa è dare ospitalità ad una persona che si è macchiata di un atroce delitto e che deve essere rimpatriato per scontare la giusta pena, passata in giudicato".
"Il Ministro degli Esteri e quello della Giustizia - conclude Rampelli - devono intervenire con fermezza e decisione per chiedere al Brasile la revoca dello status di cui Lollo gode e inoltrare una nuova richiesta di estradizione, come è stato fatto più volte per ottenere dalla Francia quella per l'ex leader dei Pac, Cesare Battisti".

Roma, 11 marzo 2004
AVVISO DI GARANZIA A TOTARO PER DICHIARAZIONI SUL GAPPISTA FANCIULLACCI. RAMPELLI: "ACCUSA ASSURDA, LA SINISTRA E' ANCORA PRIGIONIERA DELLA CULTURA DELL'ODIO"
"L'avviso di garanzia al consigliere Achille Totaro per aver definito il gappista Bruno Fanciullacci 'assassino' in riferimento alla morte del filosofo Giovanni Gentile rappresenta un assurdità e dimostra quanto la sinistra sia ancora prigioniera di schemi ideologici ormai superati". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, dirigente nazionale e componente il coordinamento nazionale di Alleanza nazionale, che nel 2000 si fece promotore di una mozione per il pluralismo culturale e contro la faziosità dei manuali scolastici di storia.
"Achille Lollo e Cesare Battisti, acclarati pluriomicidi - sottolinea Rampelli - scorrazzano liberi per il mondo con lo status di rifugiati politici (come se fossero stati condannati per reati d'opinione e non per strage), l'intellighenzia rossa rivendica la grazia per un altro assassino, Adriano Sofri, senza neanche che il condannato si abbassi a chiederla, mentre definire assassino chi ha stroncato la vita a un'inerme uomo di Stato e maestro di filosofia corrisponde a essere denunciati e addirittura, cosa ancora più grave, a ricevere un avviso di garanzia".
"Voglio pertanto esprimere a Totaro e ai militanti di Azione Giovani raggiunti da questo assurdo provvedimento la mia solidarietà - aggiunge Rampelli - l'aver affermato che quello di Giovanni Gentile è stato un assassinio corrisponde alla verità storica, si trattò di un atto di vigliaccheria e non di un gesto di eroismo, come invece a sinistra continuano a sostenere".
"Qualche decina di milioni di persone sono convinte che Gentile sia stato ammazzato e che gli esecutori sono, dunque, assassini: sarebbe interessante - conclude Rampelli - se tutti costoro si autodenuciassero…".

Roma, 10 marzo 2004
ROGO DI PRIMAVALLE. RAMPELLI: "IL GOVERNO ITALIANO INTERVENGA SUL BRASILE PER CHIDERE LA REVOCA DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO A LOLLO"
"Il governo intervenga immediatamente per chiedere al Brasile la revoca dello status di rifugiato politico ad Achille Lollo". E' quanto chiede il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Lollo - precisa Rampelli - è stato condannato in contumacia per duplice omicidio volontario aggravato per motivi abbietti e futili e con efferatezza: ciò nonostante vive indisturbato in Brasile, dove, per effetto dello status di rifugiato politico di cui gode da molti anni, si è costruito un attività editoriale e politica di sostegno alla sinistra brasiliana, senza contare il libero accesso al consolato per firmare il sostegno ad una lista che fa riferimento all'Ulivo".
"E' necessario ed urgente che il nostro governo intervenga con estrema decisione - aggiunge Rampelli - per ottenere la revoca dello status di rifugiato politico a Lollo, condizione della quale questo assassino si fa scudo per non essere estradato. Oltre a ciò, il suo nome deve essere cancellato dalle liste elettorali dei Comites al Ministero degli Interni, perché un condannato per omicidio e contumace non può godere dei diritti politici".
"E' veramente il colmo - conclude Rampelli - che questo soggetto, dopo essersi macchiato di uno dei più atroci delitti della stagione degli anni di piombo, possa addirittura fare politica attiva, e sarebbe anche interessante sapere se, per la pubblicazione dei suoi giornali, non usufruisca magari di contributi da parte dello Stato italiano".
Rampelli ha infine annunciato la presentazione di un ordine del giorno per chiedere che la Regione Lazio metta a disposizione il suo ufficio legale per sostenere la battaglia per l'estradizione dell'attivista di Potere Operaio.

