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Covid, Rampelli: Interrogazione su chiusura ospedale Nagar Pantelleria. Donne in gravidanza e malati oncologici costretti a recarsi fuori dall'isola

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“Come Fdi abbiamo presentato un’interrogazione in Parlamento sulla chiusura, del 28 febbraio scorso, dell’Ospedale Nagar di Pantelleria. Struttura dotata di attrezzature moderne e che oggi poteva svolgere anche un ruolo di pronto soccorso e centro nascite.

L’isola siciliana rappresenta uno dei territori fortunatamente non esposti a contagi da Covid, ma essendo l’ospedale chiuso le donne in gravidanza e i malati oncologici che vivono a Pantelleria sono costretti a trasferirsi a Trapani, passando addirittura da Palermo poiché i voli diretti sono stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, per continuare le terapie o partorire negli stessi ospedali dove si curano pazienti affetti da Covid-19. Dopo il danno la beffa: per i parti programmati e per quelli naturali dei quali si può prevedere l’iter, le donne sono costrette a recarsi a proprie spese sulla terraferma e partorire con la paura di essere contagiate. Analoga situazione per i circa 50 malati oncologici, costretti a recarsi a Trapani per proseguire le chemioterapie e anche loro, come le gestanti, non corrono solo un pericolo di contagio per sé stessi, ma nel tornare a Pantelleria rischiano di portare sull’isola un nuovo focolaio. Con l’interrogazione presentata insieme alla deputata di Fdi Carolina Varchi, chiediamo di riaprire l’Ospedale Nagar di Pantelleria, i pazienti oncologici e le donne in gravidanza hanno diritto a farsi assistere in sicurezza sull’isola”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Scuole private regione Lazio rischiano chiusura. Zingaretti intervenga concretamente per sostenerle

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“L’emergenza coronavirus sta portando alla chiusura le scuole private della Regione Lazio. Parliamo di oltre 1000 istituti che sopravvivono grazie al pagamento delle rette da parte delle famiglie, che in questo periodo hanno deciso numerose di sospenderle mentre i costi, le spese per gli affitti, le manutenzioni dei plessi, gli stipendi vanno avanti. Da quanto ci risulta l’ente governato da Zingaretti ha preso a cuore le scuole pubbliche paritarie, gli asili 0-6 anni accreditati, ai quali giustamente, ma unicamente, erogherà i contributi. A meno che non si tratti di una discriminazione, che in quanto tale sarebbe odiosa e probabilmente incostituzionale - cosa che non vogliamo nemmeno pensare - sarebbe equo e necessario che la Regione recuperasse questa sperequazione agendo subito verso le scuole private, peraltro gran parte di queste opera nei nidi e copre uno storico buco del servizio pubblico. Si tratta di un segmento sociale che negli anni ha creato un’offerta di cui bisogna tener conto, facendosene carico. La chiusura dei privati causerebbe un duplice danno. All’impresa perché oltre a chiudere sarà costretta a licenziare. Alle famiglie che dovranno farsi carico del problema perché non potranno nemmeno lasciare i figli nelle pubbliche o nelle accreditate.

Chiedo a Zingaretti come leader nazionale del PD di far condividere dai suoi deputati la proposta di modifica del DL “Cura Italia” per sostenere sia le scuole paritarie che le private e come governatore del Lazio di cancellare subito questa discriminazione aiutando tali servizi essenziali a resistere, in modo che quanto prima i genitori e soprattutto le mamme, possano conciliare i loro impegni lavorativi con quelli familiari. Evitando di tornare al medioevo dei diritti della donna e facendo figli e figliastri”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Governo mandi nei campi percettori reddito cittadinanza. No a condono per clandestini

