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Archivio Comunicati 2002: Ottobre - Novembre - Dicembre

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2002

RAMPELLI SU VENERE DI CIRENE: bene, ora si blocchi la restituzione della stele di axum
Roma, 12 dicembre 2002
"Prendiamo atto con viva soddisfazione della decisione del Tar che ha cautelativamente sospeso il trasferimento della Venere di Cirene alla Libia. E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale del Lazio, Fabio Rampelli, a commento della decisione del Tribunale amministrativo regionale di sospendere il passaggio della statua marmorea acefala di Afrodite dal demanio al Patrimonio dello Stato al fine di procedere al trasferimento in Libia, voluto dal ministero dei Beni culturali e ambientali. Rampelli aveva presentato sulla Venere di Cirene e sulla restituzione della stele di Axum una mozione con la quale il Consiglio del Lazio impegna il presidente Storace a intervenire sul Consiglio dei Ministri per sollecitare un pronunciamento dell'Unione europea che regolamenti la restituzioni delle opere trafugate."Si tratta - ha aggiunto Rampelli - di una conferma delle nostre perplessità espresse in una mozione con la quale abbiamo chiesto una regolamentazione europea dei bottini di guerra basata sul principio di reciprocità. E' una battaglia di civiltà giuridica che l'Italia ha il dovere di rivendicare essendo stata per secoli razziata dei suoi beni artistici".
"Mi auguro che la stessa decisione si presa per la Stele di Axum: il governo nazionale - ha concluso Rampelli- ha ancora tempo per riflettere sul destino della Stele ispirandosi al principio di salvaguardia del monumento, già condonatoci dall'imperatore Hailì Selassià in cambio della restituzione della Leone di Giuda e della costruzione di un ospedale".

RAMPELLI LANCIA CAMPAGNA NAZIONALE SULLA LOTTA AGLI SPRECHI: "SU UNIONI DEI COMUNI TROPPI SPERPERI, E' NECESSARIO RIVEDERE IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DA PARTE DELLA REGIONE"
Roma, 5 dicembre 2002
"Il proliferare delle Unioni dei Comuni appesantisce i bilanci regionali, è necessario rivedere il sistema degli stanziamenti a questi enti, soprattutto alla luce della reintroduzione dell'obbligo alla fusione dei Comuni come condizione per ottenere i finanziamenti, stabilita di recente dal Parlamento". E' quanto dichiara il consigliere regionale di An Fabio Rampelli, che su questa materia ha presentato un'interrogazione al presidente Storace e all'assessore agli Affari istituzionali Robilotta e ha lanciato una campagna nazionale di lotta agli sprechi nella amministrazioni regionali.
"Stiamo lavorando su un dossier che metta in luce gli sprechi all'interno dell'amministrazione regionale e negli enti locali. Il decreto legislativo che due anni fa ha modificato la normativa in vigore, annullando l'obbligo di fusione fra più Comuni - sottolinea l'esponente di An - ha scatenato la creazione di enti territoriali doppioni delle Comunità montane, come ad esempio è accaduto in provincia di Rieti con l'Unione denominata 'Alta Sabina', costituita da sei Comuni che sono gli stessi della locale Comunità montana. Tutto ciò ha fatto lievitare spese di gestione, cariche e poltrone - aggiunge Rampelli - senza che vi sia stato alcun riscontro in termini di benefici per le popolazioni interessate".
"E' perciò impensabile - conclude Rampelli - che l'accavallamento di funzioni faccia aumentare i costi di gestione a carico della Regione, e per questo motivo ho presentato un'interrogazione urgente al presidente della Giunta e all'assessore competente per sapere come intendono procedere per evitare ulteriori aggravi di spesa per le casse regionali".

