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Fabio Rampelli

Scritto da Super User. Postato in Fabio Rampelli

Biografia

Nato a ROMA, il 2 agosto 1960, Sposato, Laurea in archittettura

Eletto nella circoscrizione XV (LAZIO 1) Lista di elezione FRATELLI D'ITALIA Proclamato il 15 marzo 2013 Già deputato nelle legislature: XIV, XV, XVI Iscritto al gruppo parlamentare FRATELLI D'ITALIA  dal 3 aprile 2013 MISTO - non iscritto ad alcuna componente politica  dal 19 marzo 2013  al 3 aprile 2013

Componente degli organi parlamentari:

E' stato deputato del Pdl-An, eletto nella XVI legislatura nella circoscrizione Lazio 2, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e del Comitato di Controllo Accordo di Schengen e immigrazione, già capogruppo  in Commissione Ambiente nella XV legislatura. E' stato consigliere regionale del Lazio per tre legislature dal 1995 a giugno 2006, per poi dimettersi avendo optato per la  carica di deputato. 

E' stato anche consigliere in Prima Circoscrizione e consigliere comunale di Roma dal 1993 al 1997. Ha ricoperto per il partito l'incarico di coordinatore regionale di Alleanza nazionale e di responsabile nazionale dell'ufficio volontariato e associazionismo. E' stato azzurro di nuoto, ha vinto titoli nazionali e ha rappresentato i colori italiani ai campionati mondiali di nuoto a Berlino del 1978.

Profilo comunitario:
Non rappresenta solo se stesso, ma è l'espressione di una comunità politica, militante e umana composta da centinaia di persone di tutte le età e fasce sociali che credono nella forza delle passioni, dell'impegno e delle sfide impossibili e nella politica intesa come missione. Famose sono le sue circolari, lettere spedite agli amministratori locali e agli operatori di settori, per informarli sulle opportunità offerte dalla Regione Lazio. Le sue iniziative nascono dal continuo confronto con il territorio e dalla costante elaborazione culturale, sentieri che lo hanno portato a superare gli sterili luoghi comuni ideologici. Dalla sua tenacia nasce l'ambientalismo e l'associazionismo di destra, da sempre settori considerati a esclusivo appannaggio della sinistra. Dal suo impegno sono nate iniziative poi condivise da tutti, anticipando posizioni ora comuni dentro Alleanza nazionale: la Giornata del Ricordo, per esempio, ora è diventato patrimonio comune e legge dello Stato. Attento alla formazione dei giovani, ha contribuito alla fondazione di Scuola di Comunità, un'associazione che si occupa fra l'altro di diffondere la conoscenza dei fatti storici che hanno formato l'identità di Patria direttamente sui luoghi degli avvenimenti: foibe, città di fondazione, El Alamein, Fori Romani.

SFIDE, BATTAGLIE E CONQUISTE

Ambiente e Beni Culturali

Energia, Nucleare e Cip6:

A sostegno delle energie rinnovabili, sta conducendo una battaglia contro il ritorno al nucleare di terza generazione e affinchè i fondi Cip6 siano destinati soltanto alle aziende 'pulite'.

Parcheggio del Pincio

In sinergia con la storica associazione Italia Nostra, sezione romana, si è mobilitato affinchè la Giunta Alemanno revocasse il progetto di costruzione del Parcheggio per oltre 700 posti auto all'interno della terrazza del Pincio.

Foro Italico

Contrario allo 'sventramento' del complesso monumentale sportivo di epoca razionalista, sta conducendo l'ennesima battaglia per la riqualificazione e la valorizzazione del Polo, secondo criteri filologicamente fedeli all'architettura dell'epoca.


