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Fus, Rampelli: Il ministro riapra i termini per consentire alle commissioni di esaminare i progetti

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“Di fronte al disastro della gestione Fus dell’ex ministro Franceschini ci sono domande inevase. Perché delle commissioni che avrebbero dovuto decidere in maniera imparziale non hanno trovato strumenti efficaci per valorizzare ogni offerta culturale? Forse c’è stato poco tempo per una approfondita analisi dei progetti? Ogni proposta, infatti, è stata valutata in appena un minuto ciascuna. Decisamente troppo poco per poter compiere un’analisi di merito dei progetti presentati. Forse il precedente governo è arrivato in ritardo e ha dovuto far concludere il lavoro alla commissione in fretta e furia, propinando involontariamente giudizi sbagliati ed
escludendo progetti monumentali delle migliori realtà culturali italiane?
Non voglio pensare che ci sia stato accanimento, non voglio pensare che il ministro abbia presentato alle commissioni elenchi di associazioni che dovevano vincere, ne conosco l’onestà intellettuale e so che solo la fretta ha alterato il risultato finale. Non voglio pensare che, consapevoli che le elezioni non sarebbero andate bene per il PD, si sia cercato di occupare militarmente la programmazione culturale del prossimo triennio.
La cultura, lo sanno tutti, è al di sopra delle parti, al di là della destra e della sinistra e quindi faccio due appelli: uno al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Bonisoli affinché intervenga in autotutela per rimodulare i fondi e fermare la pioggia di ricorsi che rischia di tenere tutto fermo; l’altro  alla commissione, che è stata costretta a lavorare in condizioni assurde. Sono sicuro che accoglierà con favore la proposta di approfondimento”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia, intervenendo alla conferenza stampa sul Fondo Unico dello Spettacolo organizzata dal Movimento Spettacolo dal Vivo.
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Carceri, Rampelli: Situazione per agenti sull'orlo del precipizio

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"Come dimostrano l’ennesima aggressione ad agenti della Polizia penitenziaria, avvenute oggi durante la visita della Terza Carica dello Stato, l'altra a Imperia, la situazione nelle carceri è ormai sull'orlo del precipizio. Non tanto per la popolazione carceraria, che ha usufruito di vari sconti di pena, indulti mascherati, quanto per la Polizia Penitenziaria per la quale davvero vale il principio 'fine pena mai'. Gli agenti infatti sono costretti a lavorare in condizioni di esasperante insufficienza delle risorse, carenza di personale, assenza di turn over, mortificazione del ruolo, leggi ultra garantiste a beneficio di detenuti socialmente pericolosi. Il vicepremier Salvini dovrebbe forse aprire un confronto con il collega di governo, il ministro della Giustizia Bonafede e schiarirsi un po' le idee per fare in modo che il carcere sia un luogo sicuro per tutti, per i detenuti e per la Polizia Penitenziaria. Certo, ma se Grillo sostiene che l'istituto del carcere dev'essere abolito... sarà difficile per Salvini trovare la sintesi". E' quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia).

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Sicurezza, Rampelli: Visita istituzionale alla caserma del reparto mobile e incontro con gli agenti

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“Questa mattina ho visitato la Caserma del Primo Reparto Mobile di Roma, accompagnato dal vicequestore Alfredo Pacioni e dal vice commissario Antonio Magno. È stato importante constatare il livello di efficienza della struttura, verificare tutti i percorsi di addestramento, lo stato degli armamenti e l’autoparco, constatare tra gli agenti un grande spirito di corpo al servizio delle istituzioni, una grande professionalità fortunatamente non scalfita dalle disattenzioni dei governi Pd degli ultimi 5 anni.  È stata anche l’occasione
per fare il punto sulle iniziative legislative in corso e presentare il pacchetto sicurezza di FDI che, senza alcuna gelosia, chiederemo agli altri gruppi parlamentari di condividere. L’obiettivo è infatti universale e vale per tutti i cittadini e dovrebbe valere per tutti i partiti: restituire dignità e autorevolezza al personale in divisa, migliorare le condizioni contrattuali, responsabilizzare gli organizzatori di manifestazioni ed eventi sportivi nella loro spesso problematica gestione, intervenire sulla legge che punisce la tortura rendendola anche più severa ma senza rischiare di favorire i delinquenti come succede ora”.

È quanto dichiara Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati e deputato di Fratelli d'Italia, a margine della sua visita alla Caserma del primo Reparto Mobile, trattenendosi tra il personale che aveva sospeso per l’occasione un’assemblea sindacale indetta da Italia Celere.

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Cannabis, Rampelli: Presentata proposta di legge per chiusura Green Shop

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“Mi auguro che il ministro Salvini sia politicamente e culturalmente orientato a chiudere i greenshop che commercializzano l’uso ricreativo della cannabis e faccia sentire la voce del suo sottosegretario alla sanità, che oggi in commissione ha assecondato la linea attendista e irresponsabile del ministro Grillo. Diversamente, dovremmo legittimamente pensare che il Governo Penta-Leghista favorisce la crescita di un fenomeno che danneggia la salute dei nostri giovani, come asseriscono tutte le istituzioni sanitarie. Per questo ci augriamo che la nostra proposta di legge venga presto assegnata in commissione per iniziare l’iter legislativo e arrivi in aula nei giusti tempi. Fermo restando che se venisse emanato un decreto legge per la loro chiusura, saremmo disponibili a votarlo”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli che ha depositato la proposta di legge per la chiusura dei green shop.
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Roghi, Rampelli: Si aggrava la stagione degli incendi Rom. Intervenga l'esercito

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“L’emergenza roghi tossici si moltiplica, nulla è cambiato rispetto agli anni scorsi.
Faccio un appello al ministro Salvini, prima che perda la faccia anche lui: vanno posizionate videocamere, anche su droni, per dare un volto ai piromani che incendiano continuamente i rifiuti generando tossina insalubre e tradurli in fragranza in prigione; vanno posizionate all’ingresso dei campi rom delle pattuglie che perquisiscano auto e furgoni e requisiscano la refurtiva ovvero gli scarti del rovistaggio, cioè il combustibile; vanno sottratti i minori alle famiglie nomadi che li costringono all’accattonaggio, al taccheggio, al borseggio, alla piromania; vanno immediatamente espulsi dai campi gli immigrati irregolari, smistati in altre strutture o rimpatriati, se sine titulo.
L’estate sta esplodendo e non si può infliggere ai cittadini delle periferie di Roma, Napoli, Milano, Torino un’altra stagione di inquinamento dell’aria e del terreno.
Chiediamo l’immediata calendarizzazione della mozione di FDI con cui si chiede al governo di impiegare l’esercito nei campi nomadi, sul modello della terra dei fuochi, per fermare i roghi tossici”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli che ha appena depositato una mozione sui roghi tossici.