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Archivio Comunicati 2003: Dicembre

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2003

Roma, 18 dicembre 2003
FALCOGNANA. RAMPELLI: "BLOCCATO L'INSEDIAMENTO DELLA DISCARICA"
"Sulla discarica di Falcognana, autorizzata nei mesi scorsi con parere favorevole espresso dal Comune e dalla Provincia di Roma, viene invertita la rotta: la commissione Ambiente della Regione ha infatti approvato oggi all'unanimit? una mozione, di cui sono il primo firmatario, con la quale si sospende la sua realizzazione". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Nel documento - sottolinea l'esponente di An - sono state recepite le istanze del XII Municipio e dei comitati di zona, che si sono espressi fina dal principio contro questa ipotesi. Questa zona ? infatti classificata come area H2, a prevalente caratterizzazione agricola, e che si trova a ridosso del parco dell'Appia Antica, per cui la realizzazione di una discarica per il fluff andrebbe a mettere in pericolo l'equilibrio ambientale esistente".
"La decisione di oggi rappresenta un grande risultato - conclude Rampelli - che certamente si ? reso possibile grazie all'opera svolta dalla Regione Lazio, alla sensibilit? della Giunta e che va nella direzione della tutela della salute dei cittadini".

Roma, 5 dicembre 2003
LAURENTINO 38, LA COMMISSIONE INTERISTITUZIONALE APPROVA IL PIANO PER LA DEMOLIZIONE DEI PONTI IX, X E XI. RAMPELLI e DE PRIAMO: "NON UNA SEMPLICE DEMOLIZIONE, MA UN VERO E PROPRIO PROGETTO ORGANICO PER LA RINASCITA DEL QUARTIERE"
"La commissione tecnica interistituzionale costituita all'indomani dell'accordo di programma fra Regione, Comune, Municipio XII e Ater per la riqualificazione del Laurentino 38 ha definitivamente dato il via libera al progetto preliminare per la demolizione dei ponti IX, X e XI e alla redazione delle linee guida per il recupero urbanistico dell'intero quartiere". E' quanto annunciano il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli e il vicepresidente del XII Municipio Andrea De Priamo.
"Abbiamo sempre sostenuto - sottolineano i due esponenti di An - il principio della sostituzione edilizia come via maestra per far rinascere le periferie pi? degradate, e la decisione adottata premia lo sforzo che ? stato compiuto in primo luogo dal Municipio XII, che l'anno scorso, grazie ad un emendamento al bilancio comunale presentato dal consigliere Marco Marsilio di An, aveva realizzato con l'Universit? La Sapienza uno studio di fattibilit? su questa materia. Non si tratta di una demolizione di basso profilo, ma di un progetto complesso, frutto della sintesi del lavoro dei tecnici delle istituzioni coinvolte, in cui ? prevalsa la linea suggerita da Alleanza nazionale per creare nuovamente ricchezza sociale in un quartiere purtroppo abbandonato al degrado e divenuto spesso teatro di gravi episodi di violenza".
"Il progetto preliminare - spiegano Rampelli e De Priamo - prevede la demolizione dei ponti e la loro sostituzione con 6000 metri quadrati di insediamenti residenziali per categorie speciali, come ad esempio le giovani coppie, distribuiti lungo via Filippo Tommaso Marinetti a livello di strada, 1200 per servizi artigianali, 2700 per servizi pubblici locali, come l'ufficio postale, 3300 per servizi privati di terziario convenzionato, 600 per un asilo nido e 1350 per servizi commerciali privati. Lungo l'asse della via ? prevista inoltre la realizzazione di tre piazze, due per dislocare il terziario convenzionato e una per l'asilo nido, e la creazione tutt'intorno di spazi di verde pubblico".
"Adesso - concludono Rampelli e De Priamo - occorre che il passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo avvenga rapidamente, e rivolgiamo infine un appello al Prefetto affinch? il pi? presto possibile venga ripristinato il posto di Polizia in questa zona per scongiurare nuovi atti crimonosi".

Roma, 2 dicembre 2003
VIABILITA' A TOR SAPIENZA. RAMPELLI E GHERA: "SU SENSO UNICO IL VII MUNICIPIO SBAGLIA, DOMANI SAREMO IN PIAZZA PER APPOGGIARE LE RIVENDICAZIONI DEI RESIDENTI"
"L'amministrazione del VII Municipio sta commettendo un errore madornale e inspiegabile, contravvenendo ad un ordine del giorno presentato da An nella seduta del 7 novembre scorso del Consiglio municipale, che lo aveva approvato all'unanimit?, in cui si chiedeva, a cominciare dalla data di ieri, l'introduzione del doppio senso di marcia su via Tor Sapienza". E' quanto dichiarano Fabio Rampelli e Fabrizio Ghera, consiglieri di Alleanza nazionale alla Regione e al Comune di Roma, che annunciano per oggi una manifestazione con i residenti e i commercianti della zona organizzata dal circolo di An Impronta sociale, che avr? luogo a piazza Cesare De Cupis a cominciare dalle ore 17,00.
"I disagi creati dal senso unico su via Tor Sapienza - sottolineano i due esponenti di An - sono stati superiori ai vantaggi. Sia la viabilit? che la sicurezza dei pedoni, oltre alla soppressione di fermate del servizio di trasporto pubblico, hanno stravolto la vita dei residenti di questo quartiere: non riusciamo davvero a capire il motivo delle insistenze dell'amministrazione municipale di centrosinistra in un provvedimento cos? inviso alla cittadinanza".
"Va ricordato - precisa Tommaso Ippoliti, consigliere di An del VII Municipio - che circa un mese e mezzo fa vi fu un'altra manifestazione dei cittadini che in quell'occasione bloccarono il traffico, e da l? ? scaturita la proposta dell'odg approvato dal Consiglio all'inizio di novembre, che per? non ? stata minimamente tenuta in considerazione dal presidente Stefano Tozzi e dalla sua Giunta: per questo motivo oggi scenderemo in piazza per difendere i cittadini e dar loro il nostro sostegno nel richiedere l'introduzione del doppio senso di marcia su via Tor Sapienza".

 

 

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Archivio Comunicati 2003: Ottobre - Novembre

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2003

Roma, 20 novembre 2003
IMPRESA SOCIALE. RAMPELLI: "NORMATIVA IMPORTANTE PER IL TERZO SETTORE, A FEBBRAIO AN ORGANIZZERA' UN CONVEGNO NAZIONALE DAL TITOLO 'LA PAROLA AL VOLONTARIATO'"
"L'approvazione, da parte della Camera, della legge sull'impresa sociale rappresenta un primo significativo traguardo verso lo sviluppo organizzato delle forme di volontariato sociale". E' quanto dichiara Fabio Rampelli, responsabile nazionale di An del Terzo Settore.
"Alleanza nazionale ha sempre guardato con estrema attenzione al mondo del no profit individuando in esso uno dei settori portanti per l'incremento delle attivit? di volontariato, inteso come forma di aiuto che si ponga delle finalit? ben precise, e all'impresa sociale, che rappresenta il segmento produttivo del terzo settore. Proprio per questo motivo - annuncia Rampelli - stiamo lavorando per organizzare, entro la fine del mese di febbraio prossimo, un convegno nazionale dal titolo 'La parola al volontariato', il cui obiettivo dichiarato ? quello di far convergere tutte le realt? del terzo settore per confrontare idee e proposte, anche alla luce del varo della nuova normativa, e per pianificare una strategia d'intervento sociale che sia organica e incisiva".