Tor Marancia

La battaglia più importante è stata la salvaguardia di Tor Marancia, un'area di 150 ettari di agro romano incontaminato a rischio cementificazione. L'ex sindaco Francesco Rutelli aveva deciso che la zona, limitrofa al Parco dell'Appia Antica, dovesse diventare una cittadella di oltre 20mila persone, con palazzoni alti anche 9 piani. Rampelli è riuscito in un costante impegno durato quasi dieci anni a vincere una battaglia storica. Questo capitolo, che resterà nella storia dell'urbanistica romana, ha avuto il pregio di mobilitare comitati di quartiere, associazioni ambientaliste sia di destra che di sinistra, partiti lontani da An. Una vittoria di tutti ma soprattutto di una comunità militante che ha creduto per prima a questa sfida apparentemente impossibile. 

Riqualificazione Pratone delle Valli, ex Snia Viscosa e Tor Sapienza
Se oggi il IV municipio può salutare con soddisfazione la riqualificazione del Parco del Pratone delle Valli lo si deve alla battaglia di Rampelli, che assieme al circolo di An, Conca d'Oro le Valli, è riuscito a ottenere dopo interrogazioni, mozioni, sit in, proteste, cortei e fiaccolate, che l'Ente parco Roma Natura intervenisse per bonificare l'area espellendo i campi nomadi. Non solo: grazie alla battaglia svolta da Rampelli, Ente parco ha approvato anche il piano di riqualificazione complessiva della Riserva naturale che prevede tra l'altro la creazione di un centro anziani, di percorsi attrezzati per sportivi e area per i cani. Sempre grazie alla mobilitazione di An, nel VI municipio si è arrivati allo sgombero dell'ex Snia Viscosa in via Prenestina dopo anni di inerzia del Comune che aveva causato fortissimi condizioni di degrado con ghetti per i nomadi e bronx per i residenti a rischio di scippi, violenze e tafferugli. Sono state raccolte ben 6mila firme dai circoli di An Villa Gordiani e Daniele Rossi per sensibilizzare il Comune e il VI municipio. Stesso discorso per Tor Sapienza, nel VII municipio. L'area è fortemente penalizzata da cinque campi nomadi, tutti con una presenza superiore a 200 persone, limite stabilito dal regolamento comunale sui campi sosta e dalle continue occupazione abusive di edifici pubblici, come la scuola di via Collatina. A tutto ciò si aggiunge una viabilità caotica la cui gravità è stata temperata dal ripristino, grazie all'impegno di Rampelli e del circolo di An 'Impronta Sociale', del doppio senso di marcia su Viale Tor Sapienza.

Volontariato
Impegnato in prima linea per la ricostruzione e la solidarietà nazionale e internazionale, si è mobilitato nei Balcani dilaniati dal conflitto, ha promosso iniziative per la costituzione di una miriade di associazioni e di cooperative sociali impegnate nel sociale a sostegno dei meno abbienti, dei bambini, dei senza tetto, degli anziani, dei malati.

Urbanistica
Sua la riforma dello Iacp ora Ater. Rampelli, da sempre impegnato a sostegno degli inquilini delle case popolari, è riuscito a inserire nella legge di riforma la norma che prevede le case a riscatto: ovvero gli affitti versati da inquilini regolari devono essere considerati anticipi sull'acquisto della casa. In tal modo anche i meno abbienti possono aspirare a diventare proprietari dell'abitazione vissuta da decenni. Si è battuto affinchè i servizi di manutenzione ordinaria siano gestiti dagli inquilini consorziati. 
Suo anche il risultato storico che ha visto la Regione Lazio, assieme ad altri enti, impegnata per l'abbattimento e la ricostruzione del ponti IX, X, XI di Laurentino 38, teso alla riqualificazione generale del quartiere. 
Esquilino e centro storico di Roma
Su due fronti l'impegno di Rampelli in tal senso. Dopo anni di costante mobilitazione sia politica sia territoriale contro la Giunta Rutelli, Rampelli riesce a far approvare dal governo regionale di centrodestra un provvedimento a sostegno delle botteghe dell'Esquilino e del centro storico. Ogni anno la Regione stanzia fondi per sostenere i negozi tradizionali, ultimi avamposti di italianità in un rione sfigurato dalla presenza di negozi cinesi. Inoltre, grazie alla mobilitazione dei comitati di quartiere e di consiglieri comunali e municipali, riesce a far spostare il mercato di Piazza Vittorio. L'esponente di An insiste contro la desertificazione del centro storico di Roma, contro la terziarizzazione della città storica e l'espulsione di abitanti e piccole attività commerciali. Sua la difesa della Cereria Pisoni, a Piazza Sant'Andrea della Valle e della Libreria Tombolini e degli inquilini di via degli Ibernesi contro i poteri forti (Banca di Roma, gruppo Pirelli).

