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Covid, Rampelli: Regione Lazio ha pagato mascherine alla EcoTech con soldi dello Stato? Seconda interrogazione in Parlamento

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“Sembra un fiume carsico la questione delle mascherine alla Regione Lazio, vicenda emersa grazie a Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fdi. Ogni giorno affiora una nuova notizia che conferma la gestione bizzarra dell’ente. La Regione Lazio continua ad arrampicarsi sugli specchi. Ammettendo la buonafede e che non vi sia alcuna truffa in corso, resta aperta la questione dei tempi di consegna per la società EcoTech. Le novizie di contratto  sono scadute infatti il 17 aprile, mentre l'altro affidamento, mai revocato, addirittura risale al 6 aprile scorso. Oggi siamo al 21 e delle mascherine nemmeno l'ombra. Dai documenti prodotti ieri in audizione dal vicepresidente Leodori escono fuori, inoltre, altri due elementi stravaganti. Primo: la Regione avrebbe pagato alla EcoTech il 50% della fornitura non solo per la prima e la terza commessa, ma anche per la seconda arrivando, quindi ad anticipare circa 14 milioni di euro su 36 totali. Secondo: la Regione per acquistare le mascherine avrebbe utilizzato soldi dello Stato secondo procedure indefinite. Avevamo già presentato un’interrogazione su questo pasticcio, e ora torniamo sul caso attraverso una seconda interrogazione con un elenco di domande cui mi auguro il Governo vorrà rispondere tempestivamente”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: A Roma focolai migranti incontrollati. Bene FdI a chiedere chiarezza su trasferimento da Selam ad hotel Capannelle

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“All’inizio dell’emergenza Covid abbiamo segnalato che alcune strutture nella Capitale, tra cui il Selam Palace che ospita circa 600 rifugiati e dove sono risultate positive 18 persone tra cui due bimbi, potevano divenire delle zone franche se il Governo non avesse attivato i dovuti presidi e i necessari tamponi agli ospitanti. Così è accaduto, e una volta scoppiato il bubbone dei migranti è emersa l’incapacità gestionale della Regione Lazio che incautamente, e senza avvisare i residenti del territorio, trasferisce i migranti positivi dell’edificio occupato alla Romanina nel quartiere Statutario-Capannelle all’interno di un albergo. Zona inadatta al trasferimento poiché già in sofferenza con la presenza di una clinica di riabilitazione, con 50 casi, e due Rsa ancora non colpite da casi Covid ma che potrebbero essere a rischio. Altro che ‘farneticazioni’ come pensa il segretario regionale del Pd Astorre, bene ha fatto il consigliere di Fdi nel Municipio VII, Fulvio Giuliano, a sollevare legittimi dubbi e a chiedere chiarezza sulla vicenda. Presenterò anche un’interrogazione parlamentare per capire se la struttura di Capanelle sarà utilizzata solo come centro Covid oppure - e questo sarebbe intollerabile - se a fine emergenza i migranti verranno lasciati come residenti all’interno dell’albergo”.

E’ quanto dichiara n una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli-Calandrini: 'Acqualatina' mette lavoratori in cassa integrazione. Presenteremo emendamento per impedire ad aziende pubbliche ricorso a CIG

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“Apprendiamo che la Società Acqualatina Spa, gestore del servizio idrico nel Lazio, ha disposto per il periodo di emergenza sanitaria in corso l’adozione della cassa integrazione per i suoi dipendenti.

Oltre all’anomalia – da quanto ci risulta – secondo cui l’azienda non avrebbe comunicato le modalità applicative della Cig ai sindacati, troviamo singolare che in un momento in cui i cittadini sono in casa e quindi i ricavi del gestore si moltiplicano a fronte di un netto aumento dei consumi di acqua, si decida di attivare la cassa integrazione. Peraltro nessuna lettera ufficiale ai dipendenti, ma solo una telefonata che comunica l’iter della Cig. Sulla vicenda presenteremo un’interrogazione in Parlamento.

E’ paradossale che grandi aziende pubbliche con bilanci in attivo facciano ricorso alle riserve della cassa integrazione. È vergognoso che società di dimensioni importanti come Acqualatina – che in questo periodo di emergenza Covid vedrà aumentato il proprio fatturato – approfitti dei soldi dello Stato per migliorare le prestazioni contabili sulla pelle dei lavoratori. Presenteremo un emendamento al prossimo decreto del governo per impedire alle aziende pubbliche in attivo di mettere in cassa integrazione il personale”.

E’ quanto dichiarano in una nota l’on. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi e il sen. Nicola Calandrini.

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Covid, Rampelli: Su mascherine fantasma Zingaretti non faccia il furbo. Presentata interrogazione in Parlamento

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“Zingaretti non faccia il furbo: continua a fuggire davanti a uno scandalo sulle forniture di mascherine che ogni giorno si arricchisce di particolari imbarazzanti. Purtroppo il tentativo patetico di difendere l’indifendibile con inaccettabili attacchi e velate minacce alla consigliera regionale di Fdi Chiara Colosimo, rea di aver scoperchiato la pentola, sembra far protendere per l’ipotesi più vergognosa: qualcuno dall’interno si è approfittato dell’emergenza per compiere azioni deprecabili e spregiudicate. Fatto sta che sono spariti oltre 11 milioni di euro più le spese per 3 voli in Cina andati a vuoto e le mascherine non ci sono, né sono in arrivo. Per fare piena luce su tale vicenda il 9 aprile ho presentato un’interrogazione parlamentare insieme alla collega Maresa Bellucci firmata dall’interno gruppo alla Camera dei Deputati di Fdi. Se le risposte che la Regione dovrebbe dare in giornata nella Commissione bilancio, appositamente convocata, non saranno convincenti e permarrà il silenzio del Governo nazionale, l’unica risposta possibile dovrà darla la Procura della Repubblica, deputata ad accertare una presunta truffa”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Appello a Governo e a Zingaretti. Sostenere scuole paritarie e private

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“Da settimane abbiamo lanciato l’allarme sul rischio chiusura delle scuole paritarie e private, visto che gran parte delle famiglie non riesce a pagare le rette che rappresentano la fonte primaria per le paritarie ed esclusiva per le private di sostentamento. Serve quindi un intervento dello Stato, ma il Governo sta dimostrando scarsa attenzione e la situazione sta degenerando.

Questo disinteresse colpirà aziende e famiglie, mettendo anche in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro.

Ci sono nostre proposte formalizzate per aiutare le scuole a sopravvivere e a superare questa crisi e ci auguriamo possano essere sostenute da maggioranza e opposizione, all’insegna del buon senso.

Nel frattempo abbiamo lanciato un appello al presidente Zingaretti affinché la Regione Lazio intervenga subito e per sostenere economicamente sia le scuole paritarie accreditate che quelle private, senza eccezioni né discriminazioni. Si tratta di tutelare un servizio insostituibile, difendere un modello culturale, la libertà di scelta delle famiglie, la possibilità di mantenere un diritto che lo Stato non riuscirebbe a garantire”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.