Roma, 12 novembre 2003
TRAM EUR - TOR DE' CENCI. RAMPELLI E DE PRIAMO: "VELTRONI COSTRETTO A NON INCONTRARE IL COORDINAMENTO DEI COMITATI CHE CHIEDONO LO STOP AL PROGETTO E LA TRASFORMAZIONE DELLA ROMA LIDO IN METROPOLITANA"
"Veltroni ? stato costretto dalle circostanze ad annullare l'incontro previsto per oggi con il coordinamento dei comitati che si oppongono al progetto del tram Eur - Tor De' Cenci non avendo ancora ottenuto, come sperava, il parere positivo sulla valutazione d'impatto ambientale da parte della Regione su quest'opera". E' quanto dichiarano il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, e il vicepresidente del XII Municipio Andrea De Priamo.
"I comitati, dal canto loro - sottolineano i due esponenti di An - hanno avanzato una proposta alternativa, contestando il progetto sia nella sua stesura originale, che prevede il passaggio attraverso Via della Grande Muraglia al Torrino e via Borghi a Mostacciano, sia un'eventuale sua modifica, che comporterebbe comunque il passaggio attraverso l'Eur, creando disagi all'assetto viario attuale".
"Ci sembra molto pi? ragionevole - osservano Rampelli e De Priamo - l'ipotesi di trasformare la linea attualmente esistente, la Roma Lido, in una metropolitana che si fermerebbe in localit? Mezzcammino, utilizzando parte dei fondi stanziati per il progetto del tram e i 70 milioni di euro stanziati dalla Regione per acquistare le nuove vetture di questa linea: in questo caso si andrebbe a creare un nodo di scambio per raggiungere su gomma Spinaceto e Tor De' Cenci senza sventrare l'Eur".
"Facciamo infine notare - concludono i due esponenti di Alleanza nazionale - che la sinistra si ? comunque distinta per la sua arroganza ed incompetenza, visto il manifesto con cui i Ds annunciano che il nuovo tram si far? e che consentir? il collegamento fra l'Eur e Spinaceto addirittura in 9 minuti, un tempo da formula uno francamente ridicolo per essere addirittura pubblicizzato".

Roma, 7 novembre 2003
AXUM. RAMPELLI: "GRAVE LA RESTITUZIONE SENZA ACCORDI INTERNAZIONALI SUL DESTINO DEI BOTTINI DI GUERRA"
"E' grave che si stia procedendo allo smantellamento dell'obelisco di Axum e alla sua restituzione all'Etiopia, in assenza totale di accordi internazionali sui bottini di guerra, cio? su quelle migliaia di opere trafugate nel corso dei secoli e mai restituite". E' quanto dichiara il consigliere regionale di An Fabio Rampelli.
"Al riguardo l'Italia - sottolinea l'esponente di An - detiene il triste primato di circa 1500 pratiche, custodite presso l'archivio storico - diplomatico della Farnesina, di opere da recuperare, tra cui il Sarcofago degli sposi di Cerveteri, il Leone Alato di Vulci, il Vaso di Canopo e un frammento dell'Ara Pacis che giacciono al Louvre di Parigi, cui vanno aggiunti i dipinti dell'Incoronazione delle spine e delle nozze di Cana, il Gladiatore Borghese e Afrodite al bagno, opere trafugate da Napoleone e mai pi? restituite".
"Mi piacerebbe sapere - osserva Rampelli - in base a quali criteri l'Italia proceda alla restituzione della stele, ma non a quella degli altri dieci obelischi egizi presi dai Romani, cos? come vorrei conoscere la ragione per la quale l'Italia non pu? rientrare in possesso delle sue straordinarie opere disperse in tanti musei del mondo".
"Constatato che il governo nazionale non si sente in grado di rivedere gli accordi presi da chi l'ha preceduto - conclude Rampelli - ci risulta oltremodo incomprensibile lo scarso spirito d'iniziativa sul promuovere almeno la contestualit? di un dibattito internazionale sul destino dei bottini di guerra".

Roma, 3 novembre 2003
DISCARICA A FALCOGNANA. RAMPELLI: "OCCORRE VERIFICARE LA COMPATIBILITA' DEL NUOVO IMPIANTO CON IL SITO AMBIENTALE DOVE SI VORREBBE COLLOCARLO"
"La decisione, da parte della Regione, di collocare una discarica nel XII Municipio, ed esattamente a ridosso del fosso di Falcognana, lungo la via Ardeatina, deve essere opportunamente verificata per avere la certezza che non vi saranno danni all'ambiente circostante". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli commentando la volont?, da parte della Giunta regionale, di creare un impianto per rifiuti tossici e non nella localit? che sorge poco dopo il santuario del Divino Amore.
"Si tratta di un'area - sottolinea l'esponente di An - di circa sedici ettari, dove vi sono societ? vinicole e ove sorgono fonti di acque oligominerali, abitata da circa un migliaio di persone che vedono seriamente messa a rischio la propria salute se non verranno messe in atto tutte le misure per verificare la compatibilit? con l'ambiente della nuova discarica".
"Il Municipio XII - ricorda Rampelli - si ? gi? pronunciato negativamente riguardo a questa ipotesi la scorsa settimana, votando all'unanimit? un ordine del giorno di netta contrariet? al sorgere di questa discarica. Se non vi fossero le condizioni idonee per la sua realizzazione - conclude Rampelli - chieder? ufficialmente alla Giunta di ritirare la determinazione con la quale si stabilisce la creazione dell'impianto a Falcognana".

Roma, 17 ottobre 2003
CTO. Rampelli: "Primo passo verso la completa ristrutturazione"
"Dopo decenni di abbandono inizia a prendere forma il nuovo ospedale Cto ". E' quanto dichiara il consigliere regionale di alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"L'inaugurazione di stamane della nuova accoglienza del pronto soccorso - sottolinea l'esponente di An - del centro unico di prenotazione e, soprattutto, della piscina e della palestra per la riabilitazione, chiuse da anni, rappresenta un ulteriore passo verso la ristrutturazione dell'ospedale e la sua trasformazione in un moderno 'traumacenter'".
"Fra pochi mesi - aggiunge Rampelli - il Cto sarà protagonista di due interventi sostanziali, quali il restauro delle facciate e la messa a norma degli impianti tecnologici e, attraverso un progetto di finanza - conclude Rampelli - della totale sua ristrutturazione, comprensiva del condizionamento della parte alberghiera".

Roma, 16 ottobre 2003
Sfrattati. Rampelli presenta proposta di legge: "Vincolare l'acquisto di alloggi al consenso del Comune ospitante"
"Per far fonte all'emergenza degli sfrattati 'traslocati' da Roma ho presentato oggi il testo di una proposta che va a modificare la legge regionale 12 del 1999 sull'edilizia residenziale pubblica, in cui si vincola la possibilità per un Comune di acquistare alloggi fuori del proprio territorio di competenza al consenso dell'amministrazione municipale che dovrà ospitare gli sfrattati non residenti nel proprio territorio". E' quanto annuncia il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
"Quello dell'emergenza alloggiativa a Roma - sottolinea l'esponente di An - è un problema che sta investendo i Comuni di Anzio, Nettuno, Pomezia, Albano, S.Angelo Romano, Ponzano Romano e Aprilia, dove il Comune di Roma ha intenzione di acquistare circa 800 alloggi per spostarvi gli sfrattati capitolini senza coinvolgere nella decisione gli amministratori delle città interessate".
"Il piano di Veltroni - conclude Rampelli - è lesivo e vessatorio nei confronti dell'autonomia dei sopraccitati Comuni, che si trovano a dover gestire una situazione difficile con poche risorse disponibili, dovendo oltretutto fronteggiare in questi giorni le occupazioni da parte dei senzatetto locali che non intendono far posto ai loro colleghi romani".