VARIANTE DELLE CERTEZZE. RAMPELLI E MARSILIO: "LA REGIONE NON FARA' DA PASSACARTE AL COMUNE SULLA VALUTAZIONE DEL PROVVEDIMENTO"
Roma, 5 dicembre 2002
"La maggioranza regionale di Centrodestra deve valutare approfonditamente i contenuti della Variante delle certezze, che la prossima settimana sarà esaminata dal Comitato regionale per il territorio". E' quanto dichiarano il consigliere regionale di An, Fabio Rampelli, e il consigliere comunale di An, Marco Marsilio.
"Prendiamo atto che il lavoro istruttorio degli uffici si è esaurito - sottolineano i due esponenti di An - ma ciò nonostante non possiamo non tener conto che all'interno di questo provvedimento sono condivise tutte le future pianificazioni territoriali, compreso il nuovo Prg. Per questo motivo la complessità della Variante delle certezze merita un esame più che approfondito da parte del Comitato regionale, ed una verifica politica nella maggioranza di governo: il modo in cui si stabilisce lo sviluppo della città ha una matrice culturale precisa e non pu? esaurirsi alla stregua di un mero atto amministrativo".
"Non possiamo infatti far finta di non sapere - concludono Rampelli e Marsilio - che la variante delle certezze è il frutto di una serie di accordi politico- economici che la maggioranza capitolina di Centrosinistra ha stretto per la gestione del territorio, accordi che il Centrodestra ha duramente contrastato in Campidoglio e rispetto ai quali la Regione deve fare fino in fondo la sua parte per garantire uno sviluppo sostenibile libero da ipoteche e condizionamenti lobbistici".

RAMPELLI A STORACE CHIEDE COERENZA SU CORRENTI: LAVORI PER RAPPRESENTARE TUTTA ALLEANZA NAZIONALE DEL LAZIO
23 novembre 2002
"Nel Lazio le degenerazioni correntizie imperversano anche grazie a lui. In Giunta, 100% degli assessori di An sono della Destra Sociale" "Prendiamo atto delle dichiarazioni del presidente Storace. Mi pare che lo stesso ministro Alemanno all'atto di fondare una sua corrente partì da una critica violenta alle correnti all'epoca presenti dentro il Movimento Sociale Italiano. Se Storace vuole creare una sua componente è ovviamente libero di farlo; se vuole rendere conto del suo operato solo ai cittadini del Lazio, chi rappresenta la classe dirigente del territorio non può che dichiararsi soddisfatto". E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, coordinatore di Destra Protagonista nel Lazio ed ex capogruppo regionale. "Ma a questo punto - ha precisato Rampelli - sento l'obbligo morale di rammentare a Storace che nella Regione di cui è governatore le degenerazioni correntizie che denuncia imperversano anche grazie a lui. Nonostante circa la metà di An non si riconosca nella destra sociale questa corrente occupa il partito e le istituzioni". "Se è sincero - ha concluso Rampelli - deve tener presente che il 100% dei suoi assessori regionali di An è della destra sociale. Se la coerenza non gli fa difetto dovrebbe sforzarsi di rappresentare oltre che tutti i cittadini del Lazio, anche tutti gli iscritti al suo partito".

RAMPELLI: INCONTRO CON IL COMITATO 'NO AL CARBONE DI CIVITAVECCHIA'
23 novembre 2002
L'on. Fabio Rampelli ha incontrato ieri i Comitati per il no al carbone di Civitavecchia, ascoltando tutte le osservazioni avanzate dai rispettivi Presidenti e dal Coordinatore Marco Renzi.
Rampelli ha chiesto di poter avere una parte di documentazione non in suo possesso tra quelle enunciate nel corso della riunione e ha preso alcuni impegni, tra i quali: "Promuovere un contraddittorio tra l'Enel e le associazioni ambientaliste in sede di Commissione parlamentare sull'ambiente, presieduta dall'on. Pietro Armani e calendalizzare un'audizione dei Comitati per il no al carbone, delle associazioni ambientaliste e dell'Enel nella commissione regionale per l'ambiente".
Rampelli ha inoltre dichiarato che il diritto alla salute dei cittadini di Civitavecchia e di quelli del litorale laziale è inalienabile. Pertanto si farà parte diligente, unitamente al Comune di Civitavecchia, per tutelare questo diritto, fino a oggi trascurato dalle precedenti amministrazioni a guida di centrosinistra, locale, regionale e nazionale.
"Se l'Enel ci tiene veramente al progetto di riconversione della centrale a olio combustibile in centrale a carbone, - ha commentato Rampelli - dovrà abbandonare alcuni atteggiamenti omertosi e dimostrare in contraddittori pubblici la scientificità delle garanzie sulla salute che, finora, ha dato in modo insufficiente".
"Quando i cittadini - ha concluso Rampelli - chiedono, le grandi aziende, che vivono delle tariffe pagate dal popolo italiano, hanno il dovere di rendersi disponibili".

