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Si a nuovo dibattito sul nucleare, anche nel centrodestra

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2007

"Hanno  ragione coloro che sostengono che esistano 'elementi per un nuovo dibattito sul nucleare' (Barroso in primis) e questi elementi devono animare un dibattito consapevole e responsabile anche nel centrodestra, che sta invece dando la percezione - su una materia complessa e delicata - di avere 'granitiche certezze' in favore delle vecchie tecnologie atomiche, quelle cosiddette sporche, abbandonate in Italia in forza di un referendum popolare che ha totalizzato 21 milioni di no alle centrali, pari all'80%". 

"Non abbiamo subito un oscuro diktat, ma registrato la volontà quasi unanime del popolo italiano. Almeno i numeri dovrebbero indurre l'opposizione alla prudenza".

"Ma non ci sono solo quelli  La domanda crescente di energia, il surriscaldamento del pianeta e la conseguente necessità di diminuire l'emissione di anidride carbonica incoraggiano le fonti energetiche alternative al petrolio e al carbone, ma dovrebbero anche suggerire una politica energetica di dimensione europea, una sorta di 'piano regolatore continentale' sulla produzione di energia".

"Capiamo bene che i Paesi che  hanno centrali non possano chiuderle, ma ci sembra altrettanto assurdo iniziare a realizzarle dove non ci sono, oltretutto - nel caso dell'Italia - su un territorio a forte vocazione turistica".

"L'Italia, proprio perchè non ha più centrali atomiche da fissione non è condizionata come gli altri Paesi, deve e può diventare nazione mondiale capofila del nucleare pulito e dell'idrogeno".