Roma, 9 ottobre 2003
Rampelli: "Il Governo italiano tuteli la stele di Axum e gli interessi del suo popolo"
"L'inizio della disarticolazione dell'obelisco di Axum mette tristezza perché fa capire che in Italia, per un po' di propaganda, si è disponibili a tutto… E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, promotore della battaglia per la regolamentazione del diritto di reciprocità sulla restituzione delle opere d'arte trafugate.
"Sarebbe bastato poco - sottolinea l'esponente di An - per dimostrare rispetto verso i cittadini, come ad esempio far coincidere questo gesto traumatico con la contestuale azione di recupero dei bottini di guerra sottratti all'Italia nei secoli. Tanto per rivendicare - conclude Rampelli - il diritto alla dignità".

Roma, 4 ottobre 2003
V
ertice UE. Rampelli: "Il silenzio di Veltroni sulle violenze dei no global e' vergognoso"
"Il silenzio che ha contraddistinto il primo cittadino di Roma, nonostante gli episodi di violenza ed intolleranza da parte dei no global siano iniziati già da stamattina, si fa sempre più imbarazzante". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Forse che i residenti e gli operatori del quartiere Eur - sostiene Rampelli - non sono parte integrante del popolo di Roma? Forse che l'E 42, episodio di architettura razionalista che tutto il mondo ci invidia, non meriti protezione dal parte del Sindaco insieme ad una contestuale condanna verso i teppisti che lo stanno mettendo a repentaglio? Un sindaco che abbia a cuore le sorti della propria città e della sua popolazione, cioè un sindaco vero, non mostrerebbe - come sta facendo Veltroni - una sostanziale connivenza con gli anarchici, tanto per non aprire crepe nella sua maggioranza di cui fanno parte Rifondazione comunista e i centri sociali".
"Questo silenzio è una vergogna - conclude Rampelli - ed ogni altro atto sovversivo che dovesse ostacolare il vertice dei governi delle democrazie europee, troverebbe, a mio giudizio, Valter Veltroni come complice dei disordini".

Roma, 2 ottobre 2003
Laurentino 38, inaugurazione nuovo consultorio al terzo ponte. Rampelli: "Un'ulteriore prova della volontà della destra di riqualificare questo quartiere"
"La volontà di riqualificare il Laurentino 38 trova oggi un ulteriore segno tangibile attraverso l'iniziativa di insediarvi un nuovo consultorio". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, promotore di numerose iniziative per il recupero urbanistico di quest'area, commentando l'inaugurazione di oggi del nuovo consultorio che, su iniziativa del XII Municipio, è stato realizzato presso il terzo ponte.
"L'apertura di questa struttura - sottolinea l'esponente di An - è l'ennesima dimostrazione dell'ottimo lavoro che il XII Municipio sta svolgendo da tempo su questo quartiere, e testimonianza ne è il protocollo d'intesa, che dovrà essere firmato entro la fine di questo mese, per la realizzazione del progetto elaborato dalla facoltà di Ingegneria della Sapienza, che prevede l'adozione del metodo della sostituzione edilizia per l'abbattimento e la ricostruzione dei ponti più degradati, il IX, X e XI. Questa idea nasce dalla convenzione che proprio il Municipio a guida centrodestra stipulò per far compiere lo studio di fattibilità per i ponti del Laurentino, e rappresenta senza dubbio una svolta nella concezione di come debba essere interpretato e ripensato l'assetto del settore edilizio dei quartieri più degradati, riconvertendo l'espansione edilizia in riqualificazione urbanistica"
"L'impegno sociale di Alleanza nazionale - conclude Rampelli - trova perciò oggi una nuova conferma con l'apertura di un consultorio, realizzato con fondi regionali dalla Asl Rm C, una struttura che in questa zona non è mai esistita e che potrà fornire un utile servizio di assistenza sanitaria ai residenti".
"L'inaugurazione di questo consultorio - aggiunge Andrea De Priamo, vicepresidente del XII Municipio - rappresenta il coronamento di un sogno. Fin dal momento dell'insediamento abbiamo infatti lavorato perché nascesse questa struttura presso la scuola 'Verne' al terzo ponte, un edificio abbandonato dalle precedenti amministrazioni di Sinistra e che diventerà un vero e proprio polo sociale nel cuore del Laurentino".

Roma, 2 ottobre 2003
Laurentino 38, inaugurazione nuovo consultorio al terzo ponte. Rampelli: "Un'ulteriore prova della volonta' della destra di riqualificare questo quartiere"
"La volontà di riqualificare il Laurentino 38 trova oggi un ulteriore segno tangibile attraverso l'iniziativa di insediarvi un nuovo consultorio". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Fabio Rampelli, promotore di numerose iniziative per il recupero urbanistico di quest'area, commentando l'inaugurazione di oggi del nuovo consultorio che, su iniziativa del XII Municipio, è stato realizzato presso il terzo ponte.
"L'apertura di questa struttura - sottolinea l'esponente di An - è l'ennesima dimostrazione dell'ottimo lavoro che il XII Municipio sta svolgendo da tempo su questo quartiere, e testimonianza ne è il protocollo d'intesa, che dovrà essere firmato entro la fine di questo mese, per la realizzazione del progetto elaborato dalla facoltà di Ingegneria della Sapienza, che prevede l'adozione del metodo della sostituzione edilizia per l'abbattimento e la ricostruzione dei ponti più degradati, il IX, X e XI. Questa idea nasce dalla convenzione che proprio il Municipio a guida centrodestra stipulò per far compiere lo studio di fattibilità per i ponti del Laurentino, e rappresenta senza dubbio una svolta nella concezione di come debba essere interpretato e ripensato l'assetto del settore edilizio dei quartieri più degradati, riconvertendo l'espansione edilizia in riqualificazione urbanistica"
"L'impegno sociale di Alleanza nazionale - conclude Rampelli - trova perciò oggi una nuova conferma con l'apertura di un consultorio, realizzato con fondi regionali dalla Asl Rm C, una struttura che in questa zona non è mai esistita e che potrà fornire un utile servizio di assistenza sanitaria ai residenti".
"L'inaugurazione di questo consultorio - aggiunge Andrea De Priamo, vicepresidente del XII Municipio - rappresenta il coronamento di un sogno. Fin dal momento dell'insediamento abbiamo infatti lavorato perché nascesse questa struttura presso la scuola 'Verne' al terzo ponte, un edificio abbandonato dalle precedenti amministrazioni di Sinistra e che diventerà un vero e proprio polo sociale nel cuore del Laurentino".