Sconcerto per l'orientalista che ha definito Latina "città brutta e sfasciabile"
RAMPELLI - FOSCO MARAINI: " DI SCUSI E SI DOCUMENTI"

21 novembre 2002
"Gli regaleremo un saggio sulle città della bonifica pontina "
"Latina città brutta e sfasciabile" Fosco Maraini dovrebbe documentarsi invece di istigare la violenza contro le nostre città di fondazione studiate in tutto il mondo". E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, artefice nella scorsa legislatura di un emendamento in favore della rivalutazione delle città di fondazione, ora diventata legge, a commento delle affermazioni rilasciate dallo scrittore fiorentino sul quotidiano 'La Stampa' nei giorni precedenti al Social Forum di Firenze. 
"Comprendo l'indignazione del sindaco Zaccheo: le dichiarazioni del noto orientalista - ha proseguito Rampelli- denunciano una visione inquietante del concetto di democrazia e gettano un'ombra sulla sua onestà intellettuale. I toni usati sono ancora più sorprendenti perchè arrivano da uno studioso che ha inaugurato un filone storiografico conciliando storia, cultura e scienze sociali".
"Definire "Latina una città brutta e sfasciabile" - ha puntualizzato l'esponente di Alleanza nazionale- non solo è un insulto ai cittadini del capoluogo pontino e un incitamento alla violenza, ma rappresenta anche un goffo tentativo di oscurare e censurare un patrimonio urbanistico e culturale studiato in ogni parte del mondo". 
"Ci aspettiamo, proprio per rispetto di quella ricerca storica 'controcorrente' di cui è stato artefice, - ha concluso Rampelli - di scusarsi con Latina e i suoi cittadini e di dimostrare maggior senso civico. E per approfondire la sua scarsa conoscenza, gli faremo dono di un libro, 'La metafisica costruita' un saggio illuminante sulle città di Fondazione pubblicato dalla Regione Lazio".

NO GLOBAL. RAMPELLI: "SOLIDARIETA' A CONSIGLIERI DI AN, VELTRONI PRENDA LE DISTANZE DAI VIOLENTI"
15 novembre 2002 
"Quanto accaduto davanti a Palazzo Valentini dimostra che al G8 di Genova la Polizia ha reagito di fronte a quella parte del movimento no global che non sa dialogare se non con la violenza". E' quanto dichiara il consigliere regionale di An, Fabio Rampelli.
"Dopo aver fatto la parte dei bravi ragazzi a Firenze - sottolinea Rampelli - oggi i sedicenti 'pacifisti' antagonisti della globalizzazione hanno mostrato il loro vero volto, facendo capire che il loro non è un movimento spontaneo, ma che al contrario la loro strategia è frutto solo e sempre di vere e proprie chiamate alle armi, pilotate dai vecchi arnesi dell'Autonomia operaia".
"Esprimo la mia solidarietà ai consiglieri di An vittime dell'aggressione di stamattina davanti al palazzo che ospita sia la Prefettura che la Provincia - conclude Rampelli - e chiedo al sindaco Veltroni di prendere chiaramente le distanze da coloro che si sono resi protagonisti di questo ennesima aggressione nei confronti di nostri dirigenti".

RAMPELLI: SU SGOMBRO A COLLE OPPIO "PER GARANTIRE SICUREZZA, NECESSARIO PARCELLIZZARE I SERVIZI DELLA CARITAS". CHIESTO UN TAVOLO DI CONFRONTO
15 novembre 2002
"Prendiamo atto con soddisfazione dei risultati ottenuti dalla task force richiesta da Alleanza nazionale, e dalla conseguente mobilitazione delle Forze dell'Ordine. Lo sgombero della favela curda da Colle Oppio rappresenta il primo passo per restituire ai cittadini di Roma uno dei parchi più belli della Capitale. Resta tuttavia il problema dell'eccessiva concentrazione dei servizi Caritas a Colle Oppio, un problema per il quale chiediamo da anni apertura di un tavolo di confronto per arrivare alla loro parcellizzazione in altre aree della città ". 
? quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento dell'intervento della Polizia a Colle Oppio. 
"E' inconcepibile che - ha proseguito Rampelli - un'area archeologica, adibita a parco pubblico, frequentato da bambini, e che ospita un centro anziani, sia trasformata dagli extracomunitari in un bivacco. Finchè non si distribuiranno su tutto il territorio di Roma i servizi della Caritas, ora tutti concentrati nel parco e nel rione, questi interventi resteranno solo provvedimenti emergenziali i cui effetti sono destinati a durare soltanto poche settimane". 
"Pur constatando- ha concluso Rampelli - che finalmente le Istituzioni nazionali si sono convertite alla proposte di Alleanza nazionale - dopo decenni di incremento della violenza, si registra a una leggera inversione di tendenza- bisogna fare un passo in più: diminuire l'impatto sociale dei centri Caritas a Colle Oppio e all'Esquilino per ricucire un tessuto sociale, fatto di serenit?, incentivi economici e sicurezza".

