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Scuola, An su parole Berlusconi, anche noi occupavamo

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2008

Apc-*Scuola/ Disagio An per parole Berlusconi: Anche noi occupavamo

 

Roma, 22 ott. (Apcom) - In An c'è chi tace, chi distingue, chi

ricorda. Chi tace lo fa per non andare direttamente allo scontro

con Silvio Berlusconi.



Chi distingue spiega che una cosa è

impedire il diritto alo studio, altra impedire il dissenso nelle

universit?. Chi ricorda, infine, con la mente torna alle

occupazioni di scuole e atenei portate avanti dai giovani di

destra dalla fine degli anni Ottanta in poi, dopo vent'anni di

'embargo' post-sessantottino.

 

I vertici di Alleanza nazionale tacciono, lavorano sottotraccia

per evitare che si alimenti ulteriormente quello che è già

diventato un caso. Ma nessuno nasconde il fatto che la sponda

offerta dalle parole del premier alla piazza del Pd altro non è

stato che "un autogol". Gianni Alemanno si spinge oltre e mette

nero su bianco: "E' evidente che nessuno può negare agli studenti

il diritto di manifestare".

 

Giorgia Meloni, giovane ministro dei giovani, militante in anni

in cui la destra non si è sottratta a occupazioni e proteste,

prova a distinguere, ad arginare fin quanto è possibile le parole

del Presidente del Consiglio: le forze dell'ordine non

interverranno perchè la protesta "non  diventerà così violenta".

Si pu? manifestare anche occupando, ma senza impedire a  chi

vuole di dare esami o di seguire le lezioni, spiega più tardi in

Transatlantico a Montecitorio. Che è poi quello che dice Giovanni

Donzelli, a capo degli universitari di An: "Se vogliono dormire

nelle università, lo facciano. Se vogliono appendere gli

striscioni, lo facciano, l'abbiamo fatto tutti. Ma bisogna

evitare che si interrompano le lezioni e che chi vuole dare esami

non possa farlo, così come bisogna evitare che la Polizia arrivi

ad entrare nelle università".

 

In An il disagio è forte, se non altro perchè la generazione dei

quarantenenni di oggi a vent'anni militava, protestava, occupava.

Fabio Rampelli ricorda: "Io, Alemanno, Marsilio, Augello

organizzavamo proteste a Roma. Io guidavo il Fronte della

gioventù romano. Fra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei

Novanta ci impegnammo nelle università. La differenza era che

noi, anche occupando Economia e commercio, non impedivamo a chi

voleva di prendere parte alle lezioni o dare esami".

 

Tom

 

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