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Venezia, Rampelli: Esposto in procura per accertare responsabilità. Violata tutela ambientale e monumentale. Intervenire subito e non aspettare disgrazia

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“Dall’incidente dell’isola del Giglio sono trascorsi ben 7 anni, e da allora dovrebbe essere diventato chiaro a tutti che le navi da crociera non possono entrare in piazza San Marco né per attraccare né per fare ‘l’inchino’, eppure è accaduto ancora. A Venezia si stanno violando un sistema ambientale e monumentale tra i più belli e fragili del mondo e i nostri governi tergiversano, incagliati su cavilli burocratici che rischiano di essere rimossi in fretta e furia solo dopo che ci è scappato il morto o che è venuto giù un campanile. Ci domandiamo per quale motivo non sia diventato operativo un progetto che scongiuri incidenti come quello avvenuto ieri, dove è stata messa a repentaglio l’incolumità di cittadini e turisti, dove un’avaria ai motori più grave avrebbe potuto spiaggiare la nave Msc nella piazza più caratteristica dell’intero pianeta. Va aggiornata la normativa sui fanghi tossici perché è inammissibile bloccare decine e decine di porti italiani, rendendo impossibili i dragaggi per tutelare la fauna e la flora ittiche, ma facendo quotidianamente rischiare la vita umana ostacolando ogni progetto di adeguamento. A fronte di un’eventuale violazione di tale norma è lampante che si stanno violando altre leggi e non si capisce chi abbia deciso di proseguire in questa malsana consuetudine e a beneficio di quale interesse. È quanto cercherò di accertare presentando un esposto alla Procura della Repubblica. Dopo la tragedia dell’isola del Giglio e il drammatico episodio imputato al comandante Schettino è chiaro a tutti cosa possa accadere a Venezia. Perché si vuole attendere la disgrazia, perché anche il Governo attuale è fermo?”

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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2 giugno, Rampelli: Forze armate italiane orgoglio nazionale. 'Trenat' volte dimissioni

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“Mentre il presidente della Camera Fico trasforma il 2 giugno nella festa di migranti, rom e sinti, scambiando la parata militare per un circo e mortificando gli italiani perbene, insieme alle donne e agli uomini in divisa, mentre il Ministro della Difesa prova a snaturare la Festa della Repubblica oscurando l’orgoglio nazionale anche nel giorno della sua festa starnazzando di inclusione solo per provocare, Fratelli d’Italia s’inchina di fronte a tutti gli italiani onesti e a quelle Forze Armate che rappresentano un vanto e un orgoglio per tutti noi. Oggi è il giorno di chi onora la patria con dedizione, amore e coraggio. Mille volte meglio gli sguardi fieri delle migliaia di soldati e civili che servono l’Italia dei soliti stucchevoli gruppettari in doppiopetto. ‘Trenta’ volte dimissioni!”.

 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Aziende, Rampelli: Meglio l'infrazione che la cannibalizzazione

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“Whirpool cede un ramo d’azienda a Napoli, la francese Lactalis acquista il Nuova Castelli, eccellenza casearia che produce il parmigiano reggiano, Fca si sposa con la Renault: in questi processi di riconversione, chiusura, alienazione del patrimonio aziendale italiano, dov’è la nostra politica industriale? È giunto il momento di inaugurare una nuova fase in cui il governo fermi la desertificazione della nostra economia e sostenga un nuovo rinascimento italiano. E se ci saranno infrazioni europee, posto che lo hanno ricevuto sia la Francia che la Spagna, senza mai pagarlo, meglio l’infrazione per eccesso d’intervento che la cannibalizzazione delle nostre aziende”. 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Governo, Rampelli: Conte 'peso piuma'. Tra M5s e Lega Nord linguaggi diversi. Nemmeno Togliatti avrebbe fatto reddito cittadinanza

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“Tra 5 Stelle e Lega Nord, i due attori protagonisti del governo nazionale tenuti insieme da un ‘peso piuma’ come il presidente Conte, sulla politica economica c’è un baratro, due linguaggi diversi. La proposta del reddito di cittadinanza non l’avrebbe fatta nemmeno Togliatti, eppure è stata messa in campo dal ‘gruppettaro’ Di Maio” – ha commentato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo stamane alla trasmissione 'Omnibus' su La7.

“La Lega – ha proseguito - per prevalere nella politica economica sull’estrema sinistra grillina, dovrebbe revocare subito il reddito di cittadinanza per destinare i 10 miliardi risparmiati al blocco del previsto aumento dell’Iva o per finanziare una quota parte della tassa piatta per dare immediato impulso all’economia. Ma in tal caso i grillini dovrebbero perdere la loro identità e ridursi a zerbino di Salvini. Dunque, se la criticità economica è per l’Italia la madre di tutte le battaglie, allora l’unica soluzione è rendere omogeneo il quadro di governo con la composizione di un centrodestra che oggi ha politicamente i numeri per farlo e fornire una scossa al nostro sistema socio economico – ha concluso nel suo intervento Rampelli”.

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UE, Rampelli: Liberarsi di zavorre che indebitano italiani. Revocare subito reddito cittadinanza

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“Se davvero si vuole trascurare la lettera della Commissione Ue, pronta non solo a contestare l’eccesso di debito ma ad aprire anche una procedura di infrazione con tanto di multa da 3,5 miliardi, allora Lega Nord e 5 Stelle revochino quei provvedimenti che generano spesa improduttiva come il reddito di cittadinanza. Oltre allo spread che vola a 290 punti, facendo vacillare titoli e mercati, è necessario liberarsi di quelle zavorre che piantano i piedi all’Italia. E’ arcinoto che il debito italiano nei prossimi anni è destinato a salire, è da kamikaze quindi continuare a indebitare gli italiani per distribuire una ricchezza che non esiste”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.