Cultura
Libri di testo

A livello nazionale e internazionale si fa conoscere per la famosa battaglia sul pluralismo dei libri di testo in uso nelle scuole italiane. Partendo da un'approfondita analisi dei volumi in uso nelle elementari, medie, superiori e università, Rampelli denuncia una falsificazione dei fatti, una esaltazione del marxismo e un uso distorto della ricerca storica asservita all'ideologia. La battaglia deflagra a livello nazionale e supera i confini nazionali. Intellettuali non conformisti, giornalisti, storici e il Vaticano gli danno ragione.

Citt? di Fondazione
Il provvedimento a sostegno delle città dell'Impero nacque come emendamento durante la giunta Badaloni, con il governo di centrodestra diventa legge. Tra le più importanti, Latina, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Pontinia diventano esempi architettonici e urbanistici a misura d'uomo alternativi ai dormitori di ispirazione collettivistica come Corviale e Laurentino 38.

Architettura tradizionale
Suo il provvedimento che stanzia fondi per sostenere l'architettura tradizionale applicando il metodo della sostituzione edilizia.

Ara Pacis: battaglia memorabile in difesa della Teca di Morpurgo e per l'indizione di un concorso di idee per la sistemazione di Piazza Augusto Imperatore. In virtù della continua mobilitazione, il caso è diventato nazionale e internazionale e il Comune di Roma si è convertito alla linea del confronto con gli architetti mettendo in discussione il disegno dell'arch. Meier e costringendolo a qualificate correzioni del progetto.

Stele di Axum: la (triste) vicenda della riconsegna, fortemente osteggiata dall'esponente di An, gli ha consentito di elaborare il principio generale secondo cui deve essere l'Unione Europea a intervenire sulla restituzione dei bottini di guerra in base al principio della reciprocità tra Stati appartenenti all'Unione e Stati terzi.

Giovani
Forte del sostegno di migliaia di giovani legati ad Azione Giovani, ad Azione Studentesca, Azione Universitaria e ad altre organizzazioni, Rampelli si è impegnato per la la legge di riforma del diritto allo Studio e per la creazione di luoghi di aggregazione giovanile alternativi ai centri sociali. Tra le leggi più importanti, la trasformazione dell'Adisu in Laziodisu, nuovo organo centrale che gestisce le attività relative al diritto allo studio aumentando la rappresentanza degli studenti nel consiglio d'amministrazione e la loro potere di intervento. 
Tra le conquiste più importanti, le Comunità giovanili, dove gli adolescenti possono incontrarsi, impegnarsi nell'apprendimento di arti e mestieri tradizionali, fare spettacolo e cultura. 
Attento alla materia in virtù del suo passato di campione olimpionico, è suo anche il testo unico sullo Sport, la legge di riforma del settore grazie alla quale si è inaugurata una nuova politica di sostegno: fondi per gli sport minori e sport di vertice, all'associazionismo sportivo, con una particolare attenzione ai bambini sportivi, ai disabili e alla diffusione dello sport nelle scuole, all'ammodernamento e creazione di impianti sportivi. Istituita l'agenzia dello sport, e presto ci sarà l'apertura del museo dello Sport. 