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“Con l’emergenza coronavirus, che ha tagliato la manodopera dall’estero mettendo in difficoltà il settore agricolo, il governo sta pensando di cogliere la palla al balzo per regolarizzare circa 600mila clandestini e mandarli a lavorare nei campi. Il ministro delle Politiche Agricole Bellanova punta a un condono per i clandestini, complice la folle gestione dei nostri confini da parte del ministro dell’Interno Lamorgese che, in piena pandemia, disattende i decreti sul divieto di mobilità varati dal governo di cui fa parte e permette sbarchi di persone sconosciute con i porti chiusi. Intanto anche gli immigrati già presenti sul nostro territorio sono liberi di disattendere leggi e ordinanze scorrazzando fuori dai centri d’accoglienza e dagli edifici occupati. Non si capisce perché se il governo vuole davvero colmare il vuoto di manodopera nei campi e, insieme, garantire la produzione della filiera, non utilizzi i voucher dando la possibilità a tanti disoccupati di impegnarsi nel lavoro stagionale senza che si ricorra al lavoro nero. Oppure, perché non impiega per le mansioni non specialistiche i percettori del reddito di cittadinanza per il lavoro nei campi? L’impressione è che primeggi il vecchio vizio della ‘sinistra buonista’, che prima accoglie indistintamente i rifugiati, poi li scarica nelle periferie italiane – innescando bombe sociali - e successivamente cerca l’espediente per  regolarizzarli ”.

 E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: MES è trattato tagliola, sarà cappio per l'Italia

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“Il Mes è una trappola per topi: l’intruso insegue la fetta di parmigiano e nel momento in cui l’addenta scatta la tagliola. Questo è il Mes che ci vuole rifilare l’Europa ed è inutile girarci attorno perché le condizionalità ci sono, per l’emergenza corona virus sono più leggere, ma ci sono. È lo strumento in sé che non funziona, pensato per interventi su nazioni in crisi e non sull’intero continente fermo per disgrazia sanitaria.

Il Mes potrebbe avere un senso se fosse un organismo democratico e senza immunità per i suoi amministratori, se intervenisse affiancandosi alle nazioni senza pensare di profittarne per togliergli l’indipendenza economico finanziaria. Se non fosse l’unico strumento finanziario a disposizione, ma fosse affiancato da una banca pubblica pagatrice di ultima istanza sul modello della Federal Reserve statunitense, cosa che non è la Bce. Invece allo stato attuale il Mes non è neppure affiancato dagli eurobond come leva di garanzia. Ti avvicini al Mes, appunto, e rischi che scatti la tagliola di un trattato che doveva avere all’atto del varo importanti meccanismi correttivi e, invece, è stato perfino peggiorato nella versione attuale”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo alla trasmissione ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio1.

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Covid, Rampelli: Governo intervenga per evitare chiusura scuole paritarie e private. Tutelare patrimonio italiano, aziende, insegnanti, famiglie

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“L’emergenza coronavirus rischia di mettere in difficoltà le scuole paritarie e private, molte famiglie infatti prevedono di non pagare più le rette a causa della sostanziale sospensione del servizio o di una sua oggettiva limitazione.

Le rette sono tuttavia l’unica risorsa per questo tipo di istituti e, senza un intervento dello Stato, il rischio di una chiusura a settembre è davvero concreto.

Abbiamo chiesto più volte al Governo la massima attenzione per le scuole paritarie e private, che costituiscono al pari della scuola pubblica l’asse portante sia della formazione che dell’assistenza. 

Il governo finora si è dimostrato insensibile, chiuso nei dogmi ideologici del Pd e del M5S che pare non capiscano che non si danneggia solo la libertà di scelta delle famiglie, si puniscono insegnanti che perderanno il lavoro, un indotto di piccole attività che svolgono servizi coerenti, si penalizzano aziende che in questo campo hanno fatto investimenti pluriennali che rischiano di risultare esiziali.

Per non parlare del fatto che a rimetterci saranno anche le scuole pubbliche, perché è lì che finiranno gli utenti della privata, e il pubblico si trova già in gravi difficoltà. Così come verranno penalizzate le famiglie che non rientrano nelle graduatorie comunali per gli asili nido, notoriamente deficitari.

Facciamo un appello a tutti i partiti affinché intervengano nei decreti in esame contemplando le criticità in cui versano scuole paritarie e private, con contributi sostitutivi delle rette scolastiche evase”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.