 

 

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Archivio Comunicati 2003: Settembre

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2003

Roma, 17 settembre 2003
Rampelli, legge sui cani pericolosi, controlli non solo per le razze 'all'indice'
"Applicabile solo grazie ai miglioramenti apportati da An"

"Con gli emendamenti presentati da Alleanza nazionale abbiamo evitato che questa fosse una legge solo propagandistica, una scatola vuota da dare 'in pasto' all'opinione pubblica". È il commento del consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario di due emendamenti approvati all'unanimità dal consiglio regionale del Lazio.
Il primo emendamento prevede che nel registro dei cani pericolosi debbano essere iscritti anche quelli che abbiano morso o provocato lesioni tali da richiedere l'intervento medico a prescindere dalla razza a cui appartengono. Mentre sono esclusi dall'obbligo di tale iscrizione i cani che abbiano attaccato per esservi stati costretti dalla necessità di difendere la proprietà privata, nonché quelli costretti in quanto vittime delle sperimentazioni farmaceutiche o dei combattimenti e quelli in dotazione alle forze dell'ordine.
Con il secondo emendamento si prevede che tali cani mordaci debbano essere sottoposti a un esame comportamentale da parte delle Asl che valutino la necessità e la durata di un percorso di recupero idoneo, una terapia collegata all'alterazione del comportamento e non alle lesioni prodotte. Infine, al termine del percorso di recupero, i servizi veterinari delle Asl hanno l'obbligo di certificare l'eventuale e persistente incapacità di gestione del cane da parte del proprietario. In questo caso, il cane viene sequestrato e, se ne viene accertata l'irrecuperabilità, il cane deve essere soppresso secondo le modalità previste dalla legge nazionale.
"Con queste modifiche - ha concluso Rampelli - si supera il rischio di un criterio di pericolosità basato soltanto sull'appartenenza a una razza, introducendo quindi anche la valutazione di parametri oggettivi come la reiterazione di comportamenti effettivamente pericolosi".

Rampelli su Esquilino - Barbiere: "Il Comune deve collaborare con la Regione"
"Salvaguardare il commercio tradizione all'Esquilino non basta più. La seconda fase della legge, che per forza di cose dovrà vedere una convergenza con le iniziative del Comune di Roma., dovrà portare nuovo commercio tradizionale e nuova residenzialità nel rione, sconfiggendo il disegno egemonico della comunità cinese e il degrado ambientale e commerciale che si è impadronito del territorio". È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, promotore della legge speciale per la riqualificazione del rione Esquilino, partecipando all'inaugurazione del negozio del barbiere Giuseppe Minatola, ristrutturato con i fondi della Regione.
Rampelli annuncia l'invio di una lettera aperta a tutti i residenti e commercianti dell'Esquilino in cui, garantendo la presenza dell'istituzione regionale sul territorio, chiede a tutti i cittadini italiani di non lasciare il rione, di rifiutare le buone uscite in contanti con cui le comunità straniere hanno stravolto il tessuto sociale del territorio. Lettera aperta nella quale saranno ricordati passo dopo passo tutte le iniziative assunte da An nei diversi ambiti istituzionali dal municipio al governo.
Martedì 16 infine una delegazione di associazione di residenti, sarà accompagnata dal nuovo prefetto di Roma, Achille Serra, per affrontare la problematica della sicurezza.

COME E PERCHÉ LA REGIONE LAZIO È SCESA IN CAMPO IN DIFESA DELL'ESQUILINO

Il degrado ambientale e la trasformazione sociale che hanno caratterizzato l'Esquilino negli ultimi venti anni, l'invasione senza regole del commercio all'ingrosso che ha trasformato interi isolati in piccole China Town hanno indotto il centrodestra - sotto la spinta di An - a occuparsi energicamente di tale fenomeno. Queste le tappe principali della destra:
- nel 2000 Storace, candidato alla presidenza della Regione Lazio, fu indotto dall'on. Rampelli, una sorta di difensore civico dei commercianti e dei residenti dell'Esquilino, ad assumere un forte impegno elettorale per riqualificare il rione nel caso di una vittoria su Badaloni;
- nel novembre 2000, Rampelli chiede l'istituzione di un tavolo regionale interassessorile che si occupi dell'emergenza Esquilino e che coinvolga gli assessorati Urbanistica, Sanità, Servizi Sociali e Attività Produttive;
- nel 2001 Rampelli promuove la legge speciale sull' Esquilino e centro storico finanziato con due milioni di euro e teso a sostenere le attività commerciali tradizionali prese d'assalto con ricche proposte di buona uscita dalle comunità straniere;
- nel 2002 viene emesso il bando che prevede la concessione dei finanziamenti;
- An realizza lo sportello sociale prestando consulenze a circa 400 commercianti;
- nel 2003 esce la graduatoria che finanzia sessanta esercizi tradizionali il primo dei quali è stato inaugurato oggi a via Bixio, un barbiere che stava per essere costretto a lasciare la zona;
- nel gennaio 2003, con un emendamento al Bilancio di previsione, Rampelli garantisce il rifinanziamento per ulteriori due milioni di euro per la stessa legge, entrata nella manovra finanziaria senza copertura;
- Nel 2004, grazie anche a una modica apportata prima dell'estate 2003, la legge regionale passerà alla sua seconda fase: dal sostegno alle attività esistenti al finanziamento di progetti tesi a immettere nuovo commercio tradizionale per contrastare le mire egemoniche della comunità cinese.

Roma, 5 settembre 2003
Rampelli su Tangenziale: Segnale di civiltà, ma necessario abbatterla tutta.

“La demolizione della sopraelevata è un oggettivo segnale di civiltà che una forza di opposizione responsabile deve salutare con la giusta enfasi, senza se e senza ma”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento della decisione della giunta comunale di abbattere la Tangenziale Est.
“Coloro che – ha proseguito Rampelli – hanno voluto insudiciare l’immagine di Roma negli Anni ’70 con l’aberrante realizzazione di una strada che correva nella casa dei cittadini fino a violare l’intimità dei sacri luoghi domestici e divenire l’immagine caricaturale del degrado urbano riprodotta nei film di Fantozzi, andrebbero costretti fisicamente a imbracciare il piccone e a farsi sanguinare le mani fino all’abbattimento dell’ultima pietra di quell’orrore”.
“Se Veltroni e Di Carlo mostrano intenzione autentiche a riguardo – ha aggiunto Rampelli- avranno il mio sostegno politico e professionale. Ma il tema all’ordine del giorno deve essere ampio e andare al di là della demolizione di un paio di rampe come del resto propose proprio An nel 1994: la tangenziale deve essere integralmente eliminata per rispetto dell’immagine di Roma oltre che per migliorare la qualità della vita dei quartieri interessati”.
“Quando si discute di mobilità – ha puntualizzato l’esponente di An - occorre tener presente che nessuna scorciatoia potrà più essere praticata qualora prescinda dalla qualità urbana. Schierarsi per la demolizione della Tangenziale Est significa non proporre più viadotti in sopraelevazione o circonvallazioni a raso (come quelli avanzati da Rutelli che dalla Batteria Nomentana arrivavano all’Ostiense bloccati dagli emendamenti miei e di Marsilio), significa ricucire tutti i valli ferroviari, costruire le metropolitane solo in sotterranea (almeno i tratti urbani), rifiutare di spaccare i quartieri con monorotaie e metro cosiddette leggere.
“Solo in quest’ottica – ha concluso Rampelli - l’iniziativa annunciata dagli amministratori capitolini ha un senso, una dignità e una coerenza”.