Sociale e Sanità
Sulla eccessiva concentrazione di extracomunitari all'Esquilino e Castro Pretorio attratti dalle mense Caritas, Rampelli ha ripetutamente chiesto la parcellizzazione dell'offerta dei servizi di mensa in altre zone della città auspicando l'approvazione di un piano regolatore sociale. La necessità di tale proposta è stata poi adottata anche dal prefetto Serra. Sul fronte Sanità, Rampelli si è impegnato per il definitivo decollo dell'ospedale Sant'Andrea, riaperto grazie alle energie spese dalla giunta Storace. Rampelli si è impegnato affinchè venisse riaperto in particolare il pronto soccorso i cui lavori sono in via di ultimazione. Anche il Cto è stato protagonista di tante battaglie, in particolare l'esponente di An si è battuto per la creazione e l'apertura della piscina per la riabilitazione motoria dei disabili.

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Interrogatorio a Fabio Rampelli

Scritto da Super User. Postato in Interrogatorio

Fabio Rampelli non rappresenta solo se stesso, ma è l’espressione di una comunità politica, militante e umana composta da centinaia di persone di tutte le età e fasce sociali che crede nella forza delle passioni, dell’impegno, delle sfide impossibili e nella politica intesa come missione. Il suo metodo è stato adottato e copiato successivamente da tutti coloro che hanno a cuore il contatto con la gente. Famose sono le sue circolari attraverso cui informa periodicamente i cittadini, i militanti, gli amministratori locali e gli operatori di settore sulle leggi, sui finanziamenti,sui bandi e sui concorsi indetti dalla Regione Lazio.

Le sue iniziative nascono dal continuo confronto con il territorio e dalla costante elaborazione culturale che lo hanno portato a superare gli sterili luoghi comuni ideologici. Dalla sua tenacia, nasce l’ambientalismo e l’associazionismo di destra, da sempre settori considerati a esclusivo appannaggio della sinistra. Con il suo impegno è riuscito ad anticipare posizioni ora comuni dentro Alleanza nazionale: la giornata del ricordo, per esempio, ora è diventato patrimonio comune e legge dello Stato. Attento alla formazione dei giovani, ha contribuito alla fondazione di ‘Scuola di Comunità’, un’associazione che si occupa fra l’altro di divulgare la conoscenza dei fatti storici che hanno formato l’identità di Patria direttamente sui luoghi degli avvenimenti: prima guerra mondiale, foibe, città di fondazione, el Alamein, Fori Romani.