COMMERCIO ALL'ESQUILINO. RAMPELLI E MARSILIO: "LA SINISTRA PRIMA CREA CHINATOWN, POI CORRE AI RIPARI"
Roma, 7 novembre 2002
"Un ben alzata all'assessore Valentini! Dopo aver criticato aspramente la legge regionale sulla riqualificazione dei centri storici, adesso, in totale controtendenza, propone addirittura una delibera per la salvaguardia dei negozi italiani dell'Esquilino". E' quanto dichiarano Fabio Rampelli, consigliere regionale, e Marco Marsilio, consigliere comunale, esponenti di Alleanza nazionale.
"Dopo aver consentito ai cinesi di diventare i padroni del rione - sottolineano i due consiglieri - dopo aver disatteso le proprie disposizioni per il trasferimento dei negozi all'ingrosso fuori del centro storico, adesso l'assessore comunale al Commercio arriva addirittura a proporre le stesse soluzioni che Alleanza nazionale chiede da anni e che è riuscita ad applicare tramite il varo della legge regionale sugli incentivi alle attività commerciali del centro storico, nei limiti ad essa spettanti".
"Ovviamente siamo a favore di questo provvedimento, visto che siamo stati i primi a pensarlo - concludono Rampelli e Marsilio - ma ne verificheremo la serietà, i criteri e gli stanziamenti previsti nel prossimo bilancio. Non vorremmo che si trattasse della solita promessa pre-elettorale sistematicamente smentita dai fatti. Sull'Esquilino il Comune di Roma ha promesso tutto e il contrario di tutto: e se il rione vive nel degrado ? soprattutto per colpa di anni e anni di politica scellerata del Centrosinistra".

RAMPELLI: STELE DI AXUM E VENERE DI CIRENE, PRESENTATA MOZIONE PER LA RESTITUZIONE DEI 'BOTTINI DI GUERRA'
La mozione inviata a tutti i consigli provinciali e regionali del Lazio e dell'Italia
2 ottobre 2002
Sospendere cautelativamente la restituzione della Stele di Axum e della Venere di Cirene e accelerare le procedure per il rientro dei beni italiani trafugati ed esposti nei musei europei e mondiali. E' questo il senso della mozione presentata oggi dal consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, e che sarà inviata a tutti i consigli provinciali e regionali del Lazio e dell'Italia per farne una battaglia nazionale comune. 
Il testo della mozione si basa sulla documentazione dell'Unesco, dell'Unione Europea e sulla legislazione nazionale in materia di tutela dei beni artistici e chiede l'impegno della giunta regionale affinch? il Consiglio dei Ministri si mobiliti per un pronunciamento dell'Unione Europea che faccia chiarezza sulla restituzione dei bottini di guerra sia con i Paesi membri dell'Ue sia con quelli extraeuropei. 
"Si tratta - ha detto Rampelli - di fare una battaglia di diritto oltre che di difesa delle priorità nazionali. Non è conveniente infatti che, a fronte di un diritto imposto all'Italia nella restituzione della Stele, noi non riusciamo a far rientrare i nostri beni artistici trafugati durante i conflitti bellici. Oltretutto l'Etiopia, nella figura del suo imperatore Hailì Selassià, aveva a suo tempo condonato all'Italia la Stele ottenendo in cambio la costruzione di un ospedale realizzato tra gli anni 50' e 60' e la consegna del Leone di Giuda, missione della quale dovrebbe esservi traccia degli archivi del Ministero degli Affari Esteri".
"L'archivio storico-diplomatico della Farnesina contiene pi? di 1.500 pratiche di opere da recuperare, ma tale elenco ? coperto dal segreto di Stato: ritengo perci? necessario - conclude Rampelli - che la Regione intervenga sul governo per chiederne la desecretazione come primo passo verso la definizione di un quadro normativo sul destino delle opere d'arte frutto dei bottini di guerra".[Leggi la mozione]