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Archivio Comunicati 2003: Luglio - Agosto

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2003

Roma, 30 luglio 2003
"Piaccia o no a Morassut, la correttezza delle procedure la verificheremo noi"
RAMPELLI A MORASSUT SU ARA PACIS:
"RISPETTO DELLE PROCEDURE?…SENTI CHI PARLA…"
Il rifacimento dell'Ara pacis alla stregua della tinteggiatura del Botteghino


"Ancora una volta Morassut non perde occasione per collezionare una figuraccia. Se c'è qualcuno che ha scambiato le istituzione per sezioni di partito è proprio il centrosinistra che ha gestito la vicenda Ara Pacis come fosse il rifacimento della facciata del…Botteghino di via Nazionale. La procedura che ha consentito l'abbattimento della teca di Morpurgo è stata semplicemente vergognosa, a cominciare dalla truffa di un progetto esecutivo pagato dalle banche co-tesoriere (1400milioni di vecchie lire) e di un progetto preliminare pagato (con soldi pubblici 200milioni di vecchie lire) dal Comune di Roma che affidò l'incarico all'arch. Meier con l'evidente scopo di eludere la normativa comunitaria in materia di appalti". È la replica del consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, alle critiche dell'assessore all'urbanistica Roberto Morassut.
"Nella 'delibera-marchetta' del 1996, con la quale Meier ricevette l'incarico da Rutelli, - ha aggiunto Rampelli - si dichiarava che: "L'amministrazione comunale intende bandire un concorso internazionale di idee per giungere a una sistemazione complessiva che sia il risultato di un processo culturale ai massimi livelli di qualità". Bene, a otto anni dall'approvazione di quell'atto ancora non c'è traccia del concorso ma, purtroppo, neppure della teca di Morpurgo. Se non è questo il modo di sovrapporre interessi ideologici a procedure amministrative…".
"La Regione - ha puntualizzato Rampelli - ha precise competenze urbanistiche, che intende esercitare e che del resto la hanno obbligata a prendere parte all'accordo di programma del 1998".
"Infine, piaccia o meno a Morassut e a Veltroni, - ha concluso Rampelli- la verifica sulla coerenza urbanistica la faremo attraverso il servizio di vigilanza regionale. In fondo basterebbe, comunque, un po' di rispetto in più non solo per le istituzioni che rappresentiamo, ma soprattutto per Roma e per la sua plurimillenaria storia".

Roma, 30 luglio 2003
DIONISI A MORASSUT SU ARA PACIS
"INCOMPRENSIBILE BATTAGLIA PERSONALE CONTRO RAMPELLI, LA REGIONE ESCLUSA IMMOTIVATAMENTE"

"Dispiace che l'assessore Morassut abbia ingaggiato una battaglia personale con il consigliere Rampelli sulla vicenda Ara Pacis. Mi limito a osservare che la Regione Lazio ha lamentato l'esclusione dalla commissione scientifica, istituita dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Roma, che ha il compito di formulare le linee guida per la riqualificazione dell'area urbana di Piazza Augusto Imperatore per attuare un programma di sistemazione della zona in questione e la risoluzione di problematiche più generali di natura urbanistica. La presenza della Regione avrebbe sicuramente agevolato la ricerca di soluzioni che, condivise in sede di commissione, avrebbero portato alla modifica all'Accordo di Programma con la partecipazione della Regione". È quanto dichiara l'assessore all'Urbanistica, Armando Dionisi, replicando alle critiche dell'assessore Roberto Morassut sulla questione Ara Pacis sollevata dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.

Roma, 30 luglio 2003
RAMPELLI SU VENERE DI CIRENE:
“ALLEANZA NAZIONALE CONTRARIA ALLA RESTITUZIONE, DAL MINISTERO ATTENDIAMO ANCORA UN PIANO PER IL RIENTRO DELLE OPERE SACCHEGGIATE ALL’ITALIA NEI SECOLI”

“Sono contrario, ferocemente contrario, al trasferimento della Venere di Cirene in Libia”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, primo firmatario della mozione sulla regolamentazione dei bottini di guerra, a commento dell’iniziativa Italia Nostra in difesa della Venere di Cirene.
“Attendiamo ancora che il ministero dei Beni Culturali – ha aggiunto Rampelli – ci presenti un preciso piano per far rientrare l’ Italia in possesso delle opere d’arte saccheggiate nel corso dei secoli: la questione dei cosiddetti ‘bottini di guerra’”.
“Qualcuno dovrebbe spiegarci perché la Gran Bretagna non restituisca alla Grecia i fregi del Partenone custoditi nel British Museum mentre noi dovremmo continuare a privarci di opere d’arte”.
“Qui qualcuno – ha concluso Rampelli - ha perso la bussola”.

Roma, 29 luglio 2003
LAURENTINO 38, ACCORDO INTERISTITUZIONALE PER RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE. RAMPELLI E DE PRIAMO: “FINALMENTE PASSATO IL PRINCIPIO DI PROCEDERE SULLA STRADA DELLA SOSTITUZIONE EDILIZIA”

“La sostituzione edilizia diventa da oggi il metodo da seguire per procedere alla riqualificazione dei quartieri più degradati come il Laurentino 38 ed è la nuova frontiera dell’urbanistica a Roma e nel Lazio”. E’ quanto dichiarano il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, e il vicepresidente del Municipio XII, Andrea De Priamo.
“Fa piacere constatare che – ha proseguito Rampelli - anche esponenti di altre culture politiche abbiano oggi deciso di far inserire, all’interno dell’accordo raggiunto fra Regione, Comune, Iacp e Municipio XII, il riferimento a procedere secondo il sistema della demolizione e della ricostruzione per arrivare ad avere quartieri che ritornino ad essere ispirati all’architettura tradizionale e ad una qualità della vita a misura d’uomo. Se questo spirito di collaborazione da parte del Comune è reale, sono certo che entro fine ottobre il progetto preliminare e lo studio di fattibilità per procedere alla sostituzione edilizia dei tre ponti più degradati del Laurentino 38 saranno pronti”.
“Ciò che oggi abbiamo preteso – sottolinea ancora Rampelli – costituisce una battaglia che è stata voluta per prima da Alleanza nazionale, che da sempre ha contrastato la filosofia urbanistica che in passato ha portato, a Roma come in altre città, alla nascita di mostri edilizi ispirati alla concezione collettivistica di stampo marxista, il cui fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti”.
“Il Municipio XII – aggiunge De Priamo – è stata la prima istituzione ad aver stabilito la procedura della sostituzione edilizia realizzando uno studio in collaborazione con la facoltà di ingegneria dell’Università la Sapienza per la riqualificazione del Laurentino 38, il cui iter si è concluso proprio in questi giorni: un esempio che ci auguriamo possa essere seguito al più presto anche da altri enti per riportare altri quartieri degradati a condizioni di vita più umane”.

Roma, 22 luglio 2003
RAMPELLI SU S. EUGENIO - CTO: "IDEA SUGGESTIVA MA…"
"L'istituzione di una nuova azienda ospedaliera S. Eugenio - Cto è suggestiva e fu lanciata da An anni fa, molti operatori la vorrebbero portare alle estreme conseguenze creando perfino due distinte aziende, una per il S. Eugenio e una per il Cto, capaci di garantire l'effettivo rilancio di un ospedale d'eccellenza e il recupero con concezione moderna del centro traumautologico". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento della proposta di creare un'unica azienda S. Eugenio - Cto.
"Non sono contrario a queste ipotesi - sottolinea l'esponente di An - ma, per rendere praticabile almeno la più semplice delle due, sarà indispensabile potenziare ancora i servizi territoriali: poliambulatori, centri di diagnostica e centri prelievi e prevedere contemporaneamente i vincoli per un giusto coordinamento tra ospedale e territorio. Si eviteranno così due degenerazioni: una Asl territoriale debole e incapace di avvicinare la sanità ai quartieri e nosocomi presi ancor più d'assalto dai cittadini che li percepiscono non come luoghi per la cura ma come sedi di prevenzione e diagnostica, creando una dispendiosa sovrapposizione".
"Occorre più in generale - osserva Rampelli - ristabilire l'esatto iter terapeutico dove il territorio sappia fare prevenzione e diagnostica e l'ospedale possa dare assistenza e cura ai malati con alta competenza e specializzazione. A oggi non mi risulta che il territorio sia nelle condizioni, nonostante i decisi miglioramenti, di assolvere a questa funzione".
"Quindi - conclude Rampelli - occorre lavorare a passi veloci per rendere possibili adeguati servizi per i cittadini e, quindi, una diversa organizzazione degli ospedali, così come negli intenti della maggioranza di centrodestra".