Studi: diploma scientifico, laurea in Architettura
Professione: architetto
Hobby: lettura, musica, cinema
Sport: nuoto, vela, tennis, pallavolo, fitness, canoa… dalle biglie ai racchettoni ho una predilezione per le sfide
Frase celebre: Sappiamo anche noi quanto è bello il cielo e come odorano i boschi: ma nei boschi siamo poeti per essere in città tre volte cittadini. Oppure: al mio segnale scatenate l’inferno.
Proverbio utile: Carpe diem, cogli l’attimo
Battuta feroce: al posto del cuore hai un grumo di sterco
Religione: cattolica
La città più bella: Roma
All’estero?: Parigi
Libro preferito: L’Ultima Legione
Fumetto preferito: Paperinik
Film preferito: Il Gladiatore
Autore preferito: Valerio Massimo Manfredi
Fiaba preferita: Il Signore degli Anelli
Spettacolo teatrale preferito: Giorgio Gaber, il Grigio
Cantautori preferiti: Lucio Battisti, Franco Battiato, Renato Zero, Fabrizio De Andrè
Sogno ricorrente: non c’è. Ricorre la mutevolezza del sogno
L’amore è?: il senso della vita
La politica è?: sfida perenne tra il bene e il male
La pace è?: una conquista… “Se vuoi la pace prepara la guerra”, dicevano i romani
Vacanze: mare d’estate, montagna d’inverno
Dicono di Lei: sognatore
Dice di sé: lottatore
L’ avversario è…: uno che puoi convincere
L’amico è…: un tesoro inestimabile
Il nemico è: un rosicone
Chi odia?: l’oligarchia
Miglior pregio: altruismo
Peggior difetto: altruismo
Primo pensiero al mattino: la trincea mi aspetta, devo combattere con onore
L’ultimo la sera: grazie buon Dio per avermi dato Gloria, in moglie
Il giorno più felice: 2 dicembre 1995: il mio matrimonio
Quello più triste: 9 febbraio 1982, morte di Paolo Di Nella
Personaggio storico: Giulio Cesare
Grato a chi: alla comunità che esiste e resiste
Cavallo di battaglia: difesa di ciò che è giusto
Perché votarla: domanda da rivolgere a chi lo fa
Slogan elettorale: io ci credo
Il peggiore difetto di un politico: l’arroganza
La cosa più importante al mondo: la mamma
Rigatoni alla pajata o… risotto vegetariano?: rigatoni alla matriciana
Un mito: Salvo D’Acquisto
Un personaggio: Paperinik
Una grande emozione: l’ingresso nello stadio del nuoto prima della staffetta azzurra ai mondiali di nuoto di Berlino (1978)
Se potessi tornare indietro gli direi…: dovevi allearti con Churcill e democratizzare il fascismo. L’Italia oggi sarebbe la più grande nazione del mondo. E gli darei un ceffone per l’ignominia delle leggi razziali.
Quella volta che…: la Roma ha perso ai rigori con il Liverpool la Coppa dei Campioni
La tua squadra di calcio: la Roma
La squadra più antipatica: la Juventus
E la Lazio?: deve stare nei primi posti in classifica ma un punto sotto la Roma, così entrambe sono competitive con le squadre del nord e il campionato italiano non viene scambiato con quello padano
Il bicchiere è mezzo pieno…o mezzo vuoto?: mezzo pieno, ma si deve continuare a riempire come se fosse mezzo vuoto
Di cosa hai nostalgia?: delle sorprese
Di cosa faresti a meno?: dei falsi e dei bugiardi
Cosa regaleresti: la collana di Salgari, ma non la trovo mai
Un desiderio: un figlio
Un altro: l’immortalità dei miei genitori
Ancora uno: vedere felici le persone che amo
Un’utopia: un mondo di persone leali dove prevalga chi è bravo, non chi imbroglia
Chi butta dalla Rupe Tarpea?: Maurizio Costanzo (si può dire o mi distrugge?) perché è il simbolo del relativismo etico che ha messo in ginocchio l’Occidente

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Sentimento Popolare

Scritto da Super User. Postato in Sentimento Popolare

Tratto dalla campagna elettorale per le elezioni politiche del 2001

Abbiamo bisogno di FATTI

Ci hanno ingannato ancora una volta.
Hanno giurato che si sarebbero occupati di noi risolvendo i problemi della nazione e delle nostre città. Non lo hanno fatto e in una democrazia moderna chi sbaglia deve andare a casa: è il nostro unico strumento di difesa. Anche il centrodestra una volta al governo, se fallisse come Dini, Prodi, D’Alema e Amato dovrà essere punito con il voto.
Prendiamo impegno per diminuire le tasse, condizione essenziale per sostenere le piccole aziende, per rimettere in moto l’economia e generare occupazione, anche attraverso agevolazioni sulle nuove assunzioni.
Intendiamo garantire sicurezza ai cittadini di fronte al dilagare della delinquenza, ripristinando la legalità: pene certe, controllo del territorio, prevenzione della devianza giovanile, snellimento dei processi, lotta all’immigrazione clandestina. Per liberarci da una burocrazia infernale, che nasconde corruzione e vecchie clientele, taglieremo centinaia di leggi varando testi unici chiari e trasparenti.
Per fermare la crescita informe della nostra città, che è al penultimo posto nella classifica europea per qualità della vita, siamo pronti a riqualificare le periferie degradate con gli strumenti fondamentali per renderle a misura d’uomo: viabilità, trasporti, verde, manutenzione, illuminazione, rete idrica e fognaria, arredo urbano, pulizia, servizi. Vogliamo garantire il diritto alla salute a tutti, non solo a chi può permettersi costose cure private, risanando gli ospedali, diminuendo gli sprechi, valorizzando medici e operatori sanitari.

