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Sui grattacieli Renzo Piano ha ragione, una volta tanto, ma...

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2008

"Renzo Piano ha ragione: la retorica, a destra e a sinistra, è la tomba dell'architettura e non solo, è tronfia, monotona, scontata nelle linee che produce e nei significati che emana. La domanda però è: perchè il monumentalismo di Piacentini è retorica e quello delle archistar no?"

"Il modernismo globale, cos? tristemente simile nei suoi prodotti (le tre conchiglie del Parco della Musica potrebbero stare ovunque, come il ponte di Calatrava a Venezia, i grandi volumi commerciali, la nuvola di Fuksas, i mille grattacieli a cupola, a quadrati scomposti, a virgola con scappellamento a destra) è retorica, stucchevole, ossessionante retorica conformista. Nella sfida per la trasformazione delle città sarà beatificato chi saprà salvare i linguaggi di ogni popolo. Mentre il federalismo contamina la destra e la sinistra, i dialetti diventano una risorsa per l'Europa che vuole tutelarli, i prodotti tipici riescono a coesistere con il mercato globale, l'architettura resta conservativa e reazionaria, ci rifletta Renzo Piano. I progettisti più in voga (sono una cinquantina a fare le stesse cose in tutto il mondo, chiamati da magnati burini e sindaci con la sindrome di 'Saranno famosi') non conoscono l'istituto dell'autocritica, osteggiano la retorica di alcuni totalitarismi e sono antropologicamente totatlitari e allergici a ogni forma di pluralismo. Dunque, nessuno ce l'ha con Renzo Piano, ma qui è giunto il momento di stabilire almeno due principi: pari opportunità nell'accesso agli incarichi professionali e tutela dell'identità nazionale".

 

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