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Foro Italico, al via il più grande progetto di riqualificazione post bellica

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2008

Tramontata la speculazione edilizia e commerciale, per il Foro Italico la parola d'ordine è ristrutturazione nel rispetto del complesso monumentale e rilancio delle attività sportive. Ne parla il deputato romano del Pdl-An, arch. Fabio Rampelli, intervistato dal Giornale, al quale anticipa  il nuovo  progetto che ha sostituito quello della giunta Veltroni.

"La colata di cemento che avrebbe stravolto l?equilibrio del Foro italico non ci sarà, lo stadio destinato a ospitare gli internazionali di tennis del 2009 sarà realizzato con una struttura leggera in vetro e acciaio che successivamente potrà essere smontata".

"Una soluzione presa in accordo con Coni, Comune di Roma, Federazione Italiana Tennis: niente copertura e temporaneità della struttura. Si sta ulteriormente lavorando per diminuire l'impatto del nuovo impianto".

"Il progetto di Veltroni, il cui stato di  lavori era molto avanzato, stravolgeva l'assetto urbanistico dell'area" ed era stato deciso "con un'arroganza senza precedenti. Nessun dialogo,  nessun confronto. Per i mondiali di nuovo andrebbero benissimo due strutture temporanee smontabili come quelle del 1994. Ma né i Mondiali, né gli Internazionali possono rappresentare il pretesto per sfigurare le architetture di un complesso unico al mondo".

Per  Rampelli resta misteriosa la ragione per cui mentre "noi contestavamo la città dello sport di Tor Vergata, altri hanno consentito a Veltroni di mettere in cantiere il progetto di Calatrava, i cui costi sono saliti in poco tempo da 140 milioni di euro a 750, e destinati  a toccare il miliardo." Su questa questione - osserva Rampelli -  sarebbe giusta un'indagine della magistratura contabile".

Per il futuro, il deputato garantisce: ?Il governo di Roma e quello nazionale stanno mettendo in campo la ristrutturazione dell'area e il più grande progetto urbanistico del secondo dopoguerra con l'aiuto dei finanziamenti per il 150^ anniversario dell'Unità d'Italia nel 2011. La casa della Scherma sarà liberata dalla caserma dei Carabinieri e ospiterà un museo dello sport, l?ostello della gioventù sarà rimesso a norma, il palazzo delle Terme tornerà all'originaria bellezza come la fontana della Sfera, i viali, i mosaici. Restauri ovunque che coinvolgeranno anche le foresterie e il palazzo H. Vogliamo riqualificare anche Tor di Quinto e lo stadio delle Aquile e realizzare degni approdi sul fiume".

"Tutto in coerenza con il Prg che nessuno in questi anni ha sfruttato adeguatamente occupato com?era a trasferire cemento a milioni di metri cubi fuori da ogni previsione".

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Giornale Foro Italico 2.pdfVisualizza il file Giornale Foro Italico 2.pdf

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