Tempo scaduto per chi ci ha ingannato. La speranza si rimette in cammino… stavolta per non fermarsi.

Abbiamo bisogno di sogni

Senza emozioni tutto diventa grigio. Abbiamo assistito alla distruzione del sentimento nazionale: le nostre radici si sono avvizzite, la comune identità è andata in pezzi, la parola patria - orgogliosamente rivendicata in ogni parte del mondo - è diventata scomoda da pronunciare.
Non tolleriamo pensioni sociali da fame e vogliamo pari opportunità tra poveri e meno poveri, difendendo coloro che nessuno ha mai garantito e che non hanno avuto privilegi.
Vogliamo entrare nel millennio dell'Unione europea e della globalizzazione ricostruendo la comunità nazionale, valorizzando le peculiarità d’ogni popolo. Per noi l'Europa delle banche non ha significato senza l'Europa delle patrie, delle culture e della solidarietà.
Senza vita non c’è futuro. Noi vogliamo difendere il diritto alla vita fin dal concepimento e rimettere la famiglia al centro della società.
L’esclusione degli anziani e la mortificazione dei giovani sono segni di inciviltà. Il futuro senza il passato è una dimensione astratta e irrealizzabile.
La terza età è per noi una risorsa, non un problema. Il crollo dei valori ha umiliato anche le nuove generazioni, per questo aspiriamo a formare una gioventù motivata, capace di guidare l'Italia del domani. Senza onestà non c’è dignità. Abbiamo subìto il saccheggio di speculatori e poteri forti, abbiamo visto i governi piegarsi agli interessi particolari. Restituiremo dignità e onestà alla politica e riconquisteremo la libertà dai ricatti di faccendieri senza scrupoli.

Tempo di rinascita per il nostro popolo. La libertà torna e ha il sapore di una grande festa.

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Detto Fatto

Scritto da Super User. Postato in Detto Fatto

Dall'Ara Pacis a Tor Marancia, dall'Esquilino a Corviale, dallo sport ai libri di testo: queste le battaglie qualificanti di Fabio Rampelli e della sua comunità, ora diventate patrimonio di tutta Alleanza Nazionale.

Erano i soli a difendere la teca di Morpurgo che ha conservato per decenni i resti dell'imperatore Adriano, dal folle progetto di Meier (una pompa di benzina) finanziato dall'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli, erano i soli a denunciare i metodi tartufeschi con cui l'allora primo cittadino eluse le normative europee, eravamo i soli a organizzare manifestazioni, sit-in, conferenze stampa, convegni culturali. Erano all'opposizione sia al Comune di Roma che al governo nazionale. Di colpo, con la vittoria del centrodestra a Palazzo Chigi, l'Ara Pacis assurge a simbolo del vandalismo dell'amministrazione capitolina dell'Ulivo. E oggi conquista l'apertura delle prime pagine di cronaca e l'interesse di intellettuali e urbanisti.