Roma, 22 luglio 2003
Rampelli - De Priamo su Laurentino 38:
«ora passare ai fatti»
Impegno per far sgomberare gli occupanti abusivi, per riparare gli ascensori e per l’abbattimento dei ponti più degradati

«La riqualificazione del Laurentino 38 passa attraverso l’immediato sgombero degli occupanti abusivi dai ponti nove, dieci e undici e attraverso il loro abbattimento ». È quanto hanno dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale e componente la commissione Urbanistica e Ambiente, Fabio Rampelli, e l’assessore all’Ambiente in XII municipio Andrea De Priamo, che oggi ha visitato il Laurentino 38 con l’assessore all’Urbanistica, Armando Dionisi, il direttore dello Iacp, Maurizio Mancianti, e tecnici dello Iacp.
«Siamo estremamente soddisfatti dell’incontro con l’assessore Dionisi e con il direttore Mancianti. – ha affermato De Priamo- Il XII municipio, che ha richiesto questo sopralluogo, ha ottenuto due livelli di impegno da parte della Regione e dell’Istituto Autonomo di Case Popolari».
«Per far fronte all’emergenza sociale scatenatasi in questi giorni, - hanno puntualizzato Rampelli e De Priamo - abbiamo chiesto che lo Iacp denunci immediatamente alle forze di pubblica sicurezza gli extracomunitari che occupano i tre ponti per farli sgomberare. Per quanto riguarda il blocco degli ascensori, abbiamo ottenuto l’impegno affinché siano tutti subito e definitivamente riparati ».
«Con l’assessore – hanno aggiunto De Priamo e Rampelli- - abbiamo affrontato anche il problema strutturale del Laurentino 38. I ponti più degradati, sempre il nono, il decimo e l’undicesimo, dovranno essere abbattuti e le cubature non residenziali trasferite su strada. La riqualificazione– hanno concluso Rampelli e De Priamo – passa attraverso la bonifica dei ponti e lo sgombero degli occupanti abusivi. Ma per riqualificare integralmente Laurentino 38 è indispensabile procedere all’abbattimento dei ponti che rappresentano la maggiore fonte di degrado e incuria. Il Comune di Roma, che si è convertito al principio dell’abbattimento e ricostruzione da noi sempre sostenuto, la Regione e lo Iacp procedano al più presto per passare dalle petizioni di principio ai fatti».

Roma, 17 luglio 2003
ADISU. RAMPELLI: ”GRAZIE AGLI EMENDAMENTI DELLA DESTRA, PIU’ POTERE AGLI STUDENTI
"Gli studenti, da oggi, sono i veri protagonisti della cultura e della formazione. Alleanza nazionale, da sempre sensibile alle esigenze degli universitari, rivendica con orgoglio il ruolo attivo svolto nella stesura di questa legge". È quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, firmatario di un pacchetto di emendamenti tutti recepiti dalla Giunta e relatore di maggioranza per la legge di riforma al diritto allo studio universitario approvata ieri serra dal Consiglio regionale.

"E' importante il consenso dei vertici universitari e il plauso dei rettori - sottolinea l'esponente di An - ma non esiste un'università degna della sua funzione sociale e culturale che non abbia come priorità le esigenze degli studenti. Per questo abbiamo ottenuto che il pubblico svolgesse adeguatamente la funzione di garante come azionista di maggioranza delle società a capitale misto che andranno a gestire i servizi".

"In nessun'altra riforma di settore - spiega Rampelli - gli studenti hanno raggiunto una simile rappresentanza e un tale potere di intervento. Grazie agli emendamenti di Alleanza nazionale la legge che rivoluziona il diritto allo studio potenzia il ruolo degli studenti, veri fruitori dei servizi per il diritto allo studio, e crea un organo centralizzato che si dirama a livello provinciale attraverso le Laziodisu-territoriali".

"Ci siamo dichiarati favorevoli all'ingresso dei privati per garantire una gestione manageriale delle Laziodisu, ma - puntualizza Rampelli - abbiamo ottenuto che il pubblico fosse azionista di maggioranza passando dal 25 per cento inizialmente previsto nel disegno di legge al 51 per cento. Massiccia la presenza degli studenti negli organi di programmazione e gestione rispetto alla proposta originaria: nel consiglio di amministrazione centrale, sono aumentati da due a sei, mentre all'interno dei comitati direttivi delle Laziodisu-territoriali sono aumentati da uno a due. Nelle commissioni di sorveglianza la presenza degli studenti è stata incrementata da due a quattro. Altra innovazione di rilevanza strategica, le associazioni e cooperative di studenti avranno la possibilità di gestire i servizi universitari".

"Questo provvedimento - aggiunge Rampelli - è frutto di una grande lavoro di mediazione e affronta la sfida decisiva per trasformare le università in strutture in grado di offrire servizi e garantire il diritto di studio ai più bisognosi, ma soprattutto consente alle università di formare i giovani, di prepararli alla professione con un'adeguata cultura, e di creare la futura classe dirigente del Paese".

"Ed è per questo che - conclude Rampelli - ci siamo battuti affinché la centralità della riforma fosse assegnata a loro".

Roma, 4 luglio 2003
CASA. RAMPELLI: "APPLICARE CON URGENZA LA REGOLA CHE PREVEDE IL CANONE D'AFFITTO COME RATA PER L'ACQUISTO DELLE ABITAZIONI"
"Sulla proposta di legge regionale che equipara le abitazioni di proprietà degli enti previdenziali all'edilizia residenziale pubblica il centrodestra deve costruire una politica alloggiativi credibile". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
"Occorre erigere - sottolinea l'esponente di An - un muro invalicabile per proteggere gli inquilini dalle speculazioni economiche effettuate con la giustificazione del risanamento del bilancio, ma soprattutto riacquistare credibilità nei confronti degli inquilini delle case popolari, giustamente stanchi del malgoverno della sinistra e delle mancate promesse del centrodestra".
"E' perciò giunta l'ora - conclude Rampelli - di elaborare con urgenza il regolamento attuativo della legge di riforma dello Iacp che prevede l'applicazione del principio della casa a riscatto, cioè la facoltà di considerare gli affitti versati dagli inquilini come canone di locazione come rate per l'acquisto degli alloggi dove vivono".