Roma, 10 marzo 2004
APPROVATA ALL'UNANIMITA' MOZIONE DI RAMPELLI PER CHIEDERE LA REVOCA PER LA DISCARICA DI FALCOGNANA
Tutti contro la discarica di Falcognana: tutti i gruppi regionali hanno sottoscritto e approvato oggi, nella seduta del Consiglio regionale, la mozione presentata dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, per la revoca dell'autorizzazione dell'un impianto per il trattamento del fluff, il materiale di scarto non metallico delle autodemolizioni.
"Il decreto, firmato dal commissario ai rifiuti - ha spiegato Rampelli - sta sollevando le proteste dei residenti della zona del Divino Amore e sta creando preoccupazione perché le dimensioni di questa discarica, costituita da un impianto di oltre due milioni di metri cubi, andrebbero a stravolgere un area vincolata dove vi sono fonti di acque oligominerali e aziende vitivinicole e che ricade all'interno delle aree contigue al parco dell'Appia Antica".
"Adesso - sottolinea Rampelli - il commissario deve prendere atto che i cittadini di questa zona hanno il pieno sostegno di tutte le forze politiche e che per questo motivo non si può più far finta di nulla, la localizzazione di questa discarica dovrà essere un altra".
In merito alla approvazione della mozione è intervenuto anche il presidente della commissione Ambiente, Luigi Celori: "Il provvedimento regionale per la realizzazione della discarica è stato preso con l'avallo del Comune di Roma, il Consiglio regionale di oggi si è espresso chiaramente, non mi pare che attualmente sia altrettanto nitida la posizione del Campidoglio tramite il suo assessore all'Ambiente e ai suoi tecnici".

Roma, 10 marzo 2004
VARIANTE AUTOSTRADA CISTERNA VALMONTONE. RAMPELLI PROPONE COMMISSIONE CONGIUNTA A VELLETRI: "PARERE AMMINISTRAZIONI COMUNALI NON SARA' SCAVALCATO DA REGIONE"
Due delegazioni di cittadini, una appartenente al Comitato 'per Malatesta' di Velletri e l'altra di Cisterna sono state ricevute oggi in Consiglio regionale da una rappresentanza di consiglieri regionali e dall'assessore ai Lavori pubblici per discutere sul tracciato della Cisterna-Valmontone e sulle eventuali proposte di variante.
"Abbiamo avuto conferma - ha dichiarato il consigliere di Alleanza nazionale Fabio Rampelli - della totale disponibilità della Regione a prendere in considerazione ipotesi di tracciato alternativo e migliorativio. Non verranno quindi scavalcate, come accaduto in passato, le indicazioni che perverranno dalle amministrazioni comunali e dai cittadini, e questo mi pare un dato importante e innovativo".
"Per evitare comunque - aggiunge Rampelli - che la Regione si esprima su questioni che non conosce e che non domina, ho proposto la convocazione delle commissioni Lavori pubblici e Ambiente sul posto. Tutte le forze politiche presenti si sono espresse favorevolmente, quindi - conclude Rampelli - saremo a Velletri e Cisterna per effettuare il sopralluogo e celebrare i lavori della Commissione".

Roma, 2 marzo 2004
OCCUPAZIONE GALILEI, RAMPELLI REPLICA A ROSA RINALDI: "STIAMO PREPARANDO DOSSIER"
"Prendiamo atto con rammarico che nel comunicato della vicepresidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi, si trovi lo spazio per condannare una qualificata presenza democratica degli esasperati cittadini residenti nel rione Esquilino e non ci sia una sola riga di condanna per l'ennesima occupazione abusiva effettuata a danno della collettività". È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento delle affermazioni rilasciate da Rosa Rinaldi.
"Spero che il presidente Gasbarra - ha aggiunto Rampelli - abbia proceduto in queste ore, tutelando i cittadini che istituzionalmente rappresenta, a denunciare il reato di occupazione che fino a ieri non era stato rilevato. Un conto è decidere di utilizzare le armi della dialettica per convincere chi ha commesso un reato a pentirsi, altro è ignorare che il reato sia stato commesso".
"An - ha concluso Rampelli - intende comunque supplire alla scarsa sensibilità istituzionale dimostrata dalla Provincia di Roma e preannuncia la presentazione, nei prossimi giorni, di un dossier sulla palazzina dell'Istituto Galilei occupata divulgandolo il documento ai cittadini romani ed, eventualmente, anche alla magistratura ordinaria".