Stesso discorso per Tor Marancia contro la cui cementificazione Rampelli, da solo, si oppose nel Consiglio comunale di Roma dal 1995 fino al famigerato intervento fiume del '97, durato ben otto ore, attraverso cui fu smascherato lo pseudo-ambientalismo della giunta Rutelli che voleva edificare ben 2 milioni di metri cubi di cemento in una delle aree di maggiore pregio archeologico e ambientale. 
Anche in quella circostanza Fabio Rampelli condusse una battaglia isolata ora consegnata in dote a tutto il partito e alla città. Presentammo in consiglio comunale emendamenti alla variante di salvaguardia, emendamenti al piano parchi, emendamenti alla variante delle certezze e una proposta di delibera a sostegno dell'opzione zero (la totale salvaguardia dell'area pregiata). Nell'ultima occasione tutto il vertice nazionale, regionale e cittadino di Alleanza nazionale presenziò al Consiglio comunale per votare simbolicamente con il gruppo capitolino la difesa di Tor Marancia, con il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini in prima linea. Gli interessi speculativi ebbero la meglio per un solo voto. Ma Rampelli contestò nuovamente l'arroganza degli speculatori che aveva travalicato ogni confine e stavolta erano stati fatti troppi errori. "Vedranno di che pasta siamo fatti: a Tor Marancia non si metterà neanche un mattone. Parola d'onore".
Infatti non ci fu resa. Durante la scorsa legislatura regionale, Rampelli presentò una proposta di legge per tutelare il parco di Tor Marancia. Ma Badaloni e la maggioranza di centrosinistra non ebbero il coraggio di approvarla. 
Anche in questa circostanza non ci fu resa. 
Con la vittoria del centrodestra la Regione Lazio procede sulla strada dell'ampliamento del parco dell'Appia Antica. La sinistra, con Veltroni sindaco, prova a recuperare un ruolo approvando una mozione di indirizzo in Campidoglio che prevede il via libera all'ampliamento del parco e le compensazioni per i costruttori, anche nella zona adiacente al parco dell'Appia antica. La Regione insiste approvando in commissione il testo unificato, primo firmatario Rampelli, preannunciandone il perfezionamento in aula per impedire che il perimetro dell'area protetta possa essere conteggiato come area a verde e servizi, in modo da incrementare le cubature a compensazione previste sull'altro lato di via Grottaperfetta. 
Stessa caparbietà per la tutela del Rione Esquilino. Un decennio di mobilitazione politica e territoriale ha indotto la Regione Lazio ad approvare un'apposita legge a tutela dello storico rione. Anche in questo caso, la destra è sola nel denunciare il degrado e l'incuria in cui versa il rione, causa la miope demagogia della sinistra. 
In virtù di un incontro promosso da Rampelli tra la Regione Lazio e le associazioni dell'Esquilino, durante il quale sono emerse tutte le emergenze igienico-sanitarie ed economico-sociali, il Consiglio regionale approva una legge per rilanciare le attività produttive tradizionali ed emana tempestivamente l'apposito regolamento attuativo. Il tutto scandito da decine di incontri e confronti con i cittadini, residenti e operatori, per prevedere ogni provvedimento utile, per garantire non interventi verticistici ma iniziative partecipate e qualificate. Sulla falsa riga è l'approvazione della legge sulle botteghe storiche, norma che prevede la loro classificazione e la tutela, prima che tale incommensurabile patrimonio artistico, monumentale, identitario e culturale finisca sepolto dai Mc Donald's, dalle jeanserie, dalle compagnie assicurative e dalle banche.
Ancora sul fronte della tutela giunge il momento delle città di fondazione, perle dell'architettura razionalista italiana e mondiale. Dopo l'emendamento alla finanziaria Badaloni presentato da Rampelli nel '99, che prevedeva lo stanziamento di 500 milioni di lire per la valorizzazione delle città fondate, arriva l'intervento legislativo e poi la mostra curata da Carlo Fabrizio Carli a Roma e la scuola di architettura a Sabaudia.
Ma l'emergenza coinvolge anche le periferie romane: Corviale, Garbatella, Laurentino, Torbellamonaca, Tor Sapienza, Trullo. La Regione promuove finalmente una proposta di riforma dell'Istituto autonomo case popolari, nel quale Rampelli propone da subito in commissione l'inserimento del principio della casa a riscatto, cioè dell'adozione di quel meccanismo che consente il riconoscimento degli affitti pagati come acconto sull'acquisto dell'immobile. Ora la proposta di legge è nella fase delle audizioni in commissione. 
Rampelli ha anche un passato da atleta azzurro e confeziona un testo unico sullo sport che avrà i commenti positivi di tutto il settore. La Commissione di cui fa parte ha licenziato una proposta innovativa che, abrogando 18 altre leggi, istituisce l'Agensport e il Museo dello sport e inserisce aspetti rivoluzionari destinati a restituire centralità all'attività motoria.
Infine, solo per dargli il risalto che merita, l'interesse per la cultura: la battaglia contro la faziosità dei libri di testo che ha coinvolto in un disperato e contraddittorio dibattito culturale i mass media del mondo intero, è stata sua. Sua infatti è la mozione che abbiamo trovata scritta su tutti i quotidiani nazionali, sua l'iniziativa di voler affermare il pluralismo e abbattere la coercizione nella scelta del libro di testo per gli studenti e le famiglie. Sua e di tutti quei ragazzi che, invece che limitarsi a distribuire volantini e a protestare, hanno svolto la più grande inchiesta dei tempi moderni sui 'falsi d'autore', mettendo in luce terribili mistificazioni della verità storica presenti sui testi scolastici e dando vita a una campagna efficacissima per l'abolizione del libro di testo obbligatorio.
E' l'esempio concreto di come si può stare nei palazzi del potere, anche in quelli degli enti locali, senza mai dimenticare le grandi sfide per la libertà. C'è chi, al contrario, s'affanna, brontola, stramazza, congiura, rubacchia idee di seconda mano, nelle stanze del potere. C'è chi dal potere non s'è fatto strappare l'anima e chi con il potere in mano si sente invincibile e predestinato a strappare l'anima altrui.