Roma, 3 luglio 2003
Rampelli-Marsilio: su immobili, seguire l’esempio della riforma iacp per le case a riscatto
«Finalmente Alleanza nazionale scende in campo per difendere i diritti degli inquilini delle case degli enti. Il voto alla Camera, la raccolta di firme promossa dalla federazione romana, l’annunciata legge regionale per assimilare il patrimonio immobiliare degli enti pubblici all’edilizia residenziale pubblica: tutte buone iniziative anche se purtroppo c’è voluta la sconfitta delle provinciali per riprendere l’iniziativa politica». È quanto hanno dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, promotore di due iniziative legislative, già approvate, per le case a riscatto per gli inquilini dello Iacp e per lo stanziamento di 12 milioni di euro a sostegno degli inquilini delle case degli enti in via di alienazione, e del consigliere comunale Marco Marsilio.
«Il diritto degli inquilini a poter continuare a vivere nelle case che abitano a volte da decenni – hanno aggiunto Rampelli e Marsilio - non può essere confuso con un privilegio, né con l’assistenzialismo. La verità è che questi inquilini hanno già di fatto pagato questi alloggi, una prima volta con i contribuiti versati allo Stato e agli enti, e una seconda con il canone di affitto. In molti casi, ad eccezione delle situazioni dovute alla cattiva amministrazione e al clientelismo, il basso canone di affitto richiesto era giustificato proprio da fatto che gli immobili venivano costruiti con contributi pubblici largamente attinti dagli stipendi degli inquilini stessi (impiegati statali e parastatali, militari in servizio e in pensione)».
«Per questo – hanno puntualizzato Rampelli e Marsilio - vendere oggi a società private con condizioni che non permettono agli inquilini di poter riscattare il proprio appartamento somiglia tanto a un vero e proprio esproprio. La logica che si dovrebbe seguire per le case degli enti è la stessa che siamo riusciti ad affermare dopo decenni con la riforma dello Iacp: la logica della casa a riscatto, considerando gli affitti versati come se fossero rate di acconto sulla proprietà».
«Solo così – hanno concluso i due esponenti di Alleanza nazionale – si può perseguire una politica della casa attenta ai bisogni dei più deboli, ma efficiente sul piano economico, mettendo al bando gli appetiti speculativi che provocano solo nuove tensioni sociali (caro affitti, sfratti, famiglie senza casa…)».

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Archivio Comunicati 2003: Maggio - Giugno

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2003

Roma, 25 giugno 2003
Rampelli su autodemolitori Tor di Quinto-Acqua Acetosa: gli onorevoli ?plagiari? Lucidi e Milana, dovrebbero interrogare Veltroni
?Gli onorevoli Marcella Lucidi e Riccardo Milana da oggi possono fregiarsi del titolo di plagiari: la loro interrogazione ? assolutamente identica all?OdG presentato da Alleanza nazionale in XII municipio e approvato all?unanimit??. ? quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, firmatario dell?Odg sulla individuazione di un sito alternativo per l?automolitore dirottato da Tor di Quinto all?Acqua Acetosa.
? Ma i due esponenti del centrosinistra ? ha aggiunto Rampelli - hanno fatto un errore marchiano: l?obiettivo da colpire. Il destinatario non ? il governo nazionale, che ha la responsabilit? di rendere il pi? decente possibile le iniziative legate alla presidenza italiana del semestre europeo, ma il Comune di Roma che ha l?obbligo di individuare siti alternativi per la dislocazione dello sfasciacarrozze?.
?Comprendiamo ? ha osservato Rampelli - che la foga antiberlusconiana confonda l?opposizione al punto da farla soprassedere sulle competenze proprie di ciascuna istituzione, ma escludere dall?accusa l?interlocutore principale della diatriba, Veltroni, dimostra dilettantismo e malafede?.
?Se fossero davvero dalla parte della gente, - ha concluso Rampelli - dovrebbero interrogare il Comune sul perch? non sia riuscito ad attuare il piano di trasferimento degli sfasciacarrozze, e a trovare una soluzione alternativa, ignorando in questo modo le decisioni del XII municipio, le proteste dei residenti e le mobilitazioni dei comitati di quartiere?.

Roma, 23 giugno 2003
RAMPELLI: SU ARA PACIS, FORMIAMO UN PATTO TRASVERSALE PER AZZERARE TUTTO IL PROGETTO DI MEIER
Un patto trasversale sottoscritto da urbanisti, intellettuali, politici, associazioni culturali e comitati di quartiere per azzerare il progetto di Meier. ? questa la proposta lanciata dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, durante la conferenza stampa indetta da Italia Nostra sull'Ara Pacis.
"A commettere 'il delitto' sono stati in tre: Rutelli, Badaloni e Veltroni. L'attuale sindaco di Roma firm?, con una certa superficialit? come ministro dei Beni Culturali, l'accordo di programma che dava il via libera ai lavori di abbattimento della Teca di Morpurgo e al progetto dell'architetto americano. Sin dal 1997 Alleanza nazionale si mobilit? per contrastare il progetto deciso dall'ex sindaco Rutelli. Ci siamo sempre stupiti di fronte alla resipiscenza delle sovrintendenze archeologiche che non si sono mai messe seriamente di traverso".
"Da un punto di vista procedurale - ha aggiunto Rampelli - la situazione ? disperata: stiamo ormai all'esecuzione dell'opera, l'appalto ? stato conferito, una ditta ha acquisito diritti. Una strada c'? ed ? quella della mediazione e del dialogo. Intellettuali, professionisti, docenti universitari, associazioni culturali, comitati di quartieri, politici di centrodestra e di centrosinistra si sono espressi in modo contrario alla scelta".
"Se tutti questi soggetti - ha concluso Rampelli - hanno preso una posizione critica ? necessario istituire un tavolo con tutte le autorit? competenti per ricominciare da un concorso pubblico condiviso per azzerare il progetto di Meier che compromette la possibilit? di ridisegnare tutta Piazza Augusto Imperatore".

Roma, 20 giugno 2003
RAMPELLI: SU SFASCIACARROZZE, PRESENTATO ODG
Nessuna tutela dell'area archeologica e delle falde acquifere, spregio della riserva naturale, insensibilit? verso il XII municipio e disattenzione nei confronti delle 500 famiglie costrette a subire lo 'spettacolo' di un deposito di sfasciacarrozze. Una quantit? di errori davvero indigesta per essere tollerata dalla Regione Lazio". ? quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento della decisione del commissario ad acta del Comune di Roma di spostare il deposito di autotomolizione da via di Tor di Quinto in via Acqua Acetosa Ostiense.
Sulla questione il consigliere ha inviato un Ordine del Giorno in cui il consiglio regionale impegna la Giunta regionale a intervenire presso il commissario ad acta del Comune di Roma affinch? revochi il trasferimento e ha chiesto l'intervento della Sovrintendenza dei beni archeologici a tutela del patrimonio archeologico.
"La zona - ha proseguito Rampelli - ? interessata da reperti archeologici pre-romani e l'area in cui dovrebbe sorgere lo sfasciacarrozze grava su due falde acquifere a rischio inquinamento. Non solo: l'autodemolitore dovrebbe dislocarsi a ridosso della riserva naturale dell'Acqua Acetosa, dove si trova la sorgente di acqua minerale, e vicino alla Fonte San Paolo".
"Non si pu? negare - ha aggiunto Rampelli - che esistano dei pesanti dubbi circa la possibilit? di salvaguardare queste importanti falde acquifere. Nonostante le rassicurazioni del Comune di Roma circa l'impermeabilit? dei canali di scolo dei liquidi inquinanti delle batterie, siamo convinti che la soluzione migliore sia quella di trasferire lo sfasciacarrozze".
"Desta comunque sconcerto - ha concluso Rampelli- la 'scortesia istituzionale' del Comune di Roma che ha del tutto ignorato la contrariet? del XII municipio".

