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Juncker-Renzi, Rampelli: Matteo ando' per bastonare e finì bastonato

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2014

"Non ci piace quest'Europa, troppo a conduzione tedesca e troppo asservita alla grande finanza. Ma ancor meno ci piace l’atteggiamento da teppista istituzionale di Renzi.

Non affronta la parte peggiore dell'Unione a viso aperto, fa il furbacchione, come sempre. Dalle parole di Juncker emerge infatti che Renzi nelle riunioni assume un ruolo, fuori dalle riunioni dà in pasto alla stampa dichiarazioni per impressionare l’opinione pubblica italiana. La legge di stabilità poi è stata ‘promossa’ solo per il sostegno dato all’elezione di Juncker, un'influenza interessata. Se fosse stato per analisti e tecnici l'Italia di Renzi sarebbe stata bocciata. Infine Juncker non ha alcun dubbio sulla natura del buon Matteo, gli ha detto che "è lui il capo di una banda di burocrati". Bella parabola... andò per bastonare e fu bastonato".‎ E' quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. Roma, 4 novembre 2014