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IL PUNTO

Scritto da Super User. Postato in Editoriali

Di Fabio Rampelli

A poco meno di un anno dalle elezioni politiche, il governo nazionale di centrodestra ha dimostrato di saper superare gli scogli più impervi. Ostacoli ordinari alimentati da un'opposizione arroccata su pregiudizi e guerre di religione. Macigni di eccezionale gravità: dalla gestione dell'emergenza del G8 al terrorismo internazionale, dal riassetto costituzionale alla riforma del mercato del lavoro fino all'omicidio di Marco Biagi. Mesi difficili ed entusiasmanti per la squadra di Palazzo Chigi che ha evitato il rischio della deriva buonista, da un lato, e della chiusura ermetica, dall'altro. La Destra italiana, chiamata a progettare la sintesi tra partito di governo e movimento popolare, ha saputo svolgere fin qui il suo ruolo con coerenza e impegno civile.
A poco meno di due anni dall'insediamento della Giunta Storace, il governo regionale di centrodestra ha dimostrato determinazione, spirito d'iniziativa, efficienza. A fronte di un'amministrazione consegnata sull'orlo della bancarotta, con quasi 10mila miliardi di debiti, la Casa delle Libertà ha avviato un'importante opera di risanamento senza lasciarsi tentare dalla scorciatoia dell'aumento della pressione fiscale per fuoriuscire dal dissesto finanziario, come pure hanno fatto la gran parte delle Regioni e dei Comuni d'Italia. Abbiamo puntato sullo sviluppo, in particolare cercando di foraggiare le piccole e medie aziende, dando fiducia e slancio alla produzione. Percorso perseguito con lucida volontà, nonostante la crisi congiunturale internazionale scaturita dalle conseguenze dell'attacco terrorista dell'11 settembre.
Al fianco di quest'azione amministrativa paziente e, ovviamente, ancora incompleta, si deve registrare la coerenza politica, culturale e programmatica che ci ha visto protagonisti. La nuova legge sulla famiglia è solo l'esempio più eclatante della voglia di far vincere i nostri valori e, anche attraverso le pagine di questa rivista, con la collaborazione di tutti i colleghi consiglieri e assessori, saremo qui a valorizzare ogni provvedimento che saprà trasmetterne il sapore. Buona amministrazione e fedeltà alle radici: questa la sfida che dobbiamo vincere.