Roma, 29 maggio 2003
RAMPELLI A STORACE: QUANDO ERAVAMO UNITI ABBIAMO VINTO INSIEME NEL '98 E NEL 2000. SE VOGLIAMO RIVINCERE ? NECESSARIO TORNARE ALLA GESTIONE UNITARIA
"Via dal partito e dalla Regione gli yesmen e i plauditores"
I punti critici: Sanit?, turismo, cultura, case popolari, burocrazia

"Non ce l'ho affatto con Storace che rappresenta a Roma una delle poche ragioni per le quali la gente va a votare per Alleanza nazionale e dal quale tutti siamo chiamati a ripartire per organizzare la rivincita delle regionali 2005. Ma a volte non lo capisco. Ieri gli ho fatto un assist, chiedendogli di onorare l'ingiusta sconfitta di Moffa, rivoluzionando alcuni settori regionali che non funzionano e prendendo provvedimenti amministrativi e/o disciplinari nei confronti di coloro che danno della Regione da lui governata un'immagine di arroganza, di mero esercizio del potere, di prepotenza. Lui mi risponde con gratuite offese indirizzate a tutti coloro che, con me, lo hanno sostenuto 3 anni fa. Gli rammento che, quando An era gestita con equilibrio, con il Coordinamento regionale diretto da me e la Federazione da lui, abbiamo costruito insieme il trionfo delle provinciali del '98 e delle regionali del 2000, mentre l'insufficiente impulso della Federazione di Roma e la totale inesistenza del Coordinamento regionale del Lazio sono stati in questa circostanza evidenti a tutti". ? quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, coordinatore di Destra Protagonista nel Lazio.
"L'unico rimprovero che posso avanzargli, lo confermo, - ha aggiunto Rampelli - ? sul correntismo esasperato che si ? impadronito del partito romano e laziale, fiaccando l'entusiasmo del nostro elettorato, su cui credo abbia qualche responsabilit?. Ma non ? mai troppo tardi. Adesso che ? lui a rischiare nelle prossime elezioni, penso possa chiedere al partito il ritorno a una gestione unitaria con pari dignit? e pari ruoli, dove non ci siano persone di serie A e di serie B e dove la Regione Lazio possa essere sentita come la 'casa di tutti'. In caso contrario ognuno si assumer? le proprie responsabilit?".
"Quello che, tra le competenze regionali, non funziona ? noto a tutti. Non ? colpa mia se la lista - nonostante il gran lavoro svolto da Storace - ? ancora lunga. La gente ora pretende risposte, vuole ospedali che funzionino, vuole una burocrazia vicino al cittadino, non vuole plauditores ma persone capaci, pretende che nelle case popolari vengano garantiti i servizi, che il turismo e la cultura siano settori trainanti dell'economia locale, che i trasporti vengano rilanciati e gestiti con trasparenza, e l'ambiente sia un elemento di qualit? che contraddistingua la destra di governo".
"Ho fatto tutta la campagna elettorale in mezzo alla strada - ha proseguito Rampelli - per 18 ore al giorno, sfuggendo volutamente ai comizi, dove qualcuno va anche quando non deve parlare, come coloro che vanno alla messa solo per farsi vedere; ho evitato i luoghi frequentati dagli yes-men, autentici iettatori di cui occorrerebbe liberarsi in fretta, prima che ci portino alla rovina; ho allestito, insieme ai nostri militanti, 5 gazebo di 32 metri quadrati per altrettanti centri d'ascolto per i cittadini che ci hanno chiesto la soluzione di problemi concreti".
"In verit?- ha concluso Rampelli- dobbiamo capire che, con il sistema bipolare si vince e si perde in fretta, perch? la gente ha una sana voglia di alternanza e le sconfitte possono essere salutari se si ha la capacit? di farne tesoro, attraverso l'autocritica e la correzione degli errori commessi".

Roma, 28 maggio 2003
Rampelli: Bossi non c?entra. Alleanza nazionale deve tornare tra la gente, in troppi si sentono padreterni
?Alleanza nazionale ha bisogno di bagno di umilt?. In troppi, una volta al governo, si sono sentiti e si sentono dei ?padreterni? e hanno screditato con la loro arroganza innanzitutto la nostra immagine, vincente perch? semplice. Siamo diventati da qualche anno il ?partito degli assessori? e delle auto blu abbiamo tracciato un solco incolmabile con la nostra gente, costretta, quando ? fortunata, a fare anticamera negli assessorati per intere giornate?. ? quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, coordinatore di Destra Protagonista nel Lazio.
?In troppi hanno pensato e pensano ? ha aggiunto Rampelli - che il ruolo che ricoprono sia stato conferito da un?autorit? semidivina e non da popolo sovrano, cos? come coloro cui spetta di conferire ruoli di gestione pensano di fare ?concessioni? e non di dover dare riconoscimenti a chi li merita?.
?Fino al 1998 Alleanza nazionale ? ha puntualizzato - era a Roma il baricentro della coalizione e ha dimostrato capacit? di propulsione anche oltre le forze del centro-destra, mentre oggi ? ridotta a rappresentare solo una corrente interna?.
?Bossi non c?entra.- ha specificato Rampelli- Fa il suo mestiere. An, che ha perduto 150mila voti in due anni e l?11% dalle provinciali del ?98, non sa ricostruirsi un?identit? e si dilania nelle lotte intestine, senza che nessuno intervenga. Abbiamo invocato ?regole? per il buon funzionamento delle istituzioni per decenni e oggi non abbiamo regole se non quelle un po? demod? della legge del pi? forte?.
?Bagno di umilt?, - ha concluso Rampelli - autocritica, riscoperta della capacit? di ascolto, ritorno alla strada, riequilibrio delle forze interne e rispetto dei nostri militanti e simpatizzanti. Un processo che deve partire dalla individuazione di regole, sia nel funzionamento dei partiti che nel rapporto tra partiti, potere e societ??.

Roma, 7 maggio 2003
V Municipio. Consigliere AN aggredito da Rifondazione Comunista su discussione OdG su Cuba. Rampelli: ?Rifondazione nostalgica delle dittature, ferma condanna della violenza".
?L?aggressione subita da Pietro Menicucci, capogruppo di An in V Municipio, da parte di Rifondazione Comunista la dice lunga sul tasso di democrazia del partito di Bertinotti, alleato di Gasbarra alle prossime provinciali?. E? quanto dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli.
?L?assemblea municipale ? ha sottolineato l?esponente di An - stava discutendo due ordini del giorno sulle fucilazioni ai dissidenti anticastristi che si sono verificati nell?isola caraibica. Il capogruppo di An aveva presentato un documento di forte condanna che ? stato respinto, in cui si chiedeva, fra l?altro, un intervento diplomatico da parte di Governo e Parlamento per la cessazione immediata della barbara repressione comunista e la concessione di asilo politico a tutti i dissidenti cubani. Si tratta di richieste pi? che legittime, basate sull?elementare rispetto dei diritti umani. Ma Rifondazione comunista, ancora nostalgica delle dittature in salsa marxista-caraibica, ha pensato di ?censurare? il dissenso colpendo il consigliere Menicucci in faccia con un microfono e rivolgendogli pesanti minacce. La ?colpa? commessa dal capogruppo di An e dagli alleati della Casa delle Libert? era quella di voler abbandonare l?aula per non partecipare alla votazione di un Ordine del Giorno giustificazionista nei confronti del regime cubano firmato da Rifondazione Comunista, Ds e Margherita.
?Questa ? ha concluso Rampelli - ? la credibilit? politica della Sinistra che si erge ipocritamente a tutrice del pacifismo e del diritti umani violando costantemente le regole basilari della democrazia e del confronto istituzionale ed extraistituzionale?.