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Comunicato Stampa Testo unico sullo sport di Fabio Rampelli

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2002

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LA REGIONE LAZIO APPROVA IL TESTO UNICO SULLO SPORT. RAMPELLI (PRIMO FIRMATARIO): "LEGGE INNOVATIVA E D'AVANGUARDIA"
Roma, 29 maggio 2002

Un museo multimediale dello Sport, un'agenzia regionale sportiva, contributi allo sport di vertice, stanziamenti per la costruzione di palestre nelle scuole del Lazio, fondi per le attività sportive condotte dai portatori di handicap, semplificazione normativa e amministrativa. Questi i punti qualificanti del Testo Unico sullo Sport che ha come primo firmatario il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, ex atleta azzurro di nuoto, approvato oggi dal Consiglio regionale.
"Si tratta - ha detto Rampelli - di un provvedimento destinato a incidere profondamente sulla diffusione e sulla pratica sportiva. Sino a oggi la Regione Lazio si è disinteressata allo sport producendo solo una selva di leggi e leggine utili per distribuire fondi a pioggia per una ristretta nicchia di privilegiati. Con questo Testo Unico si abrogano 18 leggi preesistenti e si punta alla semplificazione normativa, rispondendo così a un impegno solennemente preso dal centrodestra in campagna elettorale: operatori e utenti avranno finalmente una sorta di manuale omnicomprensivo attraverso il quale conoscere tutte le opportunità messe a disposizione dalla Regione".
Il testo unico prevede inoltre la possibilità che la Regione Lazio acquisti i patrimoni monumentali sportivi a rischio di vendita, anche attraverso l'azionariato diffuso.
"Intendiamo dare un impulso all'intero settore dello sport nel Lazio - ha aggiunto l'esponente di An - attraverso la creazione di un organismo distinto e amministrativamente snello, l'Agenzia regionale per lo Sport, per superare l'eccessiva lentezza della macchina burocratica e per creare un interlocutore certo per tutte le realtà sportive del Lazio, ma anche per quelle aziende private con le quali si deve avviare una stagione di collaborazione con il pubblico, rendendo possibile l'organizzazione di eventi altrimenti ingestibili".
"Vogliamo istituire anche un museo multimediale per lo Sport, rispondendo in tal modo a un'esigenza manifestata dal CIO che già da qualche anno raccomanda l'apertura di un museo in ogni nazione. Sinora soltanto la Svizzera ha risposto all'appello. Il Lazio e Roma appaiono come soggetti privilegiati per ospitare tale progetto, anche in virtù della decisione presa dal Governo nazionale".
"Grande impulso - ha assicurato Rampelli - verrà dato all'educazione fisica nelle scuole attraverso fondi regionali destinati all'ampliamento, potenziamento e realizzazione di palestre negli istituti scolastici. Inoltre, abbiamo puntato anche alla promozione della pratica sportiva tra i portatori di handicap con contributi alla Federazione italiana sport disabili, agli enti riconosciuti dal Coni e alle società e associazioni loro affiliate. In particolare abbiamo previsto contributi per le spese di trasporto e di sostegno, organizzazione di manifestazioni sportive, spese per l'acquisto di attrezzature (carrozzine, monosci, scivoli, ecc.)".
"Particolare attenzione viene data anche allo sport di vertice, fino ad oggi dimenticato: la Regione Lazio interverrà con sostegni economici per le attività agonistiche di squadra e individuali di livello nazionale e internazionale, e saranno inoltre istituite borse al merito sportivo alle quali possono accedere gli atleti che abbiano raggiunto particolari risultati a livello nazionale e internazionale".
"Con questo Testo Unico, insomma - ha concluso Rampelli - la Regione Lazio si pone all'avanguardia nella promozione dello sport stimolandone la diffusione e sostenendo quelle realtà sportive che, con immensi sacrifici economici e individuali, formano i ragazzi offrendo nobili alternative alla devianza giovanile".